MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 maggio 2012 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 maggio 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 maggio 2012 - Pagamento dei crediti commerciali connessi a transazioni commerciali per l'acquisizione di servizi e forniture, certi, liquidi ed esigibili, corrispondenti a residui passivi di bilancio, ai sensi dell'articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12A06963) - (GU n. 143 del 21-6-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 22 maggio 2012

Pagamento dei crediti commerciali connessi a transazioni commerciali
per l’acquisizione di servizi e forniture, certi, liquidi ed
esigibili, corrispondenti a residui passivi di bilancio, ai sensi
dell’articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto-legge 24 gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,
n. 27. (12A06963)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante
«Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle
infrastrutture e la competitivita’»;
Visto l’art. 35, comma 1, del suddetto decreto-legge n. 1, in base
al quale al fine di accelerare il pagamento dei crediti commerciali
esistenti alla data di entrata in vigore del decreto medesimo,
connessi a transazioni commerciali per l’acquisizione di servizi e
forniture, certi, liquidi ed esigibili, corrispondente a residui
passivi del bilancio dello Stato, sono adottate le seguenti misure:
a) i fondi speciali per la reiscrizione dei residui passivi perenti
di parte corrente e di conto capitale, di cui all’art. 27 della legge
31 dicembre 2009, n. 196, sono integrati rispettivamente degli
importi di euro 2.000 milioni e 700 milioni per l’anno 2012, mediante
riassegnazione, previo versamento all’entrata del bilancio dello
Stato per il medesimo anno, di una corrispondente quota delle risorse
complessivamente disponibili relative a rimborsi e compensazioni di
crediti di imposta, esistenti presso la contabilita’ speciale 1778
«Agenzia delle entrate – Fondi di bilancio». Le assegnazioni disposte
con utilizzo delle somme di cui al periodo precedente non devono
comportare, secondo i criteri di contabilita’ nazionale,
peggioramento dell’indebitamento netto delle pubbliche
amministrazioni;
b) i crediti di cui al medesimo comma 1 maturati alla data del 31
dicembre 2011, su richiesta dei soggetti creditori, possono essere
estinti, in luogo del pagamento disposto con le risorse finanziarie
di cui alla lettera a), anche mediante assegnazione di titoli di
Stato nel limite massimo di 2.000 milioni di euro. L’importo di cui
alla stessa lettera b) puo’ essere incrementato con corrispondente
riduzione degli importi di cui alla lettera a). Con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze sono definite le modalita’ per
l’attuazione delle disposizioni di cui al periodo precedente e sono
stabilite le caratteristiche dei titoli e le relative modalita’ di
assegnazione nonche’ le modalita’ di versamento al titolo IV
dell’entrata del bilancio dello Stato, a fronte del controvalore dei
titoli di Stato assegnati, con utilizzo della medesima contabilita’
di cui alla lettera a). Le assegnazioni dei titoli di cui alla
summenzionata lettera non sono computate nei limiti delle emissioni
nette dei titoli di Stato indicate nella legge di bilancio;
Considerato che, ai sensi della suddetta lettera b) del comma 1
dell’art. 35 del citato decreto-legge n. 1 del 2012, occorre definire
le modalita’ dell’estinzione dei crediti ivi indicati, maturati alla
data del 31 dicembre 2011, su richiesta dei soggetti creditori, in
luogo del pagamento disposto con le risorse finanziarie di cui alla
citata lettera a), anche mediante assegnazione di titoli di Stato nel
limite massimo di 2.000 milioni di euro;
Considerato, altresi’, che ai sensi della medesima disposizione di
cui alla richiamata lettera b) occorre stabilire le caratteristiche
dei suddetti titoli e le relative modalita’ di assegnazione nonche’
le modalita’ di versamento al titolo IV dell’entrata del bilancio
dello Stato, quale controvalore dei titoli di Stato assegnati, con
utilizzo della medesima contabilita’ di cui alla richiamata lettera
a);
Tenuto conto che, per quanto disposto ai sensi della citata lettera
a), i debiti delle amministrazioni statali connessi a transazioni
commerciali relative alla fornitura di beni e servizi che possono
essere estinti secondo la procedura ivi indicata sono quelli,
iscritti come residui passivi accertati al 31 dicembre 2011 sul conto
del bilancio nonche’ i residui andati in perenzione ed iscritti sul
conto del patrimonio;
Tenuto conto, altresi’, che ai sensi della predetta disposizione di
cui al comma 1, la suddetta estinzione di crediti non dovra’ in ogni
caso comportare un peggioramento dell’indebitamento netto delle
pubbliche amministrazioni;
Ritenuto che, ove le richieste di estinzione di crediti maturati
alla data del 31 dicembre 2011, mediante assegnazione di titoli di
Stato, presentate dai soggetti creditori di cui al suddetto comma 1,
lettera b), superino il limite massimo di 2.000 milioni di euro, si
potra’ provvedere, con un successivo decreto, all’incremento di tale
limite con conseguente assegnazione di ulteriori titoli di Stato e
con corrispondente riduzione degli importi di cui alla lettera a),
comunque entro l’importo massimo di 2.700 milioni di euro;
Ritenuto che, ai sensi dello stesso art. 35, comma 1, occorre
determinare le modalita’ di presentazione delle suddette richieste di
estinzione dei crediti connessi a transazioni commerciali relative
alla fornitura di beni e servizi di cui sopra, nonche’ stabilire le
procedure per la rilevazione dei crediti stessi;
Ritenuto che occorre prevedere le modalita’ di versamento da parte
della competente struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate al
titolo IV dell’entrata del bilancio dello Stato, a fronte del
controvalore dei citati titoli di Stato assegnati, di una ulteriore
quota, fino a 2.000 milioni di euro, delle risorse complessivamente
disponibili relative a rimborsi e compensazioni di crediti di
imposta, esistenti presso la contabilita’ speciale 1778 «Agenzia
delle entrate – Fondi di bilancio»;

Decreta:

Art. 1

1. I soggetti titolari dei crediti connessi a transazioni
commerciali relative alla fornitura di beni e servizi, come definiti
ai sensi del comma 3, il cui ammontare, al netto degli interessi, non
risulta complessivamente inferiore ad euro 1.000, che intendono
avvalersi della facolta’ prevista dalla lettera b), comma 1 dell’art.
35 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, possono richiedere, con
apposita domanda, da indirizzare all’Amministrazione statale che ha
usufruito della fornitura ed ha assunto il relativo impegno
contabile, l’estinzione dei crediti stessi mediante l’assegnazione di
titoli di Stato. In caso di fusione la domanda deve essere presentata
dalla societa’ incorporante o risultante dalla fusione.
2. Ai fini della determinazione del limite di cui al comma 1, nella
domanda di assegnazione dei titoli si deve far riferimento
all’importo del credito al netto di eventuali rimborsi o
compensazioni parziali o totali, eventualmente gia’ ottenuti o
effettuate.
3. Ai fini della richiesta di cui al precedente comma 1, si
intendono per crediti connessi a transazioni commerciali relative
alla fornitura di beni e servizi, le somme dovute da amministrazioni
statali per forniture di beni e servizi gia’ avvenute, per le quali
non si e’ ancora verificato il pagamento e che hanno generato residui
passivi iscritti in bilancio al 31 dicembre 2011, o residui perenti
ai fini amministrativi iscritti sul conto del patrimonio ai sensi
della normativa vigente. Il pagamento di dette somme non deve
comportare un peggioramento dell’indebitamento netto delle pubbliche
amministrazioni, secondo i criteri di contabilita’ nazionale.
Pertanto, ai fini del presente decreto, i crediti connessi a
transazioni commerciali sono individuabili, secondo i criteri della
contabilita’ nazionale, nell’ambito delle spese per consumi intermedi
delle Amministrazioni dello Stato.
4. Le domande devono essere presentate, secondo le modalita’
previste dai successivi articoli 2 e 3, entro il 28 giugno 2012, al
Ministero debitore.

Art. 2

1. Le domande, redatte su fac-simile dei modelli allegati al
presente decreto e scaricabili dal sito internet
http://www.mef.gov.it/, http://www.dt.tesoro.it/it/,
http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/ devono essere presentate
mediante la consegna agli uffici competenti del Ministero debitore,
che ne rilasciano ricevuta, ovvero inviate mediante raccomandata con
avviso di ricevimento. In quest’ultimo caso si considera come data di
presentazione quella di spedizione.
2. La domanda di estinzione dei crediti deve indicare:
a) cognome, nome, data e luogo di nascita del soggetto creditore
ovvero denominazione della societa’ o ente;
b) il codice fiscale;
c) la residenza ovvero la sede legale e, se diverso, anche il
domicilio fiscale;
d) l’amministrazione statale debitrice;
e) l’ammontare del credito, la data della stipula dell’atto da cui
deriva la transazione commerciale relativa alla fornitura di beni e
servizi, nonche’ gli estremi identificativi del titolo che da’
diritto al pagamento (ad esempio fattura);
f) l’importo del credito eventualmente gia’ utilizzato a titolo di
compensazione per il pagamento di imposte, in conformita’ a
disposizioni di legge o di cui si e’ eventualmente gia’ ottenuto un
rimborso parziale;
g) l’ammontare del credito di cui si chiede l’estinzione mediante
titoli di Stato, al netto degli importi di cui alla precedente
lettera f), quantificato con valori multipli dell’importo di € 1.000;
h) l’ammontare del credito rimanente rispetto a quello di cui alla
precedente lettera g) di cui si chiede l’estinzione secondo le
procedure ordinarie;
i) l’indicazione della banca di accredito dei titoli e del relativo
codice ABI.
3. La domanda di estinzione deve essere sottoscritta dal creditore
ovvero dal suo rappresentante legale o negoziale. Ad essa va allegata
la documentazione concernente la transazione commerciale di
riferimento.

Art. 3

1. Gli uffici dell’amministrazione statale debitrice verificano
l’avvenuta assunzione dell’impegno contabile e rilevano l’importo del
credito esistente che puo’ essere estinto mediante assegnazione di
titoli di Stato, verificando la persistenza delle situazioni
giuridiche soggettive e l’effettiva sussistenza dei prescritti
requisiti di liquidita’ ed esigibilita’; procedono inoltre alla
verifica di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602, art. 48-bis (Disposizioni sui pagamenti delle
pubbliche amministrazioni) ed al relativo regolamento attuativo
adottato con decreto ministeriale del 18 gennaio 2008, n. 40.
2. Gli uffici di cui al comma 1 del presente articolo ordinano i
crediti che presentano i suddetti requisiti, secondo il seguente
ordine di precedenza:
a) per anno, a partire dal meno recente;
b) nell’ambito dello stesso anno, secondo la data del titolo che
da’ diritto al pagamento;
c) nell’ambito della stessa data, secondo gli importi meno elevati.
3. Gli uffici suddetti, per ogni esercizio finanziario, verificano
altresi’ la relativa iscrizione delle somme impegnate nel conto dei
residui passivi e producono le liste dei crediti da estinguere
mediante assegnazione di titoli di Stato, separatamente per i residui
passivi al 31 dicembre 2011 e per i residui andati in perenzione, per
i quali deve essere specificamente indicata la partita di riferimento
nell’anagrafe dei residui passivi perenti. Ciascuna delle predette
liste deve contenere, per ciascun richiedente:
a) i dati dell’istanza;
b) l’ammontare del credito spettante complessivo;
c) l’ammontare del credito spettante da rimborsare mediante titoli
di Stato;
d) l’ammontare del credito spettante da rimborsare mediante le
procedure ordinarie;
e) gli estremi del decreto di impegno e la relativa data di
emanazione;
f) il pertinente capitolo, piano gestionale e lo stato di
previsione del bilancio dello Stato, sul quale e’ stato effettuato
l’impegno stesso;
g) il giustificativo di spesa;
h) la clausola (solo per la lista dei residui perenti).
4. I suddetti uffici trasmettono le liste di cui al comma 3,
sottoscritte dal titolare dell’ufficio, aggregate in modo tale che i
singoli crediti siano raggruppati per banca di appoggio e creditore,
entro il 31 luglio 2012 ai coesistenti Uffici centrali del bilancio.
L’Ufficio centrale del bilancio verifica l’iscrizione delle somme nel
conto dei residui passivi al 31 dicembre 2011, ovvero accerta la
corrispondenza tra le partite debitorie iscritte nell’anagrafe dei
residui perenti e le situazioni giuridiche soggettive perfezionate
riferibili a soggetti terzi rispetto all’amministrazione. Qualora
l’Ufficio centrale del bilancio rilevi l’esistenza di irregolarita’
non considerate dall’ufficio dell’amministrazione debitrice, a favore
dei soggetti contenuti nelle liste, restituisce le liste stesse
all’ufficio medesimo per i necessari aggiornamenti. L’ufficio,
effettuate le correzioni richieste, predispone le liste dei crediti
definitive e le invia per l’inoltro all’Ufficio centrale del bilancio
entro il 31 agosto 2012.
5. Gli Uffici centrali del bilancio entro il 28 settembre 2012
trasmettono le liste di cui al comma precedente al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria
generale dello Stato – Ispettorato generale del bilancio, secondo
modalita’ che saranno dettagliate con successiva circolare attuativa
della stessa Ragioneria generale dello Stato.
6. Il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato verifica
con riferimento alle richieste pervenute la sussistenza dei requisiti
di cui all’art. 1, comma 3.
7. Al termine della attivita’ di cui al comma 6, il Dipartimento
della ragioneria generale dello Stato trasmette al Dipartimento del
tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze, entro il 31
ottobre 2012, l’elenco dei creditori con l’indicazione degli importi
da estinguere.

Art. 4

1. Il Dipartimento del tesoro, acquisito l’elenco dei creditori
aventi diritto al rimborso, con l’indicazione degli importi dei
crediti da estinguere, procede all’emissione ed all’assegnazione dei
titoli tramite la Banca d’Italia e provvede a comunicare al
Dipartimento delle finanze ed all’Agenzia delle entrate l’importo dei
titoli in corso di assegnazione, ai fini del corrispondente
versamento da parte dell’Agenzia medesima del controvalore dei titoli
di Stato, sull’apposito capitolo n. 5060 (capo X) dell’entrata del
bilancio dello Stato, mediante utilizzo di quota parte delle risorse
complessivamente disponibili relative a rimborsi e compensazioni di
crediti di imposta, esistenti presso la contabilita’ speciale 1778
«Agenzia delle entrate – Fondi di bilancio», entro il limite di 2.000
milioni di euro.
2. Ai creditori verranno assegnati speciali Certificati di credito
del Tesoro con decorrenza 1° novembre 2012 e scadenza 1° novembre
2016, con taglio minimo di 1.000 euro, a tasso d’interesse fisso
pagabile in rate semestrali posticipate, che verra’ determinato con
il decreto di emissione dei predetti Certificati di credito, secondo
le condizioni di mercato alla data di emanazione del medesimo.
3. Una volta comunicata da parte del Dipartimento del tesoro al
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato l’avvenuta
emissione dei titoli di Stato, sui capitoli su cui sono iscritti i
residui passivi verranno registrate economie di bilancio, sul conto
del patrimonio saranno cancellate le partite debitorie, per un
importo corrispondente all’ammontare dei titoli emessi.

Art. 5

1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 22 maggio 2012

Il Ministro: Monti

Registrato alla Corte dei conti il 6 giugno 2012
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, registro n. 6 Economie e finanze, foglio n. 32

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 maggio 2012

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