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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 maggio 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 22 maggio 2012 - Modalita' di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali. (12A06962) - (GU n. 143 del 21-6-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 22 maggio 2012

Modalita’ di certificazione del credito, anche in forma telematica,
di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte
delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali.
(12A06962)

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale» convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni, e, in
particolare, l’art. 9, commi 3-bis e 3-ter in materia di
certificazione dei crediti per somme dovute per somministrazioni,
forniture e appalti;
Visto il decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni
urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento
e potenziamento delle procedure di accertamento, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, ed, in particolare,
l’art. 12, commi 11-quater ed 11-quinquies, concernenti l’estensione
dell’istituto della certificazione alle amministrazioni statali ed
agli enti pubblici nazionali e la disciplina semplificata, anche in
via telematica dei processi di cessione dei crediti verso le
pubbliche amministrazioni;
Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilita’ e
finanza pubblica);
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il
Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, ed, in
particolare, l’ art. 117 concernente la cessione dei crediti
derivanti da contratti di servizi, forniture e lavori;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445, recante disposizioni legislative in materia di
documentazione amministrativa (testo A);
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,
recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, e successive modificazioni, recante le disposizioni sulla
riscossione delle imposte sul reddito e, in particolare, l’art.
48-bis concernente i pagamenti delle pubbliche amministrazioni;
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante
disposizioni sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’
generale dello Stato ed, in particolare, gli articoli 69 e 70
riguardanti la cessione dei crediti nei confronti della pubblica
amministrazione;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, concernente il
regolamento per l’amministrazione del patrimonio e per la
contabilita’ generale dello Stato;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18
gennaio 2008, n. 40, recante modalita’ di attuazione dell’art. 48-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle
pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2011, n.
173, recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30
gennaio 2008, n. 43, concernente la riorganizzazione del Ministero
dell’economia e delle finanze, a norma dell’art. 1, comma 404, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28
gennaio 2009, recante individuazione e attribuzioni degli Uffici di
livello dirigenziale non generale dei Dipartimenti;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 16
dicembre 2010 recante individuazione e attribuzioni degli uffici
territoriali di livello dirigenziale non generale del Dipartimento
della ragioneria generale dello Stato e del Dipartimento
dell’amministrazione generale del personale e dei servizi;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive
modificazioni e integrazioni, recante norme generali sull’ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Considerato che, ai fini della definizione di credito
certificabile, occorre fare riferimento: alle obbligazioni
giuridicamente perfezionate, che determinano la somma da pagare, il
soggetto creditore, la ragione del credito e costituiscono vincolo
sulle previsioni di bilancio nell’ambito delle relative
disponibilita’;
Ritenuto opportuno favorire la libera negoziazione tra fornitori,
banche ed intermediari finanziari dei crediti verso le pubbliche
amministrazioni, anche nelle forme dell’anticipazione su crediti;

Decreta:

Art. 1

Oggetto e ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina, nel rispetto degli obiettivi di
finanza pubblica concordati in sede europea e al fine di far affluire
liquidita’ alle imprese, le modalita’ di certificazione del credito,
anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni,
forniture e appalti da parte delle amministrazioni statali e degli
enti pubblici nazionali. Disciplina altresi’ le forme semplificate di
cessione e notificazione del credito certificato.
2. Resta fermo che la certificazione non pregiudica il diritto del
creditore agli interessi relativi ai crediti di cui al comma 1, in
qualunque modo definiti, come regolati dalla normativa vigente o, ove
possibile e indicato, dalle pattuizioni contrattuali tra le parti.
3. Gli allegati da 1 a 3 sono parte integrante del presente
decreto.

Art. 2

Procedimento di certificazione nella forma ordinaria

1. Nelle more della predisposizione della piattaforma elettronica
di cui all’art. 3, i titolari di crediti non prescritti, certi,
liquidi ed esigibili rientranti nell’ambito di applicazione di cui
all’art. 1 possono presentare all’amministrazione o ente debitore
l’istanza di certificazione del credito utilizzando il modello di cui
all’allegato 1.
2. L’amministrazione o ente debitore, nel termine di sessanta
giorni dalla ricezione dell’istanza, riscontrati gli atti d’ufficio e
utilizzando il modello di cui all’allegato 2 al presente decreto,
certifica che il credito e’ certo, liquido ed esigibile, ovvero ne
rileva l’insussistenza o l’inesigibilita’, anche parziale del
credito. Il riscontro effettuato dalle amministrazioni statali e’
verificato per quelle centrali dal coesistente Ufficio centrale di
bilancio, per quelle periferiche dalla competente Ragioneria
territoriale dello Stato, anche ai fini della programmazione relativa
all’utilizzo delle disponibilita’ dei fondi per la reiscrizione dei
residui passivi perenti. A tale ultimo fine, le amministrazioni
statali, nella richiesta di reiscrizione di detti residui,
specificano se si tratta di crediti per i quali e’ stata rilasciata
certificazione ai sensi del presente decreto ed in tal caso nella
medesima richiesta indicano la data di scadenza del termine di
pagamento.
3. La certificazione non puo’ essere rilasciata qualora risultino
procedimenti giurisdizionali pendenti, per la medesima ragione di
credito.
4. Prima di rilasciare la certificazione, per i crediti di importo
superiore a diecimila euro, l’amministrazione o ente debitore
procede, ricorrendone i presupposti, alla verifica prescritta
dall’art. 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 602. Nel caso di accertata inadempienza
all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o piu’
cartelle di pagamento, la certificazione ne da’ atto e viene resa al
lordo delle somme ancora dovute, il cui importo viene comunque
indicato nella certificazione medesima.
5. Nel caso di esposizione debitoria del creditore nei confronti
della stessa amministrazione, il credito puo’ essere certificato, e
conseguentemente ceduto o oggetto di anticipazione, al netto della
compensazione tra debiti e crediti del creditore istante opponibile
esclusivamente da parte dell’amministrazione debitrice.
6. L’amministrazione o ente debitore cura l’attribuzione di un
numero progressivo identificativo, per ogni certificazione
rilasciata.
7. Eventuali pagamenti in favore dei creditori ai quali sia stata
rilasciata la certificazione del credito potranno essere effettuati
solo previa restituzione della certificazione precedentemente
rilasciata.

Art. 3

Procedimento di certificazione mediante
piattaforma elettronica

1. Il Ministero dell’economia e delle finanze Dipartimento della
ragioneria generale dello Stato – avvalendosi di Consip S.p.A.,
predispone e mette a disposizione una piattaforma elettronica al fine
dello svolgimento del procedimento di certificazione di cui al
presente decreto, dando avviso dell’entrata in funzione della
piattaforma e pubblicando le relative istruzioni tecniche sul proprio
sito istituzionale.
2. Le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali
richiedono l’abilitazione sul sistema elettronico messo a
disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze, entro
trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma 1.
3. I titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed
esigibili rientranti nell’ambito di applicazione di cui all’art. 1
possono presentare all’amministrazione o ente debitore istanza di
certificazione del credito abilitandosi sulla piattaforma di cui al
presente articolo. L’istanza va redatta utilizzando il modello
generato dal sistema, conforme all’allegato 1.
4. Utilizzando la piattaforma elettronica di cui al presente
articolo, le amministrazioni e gli enti debitori certificano secondo
la procedura di cui ai commi da 2 a 7 del precedente art. 2
utilizzando il modello generato dal sistema, conforme all’allegato 2.
5. La piattaforma assicura l’univoca identificazione di tutti i
soggetti coinvolti nella certificazione telematica e nella eventuale
cessione dei crediti certificati o anticipazione mediante
attestazione del relativo flusso dati di interscambio con i soggetti
e un livello di certezza e sicurezza adeguato alla vigente normativa
in materia.
6. Le cessioni dei crediti certificati in modalita’ telematica sono
comunicate all’amministrazione ceduta attraverso la piattaforma: tale
comunicazione assolve al requisito di cui all’art. 117, commi 2 e 3
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e all’obbligo di
notificazione.
7. La piattaforma assicura l’attribuzione di un numero progressivo
identificativo, per ogni istanza inviata e certificazione rilasciata
dalle singole amministrazioni debitrici.
8. I dati relativi all’ammontare delle certificazioni rilasciate da
ciascuna amministrazione, sono resi disponibili anche ai sensi
dell’art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Nel periodo
precedente la messa a disposizione delle informazioni nelle modalita’
di cui al comma 1, il Dipartimento della ragioneria generale dello
Stato comunica mensilmente le informazioni ricevute al Dipartimento
del tesoro, entro il decimo giorno di ciascun mese.
9. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Art. 4

Commissario ad acta – certificazione ordinaria

1. Decorso il termine di cui all’art. 2, comma 2, del presente
decreto, senza che sia stata rilasciata certificazione, ne’ sia stata
rilevata l’insussistenza o l’inesigibilita’ del credito, anche
parziale, il creditore puo’ presentare istanza di nomina di un
commissario ad acta alla competente Ragioneria territoriale dello
Stato utilizzando l’allegato 1-bis, evidenziando il numero
identificativo dell’istanza di certificazione presentata
all’amministrazione o ente debitore.
2. Il direttore della competente Ragioneria territoriale dello
Stato, entro il termine di dieci giorni dal ricevimento dell’istanza
di cui al comma precedente, nomina un commissario ad acta,
utilizzando l’allegato 3, previa verifica che la certificazione non
sia stata gia’ resa dall’amministrazione o dall’ente debitore.
3. L’incarico di commissario ad acta e’ conferito prioritariamente
a un dirigente o funzionario dell’amministrazione o ente debitore o,
in subordine, della competente prefettura – ufficio territoriale del
Governo o, infine, della relativa Ragioneria territoriale dello
Stato.
4. Il commissario ad acta opera in qualita’ di pubblico ufficiale e
puo’ svolgere presso gli uffici dell’amministrazione debitrice ogni
attivita’ funzionale al rilascio della certificazione, compresi
l’accesso e l’estrazione di atti e documenti.
5. Il commissario ad acta provvede al rilascio della
certificazione, entro i successivi cinquanta giorni dalla nomina,
utilizzando l’allegato 2-bis e ne da’ contestuale comunicazione
all’amministrazione o ente debitore.
6. Le attivita’ previste dal presente articolo sono svolte senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con
l’utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
a legislazione vigente.

Art. 5

Commissario ad acta –
certificazione mediante piattaforma elettronica

1. Decorso il termine di cui all’art. 2, comma 2, del presente
decreto, senza che sia stata rilasciata certificazione, ne’ sia stata
rilevata l’insussistenza o l’inesigibilita’ del credito, anche
parziale, il creditore puo’ presentare istanza di nomina di un
commissario ad acta alla competente Ragioneria territoriale dello
Stato mediante piattaforma elettronica utilizzando il modello
generato dal sistema, conforme all’allegato 1-bis, evidenziando il
numero identificativo dell’istanza di certificazione presentata
all’amministrazione o ente debitore.
2. Il direttore della competente Ragioneria territoriale dello
Stato, entro il termine di dieci giorni dal ricevimento dell’istanza
di cui al comma precedente, nomina un commissario ad acta utilizzando
l’allegato 3, previa verifica che la certificazione non sia stata
gia’ resa dall’amministrazione o dall’ente debitore.
3. L’incarico di commissario ad acta e’ conferito prioritariamente
a un dirigente o funzionario dell’amministrazione o ente debitore o,
in subordine, della competente prefettura – ufficio territoriale del
Governo o, infine, della relativa Ragioneria territoriale dello
Stato.
4. Il commissario ad acta opera in qualita’ di pubblico ufficiale e
puo’ svolgere presso l’ente debitore ogni attivita’ funzionale al
rilascio della certificazione, compresi l’accesso e l’estrazione di
atti e documenti.
5. Il commissario ad acta provvede al rilascio della certificazione
in forme telematiche utilizzando il modello generato dal sistema,
conforme all’allegato 2-bis entro i successivi cinquanta giorni dalla
nomina, e ne da’ contestuale comunicazione all’ente debitore.
6. Le attivita’ previste dal presente articolo sono svolte senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con
l’utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
a legislazione vigente.

Art. 6

Accettazione preventiva della cessione del credito
da parte dell’amministrazione debitrice

1. Con la certificazione di cui agli articoli precedenti,
l’amministrazione o ente debitore accetta preventivamente la
possibilita’ che il credito venga ceduto a banche o intermediari
finanziari abilitati ai sensi della legislazione vigente.

Art. 7

Monitoraggio

1. L’amministrazione o ente debitore comunica mensilmente entro il
decimo giorno di ciascun mese al Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato e
Dipartimento del tesoro – l’ammontare delle certificazioni
rilasciate, incluse quelle di cui all’art. 2, specificando quelle
relative alle cessioni o anticipazioni, laddove assistite da mandato
irrevocabile all’incasso. La comunicazione include l’indicazione del
capitolo di spesa e della tipologia di residuo passivo, corrente o in
perenzione, inerenti alla somma oggetto di certificazione. Tale
comunicazione non e’ necessaria nel caso di certificazioni su
piattaforma elettronica.
Il presente decreto e’ trasmesso ai competenti organi di controllo
e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 22 maggio 2012

Il Ministro: Monti

Registrato alla Corte dei conti il 6 giugno 2012
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, registro n. 6 Economie e finanze, foglio n. 33

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 1 bis

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2 bis

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 22 maggio 2012

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