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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 23 dicembre 2009

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 23 dicembre 2009 - Superamento della rilevazione trimestrale di cassa e modalita' di pubblicazione dei dati SIOPE nei rendiconti o bilanci di esercizio delle amministrazioni pubbliche. (10A01657) (GU n. 33 del 10-2-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 23 dicembre 2009

Superamento della rilevazione trimestrale di cassa e modalita’ di
pubblicazione dei dati SIOPE nei rendiconti o bilanci di esercizio
delle amministrazioni pubbliche. (10A01657)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto l’art. 77-quater, comma 11, del citato decreto-legge n.
112/2008, che stabilisce che, con decreto del Ministero dell’economia
e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,
sono stabilite le modalita’ attraverso le quali gli enti pubblici
soggetti al Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici
(SIOPE), istituito ai sensi dell’art. 28, commi 3, 4 e 5, della legge
27 dicembre 2002, n. 289, e successive modifiche ed integrazioni, e i
rispettivi tesorieri o cassieri non sono piu’ tenuti agli adempimenti
relativi alla trasmissione dei dati periodici di cassa, di cui
all’art. 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modifiche
ed integrazioni;
Visto l’art. 77-quater, comma 11, del citato decreto-legge n.
112/2008, che prevede altresi’ che i prospetti dei dati SIOPE e delle
disponibilita’ liquide costituiscono un allegato obbligatorio del
rendiconto o del bilancio di esercizio e che le sanzioni previste
dagli articoli 30 e 32 della legge n. 468 del 1978 per il mancato
invio dei prospetti di cassa operano per gli enti inadempienti al
SIOPE;
Visto il comma 3 del citato art. 28 della legge n. 289/2002, in cui
e’ previsto che tutti gli incassi e i pagamenti, e i dati di
competenza economica rilevati dalle amministrazioni pubbliche devono
essere codificati con criteri uniformi su tutto il territorio
nazionale;
Visto il comma 161 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266, che prevede che sono tenute alla codificazione di cui all’art.
28, commi 3, 4 e 5, della citata legge n. 289 del 2002, le
amministrazioni inserite nel conto economico consolidato e
individuate annualmente nell’elenco pubblicato dall’ISTAT, in
applicazione di quanto stabilito dall’art. 1, comma 5, della legge 30
dicembre 2004, n. 311;
Visti i decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del 18
febbraio 2005, del 14 novembre 2006, del 5 marzo 2007 e del 9 gennaio
2008 che hanno definito gli schemi dei codici gestionali SIOPE delle
regioni, degli enti locali, delle universita’, degli enti di ricerca,
delle strutture sanitarie e degli enti di previdenza pubblici;
Visti gli articoli 29, 30 e 32 della legge n. 468/1978 e successive
modifiche e integrazioni, che disciplinano gli adempimenti relativi
alla trasmissione dei dati trimestrali di cassa;
Ritenuto opportuno rinviare ad un successivo provvedimento la
definizione dei criteri per individuare gli enti che devono ritenersi
inadempienti al SIOPE e nei confronti dei quali operano le sanzioni
richiamate dal comma 11 del suddetto art. 77-quater;
Acquisito il parere della Conferenza Unificata di cui all’art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del
25 marzo 2009;

Decreta:

Art. 1

Eliminazione rilevazione trimestrale di cassa

l. Al fine di prevedere un periodo di tempo congruo per superare
gli eventuali inconvenienti che non assicurano ancora il regolare
invio al Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici
(SIOPE) gli enti di previdenza pubblici, le regioni e le province
autonome, le province, i comuni, le comunita’ montane, le
universita’, gli enti di ricerca e le aziende sanitarie ed
ospedaliere, a decorrere dall’esercizio 2010, non sono tenuti agli
adempimenti relativi alla trasmissione dei dati periodici di cassa di
cui all’art. 30 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modifiche ed integrazioni.
2. Restano fermi gli adempimenti di cui al comma 1 per i dati di
cassa relativi ai trimestri del 2009. Per le province, i comuni e le
comunita’ montane, i tesorieri provvedono nel 2010 anche alla
trasmissione del prospetto denominato «quinto periodo».

Art. 2

Rendiconto e dati SIOPE

1. Gli enti soggetti alla rilevazione di cui all’art. 28 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, allegano, a seconda del tipo di
contabilita’ cui sono tenuti, al rendiconto o al bilancio di
esercizio relativi agli anni 2010 e successivi, i prospetti delle
entrate e delle uscite dei dati SIOPE del mese di dicembre contenenti
i valori cumulati dell’anno di riferimento e la relativa situazione
delle disponibilita’ liquide.
2. I soli enti che trasmettono i propri dati al SIOPE distinguendo
le gestioni delle diverse unita’ organizzative che li compongono,
allegano al rendiconto o al bilancio di esercizio i prospetti SIOPE
relativi alla gestione aggregata e la situazione delle disponibilita’
liquide delle singole unita’ organizzative.
3. I prospetti dei dati SIOPE e la relativa situazione delle
disponibilita’ liquide sono disponibili accedendo all’archivio
gestito dalla Banca d’Italia, attraverso l’applicazione WEB
www.siope.it. Il prospetto dei dati SIOPE degli enti di previdenza
pubblici e’ disponibile accedendo all’archivio gestito dalla
Ragioneria Generale dello Stato, attraverso il portale del Data
Warehouse RGS.
4. Nel caso in cui i prospetti dei dati SIOPE relativi
all’esercizio precedente o la relativa situazione delle
disponibilita’ liquide non corrispondano alle scritture contabili
dell’ente e del cassiere o tesoriere, l’ente allega al rendiconto o
al bilancio di esercizio una relazione, predisposta dal responsabile
finanziario, esplicativa delle cause che hanno determinato tale
situazione e delle iniziative adottate per pervenire, nell’anno
successivo, ad una corretta attuazione della rilevazione SIOPE. Entro
venti giorni dall’approvazione del rendiconto o bilancio di esercizio
la relazione e’ inviata alla competente Ragioneria territoriale dello
Stato. Gli enti di previdenza pubblici, le regioni, le province
autonome e gli enti di ricerca inviano la relazione al Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato entro lo stesso termine.
5. Non sono considerate cause di mancata corrispondenza ai fini del
comma 4:
a) le differenze riguardanti la classificazione economica dei
dati, con riferimento alle voci contabili per le quali la codifica
SIOPE adotta criteri di aggregazione diversi da quelli previsti per
il bilancio degli enti diversi dagli enti locali;
b) le differenze tra il totale generale delle riscossioni o dei
pagamenti risultanti dalle scritture dell’ente ed i corrispondenti
risultati riportati dai prospetti dei dati SIOPE e dalla situazione
delle disponibilita’ liquide, inferiori all’1 per cento. Per l’INPS e
l’INPDAP sono ammissibili differenze inferiori allo 0,5 per cento;
c) le differenze determinate dalle riscossioni e dai pagamenti
codificati con il codice SIOPE 9998 riguardante gli incassi da
regolarizzare derivanti dalle anticipazioni di cassa e i pagamenti da
regolarizzare derivanti dal rimborso delle anticipazioni di cassa, a
condizione che le differenze determinate per le entrate risultino
dello stesso importo di quelle determinate per le spese.

Art. 3

Disposizioni finali

1. Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2009

Il ragioniere generale dello Stato: Canzio

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