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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 3 novembre 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 3 novembre 2011 - Modifiche al decreto 10 luglio 2002 recante la disciplina delle modalita' di concessione del beneficio del pagamento differito dei tabacchi lavorati. (11A14850) - (GU n. 266 del 15-11-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 3 novembre 2011

Modifiche al decreto 10 luglio 2002 recante la disciplina delle
modalita’ di concessione del beneficio del pagamento differito dei
tabacchi lavorati. (11A14850)

IL DIRETTORE GENERALE
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Vista la legge 17 luglio 1942, n. 907, sul monopolio dei sali e dei
tabacchi e successive modificazioni;
Vista la legge 22 dicembre 1957, n. 1293, concernente
l’organizzazione dei servizi di distribuzione e vendita dei generi di
monopolio, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1958,
n. 1074, recante approvazione del regolamento di esecuzione della
legge 22 dicembre 1957, n. 1293, sulla organizzazione dei servizi di
distribuzione e vendita dei generi di monopolio;
Vista la legge 18 febbraio 1963, n. 303, concernente la disciplina
del pagamento dei generi di monopolio da parte dei rivenditori;
Visto il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante il testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e
sui consumi e relative sanzioni penali ed amministrative;
Visto il decreto ministeriale 22 febbraio 1999, n. 67, e successive
modificazioni ed integrazioni, regolamento recante, tra l’altro,
norme sull’istituzione ed il regime dei depositi fiscali;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni ed integrazioni, recante norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche;
Visto l’art. 7-bis del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452,
convertito nella legge 27 febbraio 2002, n. 16, che estende
l’applicazione delle disposizioni di cui alla citata legge 18
febbraio 1963, n. 303 ai depositari autorizzati titolari depositi
fiscali di tabacchi lavorati, secondo modalita’ che saranno stabilite
con decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato;
Visto il decreto direttoriale del 10 luglio 2002, pubblicato nella
Gazzetta. Ufficiale dell’8 agosto 2002, n. 185, recante la disciplina
delle modalita’ di concessione del beneficio del pagamento differito
dei tabacchi lavorati;
Considerata la necessita’ di adottare misure finalizzate ad
agevolare un piu’ ampio approvvigionamento della rete di vendita dei
tabacchi lavorati in relazione alla domanda di mercato e a garantire
la tutela dell’interesse erariale connesso alla tempestiva
riscossione delle accise;
Considerato che le mutate situazioni del mercato dei tabacchi
lavorati, ed in particolare l’andamento crescente dei relativi
prezzi, rendono opportuno procedere alla modifica del sistema di
calcolo del fido massimo concedibile ai rivenditori;

Decreta:

Art. 1

Modalita’ di determinazione
della dilazione di pagamento

1. Il depositario autorizzato, titolare di depositi fiscali di
tabacchi lavorati ha facolta’ di concedere al rivenditore che abbia
presentato la cauzione di cui alla legge 18 febbraio 1963, n. 303,
una dilazione al pagamento dei generi, sempre che siano soddisfatte
le seguenti condizioni:
a) la dilazione al pagamento non puo’ essere superiore a quindici
giorni;
b) l’importo dilazionabile non puo’ essere superiore al doppio
del valore della levata media riferita all’anno precedente la
richiesta, ed e’ determinato moltiplicando per due il rapporto tra il
fatturato conseguito dal rivenditore nei dodici mesi precedenti il
mese della richiesta ed il numero di levate ordinarie effettuate nei
medesimi dodici mesi.

Art. 2

Aggiornamento dell’importo massimo dilazionabile

1. L’importo di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) e’
rideterminato trimestralmente a decorrere e con effetto dal primo
giorno lavorativo di ciascun trimestre dell’anno solare moltiplicando
per due il rapporto tra il fatturato conseguito dal rivenditore nei
dodici mesi precedenti il trimestre oggetto di rideterminazione ed il
numero di levate ordinarie effettuate nei medesimi dodici mesi.
2. L’importo rideterminato ai sensi del comma 1 e’ maggiorato in
misura pari all’eventuale variazione percentuale della classe di
prezzo piu’ richiesta di cui all’art. 39-quinquies, comma 2, del
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive
modificazioni, intervenuta rispetto a quella del trimestre
precedente.

Art. 3

Rivendite di nuova istituzione

1. Per le rivendite di nuova istituzione puo’ essere concessa,
inizialmente, una dilazione per un importo non superiore ad euro
5.000,00.
2. A decorrere e con effetto dal primo giorno lavorativo del
trimestre solare successivo al primo prelevamento effettuato,
l’importo di cui al comma 1 e’ rideterminato moltiplicando per due il
rapporto tra il fatturato conseguito nel periodo di funzionamento ed
il numero di levate ordinarie effettuate nello stesso periodo.
Successivamente, la rideterminazione e’ effettuata secondo le
modalita’ di cui all’art. 2.

Art. 4

Levate suppletive

1. Il rivenditore che, all’atto della levata, non usufruisca
dell’intero ammontare del fido autorizzato puo’ effettuare,
nell’ambito del periodo di dilazione, levate suppletive fino alla
concorrenza dell’ammontare stesso, sempreche’ le somme relative a
tali levate vengano versate alla scadenza della dilazione.

Art. 5

Variazione periodicita’ dei prelevamenti

1. Per far fronte alle esigenze derivanti da andamenti stagionali
del mercato oppure da particolari circostanze, il depositario
autorizzato puo’ variare la periodicita’ dei prelevamenti nell’ambito
del periodo interessato dalla dilazione, sempreche’ le somme relative
a tali levate vengano versate prima del successivo prelevamento.
2. In caso di chiusura per ferie della rivendita, il fido deve
essere saldato prima della chiusura dell’esercizio.
Il presente decreto si applica a decorrere dal primo trimestre
solare successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 3 novembre 2011

Il direttore generale: Ferrara

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