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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 30 aprile 2002: Monitoraggio del “Patto di stabilita’ interno” per l’anno 2002

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 30 aprile 2002: Monitoraggio del "Patto di stabilita' interno" per l'anno 2002 per le regioni a statuto ordinario, le province e i comuni con popolazione superiore a 60.000 abitanti. Art. 24 della legge 28 dicembre 2001, n. 448. (GU n. 123 del 28-5-2002)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 30 aprile 2002

Monitoraggio del “Patto di stabilita’ interno” per l’anno 2002 per le
regioni a statuto ordinario, le province e i comuni con popolazione
superiore a 60.000 abitanti. Art. 24 della legge 28 dicembre 2001, n.
448.

IL MINISTERO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
di concerto con
IL MINISTERO DELL’INTERNO

Visto l’art. 24, commi 10, 11 e 12, della legge 28 dicembre 2001,
n. 448, che, al fine di consentire il monitoraggio del fabbisogno e
degli adempimenti relativi al patto di stabilita’ interno per l’anno
2002, prevede per le regioni, le province e i comuni con popolazione
superiore a 60.000 abitanti la trasmissione trimestrale al Ministero
dell’economia e delle finanze di informazioni sugli incassi e sui
pagamenti (comma 10), sugli impegni (comma 11) e, per i soli comuni e
province, sulle eventuali operazioni finanziarie effettuate con
istituti di credito e non registrate nel conto di tesoreria (comma
12);
Visto l’art. 24, comma 13, della citata legge n. 448 del 2001 che
prevede che il prospetto in base al quale devono essere fornite le
informazioni e le modalita’ per la trasmissione devono essere
definite con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministero dell’interno da adottarsi entro il mese
di febbraio 2002;
Visto l’art. 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13,
convertito, con modificazioni, nella legge 24 aprile 2002, n. 75, che
ha spostato il predetto termine al mese di aprile 2002;
Considerato che le disposizioni per l’osservanza del patto di
stabilita’ interno per il triennio 2002-2004 sono state fissate per
le regioni a statuto ordinario con l’art. 1, commi 1, 2 e 3, del
decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 novembre 2001, n. 405, mentre, per le
province ed i comuni con popolazione superiore a 60.000 abitanti,
tali disposizioni sono contenute nell’art. 24, commi da 1 a 4, della
suddetta legge n. 448 del 2001;
Ravvisata la necessita’ di predisporre prospetti di rilevazione
differenziati per le regioni a statuto ordinario, per le province e
per i comuni con popolazione superiore a 60.000 abitanti;
Decreta:
Articolo unico
l. Le regioni a statuto ordinario, le province e i comuni con
popolazione superiore a 60.000 abitanti forniscono al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria
generale dello Stato – I.Ge.P.A. – le informazioni di cui all’art. 24
della legge 28 dicembre 2001, n. 448, secondo i prospetti e con le
modalita’ definite dall’allegato A al presente decreto; i prospetti
devono essere trasmessi trimestralmente entro venti giorni dalla fine
di ciascun trimestre.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 30 aprile 2002

Il Ragioniere generale dello Stato
del Ministero dell’economia
e delle finanze
Monorchio
Il capo Dipartimento
per gli affari interni e territoriali
del Ministero dell’interno
Malinconico

Allegato A
Prospetti e relative istruzioni per il monitoraggio del
fabbisogno e degli adempimenti relativi al patto di stabilita’
interno per l’anno 2002, di cui all’art. 24, commi 10, 11 e 12, della
legge n. 448 del 2001.
1. Adempimenti degli enti tenuti al monitoraggio.
I prospetti da utilizzare sono rispettivamente i seguenti:
Mod. 1: monitoraggio per le regioni a statuto ordinario;
Mod. 2: monitoraggio per le province;
Mod. 3: monitoraggio per i comuni superiori a 60.000 abitanti.
I suddetti modelli devono essere trasmessi entro il giorno 20 del
mese successivo a quello di scadenza del trimestre.
I modelli vanno inviati, esclusivamente via e-mail o via fax, al
seguente indirizzo:
Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
ragioneria generale dello Stato I.Ge.P.A. – Ufficio II
e-mail: [email protected]
fax: 06/47613522 – fax: 06/4814027.
I dati relativi al 1o trimestre 2000 e 2002 non devono essere
trasmessi.
2. Indicazioni di carattere generale.
Denominazione dell’Ente: sui prospetti deve essere
obbligatoriamente riportata la denominazione dell’Ente e, per i
comuni non capoluogo, anche la provincia di appartenenza.
Popolazione di riferimento: i comuni, per la determinazione della
popolazione di riferimento da considerare ai fini degli adempimenti
connessi con il patto di stabilita’ interno, applicano il criterio
previsto dall’art. 156 del testo unico degli enti locali (popolazione
residente calcolata alla fine del penultimo anno precedente secondo i
dati ISTAT ovvero, per il 2002, quella al 31 dicembre 2000).
Unita’ di misura da adottare: i dati da riportare sui modelli
devono essere espressi in migliaia di euro. Per l’anno 2000, i dati
espressi in milioni di lire devono essere convertiti in migliaia di
euro al tasso fisso di 1936,27 lire.
Prospetti da utilizzare: si raccomanda agli enti di adottare, per
la trasmissione dei dati, esclusivamente prospetti conformi ai
modelli rappresentati nel presente decreto. La modulistica puo’
essere acquisita direttamente dal sito Internet del Ministero
dell’economia e delle finanze, prelevando il file “Modulistica”
contenuto nella cartella riguardante il patto di stabilita’ interno,
digitando il seguente indirizzo:
www.tesoro.it/web/docu indici/Area Normativa/patto stabilita int 2002
.htm
Referenti e loro recapiti per eventuali chiarimenti: e’ opportuno
che, unitamente ai prospetti, vengano trasmesse le informazioni sui
referenti della rilevazione e sui recapiti ai quali rivolgersi in
caso di richiesta di chiarimenti (e-mail, fax, telefono).
3. Metodologia di rilevazione dei dati.
Nella compilazione dei modelli occorre far riferimento, per
entrambi gli esercizi 2000 e 2002 posti a confronto, a dati cumulati
a tutto il periodo di riferimento (es.: i dati concernenti il secondo
trimestre devono essere riferiti al periodo che va dal 1 gennaio al
30 giugno; i dati a tutto il mese di settembre devono essere riferiti
al periodo che va dal 1 gennaio al 30 settembre, e cosi’ via).
3.1. Per la rilevazione degli incassi e dei pagamenti (conto
competenza + conto residui) i modelli devono essere compilati con
riferimento alle entrate effettivamente riscosse e alle uscite
effettivamente pagate registrate dal tesoriere dell’Ente. Qualora nel
corso dell’esercizio 2002 il tesoriere registri incassi senza
reversale o pagamenti senza mandato (carte contabili) e’ necessario
in ogni caso che l’Ente provveda ad una rapida regolarizzazione dei
sospesi di tesoreria o quanto meno, ai fini del monitoraggio, operi
le necessarie stime per una corretta allocazione di detti sospesi. I
dati, ove possibile, devono essere coerenti con quelli trasmessi
trimestralmente ai sensi dell’art. 30 della legge n. 468 del 1978.
3.2. Per la rilevazione degli impegni, i modelli devono essere
compilati con riferimento:
per l’anno 2000, (rilevazioni infrannuali), agli impegni
assunti registrati nella contabilita’ dell’ente (es. partitari, ecc.)
e, per la rilevazione annuale, al conto consuntivo 2000;
per l’anno 2002 agli impegni assunti registrati nella
contabilita’ dell’ente (es. partitari, ecc.).
3.3. Per la rilevazione delle informazioni aggiuntive (con
riferimento solo alle province e ai comuni con popolazione superiore
a 60.000 abitanti), i dati da rappresentare in termini di cassa
rispondono all’esigenza di acquisire, tramite il monitoraggio,
informazioni, anche di natura economica, sull’adempimento del patto
di stabilita’ interno e sulle “eventuali operazioni finanziarie
effettuate con istituti di credito e non registrate nel conto di
tesoreria” (come previsto dal comma 12 dell’art. 24 della legge
finanziaria 2002).
In particolare:
la lettera “A” si riferisce alle disponibilita’ liquide, anche
provenienti da mutui, presso conti correnti bancari diversi da quello
di tesoreria. Per tali voci deve essere indicato l’importo del saldo,
alla data del periodo cui si riferisce la rilevazione, risultante
dagli estratti conti bancari;
la lettera “B” si riferisce alle operazioni di impiego di
disponibilita’ liquide di qualsiasi natura non detenute e registrate
nel c/c di tesoreria: ad esempio, acquisto di titoli (pubblici o
privati), operazioni pronti c/termine, disponibilita’ in gestione
amministrata, ecc. Per tali voci deve essere indicato il valore delle
operazioni di investimento, alla data del periodo cui si riferisce la
rilevazione, risultante dagli estratti-conto bancari;
le lettere da “C” ad “H” si riferiscono alle informazioni
aggiuntive richieste con l’allegato C1 alla circolare n. 4 del 2000
per il monitoraggio del “Patto di stabilita’ interno” relativo agli
anni 2000 e 2001.

—-> vedere allegato da pag. 17 a pag. 21 della G.U. in formato zip

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