MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 Febbraio 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 6 Febbraio 2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 Febbraio 2008 - Modalita' di attuazione dei commi da 233 a 237, dell'articolo 1, della legge n. 244/2007 - credito d'imposta in favore degli esercenti attivita' di rivendita di generi di monopolio, per le spese sostenute per l'acquisizione e l'installazione di impianti e attrezzature di sicurezza e per favorire la diffusione degli strumenti di pagamento con moneta elettronica, al fine di prevenire il compimento di atti illeciti ai loro danni. (GU n. 52 del 1-3-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 6 Febbraio 2008

Modalita’ di attuazione dei commi da 233 a 237, dell’articolo 1,
della legge n. 244/2007 – credito d’imposta in favore degli esercenti
attivita’ di rivendita di generi di monopolio, per le spese sostenute
per l’acquisizione e l’installazione di impianti e attrezzature di
sicurezza e per favorire la diffusione degli strumenti di pagamento
con moneta elettronica, al fine di prevenire il compimento di atti
illeciti ai loro danni.

IL VICE MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l’art. 1, commi da 233 a 237, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244 (legge finanziaria 2008), recante disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del
15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88
del Trattato istitutivo della Comunita’ europea agli aiuti di
importanza minore;
Visto l’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni, recante norme di semplificazione degli
adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e
dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’ di modernizzazione del
sistema di gestione delle dichiarazioni;
Visto l’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, concernente la
disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto l’art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e
successive modificazioni, che ha istituito le Agenzie fiscali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’On. prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Decreta:
Art. 1.
Soggetti beneficiari
1. Il credito d’imposta previsto dall’art. 1, com-ma 233, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica ai soggetti esercenti
esclusivamente attivita’ di rivendita di generi di monopolio,
operanti in base a concessione amministrativa. Si intendono rivendite
di generi monopolio quelle autorizzate in base alla legge 22 dicembre
1957, n. 1293, e successive modificazioni, e al relativo regolamento
di esecuzione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
14 ottobre 1958, n. 1074, e successive modificazioni.
2. Ai soggetti rientranti nella definizione di piccole e medie
imprese ai sensi del decreto del Ministro delle attivita’ produttive
del 18 aprile 2005 che, oltre all’attivita’ di rivendita di generi di
monopolio, svolgano in via prevalente altre attivita’ commerciali di
vendita al dettaglio e all’ingrosso e di somministrazione di alimenti
e bevande, si applica il credito d’imposta previsto nei successivi
commi da 228 a 232 del citato art. 1 della legge n. 244 del 2007. Ai
fini del presente decreto, si considera prevalente l’attivita’ in
relazione alla quale sono stati conseguiti i maggiori ricavi, assunti
al lordo del prezzo corrisposto al fornitore dei beni, nel periodo
d’imposta precedente a quello per il quale e’ richiesto il credito
d’imposta.

Art. 2.
Spese agevolabili e importo massimo del beneficio
1. Sono agevolabili le spese effettuate nel 2008, 2009 e 2010, per
la prima installazione, nel luogo di esercizio dell’attivita’, di
impianti e attrezzature di sicurezza, con la finalita’ di prevenire
furti, rapine e altri atti illeciti. Tra le spese agevolabili sono
comprese anche quelle sostenute per installare sistemi di pagamento
con moneta elettronica.
2. Il credito di imposta e’ riconosciuto per un importo pari all’80
per cento delle spese sostenute e, comunque, non superiore
complessivamente a 1.000 euro per ciascun beneficiario in ciascun
periodo d’imposta.
3. In caso di acquisizione mediante contratto di locazione
finanziaria, ai fini della determinazione delle spese agevolabili,
rileva il costo dei beni sostenuto dal concedente.

Art. 3.
Presentazione dell’istanza
1. I soggetti che intendono avvalersi del credito d’imposta devono
presentare apposita istanza all’Agenzia delle entrate. Le modalita’,
i termini di presentazione e il contenuto dell’istanza sono stabilite
con provvedimento del direttore dell’Agenzia medesima, da emanarsi
entro trenta giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
del presente decreto. L’istanza dovra’ comunque prevedere
l’indicazione degli estremi della documentazione di avvenuto
sostenimento delle spese agevolabili e l’attestazione del rispetto
della condizione di cui al successivo art. 7.

Art. 4.
Concessione del credito di imposta
1. Le istanze sono esaminate secondo l’ordine cronologico di
presentazione. L’Agenzia delle entrate verifica, sulla base dei dati
indicati nell’istanza, l’ammissibilita’ delle stesse in ordine al
rispetto dei requisiti soggettivi ed oggettivi ed ai requisiti
formali e concede il credito d’imposta, nei limiti dello stanziamento
disponibile per ciascun anno, con espressa comunicazione telematica
al soggetto interessato.
2. La data dell’accertato esaurimento dei fondi e’ resa nota con
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate da pubblicarsi
sul sito internet della stessa Agenzia.
3. Le istanze che non trovino capienza nei fondi annualmente
stanziati costituiscono titolo di precedenza per la concessione del
credito d’imposta nel secondo o nel terzo periodo di applicazione
della disciplina.

Art. 5.
Utilizzo del credito d’imposta
1. Il credito d’imposta e’ utilizzabile esclusivamente in
compensazione ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241, a decorrere dalla data di concessione.
2. Il credito d’imposta spettante e’ indicato, a pena di decadenza,
sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di
riconoscimento del credito, sia nella dichiarazione dei redditi
relative ai periodi d’imposta nei quali il credito e’ utilizzato.

Art. 6.
Controlli e revoca del beneficio
1. Qualora, a seguito dei controlli, si accerti l’indebita
fruizione, anche parziale, del credito d’imposta per il mancato
rispetto delle condizioni richieste dalla norma ovvero a causa
dell’inammissibilita’ dei costi sulla base dei quali e’ stato
determinato l’importo fruito, l’Agenzia delle entrate provvede al
recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni
secondo legge. Il recupero del credito d’imposta indebitamente
utilizzato e’ effettuato secondo le disposizioni previste dall’art.
1, commi da 421 a 423, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Per
quanto non disciplinato si applicano le disposizioni in materia di
imposte sui redditi.

Art. 7.
Regola de minimis
1. Il credito di imposta in applicazione della regola de minimis di
cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del
15 dicembre 2006 non puo’ essere cumulato con altri sostegni de
minimis se tale cumulo determina il superamento della soglia massima
di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi.
2. Il credito d’imposta, inoltre, non puo’ essere cumulato con
altre misure di aiuto di Stato sugli stessi costi ammissibili, ove
tale cumulo dia luogo al superamento delle intensita’ massime
stabilite per tali altre misure da un regolamento di esenzione per
categoria o da una decisione della Commissione europea.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 6 febbraio 2008
Il Vice Ministro: Visco

Registrato alla Corte dei conti il 18 febbraio 2008
Ufficio controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 185

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 6 Febbraio 2008

Architetto.info