MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 aprile 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 7 aprile 2010

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 7 aprile 2010 - Certificazione, fino a tutto il 2009, del maggior gettito dell'Imposta comunale sugli immobili (ICI). (10A05944) (GU n. 117 del 21-5-2010 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 7 aprile 2010

Certificazione, fino a tutto il 2009, del maggior gettito
dell’Imposta comunale sugli immobili (ICI). (10A05944)

IL DIRETTORE GENERALE
delle finanze
del Ministero dell’economia e delle finanze

di concerto con

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per gli affari territoriali
del Ministero dell’interno

Visto l’art. 2, commi da 33 a 35, del decreto-legge 3 ottobre 2006,
n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006,
n. 286, che stabilisce la procedura attraverso la quale l’Agenzia del
territorio, in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura (AGEA), provvede ad inserire nei propri atti i nuovi
redditi relativi agli immobili oggetto delle variazioni colturali;
Visto l’art. 2, comma 36, del decreto-legge n. 262 del 2006, che
determina la procedura per l’individuazione dei fabbricati iscritti
al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti per il
riconoscimento della ruralita’ ai fini fiscali, nonche’ di quelli che
non risultano dichiarati al catasto;
Visto l’art. 2, comma 38, del decreto-legge n. 262 del 2006, che
prevede la denuncia in catasto dei fabbricati per i quali vengono
meno i requisiti per il riconoscimento della ruralita’ a seguito
delle modifiche, introdotte dal comma 37 dello stesso art. 2,
relative ai requisiti di cui all’art. 9, comma 3, lettera a), del
decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133;
Visto l’art. 2, commi da 40 a 44, del citato decreto-legge n. 262
del 2006, il quale stabilisce la procedura per l’iscrizione nel
catasto delle unita’ immobiliari, destinate ad uso commerciale,
industriale, ad ufficio privato ovvero ad usi diversi, censite nelle
categorie catastali E1, E2, E3, E4, E5, E6 ed E9, che, pero’,
presentano autonomia funzionale e reddituale;
Visto l’art. 2, comma 45, del menzionato decreto-legge n. 262 del
2006, in base al quale a decorrere dal 3 ottobre 2006, il
moltiplicatore previsto dal comma 5 dell’art. 52 del testo unico
delle disposizioni concernenti l’imposta di registro di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, da
applicare alle rendite catastali dei fabbricati classificati nel
gruppo catastale B, e’ rivalutato nella misura del 40 per cento;
Visto l’art. 2, comma 24, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
come modificato dalla legge 26 marzo 2010, n. 42, di conversione del
decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, il quale dispone che ai fini
della riduzione dei trasferimenti erariali di cui ai commi 39 e 46
dell’art. 2 del decreto-legge n. 262 del 2006, i comuni trasmettono,
entro il termine del 31 maggio 2010, al Ministero dell’interno
un’apposita certificazione del maggior gettito accertato a tutto
l’anno 2009 dell’imposta comunale sugli immobili, derivante
dall’applicazione dei commi da 33 a 38, nonche’ da 40 a 45 del
medesimo art. 2 del decreto-legge n. 262 del 2006, con modalita’ e
termini stabiliti con decreto del Ministero dell’economia e delle
finanze, di concerto con il Ministero dell’interno;
Visti gli ultimi periodi dell’art. 2, comma 24, della legge n. 191
del 2009, aggiunti dall’art. 4, comma 4-quater, lettera a), numero
2), del decreto-legge n. 2 del 2010, i quali stabiliscono per i
comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle
province autonome di Trento e di Bolzano la procedura per la
trasmissione della certificazione del maggior gettito accertato a
tutto l’anno 2009, evidenziando anche quello relativo al solo anno
2007, al fine di effettuarne il recupero a carico delle somme
trasferite alla stessa regione o provincia autonoma a titolo di
rimborso del minor gettito dell’imposta comunale sugli immobili
riferita alle abitazioni principali;
Visto il comma 24-bis dell’art. 2 della legge n. 191 del 2009,
aggiunto dall’art. 4, comma 4-quater, lettera b), del decreto-legge
n. 2 del 2010, il quale introduce la sanzione della sospensione
dell’ultima rata del contributo ordinario dell’anno 2010, in caso di
mancata presentazione della certificazione;
Visto il Capo I del Titolo I del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 504, che disciplina l’imposta comunale sugli immobili (ICI);
Considerata la necessita’ di certificare la variazione del maggior
gettito ICI registrato dall’anno 2007 a tutto l’anno 2009;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell’organizzazione del Governo;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante le
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;

Decreta:

Art. 1

Oggetto del provvedimento

1. Con il presente decreto sono individuate le modalita’ operative
per la presentazione, da parte dei comuni, compresi quelli delle
regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle province
autonome di Trento e di Bolzano, della certificazione del maggior
gettito ICI registrato dall’anno 2007 a tutto l’anno 2009 derivante
dall’applicazione dell’art. 2, commi da 33 a 38 e da 40 a 45, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24
novembre 2006, n. 286.

Art. 2

Quantificazione del maggior gettito

1. Le maggiori entrate dei comuni corrispondono all’incremento del
gettito ICI calcolato tenendo conto del reale incremento della base
imponibile per singolo ente, risultante dall’applicazione degli
specifici coefficienti moltiplicativi alle maggiori rendite/redditi
iscritti nella banca dati catastale, derivanti dalle disposizioni di
cui all’art. 2, commi da 33 a 38 e da 40 a 45, del decreto-legge n.
262 del 2006.

Art. 3

Modelli di certificazione

1. Sono approvati gli allegati modelli A e B di certificazione che
fanno parte integrante del presente decreto. Il modello A deve essere
utilizzato da tutti i comuni, ad eccezione di quelli delle regioni
Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, per certificare l’incremento del gettito ICI di
cui al precedente art. 2, accertato a tutto l’anno 2009 e suddiviso
in relazione alle fattispecie imponibili individuate ai sensi
dell’art. 2, commi da 33 a 38 e da 40 a 45, del decreto-legge n. 262
del 2006. Il modello B deve essere utilizzato esclusivamente dai
comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle
province autonome di Trento e di Bolzano, per certificare
l’incremento del gettito ICI di cui al precedente art. 2, accertato a
tutto l’anno 2009, evidenziando anche il gettito relativo al solo
anno 2007, e suddiviso in relazione alle fattispecie imponibili
individuate ai sensi dell’art. 2, commi da 33 a 38 e da 40 a 45, del
decreto-legge n. 262 del 2006.
2. I modelli A e B di certificazione sono sottoscritti dal
responsabile dell’ICI o dal responsabile dei tributi e dal
responsabile del servizio finanziario, i quali attestano che gli
importi ivi contenuti sono riferiti esclusivamente alle maggiori
entrate determinate secondo le modalita’ stabilite dalle disposizioni
del presente decreto.
3. Nel caso in cui il comune abbia affidato a terzi il servizio di
gestione dell’ICI a norma dell’art. 52, comma 5, del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la sottoscrizione dei modelli
di certificazione deve essere effettuata, oltre che dal responsabile
del servizio finanziario del comune, anche dall’affidatario del
servizio di gestione del tributo. La sottoscrizione dell’affidatario
del servizio di gestione del tributo non deve essere effettuata nel
caso in cui l’affidamento sia limitato alla sola riscossione
dell’ICI.

Art. 4

Trasmissione della certificazione

1. I comuni, ad eccezione di quelli delle regioni Friuli-Venezia
Giulia e Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e di
Bolzano, trasmettono, entro il termine del 31 maggio 2010, la
certificazione di cui al modello A alla Prefettura – Ufficio
territoriale del governo competente che provvede ad inoltrarla, in
via telematica, entro dieci giorni dalla data di ricezione della
stessa, al Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari
interni e territoriali – Direzione centrale della finanza locale. La
trasmissione della certificazione deve avvenire, secondo istruzioni
impartite dal Ministero dell’interno.
2. I comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e
delle province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono la
certificazione di cui al modello B rispettivamente alla regione o
alla provincia autonoma nel cui ambito territoriale ricadono, secondo
modalita’ stabilite dalla stessa regione o provincia autonoma. Le
regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e le province autonome
di Trento e di Bolzano comunicano, entro il termine del 30 giugno
2010, al Ministero dell’interno le maggiori entrate complessivamente
certificate dai comuni ricadenti nel proprio territorio, evidenziando
anche quelle relative al solo anno 2007, al fine di permetterne il
recupero a carico delle somme trasferite alla stessa regione o
provincia autonoma a titolo di rimborso del minor gettito dell’ICI
riferita alle abitazioni principali.
3. Nel caso in cui il comune abbia affidato a terzi il servizio di
gestione dell’ICI, a norma dell’art. 52, comma 5, del decreto
legislativo n. 446 del 1997, la trasmissione delle certificazioni di
cui ai modelli A e B, rispettivamente al Ministero dell’interno o
alle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta e alle province
autonome di Trento e di Bolzano, e’ comunque effettuata dal comune.

Art. 5

Sanzione per la mancata trasmissione
della certificazione

1. La mancata presentazione della certificazione comporta la
sospensione dell’ultima rata del contributo ordinario dell’anno 2010
fino al perdurare dell’inadempienza.
2. La stessa sanzione si applica ai comuni che non hanno ancora
provveduto alla presentazione dell’analoga certificazione di cui al
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 marzo 2008,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008.
3. Per i comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta
e delle province autonome di Trento e di Bolzano, la mancata
presentazione della certificazione comporta la sospensione delle
somme da trasferire a titolo di rimborso del minor gettito dell’ICI
riferita alle abitazioni principali. A tale ultimo fine le predette
regioni e province autonome comunicano al Ministero dell’interno,
unitamente alle maggiori entrate complessivamente certificate dai
propri comuni ai sensi dell’art. 4 del presente decreto, l’elenco dei
comuni che non hanno provveduto a trasmettere la certificazione in
questione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 7 aprile 2010

Il direttore generale delle finanze del Ministero dell’economia e
delle finanze
Lapecorella
Il Capo del Dipartimento
per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno
Pria
Registrato alla Corte dei conti il 3 maggio 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2
Economia e finanze, foglio n. 45

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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