Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato - Circolare esplicativa per la denuncia annuale dei rifiuti prodotti e gestiti per l'anno 1997 | Architetto.info

Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato – Circolare esplicativa per la denuncia annuale dei rifiuti prodotti e gestiti per l’anno 1997

Ministero dell'industria del commercio e dell'artigianato - Circolare esplicativa per la denuncia annuale dei rifiuti prodotti e gestiti per l'anno 1997 ai sensi della legge n. 70/1994.

Circolare 05 marzo 1998 n. 3434/C

Ministero dell’industria del
commercio e dell’artigianato – Circolare esplicativa per la denuncia
annuale dei rifiuti prodotti e gestiti per l’anno 1997 ai sensi della
legge n. 70/1994.

Alle camere di commercio
All’Unioncamere -p.c.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ufficio del coordinamento
Amministrativo- al Ministero dell’Ambiente
Agli UU.PP.I.C.A.

All’ANPA
Alle regioni-
Alle Associazioni di categoria
A Infocamere

A Ist. Guglielmo Tagliacarne.
Il decreto legislativo 5 febbraio 1997,
n. 22, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1997, n.
33, modificato ed integrato dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n
389, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 novembre 1997, n. 261,
detta la nuova normativa in materia di rifiuti, prevedendo la denuncia
annuale dei rifiuti prodotti e gestiti ai fini del “Catasto” da
effettuarsi con le modalità stabilite dalla legge 70/94.
La denuncia
per il 1997 si dovrà effettuare tra il 1_ gennaio ed il 30 aprile
1998, utilizzando il modello e le relative istruzioni per la
compilazione previsti dl D.P.C.M. 21 marzo 1997, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale del 7 aprile 1997, n. 80(di seguito denominato
MUD).
Per tener conto del decreto legislativo 22/97 e successive
modificazioni e integrazioni, appare quindi opportuno fornire i
seguenti chiarimenti e indicazioni, sul cui contenuto è stato
acquisito il parere favorevole della Presidenza del Consiglio dei
Ministri- Ufficio Coordinamento Amministrativo – e del Ministero
dell’Ambiente.
Soggetti tenuti alla presentazione del MUD :
I
soggetti tenuti alla presentazione del MUD sono quelli indicati
all’art. 11, comma 3, del Dlgs 22/97 e successive modificazioni e
integrazioni, il quale rispetto alla comunicazione dell’anno
precedente
prevede la dichiarazione, limitatamente ai rifiuti
pericolosi, anche per gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135
del codice civile con un volume di affari annuo superiore a lire
quindici milioni, restano esentati in ogni caso quelli con volume di
affari inferiore a tale soglia;
prevede la dichiarazione anche per i
commercianti e intermediari , i quali:
a)per i rifiuti effettivamente
detenuti, nella scheda RIF del MUD indicheranno le quantità nei campi
relativi alle specifiche attività di gestione, allegando i necessari
moduli compilati:
b)per i rifiuti gestiti senza effettiva detenzione,
nel campo “NOME CODIFICATO DEL RIFIUTO” della scheda RIF del MUD,
premetteranno al nome del rifiuto ” COMMERCIO DI ” ( ad esempio ”
COMMERCIO DI GHIAIA E ROCCE TRITURATE DI SCARTO “) , ALLEGANDO I
NECESSARI MODULI COMPILATI;
esenta limitatamente alla produzione di
rifiuti non pericolosi, i piccoli imprenditori artigiani di cui all’
art. 2083 del codice civile che non hanno più di tre dipendenti.

Sezione Rifiuti
L’art. 11 del Dlgs 22/97 e successive modifiche ed
integrazioni prevede, al comma 1, che i dati debbano essere comunicati
utilizzando il Catalogo europeo dei rifiuti (CER) riportato in
allegato allo stesso decreto;
quindi a tale Catalogo ci si dovrà
riferire per attribuire i codici rifiuto di sei cifre da riportare nel
MUD.
Ai fini della ” CLASSIFICAZIONE ” del rifiuto non sarà più
necessario barrare le caselle ” rifiuti speciale ” o ” rifiuto tossico
e nocivo” in quanto la codifica del suddetto Catalogo europeo dei
rifiuti, unitamente all’allegato “D” del Dlgs 22/97 e successive
modifiche ed integrazioni, individua in maniera univoca il rifiuto
medesimo e le sue caratteristiche di pericolosità.
Per quanto
riguarda i rifiuti relativi alle attività di deposito preliminare e
messa in riserva previste del DLGS 22/97, art. 6, comma 1, lett l), e
successive modificazioni ed integrazioni, e quelle di deposito
temporaneo, previste alla successiva lettera m) del medesimo comma,
andranno dichiarati nel campo ” stoccaggio provvisorio” della scheda
RIF, indicandone la giacenza al 31/12/1997.
Sezione rifiuti solidi
urbani (RSU)
L’art. 11 del D.Lgs. 22/97 e successive modificazioni e
integrazioni prevede che la comunicazione dovrà essere effettuata dai
Comuni, dai loro Consorzi o Comunità montane o aziende speciali con
finalità di smaltimento dei rifiuti. Nel caso di comunicazioni
effettuate dai Consorzi, o dalle Comunità montane o dalle Aziende
speciali, al fine di mantenere il riferimento all’unità territoriale,
il soggetto comunicante presenterà per ciascun Comune servito la
Sezione anagrafica e la Scheda RSU-Comune relative, nonchÈ l’elenco
riepilogativo di cui all’Allegato 7 del D.P.C.M. 21 marzo 1997, anche
nel caso che la compilazione non sia effettuata su supporto
informatico. A partire dal prossimo anno saranno richiesti, come
previsto dal D.Lgs. 22/97 e successive modificazioni e integrazioni,
anche i costi di gestione e per ammortamenti tecnici e finanziari
degli investimenti per le attività di gestione dei rifiuti. Si allega
alla presente una Scheda, non obbligatoria in proposito, che verrà
compilata da parte dei soggetti interessati. L’iniziativa ha carattere
puramente sperimentale e consentirà, attraverso i dati forniti, di
mettere a punto su base più concreta la versione definitiva della
Scheda per la prossima annualità. I costi in parola andranno indicati
in milioni di lire utilizzando le regole di approssimazione indicate
nelle istruzioni del MUD (ad es. 22.516.000 lire verranno dichiarati
riportando nelle apposite caselle “22” e 22.556.000 lire riportando
“23”).

Nella Scheda RSU-Impianto l’indicazione “STOCCAGGIO ex art.
12 DPR 915/82” deve intendersi, ai fini della dichiarazione,
applicabile secondo le modifiche introdotte con l’art. 13 del D.Lgs.
22/97 e successive modificazioni e integrazioni.

Software di
compilazione
L’Unioncamere modificherà il software di compilazione su
supporto informatico per la presentazione del MUD, al fine di renderlo
compatibile con le indicazioni e i chiarimenti di cui alla presente
circolare.

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