MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 16 aprile 2012, n. 80 - Regolamento recante «Modalita' di accesso attraverso concorso pubblico alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 41 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217». (12G0100) - (GU n. 142 del 20-6-2012 | Architetto.info

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 16 aprile 2012, n. 80 – Regolamento recante «Modalita’ di accesso attraverso concorso pubblico alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217». (12G0100) – (GU n. 142 del 20-6-2012

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 16 aprile 2012, n. 80 - Regolamento recante «Modalita' di accesso attraverso concorso pubblico alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 41 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217». (12G0100) - (GU n. 142 del 20-6-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/07/2012

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 16 aprile 2012 , n. 80

Regolamento recante «Modalita’ di accesso attraverso concorso
pubblico alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 41 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217». (12G0100)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante
«Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252», e in
particolare l’articolo 41, relativo all’accesso al ruolo dei
direttivi;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n.
487, «Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni e le modalita’ di svolgimento dei concorsi,
dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici
impieghi», e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 11 marzo 2008, n. 78,
recante «Regolamento concernente i requisiti di idoneita’ fisica,
psichica e attitudinale per l’ammissione ai concorsi pubblici per
l’accesso ai ruoli del personale del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco. Articoli 5, 22, 41, 53, 62, 88, 98, 109, 119 e 126 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217»;
Effettuata l’informazione alle organizzazioni sindacali ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, recante
«Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il personale
direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza di sezione del 26
gennaio 2012;
Data comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a
norma del citato articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi n. 2898 del 27
marzo 2012;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina le modalita’ di svolgimento
del concorso pubblico, per esami, per l’accesso alla qualifica di
vice direttore del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 13
ottobre 2005, n. 217.
2. Il bando di concorso e’ emanato con decreto del Capo del
Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della
Difesa Civile e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. Il decreto indica le modalita’ di svolgimento del concorso,
i requisiti di ammissione, il diario della eventuale prova
preselettiva e delle prove di esame, le modalita’ di presentazione
dei titoli valutabili ai fini della formazione della graduatoria
nonche’ eventuali particolari modalita’ di presentazione delle
domande al concorso medesimo.
3. Nel bando di concorso e’ altresi’ indicata la percentuale dei
posti riservati, ai sensi dell’articolo 41, comma 4, del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. La riserva di posti di cui
all’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n.
217, non si aggiunge a quella di cui all’articolo 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
4. In relazione a particolari esigenze dell’amministrazione, il
bando di concorso puo’ disporre la ripartizione dei posti tra diversi
indirizzi di laurea magistrale. Sono fatti salvi i titoli di laurea
magistrale equipollenti.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’Amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’articolo 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217
(Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco a norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre
2004, n. 252), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25
ottobre 2005, n. 249, S.O.
– Il testo dell’art. 41 del citato decreto legislativo
n. 217 del 2005, e’ il seguente:
«Art. 41 (Accesso al ruolo dei direttivi). – 1.
L’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi
avviene mediante pubblico concorso per esami, con facolta’
di far precedere le prove di esame da forme di
preselezione, il cui superamento costituisce requisito
essenziale per la successiva partecipazione al concorso
medesimo. Al concorso possono partecipare i cittadini
italiani in possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) eta’ stabilita dal regolamento adottato ai sensi
dell’articolo 3, comma 6, della legge 15 maggio 1997, n.
127;
c) idoneita’ fisica, psichica e attitudinale al
servizio operativo, secondo i requisiti stabiliti con
regolamento del Ministro dell’interno, da adottare ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
d) laurea magistrale in ingegneria o architettura,
fatta salva l’eventuale diversa denominazione in sede di
applicazione del regolamento concernente l’autonomia
didattica degli atenei adottato con D.M. 22 ottobre 2004,
n. 270 del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, in attuazione dell’articolo 17, comma 95,
della legge 15 maggio 1997, n. 127; abilitazione
all’esercizio della professione. In relazione a particolari
esigenze dell’amministrazione, puo’ essere richiesto nel
bando di concorso anche il possesso di diplomi di
specializzazione;
e) qualita’ morali e di condotta previste dalle
disposizioni dell’articolo 26 della legge 1° febbraio 1989,
n. 53;
f) gli altri requisiti generali per la partecipazione
ai pubblici concorsi per l’accesso ai pubblici impieghi.
2. Sono fatti salvi, ai fini dell’ammissione al
concorso di cui al comma 1, i diplomi di laurea
specialistica in ingegneria e architettura rilasciati in
sede di attuazione del D.M. 3 novembre 1999, n. 509 del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
ovvero secondo l’ordinamento didattico vigente prima del
suo adeguamento ai sensi dell’articolo 17, comma 95, della
legge 15 maggio 1997, n. 127, e delle relative disposizioni
attuative.
3. Con regolamento del Ministro dell’interno, da
adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, sono previste le forme dell’eventuale
preselezione per la partecipazione al concorso di cui al
comma 1, le modalita’ di svolgimento del concorso medesimo,
le prove di esame, scritte e orali, le prime in numero non
inferiore a due, la composizione della commissione
esaminatrice e i criteri di formazione della graduatoria
finale e sono individuati i diplomi di specializzazione, i
titoli di dottorato di ricerca e gli altri titoli
valutabili, a parita’ di punteggio, ai fini della
formazione della graduatoria.
4. Nel concorso il venti per cento dei posti e’
riservato al personale dei ruoli tecnico-operativi del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco in possesso della
laurea magistrale e dei titoli abilitativi prescritti, dei
requisiti attitudinali richiesti e che, alla data del bando
di indizione del concorso, abbia compiuto tre anni di
effettivo servizio nel ruolo degli ispettori e dei
sostituti direttori antincendi, oltre al periodo di
frequenza del corso di formazione di cui agli articoli 23 e
25. Per il personale dei ruoli tecnico-operativi con
qualifica inferiore a ispettore antincendi e’ richiesta
un’anzianita’ di servizio di almeno sette anni alla data
del bando di indizione del concorso. E’ ammesso a fruire
della riserva il personale che, nell’ultimo triennio, non
abbia riportato una sanzione disciplinare piu’ grave della
sanzione pecuniaria. I posti riservati, non coperti per
mancanza di vincitori, sono conferiti, secondo l’ordine
della graduatoria, ai partecipanti al concorso risultati
idonei.
5. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati
destituiti da pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate
e dai corpi militarmente organizzati o che hanno riportato
condanna a pena detentiva per reati non colposi o sono
stati sottoposti a misura di prevenzione.».
– La legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.
– Il testo dell’articolo 17, comma 3, della citata
legge n. 400 del 1988, e’ il seguente:
«Art. 17 (Regolamenti). – (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.».
– Il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
1994, n. 487 (Regolamento recante norme sull’accesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalita’ di
svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre
forme di assunzione nei pubblici impieghi), e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1994, n. 185, S.O.
– Il decreto del Ministro dell’interno 11 marzo 2008,
n. 788 (Regolamento concernente i requisiti di idoneita’
fisica, psichica e attitudinale per l’ammissione ai
concorsi pubblici per l’accesso ai ruoli del personale del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Articoli 5, 22, 41,
53, 62, 88, 98, 109, 119 e 126 del decreto legislativo 13
ottobre 2005, n. 217), e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 19 aprile 2008, n. 93.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio
2008 (Recepimento dell’accordo sindacale integrativo per il
personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco), e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
19 luglio 2008, n. 168, S.O.

Note all’art. 1:
– Per il testo dell’articolo 41 del citato decreto
legislativo n. 217 del 2005, si vedano le note alle
premesse.
– Il testo dell’articolo 5 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 487 del 1994, e’ il seguente:
«Art. 5 (Categorie riservatarie e preferenze). – 1. Nei
pubblici concorsi, le riserve di posti, di cui al
successivo comma 3 del presente articolo, gia’ previste da
leggi speciali in favore di particolari categorie di
cittadini, non possono complessivamente superare la meta’
dei posti messi a concorso.
2. Se, in relazione a tale limite, sia necessaria una
riduzione dei posti da riservare secondo legge, essa si
attua in misura proporzionale per ciascuna categoria di
aventi diritto a riserva.
3. Qualora tra i concorrenti dichiarati idonei nella
graduatoria di merito ve ne siano alcuni che appartengono a
piu’ categorie che danno titolo a differenti riserve di
posti, si tiene conto prima del titolo che da’ diritto ad
una maggiore riserva nel seguente ordine:
1) riserva di posti a favore di coloro che
appartengono alle categorie di cui alla legge 2 aprile
1968, n. 482 , e successive modifiche ed integrazioni, o
equiparate, calcolata sulle dotazioni organiche dei singoli
profili professionali o categorie nella percentuale del
15%, senza computare gli appartenenti alle categorie stesse
vincitori del concorso;
2) riserva di posti ai sensi dell’articolo 3, comma
65, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, a favore dei
militari in ferma di leva prolungata e di volontari
specializzati delle tre Forze armate congedati senza
demerito al termine della ferma o rafferma contrattuale nel
limite del 20 per cento delle vacanze annuali dei posti
messi a concorso;
3) riserva del 2 per cento dei posti destinati a
ciascun concorso, ai sensi dell’articolo 40, secondo comma,
della legge 20 settembre 1980, n. 574, per gli ufficiali di
complemento dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica
che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.
4. Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi
hanno preferenza a parita’ di merito e a parita’ di titoli
sono appresso elencate. A parita’ di merito i titoli di
preferenza sono:
1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore
pubblico e privato;
5) gli orfani di guerra;
6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore
pubblico e privato;
8) i feriti in combattimento;
9) gli insigniti di croce di guerra o di altra
attestazione speciale di merito di guerra, nonche’ i capi
di famiglia numerosa;
10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra
ex combattenti;
11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto
di guerra;
12) i figli dei mutilati e degli invalidi per
servizio nel settore pubblico e privato;
13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati
dei caduti di guerra;
14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati
dei caduti per fatto di guerra;
15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non
risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati
dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare
come combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a
qualunque titolo, per non meno di un anno
nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al
numero dei figli a carico;
19) gli invalidi ed i mutilati civili;
20) militari volontari delle Forze armate congedati
senza demerito al termine della ferma o rafferma.
5. A parita’ di merito e di titoli la preferenza e’
determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente
dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall’aver prestato lodevole servizio nelle
amministrazioni pubbliche;
c) dalla maggiore eta’.».

Art. 2

Requisiti di ammissione

1. Per l’ammissione al concorso pubblico di accesso alla qualifica
iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, i candidati debbono risultare in possesso, alla data di
scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande,
dei seguenti requisiti:
a) requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi
per l’accesso ai pubblici impieghi previsti dal decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;
b) eta’ non superiore a quella stabilita dal regolamento adottato
ai sensi dell’articolo 3, comma 6, della legge 15 maggio 1997, n.
127, e successive modificazioni;
c) idoneita’ fisica, psichica e attitudinale al servizio, secondo
i requisiti stabiliti con il regolamento del Ministro dell’interno 11
marzo 2008, n. 78;
d) qualita’ morali e di condotta di cui all’articolo 26 della
legge 1° febbraio 1989, n. 53;
e) gli altri requisiti previsti dall’articolo 41 del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.

Note all’art. 2:
– Per il riferimento al decreto del Presidente della
Repubblica n. 487 del 1994, si vedano le note alle
premesse.
– La legge 15 maggio 1997, n. 127 (Misure urgenti per
lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei
procedimenti di decisione e di controllo), e’ pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 17 maggio 1997, n. 113, S.O.
– Il testo dell’articolo 3, comma 6, della citata legge
n. 127 del 1997, e’ il seguente:
«Art. 3 (Disposizioni in materia di dichiarazioni
sostitutive e di semplificazione delle domande di
ammissione agli impieghi). – (Omissis).
6. La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche
amministrazioni non e’ soggetta a limiti di eta’, salvo
deroghe dettate da regolamenti delle singole
amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad
oggettive necessita’ dell’amministrazione.».
– Per il riferimento al decreto del Ministro
dell’interno n. 78 del 2008, si vedano le note alle
premesse.
– La legge 1° febbraio 1989, n. 53 (Modifiche alle
norme sullo stato giuridico degli appartenenti ai ruoli
ispettori e appuntati e finanzieri del Corpo della Guardia
di finanza nonche’ disposizioni relative alla Polizia di
Stato, alla Polizia penitenziaria e al Corpo forestale
dello Stato), e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21
febbraio 1989, n. 43, S.O.
– Il testo dell’articolo 26 della citata legge n. 53
del 1989, e’ il seguente:
«Art. 26. – 1. Per l’accesso ai ruoli del personale
della polizia di Stato e delle altre forze di polizia
indicate dall’articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n.
121 , e’ richiesto il possesso delle qualita’ morali e di
condotta stabilite per l’ammissione ai concorsi della
magistratura ordinaria.».
– Per il testo dell’articolo 41 del decreto legislativo
n. 217 del 2005, si vedano le note alle premesse.

Art. 3

Prova preselettiva

1. Qualora il numero delle domande presentate superi di venti volte
il numero dei posti messi a concorso, l’ammissione dei candidati alle
prove d’esame puo’ essere subordinata al superamento di una prova
preselettiva.
2. La prova preselettiva consiste nella risoluzione di quesiti a
risposta multipla vertenti sulle materie oggetto delle prove di
esame.
3. Per la formulazione dei quesiti e l’organizzazione della
preselezione si applica la disposizione dell’articolo 7, comma 2-bis,
del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487,
introdotto dall’articolo 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 ottobre 1996, n. 693.
4. La correzione degli elaborati e’ effettuata anche mediante
procedimenti automatizzati.
5. La prova si intende superata se il candidato riporta una
votazione non inferiore a 6/10 (sei/decimi). Il numero di candidati
da ammettere alle prove di esame, secondo l’ordine della graduatoria
della prova preselettiva, e’ stabilito nel bando di concorso, sino ad
un numero non superiore a dieci volte quello dei posti messi a
concorso. Sono ammessi alle prove di esame anche i concorrenti che
abbiano riportato un punteggio pari all’ultimo degli ammessi.
6. La commissione redige la graduatoria secondo l’ordine della
votazione riportata dai candidati. La graduatoria della prova
preselettiva e’ approvata con decreto del capo del Dipartimento dei
Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
Mediante avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e’
data notizia, con valore di notifica a tutti gli effetti, della
pubblicazione sul sito internet www.vigilfuoco.it dell’elenco dei
candidati ammessi a sostenere le prove di esame.
7. Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla
formazione del voto finale di merito.

Note all’art. 3:
– Il testo dell’articolo 7, comma 2-bis, del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 487, e’ il
seguente del 1994:
«Art. 7 (Concorso per esame). – (Omissis).
2-bis. Le prove di esame possono essere precedute da
forme di preselezione predisposte anche da aziende
specializzate in selezione di personale. I contenuti di
ciascuna prova sono disciplinati dalle singole
amministrazioni le quali possono prevedere che le prove
stesse siano predisposte anche sulla base di programmi
elaborati da esperti in selezione.».

Art. 4

Prove di esame

1. Le prove di esame sono costituite da due prove scritte e da una
prova orale.
2. La prima prova scritta consiste nello svolgimento di un
elaborato su un argomento di scienza e/o tecnica delle costruzioni.
La seconda prova scritta verte, a scelta del candidato, su una delle
tre tracce proposte dalla commissione, tra le seguenti materie:
a) elettrotecnica, impianti di distribuzione e di utilizzazione;
b) ingegneria chimica, chimica industriale e impianti chimici;
c) macchine e meccanica applicata alle macchine;
d) idraulica e costruzioni idrauliche;
e) costruzioni civili e industriali;
f) fisica nucleare e impianti nucleari.
3. Nel bando di concorso sono specificati gli argomenti relativi
alle suddette materie, sui quali vertono le prove stesse.
4. Sono ammessi alla successiva prova orale i candidati che abbiano
riportato in ciascuna delle prove scritte una votazione non inferiore
a 21/30 (ventuno/trentesimi).
5. La prova orale verte, oltre che sulle materie oggetto delle
prove scritte, sulle seguenti materie:
a) fisica tecnica;
b) chimica;
c) meccanica;
d) elementi di legislazione sociale e norme sulla tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
e) elementi di diritto amministrativo, costituzionale e
comunitario;
f) lingua straniera, a scelta del candidato, tra quelle indicate
nel bando di concorso;
g) conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni
informatiche piu’ diffuse;
h) ordinamento del Ministero dell’interno, con particolare
riferimento al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso
Pubblico e della Difesa Civile.
6. Nel bando di concorso sono specificati gli argomenti relativi
alle suddette materie, sui quali verte la prova stessa.
7. La prova orale si intende superata se il candidato ottiene una
votazione non inferiore a 21/30 (ventuno/trentesimi).

Art. 5

Commissione esaminatrice

1. La commissione esaminatrice, che sovrintende anche alle
operazioni relative alla prova preselettiva di cui all’articolo 3, e’
nominata con decreto del Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco,
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Essa e’ presieduta da un
dirigente generale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed e’
composta inoltre da un numero di componenti esperti nelle materie
oggetto delle prove di esame, non inferiore a quattro. La commissione
esaminatrice e’ integrata da uno o piu’ esperti nelle lingue
straniere comprese nel programma di esame e da un esperto di
informatica. Almeno un terzo dei posti di componente delle
commissioni di concorso, salvo motivata impossibilita’, e’ riservato
alle donne, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. Ove non sia
disponibile personale in servizio nel Dipartimento dei Vigili del
Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 9, comma 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
2. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un
appartenente al ruolo dei funzionari amministrativo-contabili
direttori o al ruolo dei collaboratori e dei sostituiti direttori
amministrativo-contabili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
ovvero da un appartenente ai ruoli dell’amministrazione civile
dell’interno di equivalente qualifica in servizio presso il
Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della
Difesa Civile.
3. In relazione al numero dei candidati, la commissione, unico
restando il presidente, puo’ essere suddivisa in sottocommissioni,
con l’integrazione di un numero di componenti pari a quello della
commissione originaria. Il presidente ha il compito di coordinamento
delle sottocommissioni e non e’ tenuto a parteciparvi.
4. Per le ipotesi di assenza o impedimento del presidente, di uno o
piu’ componenti e del segretario della commissione, i relativi
supplenti sono nominati con il decreto di nomina della commissione
medesima o con successivo provvedimento.

Note all’art. 5:
– Si riporta il testo dell’articolo 9, commi 2 e 4, del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del
1994:
«Art. 9 (Commissioni esaminatrici). – (Omissis).
2. Le commissioni esaminatrici di concorso sono
composte da tecnici esperti nelle materie oggetto del
concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni,
docenti ed estranei alle medesime e non possono farne
parte, ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo 23
dicembre 1993, n. 546, i componenti dell’organo di
direzione politica dell’amministrazione interessata, coloro
che ricoprano cariche politiche o che siano rappresentanti
sindacali o designati dalle confederazioni ed
organizzazioni sindacali o dalle associazioni
professionali. Almeno un terzo dei posti di componente
delle commissioni di concorso, salva motivata
impossibilita’, e’ riservato alle donne, in conformita’
all’art. 29 del sopra citato decreto legislativo. Nel
rispetto di tali principi, esse, in particolare, sono cosi’
composte:
a) per i concorsi ai profili professionali di
categoria o qualifica settima e superiori: da un
consigliere di Stato, o da un magistrato o avvocato dello
Stato di corrispondente qualifica, o da un dirigente
generale od equiparato, con funzioni di presidente, e da
due esperti nelle materie oggetto del concorso; le funzioni
di segretario sono svolte da un funzionario appartenente
alla ottava qualifica funzionale o, in carenza, da un
impiegato di settima qualifica. Per gli enti locali
territoriali la presidenza delle commissioni di concorsi
puo’ essere assunta anche da un dirigente della stessa
amministrazione o di altro ente territoriale;
b) per i concorsi per la quinta e la sesta qualifica
o categoria: da un dirigente o equiparato, con funzioni di
presidente, e da due esperti nelle materie oggetto del
concorso; le funzioni di segretario sono svolte da un
impiegato appartenente alla settima qualifica o categoria;
c) per le prove selettive previste dal capo terzo del
presente regolamento, relative a quei profili per il cui
accesso si fa ricorso all’art. 16 della legge 28 febbraio
1987, n. 56 , e successive modifiche ed integrazioni: da un
dirigente con funzioni di presidente e da due esperti nelle
materie oggetto della selezione; le funzioni di segretario
sono svolte da un impiegato appartenente alla sesta
qualifica o categoria.».
«4. Il presidente ed i membri delle commissioni
esaminatrici possono essere scelti anche tra il personale
in quiescenza che abbia posseduto, durante il servizio
attivo, la qualifica richiesta per i concorsi sopra
indicati. L’utilizzazione del personale in quiescenza non
e’ consentita se il rapporto di servizio sia stato risolto
per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per
decadenza dall’impiego comunque determinata e, in ogni
caso, qualora la decorrenza del collocamento a riposo
risalga ad oltre un triennio dalla data di pubblicazione
del bando di concorso.».

Art. 6

Titoli

1. I titoli ammessi alla valutazione, a parita’ di punteggio, sono,
in ordine di preferenza:
a) dottorato di ricerca in ingegneria o architettura;
b) diploma di specializzazione post-universitario in ingegneria o
architettura;
c) altra laurea magistrale di cui all’articolo 41, comma 1,
lettera d), del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217;
d) laurea magistrale non attinente alle funzioni del ruolo.
2. Non sono valutati i titoli la cui documentazione non sia
conforme a quanto prescritto dal bando di concorso ovvero che siano
pervenuti all’amministrazione dopo la scadenza del termine stabilito
nel bando stesso, salvo i casi di regolarizzazione formale da
effettuarsi entro il termine assegnato dall’amministrazione stessa.
La commissione, prima dello svolgimento delle prove scritte,
determina i criteri per la valutazione dei titoli di cui al comma 1.
I titoli sono valutati esclusivamente per i candidati che abbiano
conseguito pari punteggio nelle prove di esame.

Note all’art. 6:
– Per il testo dell’articolo 41 del decreto legislativo
n. 217 del 2005, si vedano le note alle premesse.

Art. 7

Approvazione della graduatoria finale e dichiarazione
dei vincitori del concorso

1. La commissione forma la graduatoria di merito sulla base delle
risultanze delle prove di esame, sommando la media dei voti
conseguiti nelle prove scritte al voto conseguito nella prova orale,
e della valutazione dei titoli di cui all’articolo 6.
L’amministrazione redige la graduatoria finale del concorso tenendo
conto, in caso di parita’ nella graduatoria di merito, dei titoli di
preferenza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio
1994, n. 487. Con decreto del Capo del Dipartimento dei Vigili del
Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, e’ approvata la
graduatoria finale del concorso ovvero le graduatorie per ciascuna
specializzazione e sono dichiarati vincitori i candidati utilmente
collocati in graduatoria, ivi compresi quelli appartenenti alle
categorie riservatarie. Detto decreto e’ pubblicato sul Bollettino
Ufficiale del personale del Ministero dell’interno, con avviso della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana,
nonche’ sul sito internet www.vigilfuoco.it
2. Non sono valutati i titoli di preferenza e di precedenza la cui
documentazione non sia conforme a quanto prescritto dal bando di
concorso ovvero che siano pervenuti all’amministrazione dopo la
scadenza del termine stabilito nel bando stesso, salvo i casi di
regolarizzazione formale da effettuarsi entro il termine assegnato
dall’amministrazione stessa.

Note all’art. 7:
– Per il riferimento al decreto del Presidente della
Repubblica n. 487 del 1994, si vedano le note alle
premesse.

Art. 8

Accertamento dei requisiti psico-fisici e attitudinali

1. Secondo l’ordine della graduatoria finale di cui all’articolo 7,
i candidati sono sottoposti, ai sensi del D.M. 11 marzo 2008, n. 78,
agli accertamenti per l’idoneita’ psico-fisica e attitudinale, sino
alla copertura dei posti messi a concorso. Qualora durante il periodo
di validita’ della graduatoria si rendano disponibili ulteriori posti
nella qualifica a concorso, l’assunzione dei candidati idonei e’
subordinata all’accertamento dei requisiti di idoneita’ psico-fisica
e attitudinale, secondo le modalita’ del presente articolo.
2. I candidati sono sottoposti, ai fini dell’accertamento dei
requisiti psico-fisici e attitudinali, a un esame clinico generale, a
prove strumentali e di laboratorio, anche di tipo tossicologico, e a
un colloquio integrato con eventuali esami o test
neuro-psico-diagnostici. E’ facolta’ dell’amministrazione richiedere
che i candidati esibiscano, al momento della visita di accertamento,
l’esito di visite mediche preventive corredate degli accertamenti
strumentali e di laboratorio necessari.
3. Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali sono effettuati da
una commissione nominata con decreto del Capo del Dipartimento dei
Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e
composta da un appartenente al ruolo dei dirigenti medici del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, che la presiede, nonche’ da quattro
medici. La commissione puo’ essere integrata da un numero massimo di
altri due componenti per accertamenti sanitari di natura
specialistica. E’ in facolta’ dell’amministrazione stipulare
convenzioni ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto
legislativo 13 ottobre 2005, n. 217.
4. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un
appartenente al ruolo dei collaboratori e dei sostituti direttori del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco ovvero da un appartenente ai
ruoli dell’amministrazione civile dell’interno con qualifica
equiparata in servizio presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco,
del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
5. In relazione al numero dei candidati, la commissione, unico
restando il presidente, puo’ essere suddivisa in sottocommissioni,
con l’integrazione di un numero di componenti pari a quello della
commissione originaria. Il presidente ha il compito di coordinamento
delle sottocommissioni e non e’ tenuto a parteciparvi.
6. Per le ipotesi di assenza o impedimento del presidente, di uno o
piu’ componenti e del segretario della commissione, i relativi
supplenti sono nominati con il decreto di nomina della commissione
medesima o con successivo provvedimento.
7. Il giudizio di non idoneita’ comporta l’esclusione dalla
graduatoria.

Note all’art. 8:
– Per il riferimento al decreto del Ministro
dell’interno n. 78 del 2008, si vedano le note alle
premesse.
– Il testo dell’articolo 51, comma 3, del decreto
legislativo n. 217 del 2005, e’ il seguente:
«Art. 51 (Funzioni dei direttivi e dei dirigenti
medici). – (Omissis).
3. Ai fini dell’espletamento delle attivita’ previste
dal comma 1, il Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile puo’ stipulare
particolari convenzioni con strutture sanitarie senza oneri
aggiuntivi per il bilancio dello Stato. In tale caso al
personale medico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
competono il coordinamento e i servizi ispettivi
dell’attivita’ affidata in convenzione.».

Art. 9

Norme di rinvio

1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le
disposizioni del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e, in
quanto compatibili, quelle del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni.
Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato e
sottoposto al visto e alla registrazione della Corte dei conti, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 16 aprile 2012

Il Ministro: Cancellieri
Visto, il Guardasigilli: Severino

Registrato alla Corte dei conti il 12 giugno 2012
Interno, registro n. 5, foglio n. 26

Note all’art. 9:
– Per il riferimento al decreto legislativo n. 217 del
2005, si vedano le note alle premesse.
– Per il riferimento al decreto del Presidente della
Repubblica n. 487 del 1994, si vedano le note alle
premesse.

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 16 aprile 2012, n. 80 – Regolamento recante «Modalita’ di accesso attraverso concorso pubblico alla qualifica iniziale del ruolo dei direttivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217». (12G0100) – (GU n. 142 del 20-6-2012

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