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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 16 dicembre 2011

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 16 dicembre 2011 - Individuazione delle medie nazionali per classe demografica. (11A16649) - (GU n. 301 del 28-12-2011 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 16 dicembre 2011

Individuazione delle medie nazionali per classe demografica.
(11A16649)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 259, comma 4, del Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni, il
quale dispone che le Provincie ed i Comuni che hanno deliberato il
dissesto finanziario, con la presentazione dell’ipotesi di bilancio
stabilmente riequilibrato richiedono l’adeguamento dei contributi
statali rispettivamente alla media unica nazionale e alla media della
fascia demografica di appartenenza come definita con il decreto di
cui all’art. 263, comma 1, laddove le risorse di parte corrente,
costituite dai trasferimenti in conto al fondo ordinario e al fondo
consolidato e da quella parte dei tributi locali calcolata in
detrazione ai trasferimenti erariali, siano inferiori alle suddette
medie;
Visto l’art. 263, comma 1, del citato testo unico, in base al quale
con decreto a cadenza triennale il Ministro dell’interno individua le
medie nazionali annue, per classe demografica per i Comuni ed unica
per le Province, delle risorse di parte corrente di cui all’art. 259,
comma 4;
Visto l’art. 156, comma 2, in base al quale le disposizioni del
Testo unico e di altre leggi e regolamenti relative all’attribuzione
di contributi erariali di qualsiasi natura, alla disciplina del
dissesto finanziario ed alla disciplina dei revisori dei conti, che
facciano riferimento alla popolazione, vanno interpretate, se non
diversamente disciplinato, come concernenti la popolazione residente
calcolata alla fine del penultimo anno precedente per le Province ed
i Comuni, secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, recante «Delega al Governo in
materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della
Costituzione» e, in particolare, gli articoli 2, comma 2, 11 e 21;
Visto l’art. 11, comma 1, lettera e), della citata legge 5 maggio
2009, n. 42, ai sensi del quale i decreti legislativi di cui all’art.
2, della medesima legge, con riguardo al finanziamento delle funzioni
di Comuni, Province e Citta’ metropolitane, sono adottati, tra
l’altro, secondo il principio della soppressione dei trasferimenti
statali e regionali diretti al finanziamento delle spese
riconducibili alle funzioni fondamentali ai sensi dell’art. 117,
secondo comma, lettera p), della Costituzione, come individuate dalla
legislazione statale nonche’ delle spese relative alle altre
funzioni;
Visto l’art. 21, comma 1, lettera c), della citata legge 5 maggio
2009, n. 42, ai sensi del quale, in sede di prima applicazione, i
decreti legislativi di cui all’art. 2 della medesima legge recano
norme transitorie per gli enti locali secondo, tra l’altro, il
principio della considerazione, nel processo di determinazione del
fabbisogno standard, dell’esigenza di riequilibrio delle risorse in
favore degli enti locali sottodotati in termini di trasferimenti
erariali ai sensi della normativa vigente rispetto a quelli
sovra-dotati;
Visto l’art. 2, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.
23, laddove, al fine di realizzare in forma progressiva
territorialmente equilibrata la devoluzione ai Comuni della
fiscalita’ immobiliare di cui ai commi 1 e 2 del medesimo decreto
legislativo, e’ prevista l’istituzione di un Fondo sperimentale di
riequilibrio, della durata di tre anni e, comunque, fino alla data di
attivazione del fondo perequativo previsto dall’art. 13 della citata
legge n. 42 del 2009. Il Fondo e’ alimentato con il gettito di cui al
medesimo art. 2, commi 1 e 2;
Considerato che ai fini della determinazione delle medie nazionali,
per il triennio 2011-2013, per classe demografica per i Comuni e
unica per le Province, delle risorse di parte corrente, si debba fare
riferimento ai trasferimenti relativi all’anno 2010 ed alla
popolazione 2008;
Atteso che per i Comuni le risorse di parte corrente nell’anno 2010
sono costituite dal contributo ordinario, dal contributo consolidato,
dal gettito I.C.I. al 4 per mille detratto dai trasferimenti erariali
a decorrere dall’anno 1994, dai maggiori o minori introiti derivanti
dall’addizionale energetica, portati in riduzione od in aumento dei
trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 2000 e dalla quota di
gettito della compartecipazione all’IRPEF portata in riduzione dei
trasferimenti erariali a decorrere dall’anno 2002;
Rilevato altresi’ che per le Province le risorse correnti nell’anno
2010 sono costituite dal contributo ordinario, dal contributo
consolidato, dall’addizionale provinciale all’imposta erariale
(A.P.I.E.T.) detratta dai trasferimenti erariali a decorrere
dall’anno 1996, dai gettiti dell’imposta per le assicurazioni contro
la responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a
motore (R.C.A.) e dell’imposta provinciale di trascrizione,
iscrizione e annotazione dei veicoli al pubblico registro
automobilistico (I.E.T.) detratti dai trasferimenti erariali a
decorrere dall’anno 1999 e dai maggiori proventi derivanti
dall’addizionale energetica portati in riduzione dei trasferimenti
erariali a decorrere dall’anno 2000;
Considerato che ai fini di individuare le medie nazionali per
classe demografica di appartenenza per i Comuni valgono gli aggregati
di enti individuati dall’art. 3, comma 6, lettera b) del decreto
legislativo 30 giugno 1997, n. 244, il quale dispone che i Comuni,
con distinzione fra enti interamente montani ed altri, sino a 59.999
abitanti, sono suddivisi in dodici classi;
Visto il decreto n. 6627/2008 del 17 luglio 2008 con il quale sono
state individuate le medie di risorse correnti per il triennio
2008-2010;
Ritenuto di provvedere all’individuazione delle medie nazionali
annue, per classe demografica per i Comuni e unica per le Province,
delle risorse di parte corrente per il triennio 2011-2013;

Dispone:

Art. 1

La media unica nazionale pro-capite delle risorse di parte corrente
delle Province e’, per il triennio 2011-2013, di euro 39,68.

Art. 2

Le medie nazionali pro-capite delle risorse di parte corrente dei
Comuni, per il triennio 2011-2013, sono le seguenti, per ciascuna
fascia demografica:

Parte di provvedimento in formato grafico

Art. 3

Ai fini della determinazione delle medie nazionali, per il triennio
2011-2013, per classe demografica per i Comuni e unica per le
Province, delle risorse di parte corrente, si fa riferimento ai
trasferimenti relativi all’anno 2010 ed alla popolazione 2008.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 dicembre 2011

Il Ministro: Cancellieri

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