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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 24 novembre 2011

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 24 novembre 2011 - Applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilita' 2010. (11A15646) - (GU n. 280 del 1-12-2011 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 24 novembre 2011

Applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di
stabilita’ 2010. (11A15646)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’articolo 14, comma 3, del decreto legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, il quale stabilisce che, in caso di mancato rispetto del patto
di stabilita’ interno relativo agli anni 2010 e successivi, i
trasferimenti dovuti agli enti locali che risultino inadempienti nei
confronti del patto di stabilita’ interno sono ridotti, nell’anno
successivo, in misura pari alla differenza tra il risultato
registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato e che la
riduzione e’ effettuata con decreto del Ministro dell’interno, a
valere sui trasferimenti corrisposti dallo stesso Ministero, con
esclusione di quelli destinati all’onere di ammortamento mutui;
Viste le modifiche successivamente intervenute in materia con
l’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n.
149 con le quali si prescrive, fra l’altro, che in caso di mancato
rispetto del patto di stabilita’ interno, l’ente locale inadempiente
nell’anno successivo a quello dell’inadempienza e’ assoggettato ad
una riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo
perequativo in misura pari alla differenza tra il risultato
registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato e comunque per
un importo non superiore al 3 per cento delle entrate correnti
registrate nell’ultimo consuntivo e che, in caso di incapienza dei
predetti fondi, gli enti locali sono tenuti a versare all’entrata del
bilancio dello Stato le somme residue;
Considerato che, secondo il comma 4 dell’articolo 7 del decreto
legislativo n. 149 del 2011, le disposizioni dello stesso articolo 7
si applicano in caso di mancato rispetto del patto di stabilita’
relativo agli anni 2010 e seguenti;
Visto inoltre l’articolo 13 dello stesso decreto legislativo n. 149
del 2011, il quale prescrive che “la decorrenza e le modalita’ di
applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto
legislativo nei confronti delle regioni a statuto speciale e delle
province autonome di Trento e Bolzano, nonche’ nei confronti degli
enti locali ubicati nelle medesime regioni a statuto speciale e
province autonome, sono stabilite, in conformita’ con i relativi
statuti, con le procedure previste dall’articolo 27 della legge 5
maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni. Qualora entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo
non risultino concluse le procedure di cui al primo periodo, sino al
completamento delle procedure medesime, le disposizioni di cui al
presente decreto trovano immediata e diretta applicazione nelle
regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e
Bolzano.”;
Vista la nota n. 99808 del 3 ottobre 2011 trasmessa dal
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell’economia e delle finanze, con la quale si comunica l’elenco
degli enti locali che non hanno rispettato il patto di stabilita’
interno per l’anno 2010 con l’indicazione del dato relativo alla
differenza fra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico
predeterminato;
Vista la successiva nota n. 115099 del 16 novembre 2011 trasmessa
dal Dipartimento della ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell’economia e delle finanze, con la quale viene fornito un
successivo aggiornamento degli enti che non hanno rispettato il patto
di stabilita’ interno per l’anno 2010;
Dato atto che, in applicazione delle normative vigenti, sono gia’
stati effettuati pagamenti in favore degli enti locali nell’anno 2011
alle scadenze previste;
Considerato che, per il 2011, la legislazione vigente non prevede,
per i comuni delle regioni a statuto speciale e per le province,
l’attribuzione di somme a titolo di fondo sperimentale di
riequilibrio;
Considerato che a seguito dell’applicazione della sanzione, si
verifica l’incapienza del fondo sperimentale di riequilibrio per
taluni enti, circostanza prevista dal predetto articolo 7, comma 2,
del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 149, al verificarsi della
quale gli enti stessi sono tenuti a versare all’entrata del bilancio
dello Stato le somme residue;
Tenuto conto che la sanzione per il mancato rispetto del patto di
stabilita’ 2010 va applicata nell’anno 2011, quale anno successivo a
quello dell’inadempienza e, quindi, prima della conclusione del
termine assegnato alle regioni a statuto speciale dall’articolo 13
del decreto legislativo n. 149 del 2011 per conformare la propria
normativa;
Tenuto conto, altresi’, della necessita’ di dare certezza alla
determinazione dell’importo complessivo delle sanzioni per il mancato
rispetto del patto di stabilita’ 2010, in quanto a tale
determinazione e’ commisurata, cosi’ come previsto dall’articolo 1
comma 122 della legge 13 dicembre 2010 n. 220 e nel testo modificato
dal comma 5 dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 149 del 2011,
la riduzione degli obiettivi annuali da autorizzare con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro
dell’interno e d’intesa con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali;
Considerato che anche agli enti locali delle regioni Sicilia e
Sardegna puo’, pertanto, essere applicata la disciplina prevista
dall’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011 n.
149 per la determinazione del limite della sanzione, pari ad un
importo non superiore al 3 per cento delle entrate correnti
registrate nell’ultimo consuntivo, da applicare sui trasferimenti
corrisposti da questo Ministero e con esclusione di quelli destinati
all’onere di ammortamento mutui;
Tenuto conto della necessita’ di applicare la sanzione per il
mancato rispetto del patto di stabilita’ 2010 nel corso dell’anno
2011, quale anno successivo a quello dell’inadempienza, anche alle
province;
Considerata l’esigenza di determinare che la sanzione non sia
superiore al 3 per cento delle entrate correnti, per cui occorre fare
riferimento ai dati dei certificati consuntivi piu’ recenti agli atti
di questo Ministero, acquisiti ai sensi dell’articolo 161 del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali;
Considerato che i dati dei certificati consuntivi piu’ recenti alla
data di entrata in vigore del predetto decreto legislativo n. 149 del
2011 e disponibili per le elaborazioni circa le riduzioni di risorse
a carico degli enti locali inadempienti, a valere sulle somme da
attribuire per l’anno 2011 e quasi interamente ammesse a pagamento
sopraggiungendo la fine dell’esercizio finanziario 2011, risultano
essere quelli relativi all’anno 2009;
Acquisito il parere del Ministero dell’economia e delle finanze
sullo schema del presente decreto e sulla base di quanto richiamato
in premessa;

Decreta:

Art. 1

Determinazione dell’importo della sanzione

1.Gli enti locali inadempienti al patto di stabilita’ interno
relativo all’anno 2010, riportati nell’allegato che forma parte
integrante del presente decreto, sono soggetti nell’esercizio
finanziario 2011 ad una sanzione, il cui importo e’ determinato
secondo quanto prescritto dall’articolo 7, comma 2, del decreto
legislativo n. 149 del 2011.

Art. 2

Modalita’ di applicazione della sanzione

1. Per i comuni inadempienti al patto di stabilita’ interno anno
2010, appartenenti alle regioni a statuto ordinario, la sanzione
comporta la riduzione di risorse del fondo sperimentale di
riequilibrio e, nei casi in cui esso risulti incapiente, il
versamento della restante somma all’entrata del bilancio dello Stato,
capitolo 3509 – articolo 2, da effettuare entro il 31 dicembre 2011.
2. Per i comuni inadempienti al patto di stabilita’ interno anno
2010, appartenenti alle regioni a statuto speciale Sicilia e
Sardegna, l’applicazione della sanzione da’ luogo a riduzione dei
trasferimenti corrisposti da questo Ministero, con esclusione di
quelli destinati all’onere di ammortamento mutui, e trova capienza in
tali risorse per i relativi enti.
3. Per l’unica provincia inadempiente al patto di stabilita’
interno 2010, considerato che tutti i pagamenti dovuti nell’anno 2011
per trasferimenti corrisposti dal Ministero dell’interno sono stati
gia’ erogati alla data del presente decreto, l’applicazione della
sanzione comporta il versamento del relativo importo all’entrata del
bilancio dello Stato, capitolo 3509 – articolo 2, da effettuare entro
il 31 dicembre 2011.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 24 novembre 2011

Il Ministro: Cancellieri

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 24 novembre 2011

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