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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 24 settembre 2009

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 24 settembre 2009 - Individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari sulla base di appositi parametri obiettivi per il triennio 2010-2012. (09A11813) (GU n. 238 del 13-10-2009 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 24 settembre 2009

Individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari sulla
base di appositi parametri obiettivi per il triennio 2010-2012.
(09A11813)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 242 del testo unico delle legge sull’ordinamento degli
enti locali approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
concernente l’individuazione degli enti locali strutturalmente
deficitari sulla base di appositi parametri obiettivi;
Considerata l’esigenza di individuare aggiornati parametri per il
triennio 2010-2012 rispetto a quelli attualmente in vigore, che hanno
trovato applicazione a partire dal rendiconto della gestione
esercizio 1999;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali nella seduta
del 30 luglio 2009;

Decreta:

1. Sono individuati, per il triennio 2010-2012, per province,
comuni e comunita’ montane i parametri obiettivi di cui agli allegati
A, B e C che costituiscono parte integrante del presente decreto.
2. Nel documento, approvato nella seduta del 30 luglio 2009 della
Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, sono contenuti
definizioni e metodologia per l’applicazione dei citati parametri.
3. Il triennio di riferimento per l’applicazione dei parametri
decorre dall’anno 2010 con riferimento alla data di scadenza per
l’approvazione dei documenti di bilancio, prevista ordinariamente per
legge, dei quali costituiscono allegato. I parametri trovano pertanto
applicazione a partire dagli adempimenti relativi al rendiconto della
gestione esercizio 2009 e al bilancio di previsione esercizio 2011.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 24 settembre 2009

Il Ministro : Maroni

Allegato A

PARAMETRI OBIETTIVI PER LE PROVINCE

1) Valore negativo del risultato contabile di gestione superiore
in termini di valore assoluto al 2,5 per cento rispetto alle entrate
correnti (a tali fini al risultato contabile si aggiunge l’avanzo di
amministrazione utilizzato per le spese di investimento);
2) Volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I
superiore al 50 per cento degli impegni della medesima spesa corrente
(al netto del valore pari ai residui attivi da contributi e
trasferimenti correnti dalla regione nonche’ da contributi e
trasferimenti della regione per funzioni delegate);
3) Volume complessivo delle spese di personale a vario titolo
rapportato al volume complessivo delle entrate correnti desumibili
dai titoli I, II e III superiore al 38 per cento (al netto dei
contributi regionali nonche’ di altri enti pubblici finalizzati a
finanziare spese di personale);
4) Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da
contribuzioni superiore al 160 per cento per gli enti che presentano
un risultato contabile di gestione positivo e superiore al 140 per
cento per gli enti che presentano un risultato contabile di gestione
negativo rispetto alle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e
III (fermo restando il rispetto del limite di indebitamento di cui
all’art. 204 del tuoel);
5) Consistenza dei debiti fuori bilancio formatisi nel corso
dell’esercizio superiore al 1 per cento rispetto ai valori di
accertamento delle entrate correnti (l’indice si considera negativo
ove tale soglia venga superata in tutti gli ultimi tre anni);
6) Eventuale esistenza al 31 dicembre di anticipazioni di
tesoreria non rimborsate superiori al 5 per cento rispetto alle
entrate correnti;
7) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo
0,5 per cento delle spese correnti;
8) Ripiano squilibri in sede di provvedimento di salvaguardia di
cui all’art. 193 del tuoel riferito allo stesso esercizio con misure
di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione
superiore al 5% dei valori della spesa corrente.

Allegato B

PARAMETRI OBIETTIVI PER I COMUNI

1) Valore negativo del risultato contabile di gestione superiore
in termini di valore assoluto al 5 per cento rispetto alle entrate
correnti (a tali fini al risultato contabile si aggiunge l’avanzo di
amministrazione utilizzato per le spese di investimento);
2) Volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla
gestione di competenza e relative ai titoli I e III, con l’esclusione
dell’addizionale lrpef, superiori al 42 per cento dei valori di
accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III esclusi i
valori dell’addizionale lrpef;
3) Ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e al titolo III
superiore al 65 per cento (provenienti dalla gestione dei residui
attivi) rapportata agli accertamenti della gestione di competenza
delle entrate dei medesimi titoli I e III;
4) Volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I
superiore al 40 per cento degli impegni della medesima spesa
corrente;
5) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo
0,5 per cento delle spese correnti;
6) Volume complessivo delle spese di personale a vario titolo
rapportato al volume complessivo delle entrate correnti desumibili
dai titoli I, II e III superiore al 40 per cento per i comuni
inferiori a 5.000 abitanti, superiore al 39 per cento per i comuni da
5.000 a 29.999 abitanti e superiore al 38 per cento per i comuni
oltre i 29.999 abitanti (al netto dei contributi regionali nonche’ di
altri enti pubblici finalizzati a finanziare spese di personale);
7) Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da
contribuzioni superiore al 150 per cento rispetto alle entrate
correnti per gli enti che presentano un risultato contabile di
gestione positivo e superiore al 120 per cento per gli enti che
presentano un risultato contabile di gestione negativo (fermo
restando il rispetto del limite di indebitamento di cui all’art. 204
del tuoel);
8) Consistenza dei debiti fuori bilancio formatisi nel corso
dell’esercizio superiore all’1 per cento rispetto ai valori di
accertamento delle entrate correnti (l’indice si considera negativo
ove tale soglia venga superata in tutti gli ultimi tre anni);
9) Eventuale esistenza al 31 dicembre di anticipazioni di
tesoreria non rimborsate superiori al 5 per cento rispetto alle
entrate correnti;
10) Ripiano squilibri in sede di provvedimento di salvaguardia di
cui all’art. 193 del tuoel riferito allo stesso esercizio con misure
di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione
superiore al 5% dei valori della spesa corrente.

Allegato C

PARAMETRI OBIETTIVI PER LE COMUNITA’ MONTANE

1) Valore negativo del risultato contabile di gestione superiore
in termini di valore assoluto al 5 per cento rispetto alle entrate
correnti (a tali fini al risultato contabile si aggiunge l’avanzo di
amministrazione utilizzato per le spese di investimento);
2) Volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I
superiore al 45 per cento degli impegni della medesima spesa
corrente;
3) Esistenza di procedimenti di esecuzione forzata superiore allo
0,5 per cento delle spese correnti;
4) Volume complessivo delle spese di personale rapportato al
volume complessivo delle entrate correnti desumibili dai titoli I e
II superiore al 45 per cento (al netto dei contributi regionali
nonche’ di altri enti pubblici finalizzati a finanziare spese di
personale);
5) Consistenza dei debiti fuori bilancio formatisi nel corso
dell’esercizio superiore al 1 per cento rispetto ai valori di
accertamento delle entrate correnti ( l’indice si considera negativo
ove tale soglia venga superata in tutti gli ultimi tre anni);
6) Eventuale esistenza al 31 dicembre di anticipazioni di
tesoreria non rimborsate superiori al 5 per cento rispetto alle
entrate correnti;
7) Consistenza dei debiti di finanziamento non assistiti da
contribuzioni superiore al 100 per cento rispetto alle entrate
correnti desumibili dai titoli I e II (fermo restando il rispetto del
limite di indebitamento di cui all’art. 204 del tuoel);
8) Ripiano squilibri in sede di provvedimento di salvaguardia di
cui all’art. 193 del tuoel riferito allo stesso esercizio con misure
di alienazione di beni patrimoniali e/o avanzo di amministrazione
superiore al 5% dei valori di accertamento della spesa corrente alla
fine dell’esercizio finanziario.

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