MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 11 novembre 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 11 novembre 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 11 novembre 2011 - Programma per il reclutamento di giovani ricercatori «Rita Levi Montalcini».(Decreto n. 486). (12A02222) - (GU n. 49 del 28-2-2012 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 11 novembre 2011

Programma per il reclutamento di giovani ricercatori «Rita Levi
Montalcini».(Decreto n. 486). (12A02222)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il cap. 1694 dello stato di previsione della spesa di questo
Ministero per l’esercizio finanziario 2010 destinato al funzionamento
delle universita’ e dei consorzi interuniversitari;
Visto il decreto ministeriale n. 655del 21 dicembre 2010 relativo
ai criteri per la ripartizione del fondo di finanziamento ordinario
delle universita’ per l’anno 2010, registrato alla Corte dei conti il
30 dicembre 2010, reg. n. 8, foglio n. 222;
Visto in particolare l’art.6 del predetto decreto ministeriale n.
655 del 21/12/2010 che destina 5.000.000 di euro per la prosecuzione
del programma denominato «Programma per giovani ricercatori Rita Levi
Montalcini» a favore di giovani studiosi ed esperti italiani e
stranieri, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente
da non piu’ di 6 anni e impegnati stabilmente all’estero in attivita’
di ricerca o didattica da almeno un triennio, finalizzato alla
realizzazione di programmi di ricerca autonomamente proposti presso
universita’ italiane, attraverso la stipula di contratti ai sensi
dell’art. 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, sulla
base di criteri e modalita’ stabiliti con decreto del Ministro;
Vista la legge 30 dicembre 2010, n.240 recante norme in materia di
organizzazione delle universita’, di personale accademico e
reclutamento, nonche’ delega al Governo per incentivare la qualita’ e
l’efficienza del sistema universitario;
Visto l’art. 29, comma 11 lettera c) della legge 30 dicembre 2010,
n. 240 che ha abrogato le disposizioni di cui all’art. 1, comma 14
della legge 4 novembre 2005, n. 230;
Visto l’art. 24, comma 2, lettera b) e comma 3 lettera b) della
legge 30 dicembre 2010, n. 240 che prevede la possibilita’ di
stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato di
durata triennale non rinnovabili, con possessori del titolo di
dottore di ricerca o titolo equivalente, ovvero per i settori
interessati, del diploma di specializzazione medica che hanno
usufruito, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di
ricerca ai sensi dell’art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, e successive modificazioni, o di borse post-dottorato ai
sensi dell’art. 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di
analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri.
Visto l’art. 24, comma 8 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, il
quale prevede che il trattamento economico spettante per i contratti
di cui al comma 3, lettera b) del medesimo articolo e’ pari al
trattamento iniziale del ricercatore confermato a tempo pieno elevato
fino a un massimo del 30 per cento;
Visto l’art. 24, comma 5 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ai
sensi del quale, «nell’ambito delle risorse disponibili per la
programmazione, nel terzo anno di contratto di cui al comma 3,
lettera b), l’universita’ valuta il titolare del contratto stesso,
che abbia conseguito l’abilitazione scientifica di cui all’art. 16,
ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato, ai sensi
dell’art. 18, comma 1, lettera e). In caso di esito positivo della
valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso,
e’ inquadrato nel ruolo dei professori associati. La valutazione si
svolge in conformita’ agli standard qualitativi riconosciuti a
livello internazionale individuati con apposito regolamento di ateneo
nell’ambito dei criteri fissati con decreto del Ministro»;
Visto l’art. 29, comma 7, della legge 30 dicembre 2010, n. 240,
che, modificando l’art. 1, comma 9, della legge n. 230 del 2005,
attribuisce al Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, il potere di identificare, sentiti l’Agenzia nazionale di
valutazione del sistema universitario e della ricerca ed il consiglio
universitario nazionale, i programmi di ricerca di alta
qualificazione, finanziati dall’Unione europea o dal Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, i cui vincitori
possono essere destinatari di chiamata diretta per la copertura di
posti di professore ordinario e associato e di ricercatore a tempo
determinato da parte delle universita’;
Sentiti l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema
universitario e della ricerca, e il Consiglio universitario
nazionale, limitatamente alle disposizioni del presente decreto
attuative del predetto art. 29, comma 7, della legge 30 dicembre
2010, n. 240;
Ritenutala necessita’ di dettare disposizioni in merito alle
modalita’ di presentazione delle domande, alla selezione delle
proposte ed alla erogazione delle risorse a disposizione ai sensi
dell’art. 6 del predetto decreto ministeriale n. 655 del 21 dicembre
2010;

Decreta:

Art. 1

Il programma per il reclutamento di giovani ricercatori a tempo
determinato di cui all’art. 6 del decreto ministeriale n. 655 del 21
dicembre 2010, si rivolge a studiosi di ogni nazionalita’, che alla
data di scadenza delle domande, siano in possesso del titolo di
dottore di ricerca o equivalente conseguito da non piu’ di sei anni e
risultino stabilmente impegnati all’estero da almeno un triennio in
attivita’ didattica o di ricerca presso qualificate istituzioni
universitarie o di ricerca. I servizi prestati all’estero in ragione
di borse di studio o da finanziamenti ottenuti in Italia non sono
computabili ai fini della maturazione del triennio di attivita’ di
ricerca o di didattica svolto all’estero. Nel corso del triennio di
servizio all’estero, gli studiosi non devono aver ricoperto alcuna
posizione (ricercatori a tempo determinato che hanno svolto
prolungati periodi di ricerca e/o didattica all’estero, assegnisti,
contrattisti, dottorandi anche iscritti a corsi di dottorato in
co-tutela con universita’ e centri di ricerca stranieri, titolari di
borse di studio) presso enti/istituzioni universitarie e non, nel
territorio dello Stato italiano. Gli studiosi dovranno aver
completato il PhD entro il 31 ottobre 2008, in modo che nel triennio
siano comprese attivita’ didattiche e/o di ricerca postdottorale non
finalizzate al solo conseguimento del PhD.

Art. 2

A valere sulle disponibilita’ di cui all’art. 6 del decreto
ministeriale n. 655 del 21 dicembre 2010 vengono banditi 24 posti da
ricercatore a tempo determinato ai sensi dell’art. 24, comma 3,
lettera b);

Art. 3

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via
telematica, utilizzando l’apposito sito web MIUR-CINECA
(http://cervelli.cineca.it/), entro e non oltre trenta giorni dalla
data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
La domanda deve contenere:
ilcurriculum vitae dell’interessato;
l’elenco delle pubblicazioni scientifiche e allegata una
pubblicazione realizzata nell’ultimo triennio;
l’autocertificazione di stabile permanenza all’estero, con
impegno in attivita’ didattiche o di ricerca, da almeno un triennio
alla data di scadenza delle domande;
il programma di ricerca, che dovra’ specificare: il contesto in
cui la ricerca si inserisce, la metodologia prevista, i risultati che
si intendono conseguire e l’articolazione in fasi; i costi della
ricerca che dovranno essere direttamente correlate all’attivita’
dello studioso nella sede di svolgimento del contratto;
due lettere di presentazione di esperti stranieri;
l’indicazione, in ordine di preferenza, di tre universita’
statali, ivi compresi gli istituti ad ordinamento speciale, presso le
quali il candidato intende svolgere l’attivita’ di ricerca. L’elenco
delle sedi e’ portato a conoscenza del comitato di cui all’art. 4,
una volta completata la graduatoria finale di merito.

Art. 4

La selezione delle proposte e’ affidata ad un comitato composto dal
presidente della conferenza dei rettori delle Universita’ italiane e
da quattro studiosi di alta qualificazione scientifica in ambito
internazionale, nominati dal Ministro, con il compito di esprimere
motivati pareri sulla qualificazione scientifica dei candidati e
sulla valenza scientifica dei progetti di ricerca. Il comitato si
avvale ai fini della valutazione delle candidature di esperti,
italiani o stranieri di alta qualificazione. Al termine della fase di
valutazione il comitato ordina, secondo liste di priorita’ tra
le diverse macroaree, tutte le domande valutate positivamente e
propone al Ministero quelle da finanziare in relazione allo
stanziamento disponibile. Il comitato valuta le domande avvalendosi,
ove necessario, di revisori anonimi competenti in materia.
Le liste di priorita’ sono approvate dal Ministro e pubblicate sul
sito del Ministero. Successivamente, il Ministero prende contatto con
le istituzioni, tenuto conto dell’ ordine di preferenza indicato dai
candidati selezionati.
Queste ultime devono dichiarare la loro disponibilita’/diniego
all’assunzione del candidato selezionato e, in caso di disponibilita’
devono provvedere entro 30 giorni ad inoltrare al Ministero la
delibera del Dipartimento dell’ateneo contenente l’impegno a fornire
adeguate strutture di accoglienza e di supporto.
Entro i successivi 60 giorni i candidati selezionati sono
dichiarati vincitori del predetto programma di ricerca di alta
qualificazione e vengono assunti dall’ateneo a seguito di chiamata
diretta secondo le procedure di cui all’art. 1, comma 9, della legge
4 novembre 2005, n. 230 cosi’ come modificato dall’art. 29, comma 7,
della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
In caso di mancata accettazione del contratto da parte del
vincitore, la graduatoria puo’ essere utilizzata a scorrimento entro
i 12 mesi successivi alla pubblicazione della stessa sul sito del
Ministero. Il Ministero provvede altresi’ al finanziamento del costo
ritenuto ammissibile per l’esecuzione del programma di ricerca, che
non potra’ comprendere oneri relativi all’utilizzo di personale
esterno.
Il contratto stipulato con l’ateneo disciplina l’impegno esclusivo
ed a tempo pieno del ricercatore presso l’universita’ ai sensi della
legge 30 dicembre 2010, n. 240 di cui alle premesse.

Art. 5

Il Ministero, successivamente alla stipula del contratto, provvede
al trasferimento all’universita’ dell’intero ammontare dell’importo
accordato per l’esecuzione dell’attivita’ di ricerca e per la
corresponsione del trattamento economico onnicomprensivo determinato
in misura pari al 120 per cento trattamento iniziale spettante al
ricercatore confermato a tempo pieno attribuito all’interessato ai
sensi dell’art. 24, comma 8, della legge 30 dicembre 2010, n. 240. In
caso di risoluzione anticipata del contratto, il Ministero
provvedera’ al recupero dell’importo residuo non utilizzato a valere
sul fondo di finanziamento ordinario dell’universita’.

Art. 6

Non oltre 90 giorni prima della scadenza di ciascun anno di durata
del contratto il ricercatore presenta, al Dipartimento
dell’universita’, presso cui svolge la propria attivita’, una
dettagliata relazione sull’attivita’ di ricerca svolta nel periodo di
riferimento e, al termine della durata complessiva del contratto, una
relazione finale. La predetta relazione finale, unitamente al parere
espresso dal dipartimento, e’ trasmessa al Ministero entro 30 giorni.
Al termine del contratto il dipartimento e’ inoltre tenuto a
presentare al Ministero il rendiconto finanziario del progetto.
Inoltre, ai sensi di quanto previsto dall’art. 24, comma 5, della
legge 30 dicembre 2010, n. 240, nell’ambito delle risorse disponibili
per la programmazione, l’universita’ valuta il titolare del contratto
stesso che abbia conseguito l’abilitazione scientifica di cui
all’art. 16 della legge 240 del 2010, ai fini della chiamata nel
ruolo di professore associato, ai sensi dell’art. 18, comma 1,
lettera e), della medesima legge. In caso di esito positivo della
valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso,
puo’ essere inquadrato nel ruolo dei professori associati. La
valutazione si svolge in conformita’ agli standard qualitativi
riconosciuti a livello internazionale individuati con apposito
regolamento di ateneo nell’ambito dei criteri fissati con decreto del
Ministro.

Art. 7

Per il funzionamento del comitato di cui all’art. 4, non sono
previsti oneri a carico del bilancio di previsione del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Roma, 11 novembre 2011

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 30 gennaio 2012
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR,MIBAC, Min. salute e Min.
lavoro, registro n. 1, foglio n. 364

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 11 novembre 2011

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