MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 5 agosto 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 5 agosto 2010

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 5 agosto 2010 - Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (ATA), delle istituzioni scolastiche e educative e la consistenza della dotazione organica per l'anno scolastico 2010/2011. (10A13915) - (GU n. 272 del 20-11-2010 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 5 agosto 2010

Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri
per la determinazione degli organici del personale amministrativo
tecnico ed ausiliario (ATA), delle istituzioni scolastiche e
educative e la consistenza della dotazione organica per l’anno
scolastico 2010/2011. (10A13915)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO
DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto il testo unico delle disposizioni vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, approvato
con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
119 di approvazione del Regolamento con il quale, per effetto di
quanto prescritto dal comma 4, lettera e, dell’art. 64 della legge 8
agosto 2008, n. 133, viene disciplinata, anche mediante modifica
delle disposizioni legislative vigenti, l’attuazione del piano
programmatico predisposto ai sensi del comma 3 dell’art. 64 della
legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto in particolare l’art. 1, comma 1 del Regolamento con il quale
e’ previsto che per ciascuno degli anni scolastici 2009/2010,
2010/2011 e 2011/2012 le dotazioni organiche regionali del personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche
ed educative debbano essere definite con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze in modo da realizzare,
complessivamente, la riduzione dell’aliquota del diciassette per
cento rispetto alle dotazioni per l’anno scolastico 2008/2009, per
effetto di quanto previsto dall’art. 2, commi 411 e 412 della legge
24 dicembre 2007, n. 244 e dell’art. 64, comma 2, della precitata
legge n. 133/2008
Visto in particolare il decreto interministeriale 20 luglio 2009,
n. 65 relativo alla ridefinizione dei criteri e dei parametri per la
determinazione delle dotazioni organiche del personale ATA per l’anno
scolastico 2009/2010;
Accertato tramite il Sistema informativo del Ministero
dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca che la consistenza
delle dotazioni organiche regionali funzionanti nell’anno scolastico
2009/2010, per effetto dei provvedimenti di autorizzazione delle
dotazioni organiche provinciali, emanati dai Direttori generali degli
Uffici scolastici regionali, corrisponde a quella indicata nella
tabella “A” allegata al citato decreto interministeriale;
Informate le Organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola;

Decreta:

Art. 1

Dotazioni organiche: nazionale e regionali

1.1. In attuazione di quanto previsto dal regolamento predisposto
ai sensi del comma 4 dell’art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2008, n.
133 il presente decreto, ai sensi dell’art. 1, comma 3 del
Regolamento citato in preambolo disciplina la determinazione degli
organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (A.T.A.)
delle istituzioni scolastiche ed educative per l’anno scolastico
2010/2011, ed e’ finalizzato al razionale utilizzo delle risorse
umane e strumentali disponibili, al fine del conseguimento della
maggiore efficacia ed efficienza del sistema scolastico.
1.2. La consistenza numerica delle dotazioni organiche del
personale di cui al comma 1 e’ determinata in attuazione del
precitato art. 64, comma 2, con il quale e’ contemplato che le
dotazioni medesime devono essere ridotte, nel triennio
2009/10-2011/12, nella misura del diciassette per cento rispetto
all’organico di diritto relativo all’anno scolastico 2007/2008. In
ciascun anno tale riduzione non deve essere inferiore ad un terzo di
quella complessiva. In applicazione dell’art. 2, commi 411 e 412,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per l’anno scolastico 2010/2011
resta ferma l’ulteriore riduzione di mille posti. La riduzione di
organico viene realizzata mediante interventi di razionalizzazione
sui profili professionali di assistente amministrativo, assistente
tecnico e collaboratore scolastico, delle istituzioni scolastiche
nonche’, per effetto del dimensionamento scolastico, sul profilo
professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi,
secondo le consistenze regionali di cui alla tabella “F”, costituente
parte integrante del presente decreto.
1.3. Nelle regioni nelle quali il dimensionamento delle istituzioni
scolastiche risulta effettuato, per gli anni scolastici 2009/2010 e
2010/2011, in misura inferiore rispetto alle previsioni contenute
nella relazione tecnica allegata al Regolamento, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n. 119, il
corrispondente, mancato decremento di organico del profilo
professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi
viene compensato mediante la riduzione di organico degli altri
profili professionali di cui al comma 2, tale da consentire il
conseguimento della medesima riduzione di spesa per il personale,
prevista nella citata relazione tecnica.
1.4. La dotazione organica nazionale e’ suddivisa in dotazioni
organiche regionali sulla base del numero degli alunni ed in
relazione alla loro distribuzione sul territorio. La medesima
dotazione e’ ripartita, altresi’, in considerazione delle esigenze di
funzionamento delle istituzioni scolastiche con riferimento alle
peculiarita’ didattiche, strutturali e di carattere edilizio. I
criteri di ripartizione tengono conto, inoltre, delle esigenze degli
alunni diversamente abili, delle connotazioni ambientali e di disagio
sociale dei contesti territoriali di riferimento e dei fenomeni
conseguenti alla dispersione scolastica ed alle immigrazioni dai
paesi extracomunitari. Tengono conto, altresi’, delle esigenze dei
comuni montani e delle piccole isole nonche’ delle peculiarita’
geografiche ed orografiche e delle distanze e dei collegamenti tra le
istituzioni scolastiche.
1.5. La dotazione organica di cui al comma 1 e’ determinata secondo
i criteri indicati al comma 2 ed i parametri di calcolo di cui alle
tabelle 1, 2, 3a, 3b, e 3c, costituenti parte integrante del presente
provvedimento, con i quali viene data applicazione alle tabelle, di
medesimo oggetto, annesse al Regolamento di cui nelle premesse.
1.6. Tenuto conto che dall’applicazione dei parametri numerici e
dei criteri di cui alle citate tabelle consegue il decremento di
organico nella consistenza complessiva prevista, a regime, dall’anno
scolastico 2011/2012, e che tale riduzione, per effetto
dell’applicazione del decreto interministeriale 65/2009 e’ stata
operata per l’anno scolastico 2009/2010 nella misura di un terzo
della riduzione complessivamente prevista, al fine della
determinazione dell’organico per l’anno scolastico 2010/2011, la
riduzione dei posti di ciascuna istituzione scolastica viene
effettuata, per l’anno scolastico 2010/2011, nella misura di due
terzi rispetto alla detrazione complessiva nonche’ in ragione
dell’ulteriore contenimento di mille posti previsto dalla richiamata
legge 244/2007.

Art. 2

Dotazioni provinciali

2.1. Il Dirigente regionale provvede alla ripartizione tra le
circoscrizioni provinciali di competenza della dotazione organica
regionale avendo cura di promuovere interlocuzioni e confronti con la
Regione e con gli Enti locali, al fine di conseguire la piena
coerenza tra le esigenze di funzionamento delle istituzioni
scolastiche e l’attribuzione delle risorse.
2.2. La ripartizione di cui al comma 1 e’ preceduta
dall’accantonamento, effettuato dal Direttore generale dell’Ufficio
scolastico regionale, per ciascun profilo professionale, di una quota
di posti pari al tre per cento della dotazione organica regionale, da
utilizzare per fronteggiare situazioni di disagio legate a specifiche
situazioni locali, con particolare riguardo alle zone caratterizzate
da fenomeni di abbandono e dispersione scolastica nonche’ al fine di
salvaguardare le esigenze di funzionamento delle istituzioni
scolastiche caratterizzate da situazioni di particolare rilevanza e
complessita’. La predetta quota accantonata deve, comunque, essere
utilizzata nella predisposizione dell’organico di diritto.
2.3. In applicazione di quanto prescritto all’art. 1, comma 2,
l’organico provinciale dei profili professionali di assistente
amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico deve
essere contenuto entro il limite massimo delle dotazioni regionali
riportate nelle tabelle “B”, “C” e “D”, costituenti parti integranti
del presente decreto anche facendo ricorso alla deroga ai parametri
delle tabelle di cui all’art. 1.4.
2.4. Previa informativa alle Organizzazioni sindacali i Direttori
generali degli Uffici scolatici regionali, anche al fine del
perseguimento degli obiettivi di cui all’art. 1, possono operare
compensazioni limitatamente ai profili professionali della medesima
area contrattuale, sia nell’ambito della provincia sia tra province
diverse della medesima regione.
2.5. Gli organici delle singole istituzioni scolastiche sono
determinati dal Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale,
nei limiti del contingente assegnato, previo l’accantonamento di cui
al comma 2, sulla base delle tabelle allegate al presente decreto e
delle conseguenti proposte che i dirigenti scolastici formulano con
adeguate motivazioni, ispirate alle esigenze connesse sia al piano
dell’offerta formativa sia a quelle conseguenti al contenimento della
spesa, con particolare riguardo all’andamento della popolazione
scolastica nell’ultimo quinquennio.
2.6. A conclusione delle richieste avanzate dai dirigenti
scolastici, il Direttore generale regionale, previe opportune
verifiche ed eventuali modifiche alle richieste pervenute, assegna le
risorse di organico in modo da assicurare, nel rispetto delle
esigenze di contenimento della spesa, il funzionamento delle
istituzioni scolastiche in condizioni di sicurezza per gli alunni e
per tutto il personale della scuola, in riferimento sia alla
dimensione e complessita’ sia al numero di edifici utilizzati, e di
efficacia ed efficienza del servizio. La quota di posti accantonati,
di cui al comma 2, e’ assegnata in sede di determinazione
dell’organico di diritto allo stesso profilo professionale ovvero a
profili professionali della medesima area contrattuale.
2.7. I provvedimenti concernenti la ripartizione dei contingenti
provinciali nonche’ i criteri per la deroga ai parametri di calcolo,
costituiscono oggetto di informativa alle organizzazioni sindacali
rappresentative.
2.8. I Direttori generali regionali e i dirigenti scolastici
assicurano la compiuta e puntuale realizzazione degli obiettivi
fissati dall’art. 64, della legge 6 agosto 2008, n. 133. Il mancato
raggiungimento degli obiettivi fissati comporta l’applicazione delle
misure connesse alla responsabilita’ dirigenziale prevista dalla
normativa vigente.

Art. 3

Efficacia ed efficienza dei servizi

3.1. Le istituzioni scolastiche possono collegarsi in rete, per
l’espletamento di attivita’ a carattere amministrativo, tecnico e
gestionale ovvero di servizi di comune interesse, funzionali ad una
piu’ razionale ed efficiente organizzazione e alle esigenze
dell’utenza.
3.2. Le modalita’ organizzative, gestionali ed operative sono
definite, secondo i criteri disciplinati dall’art. 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e dalle norme del
contratto collettivo, sentiti i direttori dei servizi generali e
amministrativi e le rappresentanze sindacali unitarie delle medesime
istituzioni, in apposite intese da assumere tra i dirigenti
scolastici delle istituzioni scolastiche interessate.

Art. 4

Servizi terziarizzati

4.1. Nelle istituzioni scolastiche ed educative dove l’espletamento
del servizio del personale ausiliario e’ attribuito, in tutto o in
parte, a personale dipendente da enti e consorzi di imprese che
abbiano stipulato specifici contratti per effetto del decreto
interministeriale 20 aprile 2001, n. 65 ovvero da personale comunque
esterno all’Amministrazione, dalla dotazione organica della
rispettiva istituzione scolastica, risultante dall’applicazione delle
tabelle di cui all’art. 1, comma 4, deve essere accantonato il
venticinque per cento dei posti di organico della medesima
istituzione scolastica del profilo professionale di collaboratore
scolastico.
4.2. Nelle istituzioni scolastiche ove siano in servizio soggetti
impegnati in attivita’ socialmente utili, riconducibili in parte a
funzioni di assistente amministrativo o di assistente tecnico,
destinatari degli incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa di cui ai decreti interministeriali 20 aprile 2001 n. 66
e 20 ottobre 2006, dalla dotazione organica risultante
dall’applicazione delle tabelle di cui all’art. 1, comma 4, deve
essere accantonato un numero di posti corrispondente al cinquanta per
cento degli stessi soggetti impegnati nelle attivita’ socialmente
utili, presenti nell’istituzione scolastica.
4.3. I Direttori generali degli Uffici scolastici regionali, al
fine di garantire il piu’ razionale ed efficace impiego del personale
di cui al comma 1, stabilizzato ai sensi all’art. 78, comma 31, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, elaborano, previe intese con i
rappresentanti delle categorie interessate, un piano finalizzato ad
ottimizzare l’utilizzo del medesimo personale tra le istituzioni
scolastiche comprese nell’ambito territoriale di competenza. Resta
comunque confermata, per l’anno scolastico 2009/2010, la consistenza
numerica dei posti di organico accantonati, secondo i contingenti
regionali indicati nella tabella “E”, costituente parte integrante
del presente provvedimento.
4.4. Al fine delle eventuali modifiche da apportare alla
redistribuzione del personale e dei servizi, l’elaborazione del piano
di cui al comma 3 deve essere effettuata con particolare riguardo
alla consistenza del personale esterno impegnato nell’istituzione
scolastica, alle tipologie e alle peculiarita’ dei servizi richiesti
nonche’ al monte ore necessario ed alle obiettive esigenze delle
singole istituzioni scolastiche.
4.5. Ai fini di cui ai precedenti commi puo’ essere disposta la
compensazione, tra le istituzioni scolastiche che si avvalgono della
terziarizzazione dei servizi, della percentuale dei corrispondenti
posti di organico da rendere indisponibile.
4.6. I posti accantonati per effetto delle disposizioni di cui ai
commi 1 e 2, pur concorrendo a costituire l’organico di istituto, non
sono disponibili per alcuna delle operazioni concernenti la mobilita’
ovvero le assunzioni, a qualsiasi titolo, di personale.
4.7. Ai sensi di quanto previsto dal comma 9 dell’art. 35 della
legge 27 dicembre 2002 n. 289, la terziarizzazione dei servizi non
deve comportare soprannumerarieta’. Di conseguenza, ed al fine di
evitare aggravio di spesa per effetto dei contratti di cui ai commi 1
e 2, il numero di posti necessario a garantire la permanenza dei
soprannumerari nella medesima sede di titolarita’ deve essere
compensato, in ambito provinciale, secondo le modalita’ indicate al
comma 4.
4.8. Per l’anno scolastico 2010/2011 il numero di posti accantonati
per effetto del presente articolo deve comunque corrispondere agli
accantonamenti effettuati nell’anno scolastico 2008/2009, secondo le
consistenze indicate nella tabella “E”.

Art. 5

Assistenti tecnici

5.1. La dotazione organica relativa al profilo professionale di
assistente tecnico e’ determinata mediante deliberazione della giunta
esecutiva di ciascun istituto in ragione di un’unita’ per ogni
laboratorio funzionante e utilizzato in attivita’ didattiche,
programmate a norma dell’ordinamento degli studi ed effettivamente
svolte per almeno 24 ore settimanali. Ove si verifichi la situazione
descritta, la giunta esecutiva, anche al fine di evitare duplicazioni
di competenze, nelle situazioni previste dagli ordinamenti didattici
vigenti di compresenza tra docenti, insegnanti tecnico-pratici ed
assistenti tecnici, deve commisurare la dotazione organica di
ciascuna area professionale alle effettive necessita’ di impiego
degli assistenti tecnici, con riguardo alle professionalita’
disponibili nell’ambito dell’istituzione scolastica nonche’ alle
esigenze organizzative derivanti dalla contemporanea utilizzazione
dei diversi laboratori compresi nella medesima area.
5.2. L’istituzione del posto di assistente tecnico e’ consentita
limitatamente alle materie di insegnamento curricolari
dell’istituzione scolastica per le quali i relativi piani orario di
studio contemplino, specificatamente, le attivita’ didattiche di
esercitazioni di laboratorio.
5.3. Nei casi di compresenza durante le ore di insegnamento
tecnico-scientifico, dell’insegnante teorico, dell’insegnante
tecnico-pratico e dell’assistente tecnico, puo’ disporsi, con
apposita delibera della giunta esecutiva, la non attivazione del
posto di assistente tecnico ovvero, in sostituzione dello stesso,
l’istituzione di altro posto di assistente tecnico di diversa area
non coperta e di cui si valuti necessaria l’attivazione. La predetta
determinazione non deve comportare, in alcun caso, situazioni di
soprannumerarieta’ rispetto all’organico di istituto.
5.4. Nella medesima ipotesi di compresenza di cui al comma 1, i
tempi di lavoro che non comportino l’indispensabilita’ di impiego
degli assistenti tecnici possono essere utilizzati a supporto di
tutte le attivita’, anche aggiuntive, previste nell’ambito
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, in coerenza con l’area
di competenza professionale degli stessi.
5.5. Nei periodi di sospensione dell’attivita’ didattica gli
assistenti tecnici possono essere utilizzati oltre che in attivita’
di manutenzione ordinaria del materiale tecnico, scientifico ed
informatico dei laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici
di rispettiva competenza, anche in attivita’ di manutenzione
straordinaria del predetto materiale. Possono, altresi’, essere
utilizzati in attivita’ di supporto alla didattica, necessarie per
l’ordinato e puntuale avvio dell’anno scolastico.

Art. 6

Addetti alle aziende agrarie

6.1. Negli istituti tecnici agrari e negli istituti professionali
per l’agricoltura puo’ essere prevista, previa deliberazione della
giunta esecutiva di istituto, l’attivazione di posti relativi al
profilo professionale di addetto alle aziende agrarie.
6.2. L’istituzione dei posti di cui al comma 1 puo’ essere
realizzata sempreche’ non sussistano situazioni di soprannumero di
assistenti tecnici ed evitando, comunque, duplicazioni di competenze
con tale profilo professionale. Qualora si verifichino situazioni di
esubero di personale, la giunta esecutiva di ciascun istituto puo’
deliberare, per motivi di opportunita’ organizzativa, tecnica e
didattica, l’affidamento delle mansioni previste per l’addetto
all’azienda agraria agli assistenti tecnici in servizio.

Art. 7

Centri territoriali permanenti

7.1. In attesa dell’attivazione dei centri provinciali per
l’istruzione degli adulti, ai centri territoriali permanenti per
l’istruzione e la formazione in eta’ adulta, previsti dall’ordinanza
ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, e’ assegnata un’unita’
appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo.
7.2. La dotazione organica dei collaboratori scolastici degli
stessi centri, da utilizzare nelle istituzioni scolastiche, e’
determinata in ragione di un’unita’ per ciascuna delle scuole e/o
istituti sede di uno o piu’ corsi per adulti, istituiti a cura dei
centri medesimi.

Art. 8

Istituzioni educative

8.1. Ai servizi amministrativi e ausiliari dei convitti nazionali,
degli educandati dello Stato e delle scuole annesse alle predette
istituzioni educative, gia’ unificati ai sensi dell’art. 8 del
decreto interministeriale 15 marzo 1997, n. 178, e’ assegnata, per
effetto del richiamato disposto di cui all’art. 40, comma 4, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, un’unica figura del profilo
professionale di direttore dei servizi generali ed amministrativi.
8.2. Le dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico
ed ausiliario delle istituzioni di cui al comma 1 sono determinate
applicando i corrispondenti parametri attinenti le istituzioni
scolastiche, nonche’ quelli delle tabelle 3a, 3b, 3c, con riferimento
al numero dei convittori e dei semiconvittori.
8.3. Per la determinazione delle esigenze relative alle scuole di
istruzione primaria e secondaria di primo grado di cui al comma 1, si
applicano i parametri relativi agli istituti comprensivi di scuola
materna, elementare e media, di cui alla tabella “1”. Per gli
istituti di istruzione secondaria superiore annessi ai convitti ed
agli educandati si applicano i parametri della stessa tabella “2”,
concernenti gli istituti di istruzione secondaria di cui all’art. 2,
comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998,
n. 233.

Art. 9

Adeguamento organico di diritto alla situazione di fatto

9.1. La necessita’ di attivazione di ulteriori posti
successivamente alla determinazione dell’organico di diritto,
rappresentata dai dirigenti scolastici, non puo’ comportare, in ogni
caso, a livello provinciale, incrementi di posti del medesimo
organico.
9.2. Il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, sulla
base delle indicazioni e delle richieste formulate dai dirigenti
scolastici, autorizza gli eventuali incrementi di posti unicamente
per compensazione, revocando l’autorizzazione al funzionamento di un
corrispondente numero di posti dell’organico di diritto, per i quali,
all’inizio dell’anno scolastico siano venute meno le condizioni che
ne avevano legittimato l’istituzione. In tal caso, il funzionamento
del posto deve, comunque, conseguire all’applicazione dei vigenti
criteri e parametri di calcolo degli organici di istituto ovvero ad
apposito, motivato provvedimento del dirigente regionale, che terra’,
altresi’, in debito conto l’eventuale concentrazione di personale
inidoneo.

Art. 10

Oneri finanziari

Gli oneri derivanti dalle dotazioni organiche di cui alla tabella
“A” gravano sugli ordinari stanziamenti di bilancio di cui ai
pertinenti capitoli del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca.

Art. 11

Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si
applicano, per le parti non incompatibili, le vigenti disposizioni in
materia.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione, ai sensi dell’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n.
20.
Roma, 5 agosto 2010

Il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca
Gelmini
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 1° ottobre 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 16, foglio n. 119

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 5 agosto 2010

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