MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 febbraio 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 7 febbraio 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 febbraio 2011 - Procedure e modalita' per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338. (Decreto n. 26/2011). (11A05267) - (GU n. 97 del 28-4-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 7 febbraio 2011

Procedure e modalita’ per la presentazione dei progetti e per
l’erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e
residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre
2000, n. 338. (Decreto n. 26/2011). (11A05267)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Vista la legge 14 novembre 2000, n. 338, recante «Disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari», la quale
all’art. 1, comma 3, prevede che con decreto del Ministro
dell’universita’ e della ricerca, sentite la Conferenza dei rettori
delle universita’ italiane e la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, sono definite, le procedure e le modalita’ per la
presentazione dei progetti e per l’erogazione dei cofinanziamenti
previsti dalla legge stessa;
Visto l’art. 144, comma 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
il quale dispone un ampliamento delle categorie dei soggetti nei
riguardi dei quali trova applicazione quanto previsto dall’art. 1
della legge 14 novembre 2000, n. 338, nonche’ un incremento delle
risorse finanziarie da destinare al riguardo;
Visto il decreto ministeriale 3 febbraio 2009, n. 2, di
costituzione della Commissione di cui all’art. 1, comma 5, della
legge 14 novembre 2000, n. 338 «Disposizioni in materia di alloggi e
residenze per studenti universitari»;
Visto il decreto ministeriale 18 luglio 2005, n. 28, che disciplina
i compiti, il funzionamento della commissione, di cui all’art. 1,
comma 5, della legge n. 338/2000;
Visto l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,
che ha abrogato l’art. 5, della legge 30 novembre 1989, n. 386;
Vista la C.M. 5 febbraio 2010, n. 128699, del Ministero
dell’economia e delle finanze, applicativa della legge n. 191/2009,
sopra esplicitata;
Vista la legge 13 dicembre 2010, n. 220 «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di
stabilita’ 2011)»;
Visto l’art. 1-ter, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio 2005
convertito nella legge 31 marzo 2005, n. 43;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 2010, n. 50 «Definizione
delle linee generali di indirizzo della programmazione delle
universita’ per il triennio 2010-2012», in corso di registrazione;
Viste le linee guida del Governo per l’universita’ del 6 novembre
2008;
Visto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 16 dicembre 2010;
Visto il parere della Conferenza dei rettori delle universita’
italiane, espresso con la nota del 21 dicembre 2010;

Decreta:

Art. 1

Oggetto del decreto

1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’art. 1, comma 3,
della legge n. 338/2000, le procedure e le modalita’ per la
presentazione dei progetti e per l’erogazione dei finanziamenti
relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti
universitari, da cofinanziare con i fondi previsti dallo stesso art.
1, commi 1 e 2, e dall’art. 144, comma 18, della legge n. 388/2000.
2. La procedura di selezione degli interventi e’ diretta alla
formazione di un piano triennale, integrato ed unitario, costituito
dagli interventi individuati a norma della legge n. 338/2000 e del
presente decreto.
3. Il piano triennale assume come riferimento la programmazione
degli interventi per il diritto allo studio universitario, nel
rispetto delle competenze attribuite alle regioni ed alle province
autonome dalla normativa vigente in materia.
4. Le modalita’ di presentazione delle richieste di
cofinanziamento, le condizioni di ammissibilita’ ed i criteri di
selezione degli interventi sono indicati negli articoli successivi.

Art. 2

Soggetti che possono presentare richieste
di cofinanziamento

1. I soggetti che possono presentare richieste di cofinanziamento
sono:
a) le regioni;
b) gli organismi e le aziende regionali e provinciali per
l’edilizia residenziale pubblica;
c) gli organismi regionali di gestione per il diritto allo studio
universitario, di cui all’art. 25 della legge 2 dicembre 1991, n.
390;
d) le universita’ statali, ad esclusione delle universita’
telematiche, ovvero le fondazioni di cui all’art. 59, comma 3, della
legge n. 388/2000;
e) le universita’ non statali legalmente riconosciute, ad
esclusione delle universita’ telematiche, o le fondazioni e le
associazioni senza scopo di lucro promotrici delle universita’ e ad
esse stabilmente collegate;
f) le istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale
statali e legalmente riconosciute;
g) i collegi universitari legalmente riconosciuti di cui all’art.
33 della legge 31 ottobre 1966, n. 942;
h) i consorzi e gli enti istituzionali ed operativi delle regioni
e delle province autonome di Trento e di Bolzano costituiti
appositamente per le finalita’ di cui alla legge n. 338/2000;
i) le cooperative di studenti, costituite ai sensi dell’art. 2511
e seguenti del codice civile, a condizione che lo statuto preveda tra
gli scopi la costruzione e/o la gestione di residenze ed alloggi o
servizi da destinare agli studenti universitari;
j) le organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale operanti
nel settore del diritto allo studio provviste di riconoscimento
giuridico, il cui statuto preveda tra gli scopi la costruzione e/o la
gestione di residenze ed alloggi o servizi da destinare agli studenti
universitari;
k) le fondazioni e le istituzioni senza scopo di lucro, provviste
di riconoscimento giuridico, il cui statuto preveda tra gli scopi
l’housing sociale e/o la costruzione e/o la gestione di residenze ed
alloggi o servizi da destinare agli studenti universitari.
2. I requisiti dei soggetti di cui alle lettere i), j), k) del
comma 1 del presente articolo devono essere validamente documentati,
a pena di esclusione, mediante produzione di copia dello statuto.

Art. 3

Tipologie di interventi e spese ammissibili

1. Sono ammissibili ai benefici di cui all’art. 1 del presente
decreto:
A) gli interventi di manutenzione straordinaria, recupero,
ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento,
nell’ambito dei quali e’ possibile effettuare operazioni di
abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento alle
vigenti disposizioni in materia di igiene e sicurezza;
B) gli interventi di nuova costruzione o ampliamento di alloggi o
residenze per studenti universitari;
C) l’acquisto di edifici da adibire ad alloggi o residenze per
studenti universitari, con esclusione dell’acquisto, da parte dei
soggetti di cui all’art. 2, lettere i), j), k) di edifici gia’
adibiti a tale scopo.
2. Sono cofinanziabili le spese per l’acquisto delle aree e/o
dell’immobile oggetto dell’intervento, per l’esecuzione dei lavori e
delle opere necessarie alla realizzazione dell’intervento, nonche’ le
spese per arredi fino ad un massimo di € 2.400,00 a posto alloggio.
3. Le spese tecniche diverse da quelle di intervento e di acquisto
sono escluse dal cofinanziamento. Le spese per gli imprevisti
inseriti nel quadro economico non possono eccedere il 10% del costo
totale dei lavori di cui e’ richiesto il cofinanziamento. Esse
saranno cofinanziate, entro il suddetto limite, solo in caso di
varianti approvate con perizia suppletiva in aumento, rese necessarie
per situazioni impreviste.
4. Sono ammesse al cofinanziamento le spese previste nella
richiesta presentata solo se effettivamente sostenute in data
successiva alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del presente
decreto, purche’ adeguatamente documentate e rendicontate.
5. Gli interventi che, per effetto del cofinanziamento pubblico
complessivo di cui beneficiano, sono tenuti, per norma vigente, al
rispetto delle procedure di evidenza pubblica, non possono derogare
da tale vincolo anche se l’intervento viene appaltato in data
antecedente a quella di pubblicazione del piano.
6. Sono esclusi dal cofinanziamento gli interventi gia’ iniziati o
gia’ terminati al momento della pubblicazione del presente decreto.
Per gli interventi di cui all’art. 3, comma 1, lettera C), alla data
di pubblicazione del presente decreto non deve essere gia’ stato
stipulato l’atto di acquisto del bene.
7. Gli alloggi e le residenze, di cui al comma 1 del presente
articolo, hanno la finalita’ di ospitare gli studenti universitari.
E’ facolta’ dell’operatore destinare eventualmente gli spazi
realizzati per servizi di supporto alla didattica e alla ricerca e
attivita’ culturali e ricreative delle medesime strutture anche a
studenti universitari non residenti nella struttura.
8. Gli alloggi e le residenze realizzati con i benefici indicati
all’art. 1 del presente decreto sono destinati prioritariamente al
soddisfacimento delle esigenze degli studenti capaci e meritevoli
privi di mezzi. Pertanto per gli interventi di cui al comma 1, vige
l’obbligo di destinare i posti alloggio a studenti capaci e
meritevoli privi di mezzi idonei al conseguimento della borsa e dei
prestiti d’onore, sulla base delle graduatorie definite dagli
organismi regionali di gestione, con le modalita’ e i servizi
essenziali stabiliti dalle regioni e dalla province autonome, in
percentuale non inferiore al sessanta per cento sul totale, ridotta
al venti per cento per i soggetti di cui al precedente art. 2, comma
1 del presente articolo, lettere e), f), g), i), j), k), a pena di
decadenza dal beneficio, come da condizione specificata nella
apposita convenzione.
9. La Scuola normale superiore di Pisa, la Scuola superiore di
studi universitari e di perfezionamento «Sant’Anna» di Pisa, la SISSA
di Trieste, la Scuola superiore di Catania, l’ISUFI di Lecce, l’IUSS
di Pavia, l’IMT di Lucca, il SUM di Firenze, l’ASP dei politecnici di
Milano e Torino, nonche’ le scuole superiori istituite dalle
universita’, destinano i posti alloggio sulla base delle graduatorie
del concorso nazionale di ammissione alle stesse.
10. Al fine di favorire l’integrazione delle diverse figure del
mondo universitario e lo scambio di esperienze e conoscenze e’
consentito l’utilizzo sino ad un massimo del venti per cento del
totale dei posti alloggio ad uso foresteria per dottorandi, borsisti,
assegnisti, docenti e altri esperti coinvolti nell’attivita’
didattica e di ricerca.
11. Per un utilizzo piu’ efficiente delle residenze, nei periodi di
chiusura estiva e’ data facolta’ all’operatore di concedere posti
alloggi anche a soggetti diversi da studenti universitari. La
medesima facolta’ e’ concessa negli altri periodi dell’anno per far
fronte a esigenze abitative di carattere temporaneo, fino ad un
massimo del dieci per cento del totale dei posti alloggio, previa
definizione delle modalita’ e dei requisiti di accesso attraverso
convenzione da stipulare con la regione o la provincia autonoma
competente per territorio.
12. Sulla struttura cofinanziata gravano i seguenti obblighi, che
saranno riportati nella convenzione da sottoscrivere con i soggetti
destinatari:
(a) completamento dell’opera, pena la revoca del cofinanziamento
e la restituzione delle somme gia’ erogate; per eventi e cause di
forza maggiore e’ consentita la parziale realizzazione, purche’ di
parti funzionali e funzionanti per le quali siano rispettati tutti
gli standard quali-quantitativi;
(b) costituzione di vincolo di mantenimento della destinazione
d’uso per non meno di venticinque anni;
(c) divieto di alienazione per venticinque anni, salvo preventiva
restituzione allo Stato dell’importo del contributo erogato
maggiorato degli interessi legali;
(d) costituzione di diritto di prelazione a favore dei soggetti
di cui al precedente art. 2, comma 1, che abbiano competenza o sede
per la localita’ ove l’immobile/i e’ posto. Questi, in caso di
alienazione, potranno acquisire l’immobile/i e/o l’area/e,
corrispondendo il prezzo di offerta notificata. La notifica delle
condizioni offerte per l’acquisto dell’immobile dovra’ essere fatta
dal beneficiario alla regione o provincia autonoma di competenza, ed
ai relativi organismi di gestione del diritto allo studio
universitario, che provvedono a convocare i predetti soggetti aventi
titolo ad esercitare il diritto di prelazione. Il diritto di
prelazione potra’ essere esercitato dai soggetti di cui sopra entro e
non oltre quattro mesi dalla data di notifica;
(e) nel caso di alienazione prima del periodo di venticinque anni
di cui alla lettera c) e nel caso di esercizio della prelazione di
cui alla lettera d), in alternativa alla restituzione allo Stato del
contributo erogato maggiorato degli interessi legali viene
corrisposto il prezzo di offerta notificato diminuito dello stesso
importo;
(f) controllo della regione o della provincia autonoma competente
per territorio sul rispetto del vincolo di destinazione d’uso e della
riserva di destinazione della quota parte di posti alloggio a
studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, ai sensi del comma 8 del
presente articolo.
13. Le previsioni del comma 12 del presente articolo, lettere (b),
(c), (d) non si applicano per gli interventi realizzati in sedi nelle
quali non sono piu’ attivi corsi di livello universitario, per
effetto di interventi di razionalizzazione dell’offerta attraverso la
rilocalizzazione delle attivita’ didattiche e degli studenti
iscritti. In tali casi e’ possibile il riutilizzo del cofinanziamento
dello Stato per interventi di cui al presente articolo in altra sede
dello stesso ateneo, sulla base di una intesa tra il Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (di seguito
Ministero), la regione o la provincia autonoma competente e
l’universita’, tenuto conto del parere della Commissione, di cui
all’art. 1, comma 5, della legge n. 338/2000 (di seguito
Commissione), coerentemente con le vigenti linee generali di
indirizzo della programmazione delle universita’.
14. La violazione delle condizioni poste al comma 12 dara’ luogo
alle sanzioni stabilite nella convenzione, oltre che al ripristino
delle originarie condizioni di diritto. In caso di anticipata perdita
di disponibilita’ dell’immobile da parte del beneficiario del
cofinanziamento la somma ricevuta fino al momento della disdetta
andra’ completamente restituita al Ministero.
15. Ogni spesa necessaria e conseguente per la stipula della
convenzione, la registrazione e la attuazione delle condizioni ivi
specificate e’ a carico del soggetto beneficiario del
cofinanziamento.
16. Le previsioni del comma 12, lettere c), d), e), e del comma 13
del presente articolo non si applicano in caso di trasferimento degli
immobili oggetto di cofinanziamento ai fondi immobiliari istituiti ai
sensi del Sistema integrato di fondi di cui all’art. 11 del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009 (Piano
nazionale di edilizia abitativa), a condizione che il Fondo comunichi
il valore di riferimento del trasferimento e dichiari di subentrare
negli impegni assunti dal beneficiario del cofinanziamento al
Ministero e che detto Ministero, nel termine di sessanta giorni dal
ricevimento di tale comunicazione, non manifesti ragioni ostative al
trasferimento.

Art. 4

Formulazione e presentazione delle richieste
di cofinanziamento

1. La richiesta completa della documentazione indicata nel presente
articolo deve essere presentata al Ministero, piazza Kennedy n. 20 –
00144 Roma, a pena di esclusione, entro e non oltre tre mesi dalla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di cui
all’art. 1, comma 4, della legge n. 338/2000.
2. Le richieste di cofinanziamento degli interventi indicati al
precedente art. 3, devono essere formulate mediante compilazione di
apposito modello informatizzato, atto ad una valutazione in parte
automatizzata della domanda, e contenente i principali dati
significativi ai fini della valutazione per ammissione, selezione,
graduatoria di priorita’. Tale modello, con le note per la
compilazione, e’ adottato con separato decreto ministeriale, e reso
disponibile presso il sito Internet del Ministero (www.miur.it);
l’invio per posta elettronica del modello debitamente compilato
dovra’ avvenire entro il termine indicato al comma 1 del presente
articolo. L’invio avverra’ in automatico con la chiusura della
procedura da parte dell’operatore.
3. Il modello cartaceo corrispondente al modello informatizzato di
cui al comma 2 del presente articolo, sottoscritto dal legale
rappresentante del soggetto richiedente, deve essere inviato entro il
termine indicato al comma 1 del presente articolo, al Ministero.
Copia del medesimo modello deve essere trasmessa, entro gli stessi
termini, alla regione o provincia autonoma competente per territorio
in relazione alla localizzazione degli interventi, le quali
forniscono al Ministero, entro e non oltre il termine perentorio di
sessanta giorni dalla data di cui al comma 1 del presente articolo,
l’indicazione del grado di coerenza degli interventi con la propria
programmazione sulla base di tre possibili livelli: non coerente,
coerente, particolarmente coerente. Tale indicazione costituisce
elemento di valutazione degli interventi da parte della Commissione
ai sensi dell’art. 5, comma 3, lettera e), del presente decreto. Le
buste contenenti la richiesta devono riportare la dicitura «Richiesta
di cofinanziamento per alloggi e residenze per studenti
universitari».
4. Al fine del rispetto del termine di presentazione di cui ai
precedenti commi, fara’ fede la data di accettazione dell’ufficio
postale di spedizione; qualora la spedizione sia effettuata mediante
servizi di recapito diversi dal servizio postale, ovvero la
documentazione sia stata consegnata direttamente, al fine del
rispetto del termine di cui ai precedenti commi fa fede la data di
protocollo di ricevimento al Ministero.
5. A corredo del modello di cui al comma 2 del presente articolo ed
entro lo stesso termine di scadenza, a pena di esclusione, devono
essere inviati al Ministero il progetto su supporto cartaceo e la
documentazione di seguito specificata, necessaria ai fini della
valutazione da parte della Commissione:
(a) per i soggetti di cui al precedente art. 2, comma 1, lettere
i), j), k): documentazione atta a dimostrare la appartenenza alla
specifica categoria;
(b) relazione tecnico-illustrativa di sintesi del progetto atta a
consentire alla Commissione di individuare gli elementi salienti
dello stesso;
(c) il progetto completo di documentazione e dichiarazioni come
indicato al successivo art. 5, comma 1, lettere a), b);
(d) la documentazione atta a dimostrare la piena disponibilita’
dei beni immobili, come descritto al successivo art. 5, comma 1,
lettera d);
(e) il cronogramma dei termini degli adempimenti
tecnico-amministrativi per la realizzazione delle opere;
(f) il quadro economico;
(g) la relazione e la documentazione atta a dimostrare la
rispondenza dell’intervento al fabbisogno nella localita’ di
realizzazione;
(h) la documentazione attestante la copertura finanziaria della
quota di autofinanziamento, come indicato al successivo art. 5, comma
1, lettera c);
(i) ove ricorra il caso di acquisto/esproprio, la documentazione
attestante la congruita’ del costo previsto e la disponibilita’ anche
sotto forma di opzione, promessa di acquisto o possibilita’ di
esproprio.
6. A corredo del modello di cui al comma 2 del presente articolo ed
entro lo stesso termine di scadenza deve essere inviato al Ministero
anche il progetto su supporto informatico opportunamente protetto.
7. La documentazione di cui al comma 5 del presente articolo, punti
d), h), puo’ essere sostituita da autocertificazione da parte dei
soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f).
Ove lo ritenga opportuno, la Commissione puo’ chiedere la relativa
documentazione.
8. Per i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b), c),
d), e), f) la documentazione di cui al comma 5 del presente articolo,
punto g) dovra’ essere corredata dalla delibera dell’organo
competente con la quale si attesta il fabbisogno di posti alloggio
per studenti capaci e meritevoli privi di mezzi.

Art. 5

Individuazione degli interventi finanziabili

1. La Commissione, verificata la sussistenza di quanto previsto al
precedente art. 4, procede alla individuazione degli interventi
ammissibili sulla base della effettiva compresenza, a pena di
esclusione, dei seguenti presupposti:
a) il progetto allegato alla richiesta deve essere almeno di
livello definitivo cosi’ come definito dalla vigente normativa in
materia di lavori pubblici, completo di dichiarazione del tecnico
progettista che certifichi la rispondenza alla definizione di legge
del progetto, nonche’ dell’elenco degli elaborati. Ove il progetto
presentato sia di livello definitivo, per il progetto esecutivo,
successivamente elaborato ed utilizzato per la realizzazione
dell’intervento, la procedura di verifica prevista dal codice dei
contratti pubblici comprende anche la verifica della corrispondenza
con il progetto definitivo ed, in particolare, la conferma dei posti
alloggio e il rispetto degli standard di cui all’allegato A del
decreto ministeriale relativo agli standard minimi dimensionali e
qualitativi. Per i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettere g),
i), j), k) tale verifica puo’ essere garantita anche attraverso una
autocertificazione del legale rappresentante. L’eventuale ricorso
alle procedure con capitali privati non esonera il richiedente a
presentare, entro i termini di scadenza previsti dalla legge, il
progetto definitivo e/o esecutivo;
b) il costo previsto per l’intervento deve essere congruo
rispetto all’entita’ delle opere ed alle prestazioni attese sulla
base di costi medi di tipologie similari, anche tenendo conto dei
costi medi per superficie e posto alloggio realizzate nelle procedure
di cofinanziamento di cui alla legge n. 338/2000 nello stesso ambito
territoriale. Il prezzo di acquisizione di aree o immobili deve
essere congruo rispetto alle prestazioni attese ed ai prezzi di
mercato locali. Il valore dell’area e/o dell’immobile deve risultare
da apposita stima dell’U.T.E. competente o dall’ufficio tecnico
dell’amministrazione proponente, o da perizia giurata redatta da
tecnico abilitato;
c) la garanzia della disponibilita’ della copertura finanziaria
della quota di autofinanziamento assicurata dai soggetti richiedenti.
Tale disponibilita’ deve risultare da idonea documentazione
dimostrativa allegata alla richiesta. Per i soggetti di cui all’art.
2, comma 1, lettere g), i), j), k) e’ necessaria la presentazione di
specifica garanzia fideiussoria, per la sola quota del
cofinanziamento ministeriale, al momento della stipula della
convenzione e per una durata pari al tempo necessario all’ottenimento
della piena funzionalita’. Per la copertura finanziaria valgono le
condizioni di cui all’art. 6, commi 1 e 2;
d) l’area/e e l’immobile/i oggetto di intervento o comunque
compresi nel programma (l’insieme degli interventi che vengono
compresi in un’unica richiesta) devono risultare nella piena
disponibilita’ del richiedente (proprieta’ o diritto reale di
godimento: superficie, usufrutto, comodato, uso, concessione
amministrativa, concessione in uso gratuito e perpetuo, ecc.), anche
sotto forma di opzione o promessa di acquisto, fatta eccezione solo
per interventi per lavori che prevedano acquisizioni, per i quali
tali requisiti si intendono differiti all’avvio dell’intervento. Il
richiedente deve essere in grado di garantire il mantenimento di
proprieta’ o diritto reale di godimento e destinazione d’uso per i
venticinque anni successivi all’intervento. Tali condizioni devono
essere opportunamente dichiarate e documentate al momento della
stipula della convenzione;
e) gli interventi di cui all’art. 3, comma 1, sono ammessi al
cofinanziamento a condizione che venga verificato e documentato il
rispetto degli standard indicati nell’allegato A del decreto
ministeriale relativo agli standard minimi dimensionali e
qualitativi;
f) l’intervento e/o il programma di interventi presentato, devono
prevedere una estensione minima comprendente quaranta posti alloggio.
Nel caso di nuova costruzione e ampliamento, nonche’ di acquisto di
edifici, l’intervento e’ ammissibile a condizione che comporti un
incremento minimo di quaranta e massimo di duecentoquaranta posti
alloggio; gli interventi che superano tale soglia saranno
considerati, al fine del contributo, solo entro il limite massimo dei
duecentoquaranta posti alloggio. Negli altri casi l’intervento e’
ammissibile a condizione che interessi e comprenda almeno quaranta
posti alloggio, anche gia’ esistenti;
g) l’intervento o il programma di interventi presentato deve
prevedere una richiesta di cofinanziamento pari ad almeno € 350.000.
2. La Commissione, nell’ambito degli interventi ammissibili, sulla
base dei titoli di valutazione indicate nel comma 3 del presente
articolo e delle ponderazioni stabilite per ciascun titolo dalla
Commissione stessa, formula la graduatoria degli interventi.
3. Costituiscono titolo di valutazione per la formazione delle
graduatorie:
a) grado di coerenza con la programmazione ministeriale (max 10
punti);
b) congruita’ in relazione all’incidenza proporzionale del
fabbisogno di posti alloggio per ciascuna sede universitaria sul
fabbisogno totale determinato dalla differenza tra domanda (somma
degli studenti fuori sede idonei alla borsa di studio, ponderati per
due, e studenti provenienti da altre regioni nell’anno accademico
2009-2010) e offerta di posti alloggio (somma dei posti alloggio
disponibili presso l’organismo regionale e provinciale per il diritto
allo studio, residenze universitarie e collegi universitari non
statali legalmente riconosciuti al 31 dicembre 2010) – (max 10
punti);
c) economicita’ e qualita’, valutata la prima distintamente per
tipologie, in rapporto al costo di realizzazione dell’intervento, in
relazione alla localizzazione urbana e geografica e alle
caratteristiche contestuali specifiche dell’intervento, e la seconda
in relazione al livello di funzionalita’ e di comfort della tipologia
proposta, nonche’ in relazione al grado di sostenibilita’ ambientale
ed innovazione tecnica delle soluzioni adottate (ad esempio,
accorgimenti per il risparmio energetico, misure per il contenimento
del consumo idrico, sistemi di gestione differenziata dei rifiuti,
ecc.) – (max 20 punti);
d) compartecipazione finanziaria da parte di soggetti terzi (max
5 punti);
e) grado di coerenza con la programmazione delle regioni o delle
province autonome (max 10 punti);
f) percentuale di cofinanziamento da parte delle regioni o delle
province autonome (anche con fondi per l’edilizia residenziale
pubblica) – (max 10 punti);
g) previsione documentata della gestione in convenzione con le
regioni, le province autonome e gli organismi regionali di gestione
(max 5 punti);
h) intervento teso alla ristrutturazione o alla
rifunzionalizzazione di immobili, al fine di riqualificare e
valorizzare il patrimonio esistente, con particolare riferimento a
immobili di interesse storico, nonche’ intervento in contesto di
rilevante valore paesaggistico ed ambientale (max 10 punti);
i) esperienza del soggetto richiedente nel settore del diritto
allo studio universitario (max 10 punti);
j ) rapidita’ del risultato di utilizzabilita’ dell’opera, in
funzione del livello di progettazione raggiunto (definitivo o
esecutivo) e/o della presenza dei provvedimenti autorizzativi
(permessi di costruire, autorizzazioni, nulla osta, ecc.) – (max 10
punti).

Art. 6

Piano triennale

1. Lo Stato cofinanzia gli interventi di cui all’art. 3 del
presente decreto mediante contributi di importo pari a quelli
richiesti dai proponenti, entro il limite massimo del 50% del costo
totale di ciascun intervento. Per costo totale di ciascun intervento
si intende il risultato della sommatoria tra costo dei lavori, arredi
ed eventuali spese per l’acquisto delle aree e/o dell’immobile
oggetto dell’intervento. Nel caso di immobile apportato dal soggetto
al fine della copertura finanziaria della quota a proprio carico, il
costo totale comprende anche il valore dell’immobile stesso.
2. Per gli interventi di cui all’art. 3, comma 1, lettere A), B),
del presente decreto concernenti immobili (aree ed edifici) di
proprieta’ dei soggetti indicati al precedente art. 2, lettere a),
b), c), d), e), f), g), h) ovvero concessi agli stessi in uso o
comodato gratuito almeno trentennale, nel caso di immobili acquisiti
dopo il 31 dicembre 2005, il valore degli stessi alla data
dell’acquisizione viene considerato come apporto del soggetto al fine
della copertura finanziaria della quota a proprio carico. Perche’ un
immobile si intenda acquistato entro il precedente termine occorre
che l’atto notarile di acquisto, o l’atto di concessione, o il
verbale ricognitivo da cui risulti la piena disponibilita’
dell’immobile da parte del richiedente sia successivo allo stesso
termine.
3. La quota di cofinanziamento statale non potra’, comunque,
superare l’importo complessivo dei lavori.
4. Al cofinanziamento degli interventi previsti dal presente
decreto sono destinati:
a) 18,660 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e
2013, previsti dalla legge 13 dicembre 2010, n. 220 «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita’ 2011)», tabella C;
b) le residue risorse disponibili di cui ai piani approvati con
il decreto ministeriale 30 luglio 2008, n. 41 «Primo piano triennale
di cofinanziamento degli interventi per tipologia A1, A2, A3, alloggi
e residenze universitarie», e con il decreto ministeriale 14 novembre
2008, n. 72 «Secondo piano triennale, cofinanziamento interventi
tipologia B, C, D, alloggi e residenze universitarie».
5. Al fine della definizione, da parte della Commissione, della
proposta di piano triennale vengono ripartite su base regionale quote
pari al trentacinque per cento per ciascuna delle risorse di cui al
comma 4 del presente articolo in relazione all’incidenza del
fabbisogno di posti alloggio di ogni regione o provincia autonoma
rispetto al fabbisogno totale. Il fabbisogno e’ calcolato come
differenza tra domanda (somma degli studenti fuori sede idonei alla
borsa di studio, ponderati per due, e studenti provenienti da altre
regioni nell’anno accademico 2009-2010) e offerta di posti alloggio
(somma dei posti alloggio disponibili presso l’organismo regionale e
provinciale per il diritto allo studio, residenze universitarie e
collegi universitari non statali legalmente riconosciuti al 31
dicembre 2010).
6. Le quote rimanenti vengono ripartite, indipendentemente dalla
collocazione regionale degli interventi, sulla base delle graduatorie
di cui al precedente art. 5, comma 2.
7. Il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
sulla base della proposta formulata dalla Commissione, con proprio
decreto adotta il piano triennale che individua gli interventi
ammessi al cofinanziamento, distinguendo quelli immediatamente
cofinanziabili da quelli ammessi con riserva.
8. Il piano triennale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, prevede
anche le condizioni e le modalita’ di revoca dei finanziamenti
concessi e quelle previste dal comma 13 del presente articolo,
nonche’ le modalita’ di assegnazione dei finanziamenti stessi e di
quelli derivanti dalle economie di cui al successivo art. 7, comma 3,
a interventi ammessi con riserva secondo l’ordine risultante dalla
relativa graduatoria.
9. Entro duecentoquaranta giorni dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale del piano triennale, per gli interventi
immediatamente cofinanziabili i soggetti proponenti devono inviare,
pena l’esclusione, unicamente al Ministero, allo stesso indirizzo e
con le stesse modalita’ sopra indicate, la eventuale documentazione
integrativa necessaria (progetto esecutivo) e/o documentazione
relativa alla immediata realizzabilita’ degli interventi. Entro gli
stessi termini, i soggetti che hanno fatto ricorso alle procedure con
capitali privati devono comunicare il nome del promotore.
10. Per gli interventi inseriti nel piano ed ammessi con riserva,
la trasmissione della documentazione integrativa deve avvenire entro
duecentoquaranta giorni dalla successiva comunicazione
dell’ammissione definitiva al cofinanziamento da parte del Ministero.
11. Relativamente al progetto esecutivo, i soggetti richiedenti
devono trasmettere:
a) relazione generale;
b) elaborati grafici (architettonico, strutture, impianti);
c) computo metrico estimativo;
d) quadro economico;
e) crono programma;
f) capitolato speciale di appalto.
12. Il progetto esecutivo non deve essere trasmesso nel caso in cui
il soggetto richiedente documenti di avvalersi di procedure di
affidamento dei lavori che non prevedono la preventiva approvazione
di un progetto esecutivo ai sensi della vigente normativa in materia
di lavori pubblici. In questo caso il progetto esecutivo oggetto del
contratto di appalto deve essere conforme al numero di posti alloggio
e agli standard quali-quantitativi del progetto definitivo: al fine
di tale verifica, il progetto esecutivo sara’ trasmesso alla
Commissione entro tre mesi dall’avvenuta stipula del contratto di
appalto.
13. La documentazione di cui al comma 12 del presente articolo e’
esaminata dalla Commissione che, in caso di valutazione positiva
relativa alla immediata realizzabilita’ dell’intervento e della
coerenza con il progetto definitivo, esprime al Ministero il nulla
osta per la successiva stipula della convenzione. La Commissione puo’
richiedere ai soggetti richiedenti integrazioni alla documentazione
trasmessa, stabilendo contestualmente i termini perentori di tale
integrazione. I soggetti beneficiari che non presentano la
documentazione integrativa di cui al comma 9 del presente articolo,
decadono dal cofinanziamento. In caso di valutazione negativa
dell’immediata cantierabilita’ o di conformita’ del progetto
esecutivo al progetto definitivo o di inadempienza del soggetto
beneficiario alle richieste di integrazione, la Commissione propone
al Ministero la revoca del cofinanziamento.
14. Al fine degli adempimenti previsti dal presente decreto, deve
essere tenuto presente che i lavori per gli interventi di cui
all’art. 3, comma 1, lettere A) e B) a pena di esclusione, devono
essere iniziati entro e non oltre duecentoquaranta giorni successivi
alla data di emanazione del decreto ministeriale di cui all’art. 7,
comma 1. Entro tale scadenza deve essere stipulato l’atto di acquisto
nei casi di cui all’art. 3, comma 1, lettera C). Nel caso di
interventi di cui all’art. 3, comma 1, lettera A), il termine di
inizio lavori puo’ essere prorogato entro e non oltre il 30 settembre
successivo alla predetta scadenza.
15. Ove il piano triennale definito con le modalita’ indicate dal
presente decreto, non preveda la completa utilizzazione delle
risorse, con successivo decreto ministeriale, da pubblicare nella
Gazzetta Ufficiale, potra’ essere prevista la presentazione di
ulteriori richieste di cofinanziamento.

Art. 7

Assegnazione ed erogazione dei cofinanziamenti

1. L’adozione dei decreti ministeriali di assegnazione del
cofinanziamento e’ subordinata alla stipula della convenzione
predisposta dal Ministero, che prevede, fra l’altro, gli obblighi
indicati all’art. 3, comma 12, del presente decreto; tale convenzione
deve essere stipulata, a pena di esclusione, entro novanta giorni
dalla comunicazione del Ministero di invito alla stipula.
2. Il pagamento delle spese sostenute per le quali spetta il
cofinanziamento ministeriale deve essere richiesto entro e non oltre
centoventi giorni dalla data dell’effettivo pagamento. Il mancato
rispetto di tale termine di presentazione da parte del soggetto
beneficiario comporta l’inammissibilita’ di tale spese al
cofinanziamento, che risulta conseguentemente ridotto.
3. La misura del cofinanziamento assegnato e’ successivamente
rideterminata tenendo conto delle eventuali economie in sede di gara.
Per gli interventi effettuati ai sensi della vigente legislazione in
materia di lavori pubblici, senza l’espletamento di procedura ad
evidenza pubblica, l’entita’ effettiva del contributo e’
rideterminata sulla base del contratto con l’impresa esecutrice dei
lavori. Non sono finanziabili perizie di variante in incremento
rispetto all’importo di aggiudicazione, salvo quanto previsto al
precedente art. 3, comma 3. In caso di perizie in diminuzione le
relative economie vengono ripartite in base alla percentuale di
cofinanziamento.
4. Le somme assegnate, secondo quanto previsto al comma 3 del
presente articolo sono effettivamente erogate sulla base degli stati
di avanzamento dei lavori o dei pagamenti relativi gli acquisti,
secondo i tempi e le modalita’ previsti nelle singole convenzioni.
Per gli acquisti di cosa futura le erogazioni del finanziamento sono
effettuate successivamente alla stipulazione del contratto definitivo
di compravendita di cosa futura e sulla base della documentazione di
avvenuta quietanza; in ogni caso una quota non inferiore al 20% del
finanziamento non potra’ essere erogata prima della consegna del bene
a favore dell’acquirente beneficiario del cofinanziamento.

Art. 8

Affidamento della realizzazione degli interventi

1. Secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 1, della legge n.
338/2000, gli interventi possono essere affidati, nel rispetto delle
vigenti disposizioni in materia di lavori pubblici, anche a soggetti
privati in concessione di costruzione e gestione o in concessione di
servizi, o a societa’ di capitali pubbliche o societa’ miste
pubblico-private anche a prevalente capitale privato.
2. La copertura finanziaria della quota a carico dei soggetti
privati e’ verificata in sede delle presentazione della domanda di
cofinanziamento.

Art. 9

Monitoraggio degli interventi

La Commissione redige annualmente una relazione sullo stato di
avanzamento degli interventi di cofinanziamento. La relazione e’
inviata entro il 31 gennaio di ogni anno al Parlamento e alla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di
controllo.

Roma, 7 febbraio 2011

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 5 aprile 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 53

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 7 febbraio 2011

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