MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 17177 - Modalita' per l'applicazione nel 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 17177 – Modalita’ per l’applicazione nel 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 31 ottobre 2008, n. 17177 - Modalita' per l'applicazione nel 2009 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, recante «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto 25 marzo 1992. (GU n. 265 del 12-11-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 31 ottobre 2008 , n. 17177

Modalita’ per l’applicazione nel 2009 della legge 21 febbraio 1989,
n. 83, recante «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e
medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto
25 marzo 1992.

Premessa.

Conformemente a quanto stabilito dall’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, si comunicano le modalita’ secondo le quali il
Ministero dello sviluppo economico (di seguito: Ministero) concedera’
i contributi finanziari sulle spese sostenute dai consorzi per il
commercio estero costituiti da piccole e medie imprese (di seguito
consorzi export), ai sensi della legge 21 febbraio 1989, n. 83 (di
seguito legge).
Considerato che il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 e
successive modificazioni, ha attribuito alle regioni la gestione dei
contributi destinati ai consorzi export, con esclusione di quelli
multiregionali e che con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 26 maggio 2000 sono state trasferite le risorse alle regioni
a statuto ordinario, la presente circolare riguarda esclusivamente la
gestione dei contributi destinati ai consorzi export a carattere
multiregionale.
Atteso inoltre che il trasferimento delle competenze non e’ stato
ancora perfezionato per le regioni a statuto speciale Sicilia e Valle
D’Aosta, alle disposizioni della presente circolare possono ricorrere
anche i consorzi export monoregionali con sede in tali regioni fino a
quando non sara’ completato l’iter di trasferimento delle competenze.
Di conseguenza, saranno apportate le necessarie modifiche in
relazione agli ulteriori sviluppi del passaggio delle competenze alle
regioni. Inoltre, si precisa che questo Ministero riceve i fondi per
i consorzi mono-regionali a seguito di specifica assegnazione da
parte del Ministero dell’economia e delle finanze. Pertanto la
liquidazione del contributo spettante ai consorzi e’ subordinata
all’effettivo disponibilita’ delle somme.
La presente circolare indica le modalita’ per la presentazione e
successiva rendicontazione del programma promozionale da realizzare
nel 2009.

Sezione I

Scopo della concessione dei contributi.

1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni
(Disposizioni in materia di commercio con l’estero), «i contributi
concessi dal Ministero sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento
di specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale ed in
particolare la realizzazione di progetti volti a favorire
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, nonche’ le
attivita’ relative alla promozione commerciale all’estero del settore
turistico al fine di incrementare i flussi turistici verso l’Italia».
2. Il contributo e’ destinato ai consorzi export per favorire il
processo di internazionalizzazione in forma aggregata delle piccole e
medie imprese associate. Il contributo non puo’ essere in alcun modo
direttamente ripartito tra le imprese, ne’ impiegato per coprire i
costi di iniziative fruite da singole imprese o da una percentuale
non significativa delle stesse, con riguardo al settore interessato
dal progetto.
3. Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali. I programmi proposti, pertanto, non dovranno
contenere iniziative volte al diretto sostegno delle vendite.

Definizione di consorzio multiregionale.

4. Sono considerati consorzi export a carattere multiregionale
quelli di cui almeno il 25% delle imprese abbia la sede legale in una
o piu’ regioni diverse da quella delle restanti imprese associate.
Per i consorzi export con piu’ di sessanta imprese associate, il
requisito minimo e’ fissato in quindici imprese aventi sede legale in
una o piu’ regioni diverse da quelle in cui hanno sede le restanti
imprese.
5. Tale requisito minimo deve essere posseduto dai consorzi export
ininterrottamente dalla data della domanda di approvazione del
programma, almeno sino a1 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma stesso.

Destinatari dei contributi: requisiti.

6. Per accedere ai contributi, i consorzi export e le societa’
consortili a carattere multiregionale, anche in forma cooperativa,
devono avere come scopi sociali esclusivi, anche disgiuntamente, la
prestazione di servizi connessi all’esportazione dei prodotti delle
imprese consorziate e la relativa attivita’ promozionale. Nello
statuto deve essere specificato il divieto di distribuzione degli
avanzi di esercizio, di ogni genere e sotto qualsiasi forma, alle
imprese consorziate o socie anche in caso di scioglimento del
consorzio o della societa’ consortile. Tale divieto deve
espressamente risultare nello statuto del proponente al momento della
presentazione della domanda di approvazione del programma, a pena di
inammissibilita’ della stessa.
7. Il consorzio export deve essere costituito da un numero di
imprese non inferiore a otto; tale limite puo’ essere ridotto a
cinque qualora le imprese abbiano sede nelle regioni Campania,
Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna oppure sia
costituito da imprese artigiane (art. 2, comma 3, della legge). Le
consorziate devono avere la natura di PMI come definite dal decreto
ministeriale 18 aprile 2005 (Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre
2005) con cui e’ stata recepita la raccomandazione CE del 6 maggio
2003. Le suddette condizioni minime devono essere possedute dai
consorzi export ininterrottamente dalla data della domanda di
approvazione del programma sino al 31 dicembre dell’anno di
realizzazione del programma stesso.
8. Per accedere ai contributi, il consorzio export deve essere
composto da imprese che svolgono attivita’ artigiane, industriali,
commerciali, di trasporto e di servizi, ovvero attivita’ ausiliarie
delle precedenti (art. 1 della legge).
9. Dal momento della presentazione del programma promozionale sino
al 31 dicembre dell’anno di riferimento del programma stesso, il
fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto, formato da
singole quote di partecipazione non inferiori a euro 1.291,14 e non
superiori al 20% del fondo stesso.
10. Non possono fruire dei contributi in questione i consorzi che
associno imprese che risultino contemporaneamente associate a piu’ di
due consorzi, di cui uno promozionale e uno di vendita, che
usufruiscano dei contributi finanziari annuali di cui alla legge n.
83/1989 (art. 1, comma 5, decreto ministeriale 1992).

Sezione II

Presentazione della domanda di contributo per il programma
promozionale 2009.

11. Le domande di contributo a fronte del programma promozionale
2009 devono essere inviate al Ministero dello sviluppo economico,
Direzione generale per la promozione degli scambi – Div. III, viale
Boston n. 25 – 00144 Roma. La spedizione deve essere fatta via
raccomandata o per corriere entro e non oltre il 14 dicembre 2008. Le
domande spedite successivamente non saranno prese in esame. Per
l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale, mentre per
l’inoltro via corriere fa fede la data di consegna allo stesso o, in
mancanza, la data di ricezione apposta sulla busta dal Ministero.
12. La domanda deve essere redatta in bollo secondo il modello A
allegato alla circolare, accludendo tutta la documentazione indicata
nello stesso modello.
13. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto, redatte
utilizzando i modelli allegati alla presente circolare, devono essere
sottoscritte dal legale rappresentante del consorzio export con firma
autenticata o inviando, contestualmente alla domanda, fotocopia
leggibile del documento di riconoscimento (modalita’ previste
dall’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445). Il legale rappresentante, sotto la propria
responsabilita’, attesta di essere a conoscenza delle conseguenze
penali previste per falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci, come
previsto dall’art. 76 del predetto decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000.
14. La mancata sottoscrizione da parte del legale rappresentante e
il mancato contestuale invio della fotocopia del documento di
identita’ del sottoscrittore comportano l’inammissibilita’ della
domanda.

Programma promozionale.

17. L’attivita’ promozionale deve essere programmata in modo da
apportare benefici generalizzati per i soci. Pertanto non sono
ammesse a contributo le iniziative che registrano la partecipazione
di una percentuale non significativa delle imprese consorziate,
valutata con riguardo al settore interessato dal progetto.
18. Il programma promozionale si articola in singoli progetti
ciascuno dei quali deve essere descritto sulla base degli elementi
riportati nel modello C (compilare una scheda per ogni progetto ed
inviare anche in formato elettronico su floppy disk, CD o penna USB).
19. Ad ogni scheda progetto, il consorzio export deve allegare i
preventivi di spesa emessi dall’erogatore dei servizi e/o prestatore
d’opera. I preventivi sono destinati a quantificare un preciso
impegno di spesa e non comportano l’obbligo a far eseguire le azioni
dai medesimi soggetti. Ove, per giustificati motivi (che devono
essere indicati) non siano disponibili alcuni preventivi di spesa, i
relativi costi devono essere basati su una realistica previsione
sottoscritta dal legale rappresentante.
20. Per ogni progetto devono essere specificati gli obiettivi che
si intendono raggiungere e gli indicatori da utilizzare per valutare
i risultati. Nel presente contesto si intende:
a) per indicatore il parametro prescelto per misurare i risultati
conseguiti; ad esempio numero di accessi dall’estero al sito web,
giudizi espressi in un questionario secondo una scala di valori
qualitativi o quantitativi;
b) per valore atteso (standard) il valore previsto
dell’indicatore prescelto; ad esempio il numero atteso di accessi al
sito web, il valore medio dei giudizi espressi nei questionari;
c) per valore realizzato: il valore effettivo che l’indicatore
assume al momento di realizzazione del progetto (da comunicare in
sede di rendiconto).
21. Occorre altresi’ precisare i metodi di rilevazione,
garantendone l’obiettivita’ e specificando, ad esempio, l’ampiezza
del campione degli intervistati, indicando il metodo utilizzato per
la loro selezione e fornendo un facsimile del questionario di
intervista, ecc. La documentazione relativa ai sistemi di
misurazione, ai parametri utilizzati, alle interviste, ecc., deve
essere conservata, per consentire al Ministero di effettuare le
proprie verifiche.

Ammissibilita’ dei progetti.

22. Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio
statale, sono ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2009. I progetti di durata pluriennale devono essere articolati in
sotto-progetti annuali, per consentire il finanziamento della quota
parte di spese corrispondente.
23. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua esecuzione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata tempestivamente al Ministero. Devono essere comunicate
tempestivamente anche le singole iniziative non realizzate. Nel caso
risulti non realizzata una parte essenziale del progetto non verra’
liquidato l’intero ammontare del progetto.
24. Sono ammissibili unicamente i progetti strettamente
promozionali. A titolo esemplificativo si indicano qui di seguito
alcune tipologie di progetti:
a) partecipazione a fiere estere;
b) partecipazione a fiere internazionali in Italia, riconosciute
come tali in base al calendario pubblicato dalla conferenza dei
presidenti delle regioni consultabile al sito www.regioni.it
c) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, materiale informativo, ecc., redatti in lingua estera. Le
spese relative alla semplice ristampa non sono ammesse a contributo;
d) pubblicita’ all’estero su giornali, riviste specializzate,
radio e televisione;
e) workshop, conferenze e incontri promozionali con operatori
esteri;
f) missioni di operatori esteri in Italia;
g) missioni esplorative all’estero di rappresentanti del
consorzio;
h) azioni dimostrative, degustazioni;
i) ricerche di mercato;
j) realizzazione e promozione del marchio consortile;
k) formazione ed educationals per operatori esteri;
l) apertura e aggiornamento sito Internet predisposto anche in
lingua estera. Gli aggiornamenti sono ammessi qualora comportino
evidenti e sostanziali variazioni strutturali e grafiche;
m) attivita’ preparatoria per la partecipazione a programmi
dell’UE o di organismi internazionali.

Spese ammissibili e non ammissibili.

25. Sono ammissibili solo le spese sostenute direttamente dal
consorzio per la realizzazione dei progetti.
26. Per quanto riguarda la partecipazione alle fiere non sono
ammissibili le spese di allestimento personalizzato per le singole
imprese. Le aree espositive, cosi’ come la pubblicita’ su stampa
estera, dovranno mettere in evidenza il consorzio nel suo complesso
(attraverso l’indicazione del nome, del marchio, ecc.).
27. Oltre alle spese direttamente sostenute per i progetti, possono
essere finanziate anche le spese generali (di gestione e di
personale), effettivamente imputabili alle iniziative, limitatamente
ad una percentuale massima del 20% delle spese vive di ogni progetto,
purche’ il consorzio sia dotato di struttura stabile (sede e
personale). Tali spese devono riferirsi all’attivita’ svolta in sede
per la preparazione iniziale e quella conseguente successiva alle
manifestazioni. Per il riconoscimento della struttura stabile in
Italia il consorzio deve inviare copia del titolo di proprieta’ o di
possesso della sede (debitamente registrato) e contratto di lavoro
del personale.
28. Non sono ammesse spese non pertinenti o imputate in modo
generico.
29. Per le trasferte all’estero sono riconosciute unicamente le
spese di viaggio (aereo o treno) e albergo sostenute per un
dipendente del consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal consorzio.
30. Le spese di gestione delle sedi estere, ammissibili solo se in
Paesi extra UE, sono riconosciute per la parte relativa alla
realizzazione delle azioni promozionali, a condizione di una loro
dettagliata descrizione.
31. Sono escluse dal contributo le spese relative ad azioni dirette
a sostenere le vendite o la rete di distribuzione.

Approvazione del programma.

32. Il Ministero comunica l’esito della valutazione del programma
promozionale entro il 30 aprile 2009. Qualora il Ministero ritenga
necessari ulteriori elementi per valutare il programma, gli stessi
saranno richiesti entro la scadenza del 30 aprile 2009. Le
integrazioni dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro i
termini indicati nelle richieste del Ministero.
33. Il programma presentato potra’ essere successivamente
modificato o integrato con nuovi progetti solo se sussistano
giustificazioni sostanziali ed obiettive. I nuovi progetti devono
essere presentati almeno trenta giorni prima della loro esecuzione ed
in ogni caso non oltre il 30 giugno 2009. Le integrazioni presentate
dopo tale data non saranno prese in considerazione. Devono comunque
essere tempestivamente comunicate tutte le variazioni apportate al
programma, comprese eventuali rinunce a svolgere progetti o singole
azioni.
34. Il Ministero valuta l’ammissibilita’ del programma promozionale
presentato tenendo conto:
della validita’ tecnico-economica dei progetti in termini di
promozione e di insediamento sul mercato estero. La validita’ e’
valutata anche con riferimento alle caratteristiche del proponente;
della coerenza con le linee di indirizzo dell’attivita’
promozionale 2008-2010 (reperibili sul sito www.mincomes.it);
della conformita’ ai criteri definiti nella presente circolare;
della completezza delle informazioni fornite.

Sezione III

Modalita’ di presentazione della documentazione per la liquidazione
del contributo sui programmi 2009.

35. Il consorzio export, che nel corso del 2009 abbia realizzato il
programma promozionale approvato da questo Ministero, inoltra, entro
il 15 aprile 2010, la richiesta di liquidazione del contributo. La
domanda deve essere redatta secondo il modello D, con il quale il
legale rappresentante del consorzio export dichiara il possesso dei
requisiti richiesti dalla legge per l’accesso ai contributi, la
regolarita’ della documentazione presentata e l’impegno a restituire
eventuali contributi percepiti indebitamente. La domanda deve
pervenire completa di tutta la documentazione richiesta nel modello
D. In particolare i modelli B1 (sintesi del programma), E (schede
progetto) e F (elenco fatture) dovranno essere inviati anche in
formato elettronico su floppy disk, CD o penna USB.
36. La rendicontazione deve essere redatta in modo speculare al
programma precedentemente approvato da questo Ministero, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti, che si fossero
verificati tra gli importi preventivati e quelli rendicontati.

Valutazione del rendiconto.

37. Nell’esame del rendiconto il Ministero valuta la conformita’
dell’attivita’ svolta rispetto al programma approvato (a questo fine
puo’ richiedere copie del materiale pubblicitario realizzato, copie
delle ricerche di mercato, documentazione fotografica pertinente,
ecc.); esamina i risultati conseguiti attraverso l’applicazione degli
indicatori e degli standard a suo tempo predeterminati da parte di
ciascun consorzio export; raffronta le spese rendicontate rispetto a
quelle approvate. Il Ministero esclude dal rendiconto presentato le
spese non pertinenti. Sono ammesse compensazioni tra singole voci di
spesa nel limite del 20% delle spese relative al singolo progetto
approvato, fermo restando l’importo complessivamente approvato a
preventivo.
38. Le fatture devono essere intestate al consorzio e debitamente
quietanzate dal fornitore del servizio. Ai sensi della vigente
normativa antiriciclaggio (legge n. 197/1991 e successive modifiche)
per le fatture superiori ad euro 12.500,00 non e’ ammesso il
pagamento in contanti. Pertanto dovranno essere indicate in dettaglio
le modalita’ di pagamento seguite (es.: numero di bonifico e relativo
codice riferimento operazione fornito dalla banca che ha effettuato
la transazione; assegno non trasferibile con contestuale
presentazione della distinta bancaria comprovante il pagamento).

Determinazione del contributo spettante.

39. La misura effettiva del contributo dipende dalle risorse
finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti dall’art. 5 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, ed i
criteri preferenziali fissati dagli articoli 3 e 4 del decreto
ministeriale 25 marzo 1992 e dall’allegata tabella dei parametri.
40. Il contributo non puo’ superare il limite massimo annuale di
euro 77.468,53 per i consorzi export aventi fino a 24 soci, di euro
103.291,38 per i consorzi export aventi da 25 a 74 soci e di euro
154.937,07 per i consorzi export composti da almeno 75 soci.
41. Se l’intero programma o alcuni dei progetti sono finanziati da
altri enti pubblici, nella determinazione del contributo saranno
computati anche i predetti finanziamenti, affinche’ l’insieme di
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese
ammesse; il consorzio export e’ tenuto a dichiarare l’esistenza di
tali condizioni e ad inviare fotocopia dei provvedimenti concessivi.
42. Al fine di rispettare i limiti di cumulo dei contributi
pubblici, il rendiconto dovra’ specificare la copertura delle spese
con l’indicazione delle risorse proprie, del contributo atteso dal
Ministero, delle eventuali risorse messe a disposizione da parte di
altri enti pubblici o privati e degli eventuali introiti derivanti da
pubblicita’ od altro.
43. La liquidazione del contributo e’ comunque effettuata nei
limiti della dotazione finanziaria assegnata al Ministero.

Conservazione della documentazione di spesa.

44. La documentazione di spesa deve essere trattenuta presso la
sede del consorzio export per essere messa a disposizione del
Ministero per eventuali controlli. Le spese devono essere documentate
dalle fatture originali quietanzate, intestate al consorzio export e
dalle ricevute fiscali conformi alla normativa vigente in materia
fiscale. Per i viaggi aerei devono essere conservati i biglietti e le
carte d’imbarco.

Ispezioni e verifiche.

45. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le domande possono essere corredate da
autocertificazioni.
46. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento
controlli e verifiche, anche successivamente alla erogazione del
contributo, sulla esecuzione del programma promozionale, sulla
veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle copie dell’atto costitutivo, dello statuto e del
bilancio depositato, sulla corrispondenza dell’elenco fatture agli
originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere
il finanziamento.
47. In caso di dichiarazione mendace o falsita’ in atti il soggetto
va incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’art. 76 del menzionato decreto del Presidente della Repubblica
n. 445/2000. Inoltre, qualora vengano meno i requisiti alla base
della concessione del contributo, l’Amministrazione si riserva la
facolta’ di revocare il finanziamento concesso e di non accogliere
successive domande di contributo.

Reperimento della normativa.

48. I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi
per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili
sul sito del Ministero all’indirizzo www.mincomes.it dal quale e’
possibile scaricare i file in formato Word ed Excel. In particolare,
i modelli B, B1, C, E, F e G (elenco delle imprese) sono da allegare
alla domanda anche in formato elettronico (su floppy disk, CD o penna
USB) in file Word o Excel.

Come contattare il Ministero.

49. Per informazioni e chiarimenti e’ possibile contattare
l’ufficio competente ai seguenti recapiti:
indirizzo: Ministero dello sviluppo economico – Direzione
generale per la promozione degli scambi Divisione III – viale Boston
n. 25 – 00144 Roma;
coordinatrice della divisione: dott.ssa Anna Vincenzo – fax:
06/59932454 – e-mail: [email protected]
incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Giovanna Ono – tel. 06/59932629 – [email protected]
sig.ra Paola Pellegrini – tel. 06/59932462
[email protected]
sig.ra Ivana Faina – tel. 06/59932521 – [email protected] mincomes.it

Pubblicazione.

La presente circolare sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed inserita nel sito Internet del
Ministero: www.mincomes.it
Roma, 31 ottobre 2008

Il direttore generale
per la promozione degli scambi
Caprioli

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