MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5179 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5179

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5179 - Modalita' per l'applicazione nel 2010 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, recante «Interventi di sostegno per i Consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto ministeriale 25 marzo 1992. (09A13627) (GU n. 268 del 17-11-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 4 novembre 2009 , n. 5179

Modalita’ per l’applicazione nel 2010 della legge 21 febbraio 1989,
n. 83, recante «Interventi di sostegno per i Consorzi tra piccole e
medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto
ministeriale 25 marzo 1992. (09A13627)

Premessa.

Conformemente a quanto stabilito dall’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, si comunicano le modalita’ secondo le quali il
Ministero dello sviluppo economico (di seguito: Ministero) concedera’
i contributi finanziari sulle spese sostenute dai Consorzi per il
commercio estero costituiti da piccole e medie imprese (di seguito
Consorzi export), ai sensi della legge 21 febbraio 1989, n. 83 (di
seguito legge) e sulla base delle direttive e dei criteri fissati con
decreto ministeriale 25 marzo 1992.
Considerato che il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e
successive modificazioni, ha attribuito alle regioni la gestione dei
contributi destinati ai Consorzi export, con esclusione di quelli
multiregionali e che con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 26 maggio 2000 sono state trasferite le risorse alle regioni
a statuto ordinario, la presente circolare riguarda esclusivamente la
gestione dei contributi destinati ai Consorzi export a carattere
multiregionale.
Atteso inoltre che il trasferimento delle competenze non e’ stato
ancora perfezionato per le regioni a statuto speciale Sicilia e Valle
d’Aosta, alle disposizioni della presente circolare possono ricorrere
anche i Consorzi export monoregionali con sede in tali regioni fino a
quando non sara’ completato l’iter di trasferimento delle competenze.
Di conseguenza, saranno apportate le necessarie modifiche in
relazione agli ulteriori sviluppi del passaggio delle competenze alle
regioni. Inoltre, si precisa che questo Ministero riceve i fondi per
i Consorzi mono-regionali a seguito di specifica assegnazione da
parte del Ministero dell’economia e delle finanze. Pertanto la
liquidazione del contributo spettante ai Consorzi e’ subordinata
all’effettiva disponibilita’ delle somme ed all’ammontare dello
stanziamento.
La presente circolare indica le modalita’ per la presentazione e
successiva rendicontazione del programma promozionale da realizzare
nel 2010.

Sezione I
Scopo della concessione dei contributi.
1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, e successive modificazioni,
(Disposizioni in materia di commercio con l’estero), «i contributi
concessi dal Ministero sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento
di specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale ed in
particolare la realizzazione di progetti volti a favorire
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese».
2. Il contributo e’ destinato ai Consorzi export per favorire il
processo di internazionalizzazione in forma aggregata delle piccole e
medie imprese associate. Il contributo non puo’ essere in alcun modo
direttamente ripartito tra le imprese, ne’ impiegato per coprire i
costi di iniziative fruite da singole imprese o da una percentuale
non significativa delle stesse, con riguardo al settore interessato
dal progetto.
3. Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali. I programmi proposti, pertanto, non dovranno
contenere iniziative volte al diretto sostegno delle vendite.

Definizione di Consorzio multiregionale.
4. Sono considerati Consorzi export a carattere multiregionale
quelli di cui almeno il 25% delle imprese abbia la sede legale in una
o piu’ regioni diverse da quella delle restanti imprese associate.
Per i Consorzi export con piu’ di 60 imprese associate, il requisito
minimo e’ fissato in 15 imprese aventi sede legale in una o piu’
regioni diverse da quelle in cui hanno sede le restanti imprese.
5. Tale requisito minimo deve essere posseduto dai Consorzi export
ininterrottamente dalla data della domanda di presentazione del
programma, almeno sino al 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma stesso.

Destinatari dei contributi: requisiti.
6. Per accedere ai contributi, i Consorzi export e le societa’
consortili a carattere multiregionale, anche in forma cooperativa,
devono avere come scopi sociali esclusivi, anche disgiuntamente, la
prestazione di servizi connessi all’esportazione dei prodotti delle
imprese Consorziate e la relativa attivita’ promozionale. Nello
Statuto deve essere specificato il divieto di distribuzione degli
avanzi di esercizio, di ogni genere e sotto qualsiasi forma, alle
imprese Consorziate o socie anche in caso di scioglimento del
Consorzio o della societa’ consortile. Tale divieto deve
espressamente risultare nello Statuto del proponente al momento della
presentazione della domanda di approvazione del programma, a pena di
inammissibilita’ della stessa.
7. Il Consorzio export deve essere costituito da un numero di
imprese non inferiore a otto; tale limite puo’ essere ridotto a
cinque qualora le imprese abbiano sede nelle regioni Campania,
Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna oppure sia
costituito da imprese artigiane (art. 2, comma 3, della legge). Le
Consorziate devono avere la natura di PMI come definite dal decreto
ministeriale 18 aprile 2005 (Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre
2005) con cui e’ stata recepita la Raccomandazione CE del 6 maggio
2003. Le suddette condizioni minime devono essere possedute dai
Consorzi export ininterrottamente dalla data della domanda di
presentazione del programma sino al 31 dicembre dell’anno di
realizzazione del programma stesso.
8. Per accedere ai contributi, il Consorzio export deve essere
composto da imprese che svolgono attivita’ artigiane, industriali,
commerciali, di trasporto e di servizi, ovvero attivita’ ausiliarie
delle precedenti (art. 1 della legge).
9. Dal momento della presentazione del programma promozionale sino
al 31 dicembre dell’anno di riferimento del programma stesso, il
fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto, formato da
singole quote di partecipazione non inferiori a euro 1.291,14 e non
superiori al 20 % del fondo stesso.
10. Non possono fruire dei contributi in questione i Consorzi che
associno imprese che risultino contemporaneamente associate a piu’ di
due Consorzi, di cui uno promozionale e uno di vendita, che
usufruiscano dei contributi finanziari annuali di cui alla legge
83/89 (art. 1, comma 5, decreto ministeriale 1992).

Sezione II
Presentazione della domanda di contributo per il programma
promozionale 2010.
11. Le domande di contributo a fronte del programma promozionale
2010 devono essere inviate al Ministero dello sviluppo economico,
Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, Direzione
generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione
degli scambi – Div. VIII, viale Boston n. 25 – 00144 Roma. La
spedizione deve essere effettuata via raccomandata o per corriere
entro e non oltre il 18 dicembre 2009. Le domande spedite
successivamente non saranno prese in esame. Per l’inoltro via posta
fa fede la data del timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere
fa fede la data di consegna allo stesso, per le consegne effettuate
direttamente presso questo Ministero fa fede la data di ricezione
apposta sulla busta dal Ministero stesso.
12. La domanda deve essere redatta in bollo secondo il modello A
allegato alla circolare, accludendo tutta la documentazione indicata
nello stesso modello.
13. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto, redatte
utilizzando i modelli allegati alla presente circolare, devono essere
sottoscritte dal legale rappresentante del Consorzio export con firma
autenticata o inviando, contestualmente alla domanda, fotocopia
leggibile e firmata del documento di riconoscimento (modalita’
previste dall’art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445). Il legale rappresentante, sotto la propria
responsabilita’, attesta di essere a conoscenza delle conseguenze
penali previste per falsita’ in atti e dichiarazioni mendaci, come
previsto dall’art. 76 del predetto decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000; inoltre dichiara di prestare il proprio
incondizionato consenso alle ipotesi di trattamento e di
comunicazione dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
14. La mancata sottoscrizione da parte del legale rappresentante e
il mancato invio della fotocopia firmata del documento di identita’
del sottoscrittore comportano l’inammissibilita’ della domanda.
15. Non possono presentare domanda i Consorzi che presentino
contestualmente domanda per il 2010 sulla legge n. 394/1981, art. 10.

Programma promozionale.
16. L’attivita’ promozionale deve essere programmata in modo da
apportare benefici generalizzati per i soci. Pertanto non sono
ammesse a contributo le iniziative che registrano la partecipazione
di una percentuale non significativa delle imprese Consorziate o di
singole imprese, valutata con riguardo al settore interessato dal
progetto.
17. Il programma promozionale si compone di progetti, eventualmente
articolati in singole azioni, ciascuno dei quali deve essere
descritto sulla base degli elementi riportati nel Modello C.
Qualora il progetto sia composto da piu’ azioni diverse tra loro,
occorre specificare, per ciascuna di esse, numero imprese
partecipanti, tipo di indicatore utilizzato, valore atteso (standard)
e dettaglio dei costi (compilare una scheda per ogni progetto ed
inviare anche in formato elettronico su CD o penna USB).
18. Ad ogni scheda progetto e/o azione, il Consorzio export deve
allegare i preventivi di spesa, nei quali devono essere indicate le
singole voci di spesa con i relativi costi al netto d’imposta, emessi
dall’erogatore dei servizi e/o prestatore d’opera al fine di
quantificare la previsione di spesa; ove, per giustificate ed
adeguatamente motivate ragioni, non fossero disponibili alcuni
preventivi di spesa, i relativi costi devono essere calcolati sulla
base di una realistica previsione sottoscritta dal legale
rappresentante. Tali preventivi non comportano, tuttavia, l’obbligo
di esecuzione delle azioni da parte dei medesimi soggetti.
19. Per ogni progetto e/o azione devono essere specificati gli
obiettivi che si intendono raggiungere e gli indicatori da utilizzare
per valutare i risultati. Nel presente contesto si intende:
a) per indicatore il parametro prescelto per misurare i risultati
conseguiti; ad esempio: accessi dall’estero al sito web, giudizi
espressi in un questionario secondo una scala di valori qualitativi o
quantitativi;
b) per valore atteso (standard) il valore previsto dell’indicatore
prescelto; ad esempio: numero accessi al sito web, valore medio dei
giudizi espressi nei questionari;
c) per valore realizzato: il valore effettivo che l’indicatore
assume al momento di realizzazione del progetto (da comunicare in
sede di rendiconto).
20. Occorre altresi’ precisare i metodi di rilevazione,
garantendone l’obiettivita’ e specificando, ad esempio, l’ampiezza
del campione degli intervistati, indicando il metodo utilizzato per
la loro selezione e fornendo un fac-simile del questionario di
intervista ecc. La documentazione relativa ai sistemi di misurazione,
ai parametri utilizzati, alle interviste, ecc. deve essere
conservata, per consentire al Ministero di effettuare le proprie
verifiche.

Ammissibilita’ dei progetti.
21. Il Ministero valuta l’ammissibilita’ del programma promozionale
presentato tenendo conto:
della validita’ tecnico-economica dei progetti e/o azioni in
termini di promozione e di insediamento sul mercato estero. La
validita’ e’ valutata anche con riferimento alle caratteristiche del
proponente e alla ricaduta multiregionale dei benefici;
della coerenza con le Linee di indirizzo dell’attivita’
promozionale 2008-2010 ed eventuali successivi aggiornamenti
(reperibili sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it – area tematica
internazionalizzazione o su www.mincomes.it);
della conformita’ ai criteri definiti nella presente circolare;
della completezza delle informazioni fornite.
Sono ammissibili unicamente i programmi aventi natura
esclusivamente promozionale e che non prevedano azioni volte al
sostegno delle esportazioni.
Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
sono ammessi soltanto i programmi promozionali che avranno attuazione
nel 2010.
Si indicano qui di seguito le tipologie dei progetti e l’elenco
delle spese ammissibili:

A) Tipologia dei progetti:
1. Partecipazione a Fiere estere.
2. Partecipazione a Fiere internazionali in Italia, riconosciute
come tali in base al calendario pubblicato dalla Conferenza dei
presidenti delle regioni consultabile al sito www.regioni.it.
3. Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, brochure, predisposti in lingua estera, redatti sia in
formato cartaceo che elettronico (CD/DVD).
4. Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicita’ in lingua
estera (riviste, radio, televisione e web).
5. Workshop, conferenze, videoconferenze, incontri promozionali con
operatori esteri.
6. Azioni dimostrative, degustazioni di prodotti tipici italiani.
7. Missioni di operatori esteri in Italia.
8. Missioni esplorative all’estero di rappresentanti del Consorzio.
9. Indagini di mercato.
10. Realizzazione e promozione del marchio consortile.
11. Educational per operatori esteri.
12. Formazione connessa con l’export.
13. Apertura di un nuovo sito internet predisposto anche in lingua
estera.
14. Attivita’ preparatoria per la partecipazione a programmi
dell’UE o di organismi internazionali.

B) Spese ammissibili.
In linea generale, sono ammissibili solo le spese sostenute
direttamente dal Consorzio per la realizzazione del programma
promozionale dalle quali risultino evidenti il ruolo e l’attivita’
del Consorzio nel suo complesso.
In particolare si riportano le voci di spesa ammissibili per
tipologia di progetto.
1. Partecipazione a Fiere estere:
affitto area espositiva;
allestimento area espositiva;
noleggio beni strumentali, noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in alberghi
non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di 2 persone
per ciascun evento. Tali spese potranno essere riconosciute per un
dipendente del Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni ed interpretariato, servizio hostess;
azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani.
2. Fiere internazionali in Italia:
affitto area espositiva;
allestimento area espositiva;
noleggio beni strumentali, noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
viaggio e alloggio (soggiorno di alberghi non superiori a 4 stelle
o equivalenti). Tali spese potranno essere riconosciute per un
massimo di due persone per ciascun evento, (un dipendente del
Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito al programma
promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di un
amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio);
pubblicita’ in lingua estera;
traduzioni ed interpretariato, servizio hostess;
azioni dimostrative e degustazioni di prodotti tipici italiani.
3. Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, brochure, predisposti in lingua estera, redatti sia in
formato cartaceo che elettronico (CD/DVD):
realizzazione, stampa e distribuzione;
traduzioni.
4. Campagna pubblicitaria in lingua estera su stampa, riviste,
radio, televisione, web:
inserzioni, articoli, spot;
traduzioni.
5. Workshop, conferenze, videoconferenze, incontri promozionali con
operatori esteri e/o all’estero:
affitto e allestimento sale;
noleggio beni strumentali, noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
traduzioni ed interpretariato;
accoglienza (viaggio e alloggio) per operatori e giornalisti
esteri invitati (aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non
superiori alle 4 stelle o equivalenti);
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in alberghi
non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di due persone
per ciascun evento. Tali spese potranno essere riconosciute per un
dipendente del Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
degustazioni di prodotti tipici italiani.
6. Azioni dimostrative, degustazioni di prodotti tipici italiani:
affitto e allestimento sale;
noleggio beni strumentali, noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
traduzioni ed interpretariato;
accoglienza (viaggio e alloggio) per operatori e giornalisti
esteri invitati (aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non
superiori alle 4 stelle o equivalenti);
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in alberghi
non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di due persone
per ciascun evento. Tali spese potranno essere riconosciute per un
dipendente del Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio;
pubblicita’ in lingua estera;
degustazioni di prodotti tipici italiani.
7. Missioni di operatori esteri in Italia:
viaggio e alloggio per operatori e giornalisti esteri invitati
(aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non superiori alle
4 stelle o equivalenti);
pubblicita’ in lingua estera;
degustazioni di prodotti tipici italiani.
8. Missioni esplorative all’estero di rappresentanti del Consorzio:
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in alberghi
non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di due persone
per ciascun evento. Tali spese possono essere riconosciute per un
dipendente del Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio.
9. Indagini di mercato:
viaggi all’estero (aereo in classe economica, alloggio in alberghi
non superiori a 4 stelle o equivalenti) per un massimo di due persone
per ciascun evento. Tali spese possono essere riconosciute per un
dipendente del Consorzio o titolare di contratto a progetto riferito
al programma promozionale, nonche’ quelle sostenute per non piu’ di
un amministratore o persona specificamente incaricata dal Consorzio;
consulenza per studi e analisi paese/settore.
10. Realizzazione e promozione del marchio consortile:
progettazione, registrazione e diffusione.
11. Educational per operatori esteri:
affitto sale;
noleggio beni strumentali, noleggio e trasporto attrezzature per
allestimenti;
traduzioni ed interpretariato;
viaggio e alloggio per operatori e giornalisti esteri invitati
(aereo in classe economica, soggiorno in alberghi non superiori alle
4 stelle o equivalenti);
degustazioni di prodotti tipici italiani.
12. Formazione connessa all’export:
onorari per docenti (solo esterni) secondo i tariffari vigenti
previsti dell’UE;
affitto sale;
traduzioni ed interpretariato;
pubblicita’ evento.
13. Apertura di un nuovo sito internet predisposto anche in lingua
estera:
progettazione, installazione, registrazione del dominio;
traduzioni.
14. Attivita’ preparatoria per la partecipazione a programmi
dell’UE o di organismi internazionali:
progettazione e consulenza per la predisposizione del progetto.
22. Oltre alle spese direttamente sostenute per i progetti, possono
essere finanziate anche le spese generali (di gestione e di
personale), effettivamente imputabili alle iniziative, limitatamente
ad una percentuale massima del 20% delle spese vive di ogni progetto,
purche’ il Consorzio sia dotato di struttura stabile (sede e
personale). Tali spese devono riferirsi all’attivita’ svolta in sede
per la preparazione iniziale e quella conseguente successiva alle
manifestazioni. Per il riconoscimento della struttura stabile in
Italia il Consorzio deve inviare copia del titolo di proprieta’ o di
possesso della sede (debitamente registrato) e contratto di lavoro
del personale.
23. Le spese di gestione delle sedi estere, ammissibili solo se in
Paesi extra UE, sono riconosciute per la parte relativa alla
realizzazione delle azioni promozionali, a condizione di una loro
dettagliata descrizione.
24. L’Ufficio, nell’ambito della propria discrezionalita’, potra’
valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.

C) Spese non ammissibili.
Premesso che non sono ammesse le spese dalle quali non risulti il
diretto collegamento con i singoli progetti, si indicano ulteriori
tipologie di spese che non possono essere riconosciute:
1) azioni dirette a sostenere le vendite o la rete di
distribuzione;
2) allestimento personalizzato per le singole imprese: le aree
espositive, cosi’ come la pubblicita’ su stampa estera, dovranno
mettere in evidenza il Consorzio nel suo complesso (attraverso
l’indicazione del nome, del marchio, ecc.);
3) ristampa di cataloghi, depliant, brochure, ecc.;
4) aggiornamento, ristrutturazione, variazione del sito web
consortile;
5) trasporto per merci e campionari.
25. L’Ufficio, nell’ambito della propria discrezionalita’, potra’
valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.
Approvazione del programma.
26. Il Ministero comunica l’esito della valutazione del programma
promozionale entro il 30 aprile 2010. Qualora il Ministero ritenga
necessari ulteriori elementi per valutare il programma, gli stessi
saranno richiesti entro la scadenza del 30 aprile 2010. Le
integrazioni dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro i
termini indicati nelle richieste del Ministero.
27. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua realizzazione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata tempestivamente al Ministero.
28. Il Programma presentato deve essere approvato formalmente
dall’assemblea dei soci e potra’ essere successivamente modificato o
integrato con nuovi progetti solo se sussistano giustificazioni
sostanziali ed obiettive. I nuovi progetti devono essere presentati
almeno 30 giorni prima della loro esecuzione ed in ogni caso non
oltre il 30 giugno 2010. Le integrazioni presentate dopo tale data
non saranno prese in considerazione. Devono comunque essere
tempestivamente comunicate, almeno 30 giorni prima, tutte le
variazioni apportate al Programma, comprese eventuali rinunce a
svolgere progetti o singole azioni.

Sezione III
Modalita’ di presentazione della documentazione per la liquidazione
del contributo sui programmi 2010.
29. Unitamente alla domanda ed alla documentazione di cui ai punti
successivi, il Consorzio deve trasmettere una relazione finale per
ciascun progetto contenente le informazioni relative all’avvenuta
effettuazione delle singole azioni, dalle quali emergano la validita’
ed i risultati del progetto svolto, nonche’ la segnalazione delle
eventuali criticita’.
30. Il Consorzio export, che nel corso del 2010 abbia realizzato il
programma promozionale approvato da questo Ministero, inoltra, entro
e non oltre il 15 aprile 2011, la richiesta di liquidazione del
contributo. La domanda deve essere redatta secondo il Modello D, con
il quale il legale rappresentante del Consorzio export dichiara il
possesso dei requisiti richiesti dalla legge per l’accesso ai
contributi, la regolarita’ della documentazione presentata e
l’impegno a restituire eventuali contributi percepiti indebitamente.
La domanda deve pervenire completa di tutta la documentazione
richiesta nel Modello D. In particolare i modelli B1 (sintesi del
programma ), E (schede progetto) e F (elenco fatture) dovranno essere
inviati anche in formato elettronico su CD o penna USB.
31. La rendicontazione deve essere redatta in modo speculare al
programma precedentemente approvato da questo Ministero, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti, che si fossero
verificati tra gli importi preventivati e quelli rendicontati.

Valutazione del rendiconto.
32. Nell’esame del rendiconto il Ministero valuta la conformita’
dell’attivita’ svolta rispetto al programma approvato (a questo fine
puo’ richiedere copie del materiale pubblicitario realizzato, copie
delle ricerche di mercato, documentazione fotografica pertinente
ecc.); esamina i risultati conseguiti attraverso l’applicazione degli
indicatori e degli standard a suo tempo predeterminati da parte di
ciascun Consorzio export; raffronta le spese rendicontate rispetto a
quelle approvate. Il Ministero esclude dal rendiconto presentato le
spese non pertinenti. Sono ammesse compensazioni tra singole voci di
spesa nel limite del 20% delle spese relative al singolo progetto
approvato, fermo restando l’importo complessivamente approvato a
preventivo.
33. Le fatture devono essere intestate al Consorzio e debitamente
quietanzate dal fornitore del servizio. Ai sensi della vigente
normativa antiriciclaggio (legge n. 197/1991, e successive modifiche)
per le fatture superiori ad euro 12.500,00 non e’ ammesso il
pagamento in contanti. Pertanto dovranno essere indicate in dettaglio
le modalita’ di pagamento eseguite (es. numero di bonifico e relativo
Codice riferimento operazione fornito dalla banca che ha effettuato
la transazione; assegno non trasferibile con contestuale
presentazione della distinta bancaria comprovante il pagamento).

Determinazione del contributo.
34. La misura effettiva del contributo dipende dalle risorse
finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti dall’art. 5 della legge 21 febbraio 1989, n. 83 ed i
criteri preferenziali fissati dagli articoli 3 e 4 del decreto
ministeriale 25 marzo 1992 e dall’allegata tabella dei parametri.
35. Il contributo non puo’ superare il limite massimo annuale di
euro 77.468,53 per i Consorzi export aventi fino a 24 soci, di euro
103.291,38 per i Consorzi export aventi da 25 a 74 soci e di euro
154.937,07 per i Consorzi export composti da almeno 75 soci.
36. Se l’intero programma o alcuni dei progetti sono finanziati da
altri enti pubblici, nella determinazione del contributo saranno
computati anche i predetti finanziamenti, affinche’ l’insieme di
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese
ammesse; il Consorzio export e’ tenuto a dichiarare l’esistenza di
tali condizioni e ad inviare fotocopia dei provvedimenti concessivi.
37. Al fine di rispettare i limiti di cumulo dei contributi
pubblici, il rendiconto dovra’ specificare la copertura delle spese
con l’indicazione delle risorse proprie, del contributo atteso dal
Ministero, delle eventuali risorse messe a disposizione da parte di
altri enti pubblici o privati e degli eventuali introiti derivanti da
pubblicita’ od altro.
38. La liquidazione del contributo e’ comunque effettuata nei
limiti della dotazione finanziaria assegnata al Ministero ed e’
subordinata all’esito delle verifiche previste dall’art. 48-bis
del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973.

Conservazione della documentazione di spesa.
39. La documentazione di spesa deve essere trattenuta presso la
sede del Consorzio export per essere messa a disposizione del
Ministero per eventuali controlli. Le spese devono essere documentate
dalle fatture originali quietanzate, intestate al Consorzio export e
dalle ricevute fiscali conformi alla normativa vigente in materia
fiscale. Per i viaggi aerei devono essere conservati i biglietti e le
carte d’imbarco.

Ispezioni e verifiche.
40. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le domande possono essere corredate da
autocertificazioni.
41. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento
controlli e verifiche, anche successivamente alla erogazione del
contributo, sulla esecuzione del programma promozionale, sulla
veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle copie dell’atto costitutivo, dello statuto e del
bilancio depositato, sulla corrispondenza dell’elenco fatture agli
originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere
il finanziamento.
42. In caso di dichiarazione mendace o falsita’ in atti il soggetto
va incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’art. 76 del menzionato decreto del Presidente della Repubblica
n. 445/2000. Inoltre, qualora vengano meno i requisiti alla base
della concessione del contributo, l’Amministrazione si riserva la
facolta’ di revocare il finanziamento concesso e di non accogliere
successive domande di contributo.

Reperimento della normativa.
43. I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi
per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili
sul sito del Ministero all’indirizzo www.sviluppoeconomico.gov.it –
area tematica internazionalizzazione o su www.mincomes.it dal quale
e’ possibile scaricare i file in formato word ed excel. In
particolare, i modelli B, B1, C, E, F e G (elenco delle imprese) sono
da allegare alla domanda anche in formato elettronico (CD o penna
USB) in file Word o Excel.

Riferimenti del Ministero.
44. Per informazioni e chiarimenti e’ possibile contattare
l’ufficio competente ai seguenti recapiti:
indirizzo: Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per
l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per le
politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi –
Divisione VIII, viale Boston n. 25 – 00144 Roma;
responsabile del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990:
dott.ssa Anna Maria Forte – Dirigente Divisione VIII – e-mail:
[email protected]
coordinatrice della Divisione VIII: dott.ssa Anna Vincenzo – Tel.
06-59932351 – Fax: 06-59932454 – e-mail:
[email protected]
incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Giovanna Ono – Tel. 06-59932629 –
[email protected]
sig.ra Daniela Foti – Tel. 06-59932559 –
[email protected]
sig.ra Ivana Faina – Tel. 06/59932521 –
[email protected]

Pubblicazione.
La presente circolare sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed inserita nel sito internet del Ministero
www.sviluppoeconomico.gov.it – area tematica internazionalizzazione o
su www.mincomes.it
Roma, 4 novembre 2009

Il direttore generale
per le politiche di internazionalizzazione
e la promozione degli scambi
Celi

Allegato

—-> Parte di provvedimento in formato grafico <----

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 4 novembre 2009, n. 5179

Architetto.info