MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 1 agosto 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 1 agosto 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 1 agosto 2008 - Modalita' e modelli relativi alle domande di ammissione al finanziamento e alla rendicontazione delle iniziative promozionali, ai sensi delle legge 29 ottobre 1954, n. 1083. (GU n. 196 del 22-8-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 1 agosto 2008

Modalita’ e modelli relativi alle domande di ammissione al
finanziamento e alla rendicontazione delle iniziative promozionali,
ai sensi delle legge 29 ottobre 1954, n. 1083.

IL DIRETTORE GENERALE
per la promozione degli scambi

Vista la legge 29 ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione
di finanziamenti per lo sviluppo delle esportazioni italiane (di
seguito denominata «legge»);
Visto il decreto del Ministro del commercio con l’estero 15 marzo
1999, n. 104, che stabilisce i criteri e le modalita’ per la
concessione di contributi ai sensi della citata legge (di seguito
denominato «regolamento»);
Visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
143 e successive modificazioni, che destina anche le provvidenze
stabilite dalla «legge» ad incentivare lo svolgimento di specifiche
attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di
progetti volti a favorire, in particolare, l’internazionalizzazione
delle piccole e medie imprese, nonche’ le attivita’ relative alla
promozione commerciale all’estero del settore turistico al fine di
incrementare i flussi turistici verso l’Italia;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive
modificazioni, concernente il procedimento e la trasparenza
dell’azione amministrativa;
Visto il decreto del Ministro del commercio estero 11 aprile 1994 e
successive modificazioni riguardante i procedimenti amministrativi di
competenza;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 114 del 16 maggio 2008, «Disposizioni urgenti
per l’adeguamento delle strutture di governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007 n. 244»,
con il quale sono trasferite al Ministero dello sviluppo economico le
funzioni gia’ attribuite al Ministero del commercio internazionale;
Considerato che, ai sensi dell’art. 6 del citato regolamento, con
provvedimento del direttore generale per la promozione degli scambi,
occorre definire, per l’anno 2009, i modelli per la domanda di
ammissione al finanziamento e per la relazione e rendicontazione del
programma promozionale;
Ritenuto di dover impartire le istruzioni per la corretta
presentazione del programma promozionale e dei relativi progetti per
l’anno 2009;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’ del finanziamento

1. Ai sensi dell’art. 22, comma 1 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143, e successive modificazioni, i contributi di cui alla
legge n. 1083/54 sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di
specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la
realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare, le
piccole e medie imprese.
2. Ai fini della presente circolare si intende di rilievo nazionale
l’attivita’ promozionale volta a rafforzare il Made in Italy
all’estero, ovvero volta a sostenere produzioni tipiche, secondo le
normative comunitarie e nazionali.

Art. 2.

Soggetti beneficiari

1. Possono accedere ai finanziamenti della «legge» gli istituti,
gli enti, le associazioni di emanazione del sistema produttivo ed
imprenditoriale, nonche’ le Camere di commercio italo – estere
iscritte all’Albo di cui all’art. 22, comma 1 della legge 29 dicembre
1993, n. 580, che presentino un programma promozionale da realizzare
nel corso del 2009, cui partecipino imprese associate dislocate in
piu’ regioni, previa specifica approvazione del Ministero.
2. I soggetti beneficiari devono realizzare attivita’ promozionale
di rilievo nazionale in favore di imprese e svolgere attivita’ senza
scopo di lucro. Per attivita’ senza scopo di lucro si intende il
divieto di distribuire utili ai soci, anche in caso di scioglimento.
3. Tali requisiti devono espressamente risultare nello Statuto del
proponente alla data di scadenza della presentazione della domanda e
devono essere posseduti ininterrottamente sino al 31 dicembre
dell’anno di realizzazione del programma, a pena di esclusione dal
contributo.
4. Non sono ammissibili domande presentate da regioni, province,
comuni e camere di commercio, industria e artigianato nazionali che,
in funzione del loro ordinamento, sono chiamate a svolgere con mezzi
propri una autonoma attivita’ promozionale.
5. Sono altresi’ esclusi gli organismi che per statuto svolgono la
loro attivita’ in ambito comunale, provinciale e regionale e le
Onlus.

Art. 3.

Domanda di ammissione al finanziamento

1. Le domande di finanziamento, da presentare in bollo, sono
redatte secondo lo schema di cui al modello allegato A e sono
sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto beneficiario, che
attesta di essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per
le dichiarazioni mendaci e la falsita’ in atti ai sensi dell’art. 76
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Alla domanda deve essere allegata tutta la documentazione indicata
nel medesimo modello A.
2. Qualora un soggetto beneficiario realizzi direttamente le azioni
promozionali previste nel programma, puo’ avvalersi di una societa’
di servizi di cui detenga una partecipazione maggioritaria. In tal
caso, e’ la societa’ di servizi a presentare la domanda di
finanziamento dichiarando di agire in nome e per conto del soggetto
beneficiario e indicando la percentuale di partecipazione dallo
stesso detenuta.
3. La domanda di finanziamento deve essere inoltrata al Ministero
dello sviluppo economico – Direzione generale per la promozione degli
scambi – Div. III, viale Boston, 25 – 00144 Roma. La spedizione deve
essere fatta via raccomandata o per corriere entro e non oltre il
30 settembre 2008. Le domande spedite successivamente a tale data, ai
sensi del regolamento, sono irricevibili. Per l’inoltro via posta fa
fede la data del timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere fa
fede la data di consegna allo stesso o, in mancanza, la data di
ricezione apposta sulla busta dal Ministero.
4. Le domande pervenute prive della sottoscrizione da parte del
legale rappresentante ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000 sono inammissibili.

Art. 4.

Presentazione del programma promozionale

1. Alla domanda di finanziamento deve essere, altresi’, unito un
prospetto riepilogativo (Allegato B «Schema programma») del programma
promozionale, sottoscritto dal legale rappresentante, in cui siano
indicati il Paese, il settore, il periodo di svolgimento, il costo,
al netto dell’IVA, dei singoli progetti e del totale complessivo del
programma promozionale.
2. Ciascun progetto deve essere illustrato secondo le indicazioni
riportate nel Modello Allegato C («Scheda-progetto») e deve essere
corredato da un piano analitico delle spese (Allegato Modello C bis).
3. Ad ogni scheda-progetto devono essere acclusi in originale i
preventivi di spesa, firmati dall’erogatore dei servizi e/o
prestatore d’opera, in cui sono indicate le spese riferite alle
singole azioni al netto di imposta. I preventivi sono destinati
unicamente a quantificare un preciso impegno di spesa e non
comportano l’obbligo di fare eseguire le azioni dai medesimi
soggetti.
4. Ove non siano disponibili i preventivi di spesa, al momento di
presentazione della domanda, il costo dei progetti potra’ essere
presentato in forma di autocertificazione ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 sottoscritto dal
legale rappresentante del soggetto richiedente. I preventivi
originali dovranno comunque essere presentati prima dell’approvazione
della domanda.
5. Gli allegati B (formato Word), C (formato Excel) e C bis
(formato Excel) devono essere trasmessi anche in formato elettronico
su floppy disk, CD o pen-drive USB. I file relativi agli allegati in
questione sono scaricabili dal sito internet www.mincomes.it.

Art. 5.

Ammissibilita’ del programma promozionale

1. Per essere ritenuto ammissibile al finanziamento, il programma
promozionale deve:
avere validita’ tecnico-economica. La validita’ tecnico-economica
e’ valutata anche in relazione alla tipologia, alle dimensioni e alle
caratteristiche del soggetto proponente;
risultare coerente con le Linee d’indirizzo per l’attivita’
promozionale 2009;
essere composto da azioni che abbiano rilievo nazionale o siano
relative alla promozione di prodotti tipici secondo la normativa
comunitaria e nazionale;
riguardare progetti di natura esclusivamente promozionale;
risultare conforme ai criteri definiti nel presente decreto.
2. E’ considerato promozionale il programma destinato a favorire la
conoscenza all’estero della produzione italiana e che non preveda
azioni volte al diretto sostegno delle vendite.
3. A titolo esemplificativo, si indicano qui di seguito alcune
tipologie di progetti ammissibili:
a) organizzazione e partecipazione a Fiere estere (in Paesi UE e’
consentita solo l’organizzazione del «Punto Italia»);
b) partecipazione a Fiere internazionali in Italia (le spese
relative alle manifestazioni che si svolgono in Italia devono
riguardare eventi a carattere internazionale, secondo il Calendario
pubblicato dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni consultabile
al sito www.regioni.it);
c) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi relativi
alle imprese associate partecipanti all’evento, repertori, depliant,
newsletter, brochure, materiale informativo, ecc., redatti in lingua
anche estera sia su supporto cartaceo che informatico (le spese
relative alla semplice ristampa non sono ammesse a contributo);
d) campagne pubblicitarie all’estero e su media esteri (riviste,
radio e televisione);
e) incontri con operatori e giornalisti esteri, workshop,
degustazioni, sfilate, conferenze, seminari;
f) corsi di formazione professionale ed educational per operatori
esteri;
g) apertura di un nuovo sito internet anche in lingua estera (non
sono ammessi meri aggiornamenti, variazioni e ristrutturazioni).
4. Per rendere piu’ efficace l’utilizzo delle risorse destinate al
sostegno dell’attivita’ promozionale, non sono considerati
ammissibili i progetti che nello stesso paese e per lo stesso
settore, riproducono o si pongano in alternativa a quelli realizzati
dall’ICE o dall’ENIT/Agenzia per il turismo con finanziamento
pubblico.
5. Qualora un medesimo progetto sia autonomamente presentato da
piu’ soggetti, il Ministero puo’ finanziare unicamente il progetto
piu’ valido tecnicamente, ai sensi del precedente comma 1, ovvero
condizionare l’approvazione ad una collaborazione tra i soggetti per
l’integrazione dei progetti.
6. Non sono ammissibili progetti per i quali sia stato richiesto il
sostegno a valere su altri strumenti gestiti dal Ministero o
dall’ICE.
7. Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
possono essere ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2009.

Art. 6.

Spese ammissibili e spese non ammissibili

1. In linea generale sono ammissibili solo le spese vive
direttamente connesse con la componente promozionale dei progetti. A
titolo esemplificativo sono ammissibili le seguenti tipologie di
spese:
a) affitto area espositiva (non ammissibile per eventi fieristici
in Italia; ammissibile per una superficie non superiore a 100 mq –
Punto Italia – nei paesi UE);
b) trasferta all’estero (viaggio, vitto, alloggio) solo per
massimo due funzionari del soggetto proponente in concomitanza di
eventi, ove partecipi il soggetto beneficiario con uno stand;
c) progettazione degli allestimenti, di design, di consulenza per
gli allestimenti (per le Fiere internazionali in Italia limitatamente
ad aree destinate ad iniziative di immagine collaterali); noleggio
beni strumentali; acquisto beni di consumo e servizi per
allestimenti; spese di spedizione e trasporto allestimenti;
d) pubblicita’ in lingua estera;
e) stampa e pubblicazione in lingue estere;
f) traduzioni e interpretariato;
g) progettazione del sito web (solo per nuovi siti);
registrazione del dominio (solo per i nuovi siti); spese di
web-marketing;
h) affitto sale per incontri fra imprenditori italiani ed esteri,
workshop, conferenze, seminari; allestimento sale e noleggi
attrezzature;
i) onorari per docenti (secondo i tariffari previsti dall’UE) e
spese di trasferta all’estero e dall’estero (viaggio, vitto e
alloggio) per gli stessi;
j) accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per operatori e
giornalisti esteri invitati per eventi specifici;
k) coffee break, buffet in occasione di specifici eventi
(conferenze stampa, seminari ecc.), in particolare riferiti a
degustazioni di prodotti tipici italiani per operatori esteri.
2. Non sono in ogni caso ammissibili le seguenti tipologie di
spese: ricerche di mercato, costi interni (ore/uomo e stipendi
personale interno, ammortamenti ecc.); oneri finanziari, per
fideiussioni o assicurazioni; spese di consulenza per la preparazione
del programma, per la presentazione della domanda al Ministero, per
il coordinamento del programma o di singoli progetti; imposte e
tasse; acquisto o affitto di beni immobili (salvo per gli spazi
direttamente adibiti agli eventi e per una congrua durata rispetto
agli stessi); acquisto di beni strumentali; apertura uffici di
rappresentanza all’estero; forniture di beni e servizi necessari al
normale funzionamento dei soggetti partecipanti al progetto.
3. Non sono in ogni caso ammissibili le spese riferite a singole
imprese.

Art. 7.

Risultati attesi

1. Il programma promozionale, di cui al precedente art. 4, deve
illustrare con precisione gli obiettivi che si intendono raggiungere,
specificando le modalita’ di misurazione, gli indicatori ed i
relativi standard da utilizzare per la valutazione dei risultati. Si
intendono per:
indicatore: il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti (ad esempio il numero di imprese che si rivolgono per la
prima volta ad un dato mercato o iniziativa, il numero di accessi al
sito web, la raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo
una scala di valori);
valore atteso (standard da indicare a preventivo): il valore che
ci si attende a preventivo per l’indicatore prescelto (ad esempio il
numero atteso di nuove imprese che si ritiene di coinvolgere, il
numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei giudizi
espressi nei questionari);
valore realizzato (da indicare a consuntivo): il valore che
l’indicatore assume alla realizzazione del progetto .
2. La documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai
parametri utilizzati, alle interviste, ecc., deve essere conservata,
a cura del soggetto beneficiario, per consentire al Ministero di
effettuare le opportune verifiche.

Art. 8.

Approvazione del programma promozionale

1. Il Ministero comunica l’esito della valutazione del programma
promozionale entro il 31 marzo 2009.
2. Qualora il Ministero ritenga necessari ulteriori elementi per
valutare il programma, gli stessi saranno richiesti entro la scadenza
del 31 marzo. Le integrazioni dovranno pervenire, a pena di
esclusione, entro i termini indicati nelle richieste del Ministero.

Art. 9.

Menzione del co-finanziamento

1. Le iniziative del programma promozionale approvato a valere
sulla legge 1083/54 devono menzionare espressamente il sostegno
ministeriale evidenziando la dicitura «con il co-finanziamento del
Ministero dello sviluppo economico» e riportarne il logo.

Art. 10.

Modifiche al programma promozionale

1. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua effettiva esecuzione. L’eventuale rinuncia deve essere
motivata e comunicata immediatamente al Ministero. Devono comunque
essere immediatamente comunicati anche gli annullamenti di singole
iniziative.
2. Il programma promozionale gia’ presentato potra’ essere
successivamente integrato con nuovi progetti o azioni solo se
sussistano giustificazioni sostanziali ed obiettive; i nuovi progetti
devono essere presentati non oltre il 30 giugno 2009 ed in ogni caso
almeno trenta giorni prima della loro esecuzione. Le integrazioni
presentate dopo tale data non saranno prese in considerazione.

Art. 11.

Concessione e misura del finanziamento

1. Ai sensi dell’art. 4, comma 3 del «regolamento», la misura del
finanziamento non puo’ eccedere il limite del 50% delle spese ammesse
(70% qualora la maggioranza delle imprese associate e beneficiarie
delle azioni promozionali abbia sede nei territori delle Regioni ex
Obiettivo 1 (Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia,
Sardegna).
2. La determinazione del contributo spettante a ciascun organismo
e’ effettuato a conclusione dell’istruttoria di tutte le domande
pervenute e in relazione alle risorse finanziarie disponibili per
l’anno in corso.
3. Il Ministero provvede alla emanazione dei singoli decreti di
concessione del finanziamento, in base al programma promozionale
approvato e successivamente alla effettiva assegnazione dei fondi al
Ministero.
4. Qualora l’intero programma promozionale o singoli progetti
ricevano finanziamenti da altri enti pubblici, il Ministero terra’
conto di tali contributi al fine di assicurare il rispetto dei
suddetti limiti percentuali di contribuzione.
5. Qualora l’intero programma o i singoli progetti usufruiscano di
introiti derivanti da pubblicita’, sponsorizzazioni e quote di
partecipazione, gli introiti stessi dovranno essere dichiarati e
detratti dal costo complessivo del programma. Tali introiti devono
essere dichiarati e detratti anche se percepiti da soggetti collegati
al proponente, qualora siano direttamente imputabili alla
realizzazione delle iniziative oggetto del co-finanziamento.

Art. 12.

Liquidazione ed erogazione del finanziamento

1. La liquidazione del finanziamento avviene a consuntivo in base
alla rendicontazione dettagliata delle spese sostenute per realizzare
i progetti promozionali. A tal fine, il Ministero:
esamina i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi
prefissati, applicando gli indicatori e gli standard precedentemente
individuati;
valuta la conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al programma
approvato;
esclude le spese non ammissibili.
2. L’erogazione del finanziamento, riferita all’intero programma
promozionale, avviene in un’unica soluzione. Per una sollecita
erogazione del finanziamento, i richiedenti devono indicare con
precisione gli estremi bancari necessari per l’accreditamento.
3. Ai sensi della vigente normativa anti-mafia, i soggetti
beneficiari di contributi di importo superiore a 154.937 euro sono
tenuti a presentare la relativa certificazione, in corso di
validita’, su richiesta del Ministero.

Art. 13.

Presentazione della rendicontazione

1. Come previsto dall’art. 3 del «regolamento», entro i 3 mesi
successivi dall’esecuzione dell’intero programma promozionale
approvato, salvo proroghe da richiedere tempestivamente al Ministero,
il beneficiario deve presentare la relazione sulla esecuzione del
programma approvato e il rendiconto delle spese secondo i Modelli
Allegati D, E, F, e G.
2. La relazione sul programma, sottoscritta dal legale
rappresentante, si compone di una parte descrittiva generale,
comprensiva di una dichiarazione attestante la regolarita’ della
documentazione presentata (Allegato D), di uno schema di riepilogo
sui progetti realizzati (Allegato E) e di schede concernenti i
singoli progetti realizzati (Allegato F).
3. Gli allegati D, E, F, G devono essere inviati anche in formato
elettronico su floppy disk o CD. I file relativi agli allegati in
questione sono scaricabili dal sito internet www.mincomes.it
4. Il rendiconto deve essere redatto seguendo l’ordine gia’
impostato in sede di presentazione a preventivo del programma,
utilizzando, quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei
progetti e giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che
si dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi.
5. Il rendiconto deve specificare la copertura finanziaria dei
costi, distinta in risorse proprie e finanziamento concesso dal
Ministero, altri contributi pubblici e ricavi vari. Al fine di
semplificare la procedura di rendicontazione, il soggetto
beneficiario trasmettera’ al Ministero, per ogni progetto, la
distinta delle fatture quietanzate, con indicazione dell’importo
pagato effettivamente al netto di IVA, il percipiente, la data e le
modalita’ di pagamento, sottoscritto dal legale rappresentante
(Allegato G), in forma di autocertificazione ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
6. Le fatture devono essere intestate al soggetto beneficiario e
debitamente quietanzate con l’indicazione delle modalita’ di
pagamento. Sono ammesse le spese fatturate dall’ICE per servizi resi
dallo stesso, tranne le spese relative ad eventi organizzati
direttamente dall’Istituto con i fondi pubblici. Ai sensi della
vigente normativa anti-riciclaggio (legge 197/1991 e successive
modificazioni) per gli importi superiori a 12.500 euro non e’ ammesso
il pagamento in contanti. Pertanto, per i casi in questione dovranno
essere indicate in dettaglio le modalita’ di pagamento seguite
(banca, numero e data del bonifico).
7. Per gli importi inferiori a 12.500 euro, il soggetto
beneficiario dovra’ trasmettere le copie conformi delle fatture
debitamente quietanzate.
8. La rendicontazione non firmata o carente degli elementi
essenziali comporta la perdita del diritto al co-finanziamento. Allo
scopo di contenere al massimo i tempi procedurali, gli enti devono
trasmettere le integrazioni richieste dal Ministero entro i termini
indicati nelle relative richieste.

Art. 14.

Ispezioni e verifiche

1. Tutta la documentazione relativa alle azioni realizzate deve
essere conservata presso la sede dell’ente per essere messa a
disposizione del Ministero in caso di eventuali controlli, anche
successivamente all’erogazione del contributo.
2. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento, anche
dopo l’erogazione del contributo, controlli e verifiche sulla
esecuzione del programma promozionale, sulla veridicita’ delle
dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’ all’originale delle
fotocopie trasmesse, sulla corrispondenza dell’elenco delle fatture
agli originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a
ricevere il finanziamento.
3. In caso di dichiarazione mendace e falsita’ in atti il soggetto
va incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
decade dall’ammissibilita’ al beneficio e l’Amministrazione si
riserva di non accogliere successive domande.

Art. 15.

Reperimento delle fonti normative e dei modelli

1. I testi delle fonti normative, i modelli di domanda e gli schemi
approvati per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono
disponibili sul sito del Ministero all’indirizzo: www.mincomes.it
seguendo il percorso «Finanziamenti/Finanziamenti per
l’internazionalizzazione/Strumenti di sostegno
all’internazionalizzazione delle imprese (Capitolo A)».

Art. 16.

Come contattare il Ministero

1. L’Ufficio incaricato della gestione del finanziamento e’ a
disposizione per eventuali chiarimenti e informazioni. Gli operatori
possono contattare l’ufficio ai recapiti indicati in calce e fissare
eventuali appuntamenti. In particolare, gli operatori che vogliano
conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai funzionari
incaricati il cui nome e’ riportato nella comunicazione di avvio del
procedimento e comunicazioni successive.
Indirizzo: Ministero dello sviluppo economico – Direzione generale
per la promozione degli scambi – Divisione III – Viale Boston, 25 –
00144 Roma – Fax: 06-59932454 – e-mail: [email protected]
Dirigente:
Coordinatrice: sig.ra Paola Bastianelli: 0659932503 –
[email protected]
Incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Carla Andreozzi – Tel. 06-59932544 –
[email protected]
sig.ra Patrizia De Cristofaro – Tel. 06-59932621 –
[email protected]
sig.ra Francesca Di Marco – Tel. 06-59932556 –
[email protected]

Art. 17.

Pubblicazione

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed inserito nel sito internet del Ministero dello
sviluppo economico www.mincomes.it
Roma, 1° agosto 2008
Il direttore generale: Caprioli

—-> Vedere Allegati da pag. 23 a pag. 30

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 1 agosto 2008

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