MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 12 maggio 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 12 maggio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 12 maggio 2011 - Suddivisone in zone della rete nazionale di trasmissione ai sensi dell'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 28 novembre 2008, n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. (11A07370) - (GU n. 136 del 14-6-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 12 maggio 2011

Suddivisone in zone della rete nazionale di trasmissione ai sensi
dell’articolo 3, comma 12, del decreto-legge 28 novembre 2008, n. 185
convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
(11A07370)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed in
particolare l’art. 5, comma 1 che prevede che la disciplina del
mercato elettrico sia approvata dal Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sentita l’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita’);
Visto il decreto-legge 28 novembre 2008, n. 185 convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 che all’art. 3,
comma 10 e seguenti, promuove interventi riguardanti la riforma della
disciplina e dell’organizzazione del mercato elettrico, al fine di
garantire minori oneri per le famiglie e le imprese e di ridurre il
prezzo dell’energia elettrica;
Visto il decreto legge 28 novembre 2008, n. 185 convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 che all’art. 3,
comma 12, prevede che entro ventiquattro mesi dalla data di entrata
in vigore della stessa, il Ministro dello sviluppo economico, su
proposta dell’autorita’, sentito il concessionario dei servizi di
trasmissione e dispacciamento (di seguito: Terna), puo’ suddividere
la rete rilevante in non piu’ di tre macro-zone;
Visto il decreto-legge 28 novembre 2008, n. 185 convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 che all’art. 3,
comma 13 prevede che, decorsi i termini di cui ai commi 10, 11 e 12
del medesimo articolo, la relativa disciplina e’ adottata, in via
transitoria, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 aprile
2009 recante «Indirizzi e direttive per la riforma della disciplina
del mercato elettrico ai sensi dell’art. 3, comma 10 della legge 28
gennaio 2009, n. 2 – Impulso all’evoluzione dei mercati a termine
organizzati e rafforzamento delle funzioni di monitoraggio sui
mercati elettrici.» che all’art. 3, comma 5 prevede che
l’implementazione della regola di formazione del prezzo dell’energia
elettrica di cui al comma 4 del medesimo articolo, deve basarsi sulla
valutazione di alcuni elementi, tra i quali l’evoluzione delle
attuali zone di mercato a seguito dello sviluppo della rete di
trasmissione nazionale operato da Terna, tenendo conto dei tempi per
la realizzazione delle opere e della necessita’ di preservare la
stabilita’ regolatoria della configurazione zonale per periodi di
durata triennale di eventuali determinazioni adottate ai sensi
dell’art. 3, comma 12 della legge n. 2/2009 di conversione del
decreto legge 28 novembre 2008, n. 185;
Vista la deliberazione dell’autorita’ per l’energia elettrica e il
gas del 14 gennaio 2011, PAS n. 2/11, con cui viene formulata al
Ministro dello sviluppo economico la proposta ai sensi dell’art. 3,
comma 12 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 di conversione del
decreto-legge 28 novembre 2008, n. 185;
Vista la nota del 2 marzo 2011, prot. n. 0005277 dell’11 marzo
2011, con cui Terna esprime il proprio parere condividendo la
proposta formulata dall’autorita’ con la predetta deliberazione;
Considerato che l’autorita’, con deliberazione 9 giugno 2006 n.
111/06 e successive modifiche e integrazioni, ha definito le
modalita’ per la suddivisione in zone della rete rilevante,
prevedendo che Terna proceda alla suddetta suddivisione per periodi
di durata non inferiori a tre anni sulla base di una proposta da
inviare all’autorita’ per l’approvazione almeno sei mesi prima del
termine di vigenza del precedente periodo di suddivisione della rete;
Considerato che la disciplina del mercato elettrico oggi in vigore
prevede, per ragioni di equita’, una suddivisione della rete
rilevante in zone lato produzione, per quanto riguarda la
valorizzazione dell’energia elettrica immessa nella rete, nonche’ per
quella prelevata per alimentare gli impianti di pompaggio e per
quella relativa agli scambi con l’estero;
Considerato che le valutazioni acquisite in fase istruttoria
evidenziano come una suddivisione della rete anche lato consumo
produrrebbe benefici molto contenuti in termini di efficienza a
fronte di un potenziale peggioramento dell’equita’ del sistema e di
significativi costi organizzativi ed informativi del processo di
riassetto del mercato, aumentandone la complessita’;
Considerato che l’avvenuta autorizzazione e la realizzazione da
parte del gestore di rete delle principali infrastrutture elettriche
necessarie per superare le attuali congestioni di transito
consentiranno nel medio periodo di pervenire ad un significativo
avvicinamento dei prezzi zonali, come gia’ osservabile con
riferimento alla zona Sardegna;
Ritenuto di condividere le indicazioni contenute nella proposta
dell’autorita’ e nel parere di Terna, in base alle quali non si
ravvisano al momento elementi a supporto di una modifica dell’attuale
assetto zonale della rete rilevante, tenendo conto delle prospettive
di sviluppo della rete medesima e della necessita’ di preservare la
stabilita’ regolatoria della configurazione zonale;
Ritenuto opportuno di dover comunque prevedere una verifica
periodica sull’evoluzione della rete di trasmissione nazionale, anche
in relazione alla modifica dell’attuale assetto zonale;

Decreta:

1. Al fine di adottare eventuali determinazioni relative alla
modifica dell’attuale assetto zonale, con le modalita’ di cui
all’art. 3, comma 12, del decreto legge 28 novembre 2008, n. 185
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 il
Ministero dello sviluppo economico effettua una verifica periodica
con cadenza annuale, sull’evoluzione della rete di trasmissione
nazionale e sulle condizioni di sviluppo del mercato.
2. La suddivisione in zone della rete rilevante di trasmissione
nazionale resta nel frattempo definita ai sensi della deliberazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas del 9 giugno 2006, n.
111/06 e successive modifiche e integrazioni, ai soli fini della
valorizzazione dell’energia elettrica immessa nella rete, nonche’ per
quella prelevata per alimentare gli impianti di pompaggio e per
quella relativa agli scambi con l’estero.
Roma, 12 maggio 2011

Il Ministro: Romani

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