MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 12 novembre 2011, n. 226 - Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale, in attuazione dell'articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. (12G0010) - (GU n. 22 del 27-1-2012 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 12 novembre 2011, n. 226 – Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell’offerta per l’affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale, in attuazione dell’articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. (12G0010) – (GU n. 22 del 27-1-2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 12 novembre 2011, n. 226 - Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell'offerta per l'affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale, in attuazione dell'articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. (12G0010) - (GU n. 22 del 27-1-2012 - Suppl. Ordinario n.20) note: Entrata in vigore del provvedimento: 11/02/2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 12 novembre 2011 , n. 226

Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell’offerta
per l’affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale,
in attuazione dell’articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007,
n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29
novembre 2007, n. 222. (12G0010)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

E

IL MINISTRO PER I RAPPORTI CON LE REGIONI
E LA COESIONE TERRITORIALE

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme
comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare gli articoli
14 e 15 sull’attivita’ di distribuzione e il regime di transizione;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore
energetico, la quale stabilisce disposizioni per il settore
energetico atte a garantire la tutela della concorrenza e dei livelli
essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,
ed in particolare l’articolo 1, comma 2, lettera c) secondo cui le
attivita’ di distribuzione di gas sono attribuite in concessione
secondo le disposizioni di legge;
Visto il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 convertito, con
modificazioni, in legge 29 novembre 2007, n. 222, recante interventi
urgenti in materia economico – finanziaria, per lo sviluppo e
l’equita’ sociale, ed in particolare l’articolo 46 – bis, comma 1,
che nell’ambito delle disposizioni in materia di concorrenza e
qualita’ dei servizi essenziali nel settore della distribuzione del
gas, stabilisce che con decreto dei Ministri dello sviluppo economico
e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata e su
parere dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, sono
individuati i criteri di gara e di valutazione dell’offerta per
l’affidamento del servizio di distribuzione del gas previsto
dall’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, tenendo conto in materia adeguata, oltre che delle condizioni
economiche offerte, e in particolare di quelle a vantaggio dei
consumatori, degli standard qualitativi e di sicurezza del servizio,
dei piani di investimento e di sviluppo delle reti e degli impianti;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con
modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, recante disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitivita’, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia;
Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96 concernente disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2009 e in particolare
l’articolo 17, comma 4, che prevede che, nella predisposizione del
decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/73/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, relativa a norme comuni per il
mercato interno del gas naturale, il Governo e’ tenuto a seguire il
criterio direttivo di prevedere che, nella situazione a regime, al
termine della durata delle nuove concessioni di distribuzione del gas
naturale affidate ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo
23 maggio 2000, n. 164, i meccanismi di valorizzazione delle reti
siano coerenti con i criteri posti alla base della definizione delle
rispettive tariffe;
Visto il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93, recante, fra
l’altro, attuazione della direttiva 2009/73/CE concernente il mercato
interno del gas naturale, ed in particolare l’art. 24 che, tra
l’altro, modifica l’art. 14 del decreto legislativo 23 maggio 2000,
n. 164 per rendere la determinazione del valore di rimborso a regime
congruente con la valorizzazione delle reti in base alla regolazione
tariffaria, prevede che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
riconosca in tariffa l’ammortamento della differenza fra il valore di
rimborso nel primo periodo, come determinato dal presente
regolamento, e il valore delle immobilizzazioni nette, al netto dei
contributi, determinato dalla regolazione tariffaria;
Visto il decreto 19 gennaio 2011 del Ministro dello sviluppo
economico di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e
la Coesione Territoriale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31
marzo 2011 n. 74, sulla determinazione degli ambiti territoriali nel
settore della distribuzione del gas naturale;
Considerato che, il presente provvedimento, contribuendo ad
accelerare il processo dell’ampliamento dell’area di gestione del
servizio di distribuzione del gas naturale rispetto alle attuali
concessioni, e’ volto a rimuovere le barriere che ostacolano lo
sviluppo della concorrenza nel settore della vendita e a favorire lo
sviluppo efficiente del servizio di distribuzione del gas naturale,
promuovendo contemporaneamente l’incremento dei livelli di sicurezza
e degli investimenti e la riduzione dei costi del servizio, a
beneficio dei clienti finali;
Considerato che, ai fini di un efficace e efficiente processo di
affidamento del servizio di distribuzione per ambito territoriale, si
ritiene indispensabile che gli Enti locali appartenenti ad un ambito
individuino un’amministrazione o un’organizzazione gia’ istituita cui
delegare l’espletamento della procedura di gara e che
un’amministrazione, quale il Comune Capoluogo o la Provincia,
favorisca il processo di aggregazione dei numerosi Enti locali
appartenenti all’ambito;
Ritenuto che, come richiesto in sede di Conferenza Unificata,
l’amministrazione con funzione di stazione appaltante possa essere il
Comune capoluogo di provincia, qualora presente nell’ambito; mentre
negli altri casi possa essere un Comune capofila o la Provincia o
altro soggetto, come una societa’ patrimoniale delle reti costituita
ai sensi dell’articolo 113, comma 13, del decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, dove presente, e che la sua scelta debba essere
effettuata dai Comuni dell’ambito;
Ritenuto che la funzione di indirizzo e di programmazione di cui
all’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2000,
n.164 possa essere svolta dai singoli Enti locali, fornendo alla
stazione appaltante le informazioni sullo stato dell’impianto e sulle
esigenze di sviluppo della distribuzione del gas naturale nel
territorio di riferimento;
Ritenuto che, per una piu’ efficace e ordinata gestione del
servizio, e’ indispensabile un unico canale di comunicazione tra il
gestore dell’impianto e gli Enti locali e che quindi, la stazione
appaltante, o altro soggetto individuato dai Comuni appartenenti
all’ambito, debba gestire il rapporto con l’impresa di distribuzione
durante l’esercizio dell’impianto per delega degli Enti locali
concedenti, coadiuvata da un comitato di monitoraggio, costituito dai
rappresentanti degli altri Enti locali medesimi, coordinando cosi’ la
vigilanza e il controllo dei vari Enti locali sul rispetto degli
impegni assunti dal gestore nel contratto di esercizio, nonche’ le
esigenze di nuovi investimenti che possano insorgere nel tempo;
Ritenuto che sia necessario prevedere una preferenza per lo
scaglionamento delle gare, in considerazione della loro complessita’;
Ritenuto che l’ordine di priorita’ per le date di scadenza debba
seguire un criterio oggettivo quale la media ponderale di scadenza
“ope legis” delle concessioni in vigore per gli impianti di
distribuzione appartenenti a ciascun ambito, pesata sul numero dei
clienti; insieme ad un criterio di scaglionamento territoriale che
eviti che la maggior parte degli ambiti di una stessa Regione vada in
gara nello stesso anno;
Considerato che il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 si
applica automaticamente alle concessioni del servizio di
distribuzione del gas naturale solo per gli articoli 216 e 30 e per
la parte IV sul contenzioso, per cui le altre disposizioni del
medesimo decreto troveranno applicazione alla materia qui
disciplinata solo laddove espressamente richiamate dal presente
regolamento;
Considerato che l’articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164 prevede che per gli affidamenti e le concessioni
in essere, per i quali non e’ previsto un termine di scadenza o e’
previsto un termine che supera il periodo transitorio, e’
riconosciuto un rimborso, a carico del nuovo gestore, calcolato nel
rispetto di quanto stabilito nelle convenzioni o nei contratti e, per
quanto non desumibile dalla volonta’ delle parti, con i criteri di
cui alle lettere a) e b) dell’articolo 24 del regio decreto 15
ottobre 1925, n. 2578, ma che, tuttavia, tale previsione necessita di
una metodologia applicativa dettagliata, nei casi in cui non sia gia’
prevista nelle convenzioni o nei contratti, per evitare contenziosi
sulla sua applicazione;
Ritenuto che sia indispensabile ai fini della definizione dei
criteri di gara e di valutazione dell’offerta, l’identificazione
degli elementi necessari per la determinazione del valore di rimborso
al gestore uscente sia nel primo periodo transitorio che in quelli
successivi, a regime, in conformita’ rispettivamente con gli articoli
15 comma 5 e 14 comma 8 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, in quanto tali valori costituiscono importanti parametri da
introdurre nel bando di gara sia ai fini della concorrenza, sia ai
fini della tutela dei diritti del gestore uscente;
Considerato che l’articolo 30, comma 21, della legge 23 luglio
2009, n. 99 prevede una validita’ dei bolli metrici sui misuratori di
gas con portata massima di 10 metri cubi/h pari a 15 anni, che le
tubazioni in ghisa con giunti in piombo e canapa sono obsolete in
quanto l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, nella
regolazione della qualita’, prevede l’ obbligo della loro
sostituzione o risanamento, che le tubazioni in acciaio senza
protezione catodica si degradano in maniera accelerata, tanto che la
medesima regolazione ha previsto un calendario con l’obbligo di messa
in protezione catodica efficace di tali tubazioni;
Considerato che le tariffe determinate dall’Autorita’ per l’Energia
Elettrica e il Gas a partire dal 1° ottobre 2004 hanno riconosciuto
quote annuali di ammortamento in linea con le vite utili ai fini
regolatori;
Considerato che l’articolo 30 del decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, applicabile alle concessioni nel gas ai sensi
dell’articolo 216 del medesimo decreto legislativo, prevede che nella
concessione di servizi la controprestazione a favore del
concessionario consiste unicamente nel diritto di gestire
funzionalmente e di sfruttare economicamente il servizio, e che un
premio debba essere corrisposto dall’ente concedente, qualora il
concessionario debba applicare tariffe piu’ basse di quelle
determinate per mantenere l’equilibrio economico-finanziario della
gestione;
Ritenuto, quindi, che gli oneri dovuti dal distributore agli Enti
locali concedenti e ai soggetti da loro delegati debbano coprire i
costi effettivamente sostenuti e la remunerazione del capitale
investito, qualora la rete sia di proprieta’ del Comune stesso,
mentre il concessionario debba essere valutato soprattutto sulle
condizioni economiche a favore dei clienti finali, sui livelli di
sicurezza e qualita’ con cui gestisce gli impianti e sulla bonta’ del
piano di sviluppo degli impianti, contenente sia gli investimenti per
espansione e potenziamento sia quelli per il mantenimento in
efficienza degli impianti;
Acquisito il parere dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
ai sensi dell’articolo 46 – bis, comma 1, della legge 29 novembre
2007, n. 222, concernente la conversione in legge, con modificazioni,
del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, acquisito con
deliberazione 5 agosto 2010 – PAS 17/10;
Sentita la Conferenza Unificata, di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, nella seduta del 16 dicembre 2010;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 30 agosto 2011;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata con nota del 7 novembre 2011, protocollo n. 21704;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;

Emanano

il seguente regolamento:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni che
seguono:
a) “Ambito” e’ l’ambito territoriale minimo ai sensi
dell’articolo 46-bis, comma 2, del decreto legge 1 ottobre 2007, n.
159, convertito con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n.
222 e dell’articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99.
b) “Allegato 1” e’ l’allegato 1 “Data limite entro cui la
Provincia, in assenza del Comune capoluogo di provincia, convoca i
Comuni d’ambito per l’individuazione della stazione appaltante e da
cui decorre il tempo per un eventuale intervento della Regione di cui
all’articolo 3 del regolamento”, facente parte integrante del
presente regolamento.
c) “Allegato 2” e’ l’allegato 2 “Bando di gara tipo”, facente
parte integrante del presente regolamento.
d) “Allegato 3” e’ l’allegato 3 “Disciplinare di gara tipo”,
facente parte integrante del presente regolamento.
e) “Allegato 4” e’ l’allegato 4 “Dati significativi di
aggiudicazione della gara per il monitoraggio degli effetti del
decreto”, facente parte integrante del presente regolamento.
f) “Autorita’” e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas.
g) “Impianto con scadenza ope legis della concessione successiva
alla gara” e’ un impianto di distribuzione avente una scadenza ope
legis della concessione almeno un anno dopo la data di affidamento
del servizio del primo impianto dell’ambito al gestore aggiudicatario
della gara d’ambito.
h) “Primo periodo” e’ la situazione transitoria, caratterizzata
dalla scadenza anticipata ope legis della concessione, a cui si
applica l’articolo 15 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,
fino al subentro del gestore aggiudicatario della prima gara d’ambito
effettuata ai sensi dell’articolo 14 del medesimo decreto
legislativo.
i) “Regime” e’ la situazione, caratterizzata dalla scadenza
dell’affidamento come prevista negli atti concessori, comunque non
superiore a 12 anni dall’affidamento, al termine della durata delle
concessioni affidate per la prima volta ai sensi dell’ articolo 14
del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164.
j) “Scadenza naturale” e’ la scadenza dell’affidamento prevista
nell’atto di concessione originario o nei successivi atti aggiuntivi,
purche’ stipulati antecedentemente l’entrata in vigore del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164.
k) “Scadenza ope legis” e’ la scadenza della concessione,
anticipata rispetto alla scadenza naturale, prevista dall’articolo 15
del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, come modificato
dall’articolo 69 della legge 23 agosto 2004, n.239 e dall’articolo 23
della legge 23 febbraio 2006, n. 51, di conversione in legge del
decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273.
l) “Stato di consistenza” e’ l’insieme di documenti comprendente
la cartografia, come definita nell’allegato alla deliberazione
ARG/gas 120/08 dell’Autorita’, e la descrizione delle reti e degli
impianti afferenti il servizio di distribuzione di gas naturale, con
evidenza dell’anno di realizzazione e delle loro caratteristiche
costruttive, funzionali e conservative; in particolare per ogni
tratto di rete dovra’ essere registrato almeno l’anno di posa, il
materiale e il diametro.
m) “Stazione appaltante” e’ il soggetto che, su delega degli Enti
locali concedenti appartenenti all’ambito, ha la responsabilita’ di
bandire, gestire e aggiudicare la gara di affidamento del servizio di
distribuzione in tutti i Comuni dell’ambito.
n) “Valore annuo del servizio” e’ la somma dei vincoli ai ricavi
approvati dall’Autorita’ attribuibili a tutti gli impianti di
distribuzione dei singoli Comuni dell’ambito, inclusi quelli con
scadenza ope legis della concessione successiva alla data di
affidamento del servizio del primo impianto.
o) Per quanto non diversamente disposto dal presente regolamento
si applicano le definizioni in materia di attivita’ di distribuzione
di cui alle pertinenti delibere dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas.

Avvertenza:

testo completo in formato zip/pdf

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 12 novembre 2011, n. 226 – Regolamento per i criteri di gara e per la valutazione dell’offerta per l’affidamento del servizio della distribuzione del gas naturale, in attuazione dell’articolo 46-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222. (12G0010) – (GU n. 22 del 27-1-2012

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