MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 13 dicembre 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 13 dicembre 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 13 dicembre 2011 - Bando adottato ai sensi dell'articolo 6, comma 2, lettera c) del decreto 23 luglio 2009 per interventi di attivazione di filiere produttive delle biomasse, secondo la Linea di attivita' 1.1 del POI Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013. (11A16304) - (GU n. 294 del 19-12-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 13 dicembre 2011

Bando adottato ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c) del
decreto 23 luglio 2009 per interventi di attivazione di filiere
produttive delle biomasse, secondo la Linea di attivita’ 1.1 del POI
Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013. (11A16304)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009 concernente l’istituzione di un nuovo regime di aiuto in favore
di investimenti produttivi ai sensi dell’articolo 1, comma 845 della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, riguardanti le aree tecnologiche
individuate dal comma 842 del medesimo articolo e per interventi ad
esse connessi e collegati, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 28 novembre 2009, n. 278;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 aprile
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 8 luglio 2010, n. 157, recante modifiche e integrazioni al
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune
in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento
generale di esenzione per categoria);
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 30 aprile 1998, n. 99;
Vista la Carta degli aiuti di Stato a finalita’ regionale 2007-2013
approvata dalla Commissione europea il 28 novembre 2007 con decisione
C(2007) 5618 def. cor., pubblicata nella G.U.U.E. C 90 dell’11 aprile
2008 e s.m.i.;
Visto il Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie
rinnovabili e risparmio energetico” 2007 – 2013, approvato dalla
Commissione Europea con Decisione del 20 luglio 2007, n. C(2007)
6820, come modificata dalla decisione del 14 aprile 2011, n. C(2011)
2636 definitivo, e in particolare la linea di attivita’ 1.1
“interventi di attivazione di filiere produttive che integrino
obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e
sviluppo del territorio”, dell’Asse I dello stesso POI diretto alla
“Produzione di energia da fonti rinnovabili”;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive
modifiche e integrazioni, recante “Norme in materia ambientale”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14
aprile 2006, n. 88 S.O.;
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 recante
“Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso
dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva
abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE”, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 marzo 2011,
n. 71 S.O.;
Vista la Convenzione stipulata in data 15 maggio 2009 con la quale
l’Autorita’ di Gestione – Regione Puglia – ha delegato l’attuazione
delle attivita’ 1.1, 1.2, 2.1, 3.2, del POI Energia alla Direzione
generale per l’incentivazione delle attivita’ imprenditoriali del
Ministero dello sviluppo economico in qualita’ di Organismo
Intermedio;
Considerato che la predetta linea di attivita’ 1.1 del POI e’
finalizzata all’attivazione di filiere delle biomasse, con
l’obiettivo di sviluppare metodologie di costruzione di filiere
integrate, del trattamento, trasporto e trasformazione della biomassa
anche attivando progetti sperimentali che interessino la produzione
di calore ed elettricita’, di biocarburanti e di biogas e che possano
essere, successivamente, replicati su larga scala;
Ritenuto opportuno definire, ai sensi dell’articolo 6 del predetto
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009, le
condizioni e le modalita’ per l’attivazione degli interventi in
favore di programmi di investimento volti al risparmio energetico e/o
alla riduzione degli impatti ambientali delle unita’ produttive
interessate, con particolare riferimento ai programmi che favoriscano
forme di associazione permanente tra imprese nella realizzazione di
progetti innovativi finalizzati alla produzione di energia elettrica
o di calore attraverso il riutilizzo e la valorizzazione delle
biomasse;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) “biomasse”: la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e
residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura
(comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e
dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli
sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato,
nonche’ la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani; in
nessun caso potranno essere agevolate, ai sensi del presente decreto,
attivita’ inerenti alla produzione di biomasse;
b) “biomasse da filiera corta”: le biomasse prodotte entro il
raggio di 70 chilometri dall’impianto di produzione
dell’energia/calore ovvero dei biocarburanti, ai sensi del decreto
del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 2
marzo 2010, e successive modifiche e integrazioni;
c) “filiera delle biomasse”: l’insieme di tutti gli operatori
economici coinvolti nella realizzazione delle attivita’ inerenti al
ciclo di vita della biomassa, riepilogabili, a titolo esemplificativo
e non esaustivo, nelle seguenti attivita’ principali: raccolta,
stoccaggio, pretrattamento, trasformazione e valorizzazione
attraverso la produzione di energia elettrica e/o termica, di
biocarburanti, di prodotti solidi, liquidi o gassosi derivati
dall’utilizzo di biomasse e la relativa distribuzione agli
utilizzatori finali;
d) “unita’ produttiva”: una struttura produttiva, dotata di
autonomia tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale,
eventualmente articolata su piu’ immobili e/o impianti, anche
fisicamente separati, ma collegati funzionalmente, la cui
disponibilita’ sia del soggetto proponente o dei componenti della
propria compagine sociale o consortile;
e) “POI Energia”: il Programma Operativo Interregionale “Energie
rinnovabili e risparmio energetico” FESR 2007 – 2013;
f) “decreto”: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23
luglio 2009 e successive modifiche e integrazioni;
g) “Ministero”: il Ministero dello sviluppo economico;
h) “Soggetto gestore”: l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia;
i) “Regolamento GBER”: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
(regolamento generale di esenzione per categoria);
j) “Sezione POI Energia del Fondo di garanzia”: la sezione
speciale istituita nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della
legge n. 662/96, a valere sulla sottosezione “Attivita’ 1.1 –
Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino
obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e
sviluppo del territorio”.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Al fine di promuovere interventi finalizzati all’aumento della
produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico e
la riduzione degli impatti ambientali, il presente decreto
disciplina, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera c), del
decreto, i termini, le modalita’ e le procedure per la concessione ed
erogazione delle agevolazioni in favore dei programmi di investimento
riguardanti interventi di attivazione, rafforzamento e sostegno di
filiere delle biomasse che integrino obiettivi energetici di
salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio attraverso il
riutilizzo e la valorizzazione delle biomasse.

Art. 3

Risorse finanziarie disponibili e loro articolazione
in riserve di scopo

1. Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione degli
interventi di cui al presente decreto sono pari a euro 100.000.000,00
(centomilioni/00) a valere sulla dotazione finanziaria assegnata
all’Attivita’ 1.1 “Interventi di attivazione di filiere produttive
che integrino obiettivi energetici ed obiettivi di salvaguardia
dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” del POI Energia.
2. Nell’ambito della suddetta dotazione finanziaria complessiva,
una quota massima pari a euro 70.000.000,00 e’ destinata alla
costituzione, presso il Soggetto gestore, di un Fondo rotativo il cui
utilizzo e’ finalizzato alla erogazione delle agevolazioni nella
forma del finanziamento agevolato di cui all’articolo 9.
3. Ai fini dell’attribuzione delle risorse disponibili, una quota
pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 1 e’ riservata ai
programmi di investimento proposti da micro-imprese o da imprese di
piccola e media dimensione.
4. Nell’ambito della riserva di cui al comma precedente e’
istituita una sottoriserva pari al 25 per cento della dotazione
indicata al comma 1, destinata alle micro e piccole imprese.
5. Le somme delle predette riserve che, a seguito dell’espletamento
dell’attivita’ istruttoria da parte del Soggetto gestore, non
risultino utilizzate, sono assegnate alle imprese richiedenti, i cui
programmi sono inseriti nella graduatoria di cui all’articolo 13,
mediante scorrimento della graduatoria stessa.

Art. 4

Soggetto gestore

1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l’istruttoria delle domande e l’erogazione delle agevolazioni di cui
al presente decreto sono affidati al Soggetto gestore. Con apposita
convenzione tra il Ministero e il Soggetto gestore sono regolati i
reciproci rapporti e definiti gli oneri necessari per lo svolgimento
delle attivita’.

Art. 5

Soggetti beneficiari

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le
imprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:
a) societa’ di cui ai capi III e seguenti del Titolo V del Libro
V del codice civile;
b) consorzi con attivita’ esterna di cui agli articoli 2612 e
seguenti del codice civile;
c) societa’ consortili di cui all’articolo 2615-ter del codice
civile,
che intendano realizzare i programmi di investimento di cui
all’articolo 6.
2. I soggetti di cui al comma precedente, anche tramite i
componenti della propria compagine sociale o consortile, dovranno
rappresentare l’intera filiera delle biomasse oggetto del programma
di investimento e lo statuto societario o consortile del soggetto
proponente dovra’ contenere un esplicito riferimento allo
svolgimento, anche tramite il ricorso ai componenti della propria
compagine sociale o consortile, di tutte le attivita’ economiche
inerenti al ciclo di vita della biomassa, oggetto del programma di
investimento di cui all’articolo 6.
3. I soggetti produttori di biomasse possono far parte della
compagine sociale o consortile di un solo soggetto richiedente le
agevolazioni.
4. Ai fini dell’ammissione alle agevolazioni di cui al presente
decreto, i soggetti di cui al comma 1, alla data di presentazione
della domanda di agevolazioni, devono:
a) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle
Imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili,
non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a
procedure concorsuali;
c) trovarsi in regime di contabilita’ ordinaria;
d) non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione Europea;
e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di
normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione
degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in
regola con gli obblighi contributivi;
f) non aver ricevuto, nei tre anni antecedenti il termine di
presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni di cui al
presente decreto, alcun contributo o sovvenzione per l’attuazione
dell’intervento per il quale vengono richieste le agevolazioni, con
riferimento sia alle risorse comunitarie (comprese quelle del FEASR)
sia a quelle derivanti da altri strumenti agevolativi disposti a
valere su risorse pubbliche nazionali, regionali o locali;
g) non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti la data
di presentazione della domanda, di provvedimenti di revoca totale di
agevolazioni concesse dal Ministero, ad eccezione di quelli derivanti
da rinunce;
h) aver restituito agevolazioni godute per le quali e’ stato
disposto dal Ministero un ordine di recupero;
i) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in
difficolta’ cosi’ come individuata nel Regolamento GBER.
5. Le imprese ammissibili alle agevolazioni sono classificate di
micro, piccola, media o grande dimensione sulla base dei criteri
indicati nell’allegato 1 al Regolamento GBER e nel decreto del
Ministro delle attivita’ produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 ottobre 2005, n.
238. Al fine di consentire la determinazione della dimensione
aziendale, ciascuna impresa richiedente le agevolazioni trasmette, in
allegato alla domanda di cui all’articolo 10, specifiche
dichiarazioni redatte secondo gli schemi di cui agli allegati n. 1,
2, 3, 3A, 4, 5 e 5A al citato decreto ministeriale, timbrate e
firmate dal proprio legale rappresentante, o da un suo procuratore
speciale, ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; tali dichiarazioni devono
essere compilate tenendo conto dei criteri stabiliti nel citato
decreto ministeriale.
6. Per i soli programmi d’investimento riguardanti le attivita’ di
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, le
imprese di grande dimensione possono accedere alle agevolazioni solo
qualora abbiano meno di 750 dipendenti e/o un fatturato inferiore a
200 milioni di euro, calcolati a norma dell’allegato 1 al Regolamento
GBER.

Art. 6

Programmi ammissibili

1. Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente decreto
i programmi d’investimento aventi ad oggetto lo svolgimento di una o
piu’ delle seguenti attivita’:
a) attivita’ di cui alla sezione C della classificazione delle
attivita’ economiche ATECO 2007, ivi compresi gli impianti di
fabbricazione di biocarburanti aventi le caratteristiche indicate
nell’articolo 7;
b) attivita’ di cui alla sezione D della classificazione delle
attivita’ economiche ATECO 2007, limitatamente agli impianti di
produzione e distribuzione di energia elettrica, di biometano e di
calore alimentati da biomasse, aventi le caratteristiche indicate
nell’articolo 7;
c) altre attivita’ di servizi elencate nell’allegato n. 1 al
presente decreto.
2. Ai fini dell’ammissibilita’ alle agevolazioni, i programmi di
cui al comma 1 devono:
a) essere diretti alla valorizzazione di biomasse provenienti
esclusivamente da filiere delle biomasse agroindustriali e/o
agroforestali e/o da distretti industriali; le biomasse da rifiuti
urbani potranno essere utilizzate limitatamente alla frazione
organica della raccolta differenziata per la produzione di biogas di
alta qualita’ mediante fermentazione anaerobica;
b) qualora prevedano lo svolgimento delle attivita’ di cui al
comma 1, lettere a) e c), diverse da quelle tese alla fabbricazione
di biocarburanti, assicurare che le stesse attivita’ siano
funzionalmente subordinate all’esercizio delle attivita’ di cui al
comma 1, lettera b) e, comunque, inerenti al ciclo di vita delle
biomasse.
3. Ciascun programma deve essere da solo sufficiente a conseguire
gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unita’ produttiva. I
programmi di investimento devono essere realizzati nell’ambito di una
unita’ produttiva ubicata nelle aree dell’obiettivo Convergenza
(Campania, Sicilia, Puglia e Calabria). Gli interventi realizzati
nell’ambito del programma di investimento agevolato devono essere
mantenuti nella stessa unita’ produttiva per almeno cinque anni, o
per tre anni nel caso di piccole e medie imprese, una volta
completato l’intero investimento.
4. I programmi di investimento devono essere riconducibili alle
seguenti tipologie:
a) realizzazione di nuove unita’ produttive;
b) ampliamento di unita’ produttive esistenti;
c) diversificazione della produzione di un’unita’ produttiva in
nuovi prodotti/servizi aggiuntivi;
d) cambiamento fondamentale del processo di produzione
complessivo di un’unita’ produttiva esistente.
5. In conformita’ ai divieti e alle limitazioni derivanti da
disposizioni comunitarie, non sono ammissibili alle agevolazioni i
programmi di investimento riguardanti le attivita’ economiche
relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale,
dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche, come individuate
nell’allegato n. 1 al presente decreto. Per quanto riguarda il
settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti
agricoli valgono le precisazioni contenute nel medesimo allegato n.
1.
6. Sono ammessi alle agevolazioni i programmi il cui importo
complessivo delle spese ammissibili non sia inferiore a euro
2.000.000,00 e non sia superiore a euro 25.000.000,00.
7. I programmi devono essere avviati successivamente alla
presentazione della domanda di agevolazioni di cui all’articolo 10.
Per avvio del programma di investimento si intende la data del primo
titolo di spesa ammissibile. Pertanto, non sono ammissibili i
programmi per i quali esistano titoli di spesa riferiti alle voci di
spesa ammissibili di cui all’articolo 8, ivi compresi quelli relativi
ad acconti, antecedenti alla data di presentazione della domanda di
agevolazioni, anche se non rendicontati. Ai fini dell’individuazione
della data di avvio a realizzazione, non rilevano le spese sostenute
a fronte della elaborazione di studi preliminari di fattibilita’. Non
sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da
investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e
attrezzature. Non sono, altresi’, ammissibili i programmi realizzati,
in tutto o in parte, con la modalita’ del cosiddetto “contratto
chiavi in mano”.
8. I programmi devono essere realizzati nei tempi, non superiori a
24 mesi, indicati nel provvedimento di concessione delle agevolazioni
e comunque entro il 31 marzo 2015. Il termine per l’ultimazione
decorre dalla data del provvedimento di concessione di cui
all’articolo 13, comma 3. Su richiesta motivata dell’impresa
beneficiaria, il Soggetto gestore, previa autorizzazione del
Ministero, puo’ disporre una proroga, non superiore a 6 mesi, del
termine di ultimazione del programma, che comunque non potra’ essere
successivo al 30 giugno 2015. La data di ultimazione del programma e’
quella relativa all’ultimo dei titoli di spesa ammissibili. Qualora,
alla scadenza del termine per l’ultimazione del programma, gli
investimenti previsti siano stati realizzati solo in parte, le
agevolazioni sono calcolate con riferimento ai soli titoli di spesa
ammissibili la cui data e’ compresa nel termine stesso e che siano
stati pagati entro 90 giorni dalla scadenza di tale termine. Cio’,
comunque, a condizione che le spese effettivamente sostenute
configurino, a giudizio del Soggetto gestore, un programma organico e
funzionale rispetto alle finalita’ poste a base del giudizio
favorevole espresso in sede istruttoria. In caso contrario, si
procedera’ alla revoca del provvedimento di concessione per l’intero
importo delle agevolazioni attribuite.
9. Alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, il
suolo e gli immobili interessati dal programma di investimenti devono
essere gia’ rispondenti, in relazione all’attivita’ da svolgere, ai
vigenti specifici vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione
d’uso, come risultante da idonea documentazione o da perizia giurata.

Art. 7

Caratteristiche degli impianti

1. Gli impianti per la produzione di energia e di biocarburante di
cui all’articolo 6, comma 1, devono avere le seguenti
caratteristiche:
a) appartenere alle seguenti tipologie:
1) impianti di cogenerazione (produzione combinata di energia
elettrica ed energia termica per riscaldamento) e trigenerazione
(produzione combinata di energia elettrica ed energia termica per
riscaldamento e raffrescamento), alimentati da biomasse legnose
(cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio vegetale),
biogas o dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani
(provenienti da raccolta differenziata);
2) impianti di produzione di energia termica associati ad una
rete di teleriscaldamento/teleraffrescamento, alimentati da biomasse
legnose (cippato, pellet, legna), biocombustibili liquidi (olio
vegetale) o biogas;
3) impianti di produzione di biocarburanti (biodiesel e
bioetanolo) di prima e seconda generazione;
4) impianti di produzione di biometano.
b) essere alimentati, per almeno il 30 per cento, da biomasse da
filiera corta, fatti salvi eventuali limiti piu’ restrittivi previsti
dalla normativa regionale del territorio in cui si localizza il
programma di investimento proposto;
c) essere alimentati, per almeno il 70 per cento, da biomasse
prodotte da soggetti facenti parte della compagine sociale o
consortile del soggetto proponente;
d) prevedere a regime:
1) una potenza superiore ad 1 MW e ed inferiore a 4 MWe , per
gli impianti di cogenerazione e trigenerazione;
2) una potenza superiore a 3 MW t ed inferiore a 20 MWt , per
gli impianti di produzione di energia termica associati ad una rete
di teleriscaldamento/teleraffrescamento;
3) una energia (contenuta nelle materie prime ottenute)
superiore a 9.000 MWh/anno (equivalenti a 32.400 GJ/anno) per gli
impianti di produzione di biocarburanti e biometano;
e) essere dotati di un sistema di rilevazione continua delle
immissioni in aria e nell’ambiente;
f) essere coerenti con il Piano Energetico Ambientale della
regione interessata dal programma di investimento, come risultante da
apposita perizia giurata che dovra’ tener conto di quanto previsto
all’interno dei Piani Energetici ed Ambientali Regionali e Comunali,
ove vigenti, e dovra’ accertare la compatibilita’ dell’impianto con
gli strumenti di tutela paesaggistica, di pianificazione
territoriale, idrogeologica, ambientale o dei beni ambientali;
g) essere dotati, relativamente ai soli impianti di
cogenerazione, della strumentazione necessaria per la rilevazione
degli elementi utili a verificare il rispetto dei valori limite
concernenti l’Indice di Risparmio di Energia (IRE) e il Limite
Termico (LT) stabiliti dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas.

Art. 8

Spese ammissibili

1. Le spese ammissibili debbono riferirsi, nella misura in cui sono
necessarie alle finalita’ del programma, all’acquisto di
immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2424 e seguenti del
codice civile, e devono essere capitalizzate. Dette spese riguardano:
a) suolo aziendale e sue sistemazioni, limitatamente al suolo di
cui il soggetto beneficiario abbia la piena disponibilita’; le
relative spese sono ammesse nel limite del 10 per cento
dell’investimento complessivo ammissibile del programma;
b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche
aziendali che insistano su terreni che siano nella piena
disponibilita’ del soggetto beneficiario; tali spese sono ammissibili
nella misura massima del 30 per cento dell’importo complessivo degli
investimenti ammissibili per ciascun programma di investimento. A
tale riguardo, la superficie destinata ad uffici non puo’ essere
superiore a 25 mq per addetto;
c) macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica,
ivi compresi quelli necessari all’attivita’ amministrativa
dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attivita’ di
rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di
produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei
prodotti, purche’ dimensionati alla effettiva produzione,
identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unita’
produttiva oggetto delle agevolazioni; sono escluse le spese relative
all’acquisto di automezzi e attrezzature di trasporto targati;
d) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e
gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-how e conoscenze
tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e
processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per
l’attivita’ svolta negli impianti o negli immobili facenti parte
dell’unita’ produttiva interessata dal programma la cui
disponibilita’ sia riferibile esclusivamente al soggetto
beneficiario; per le grandi imprese, tali spese sono ammissibili solo
fino al 50 per cento del loro valore ritenuto congruo ai fini della
realizzazione del programma;
e) spese di consulenza connesse al programma di investimento, con
riferimento in particolare alle spese per progettazioni
ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli
impianti, direzione lavori, studi di fattibilita’
tecnico-economico-finanziari, valutazione di impatto ambientale,
collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento di
certificazioni di qualita’ e ambientali secondo standard e
metodologie internazionalmente riconosciute; tali spese sono ammesse
per le sole micro, piccole e medie imprese nel limite del 3 per cento
dell’investimento complessivo ammissibile del programma.
2. Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il
sistema della locazione finanziaria e le spese riferite alla
costruzione di immobilizzazioni tramite commesse interne di
lavorazione.
3. Non sono ammesse le spese relative a macchinari, impianti e
attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese notarili,
quelle relative a imposte, tasse, scorte e quelle relative
all’acquisto di beni immobili che hanno gia’ beneficiato, nei dieci
anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri
aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo il caso in
cui le amministrazioni concedenti abbiano revocato e recuperato
totalmente gli aiuti medesimi. Non sono altresi’ ammissibili singoli
beni di importo inferiore a 500,00 euro, al netto di IVA.
4. Ai fini dell’ammissibilita’ delle spese, i relativi pagamenti
devono essere regolati a mezzo bonifico bancario.
5. Le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili o di
programmi informatici o di brevetti, di cui al comma 1, lettere a),
b) e d), di proprieta’ di uno o piu’ soci dell’impresa richiedente le
agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi
coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il quarto
grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione
nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della
sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella
di socio che a quella di proprietario, che determinano la
parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai
ventiquattro mesi precedenti la data di presentazione della domanda
di agevolazioni. Le predette spese relative alla compravendita tra
due imprese non sono ammissibili qualora, a partire dai ventiquattro
mesi precedenti la data di presentazione della domanda di
agevolazioni, le imprese medesime si siano trovate nelle condizioni
di cui all’articolo 2359 del codice civile o siano state entrambe
partecipate, anche cumulativamente, per almeno il venticinque per
cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima partecipazione rileva
anche se determinata in via indiretta. A tal fine, l’impresa
trasmette una specifica dichiarazione del legale rappresentante del
soggetto beneficiario o di un suo procuratore speciale, resa ai sensi
e per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
6. In relazione alle spese per l’acquisto del suolo aziendale e
dell’immobile di cui alle lettere a) e b) del comma 1, ai fini
dell’ammissibilita’ di dette spese, la spesa deve risultare da
apposita perizia giurata, rilasciata da professionisti iscritti
all’albo degli ingegneri, o degli architetti, o dei geometri, o dei
dottori agronomi, o dei periti agrari, o dei periti industriali
edili, attestante il valore di mercato del suolo e/o dei fabbricati e
la conformita’ dei fabbricati alle vigenti normative.
7. Le spese di cui al comma 1, lettera c), relative agli impianti
di distribuzione dell’energia elettrica, del vapore e dell’acqua
calda, dovranno sostenersi a fronte di interventi localizzati entro i
confini del territorio comunale nel quale e’ ubicato l’impianto di
trasformazione delle biomasse oggetto del programma da agevolare e,
in ogni caso, fino all’allaccio con la rete elettrica del Gestore, a
condizione che gli impianti:
a) siano di proprieta’ del soggetto proponente produttore
dell’energia;
b) siano realizzati su terreni di cui il soggetto proponente
abbia piena disponibilita’, per la parte necessaria a raggiungere
l’utente della fornitura e/o del servizio.
8. Ai fini dell’ammissibilita’ delle spese si tiene conto di quanto
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008,
n. 196 e successive modifiche e integrazioni, che definisce le norme
sull’ammissibilita’ delle spese per programmi cofinanziati dai fondi
strutturali per la fase di programmazione 2007-2013.
9. L’impresa deve attestare la corrispondenza delle fatture e degli
altri titoli di spesa, dei relativi verbali di consegna, con il
macchinario, l’impianto o l’attrezzatura stessi. A tal fine il legale
rappresentante dell’impresa o suo procuratore speciale deve rendere,
ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, una specifica dichiarazione
corredata di apposito elenco.

Art. 9

Forma e intensita’ delle agevolazioni

1. Le agevolazioni previste dal presente decreto sono concesse, nei
limiti delle intensita’ massime di aiuto stabilite dalla Carta degli
aiuti a finalita’ regionale approvata dalla Commissione europea per
il periodo 2007 – 2013, ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento
GBER, nella forma di contributo in conto impianti e di finanziamento
agevolato. I massimali degli aiuti a finalita’ regionale, articolati
per le differenti tipologie di imprese richiedenti, espressi in
Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), sono riportati nella tabella n.
1 dell’allegato n. 2.
2. L’impresa proponente, fermo restando l’obbligo di apportare
mezzi propri per una quota almeno pari al 25 per cento del totale
delle spese ammissibili, dovra’ indicare, in sede di presentazione
della domanda di accesso alle agevolazioni, la quota di mezzi propri
che intende destinare a copertura del programma di investimento. Per
mezzi propri si intendono gli apporti conferiti dal soggetto
richiedente attraverso il ricorso a risorse proprie e/o a
finanziamenti esterni a medio-lungo termine privi di qualsiasi tipo
di sostegno pubblico. Per la parte di finanziamenti bancari
eventualmente apportati a titolo di mezzi propri, eccedente la
predetta quota del 25 per cento, l’impresa ha facolta’ di richiedere
la garanzia della Riserva per il POI Energia istituita con decreto
interministeriale 11 dicembre 2009 nell’ambito del Fondo di garanzia
a favore delle piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma
100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e successive
modificazioni ed integrazioni, fermo restando il possesso dei
requisiti previsti per l’accesso alla suddetta sezione.
3. Le agevolazioni intervengono a copertura della quota parte di
investimento ammissibile non finanziata dal soggetto proponente con
mezzi propri e sono concesse attraverso la combinazione di contributo
in conto impianti e finanziamento agevolato, secondo l’articolazione
riportata nella tabella n. 2 dell’allegato n. 2.
4. Il finanziamento agevolato, che deve essere assistito da
garanzie ipotecarie e/o bancarie per un importo pari al 100 per cento
del finanziamento stesso, riducibili secondo modalita’ individuate
dal Ministero in funzione del rimborso delle rate di finanziamento
agevolato, e’ concesso a valere sul fondo rotativo appositamente
costituito presso il Soggetto gestore ed ha una durata massima di 8
anni oltre un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla
durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento e’ pari al
20 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di
concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello
stabilito dalla Commissione Europea e pubblicato sul sito Internet
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates
.html. Il rimborso del finanziamento agevolato avviene secondo un
piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti
il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno. Gli interessi di
preammortamento sono corrisposti alle medesime scadenze.
L’agevolazione derivante dal finanziamento agevolato e’ pari alla
differenza tra gli interessi calcolati al suddetto tasso di
attualizzazione e rivalutazione vigente alla data di concessione
delle agevolazioni, e quelli da corrispondere al predetto tasso
agevolato.
5. Con riferimento alle sole spese inerenti agli impianti di
produzione di energia elettrica, il soggetto beneficiario puo’, in
sede di domanda, richiedere che l’intensita’ massima di aiuto,
espressa in termini di ESL, sia limitata al 40 per cento del costo
dell’investimento relativo all’impianto, fermo restando l’intensita’
massima di aiuto prevista per le imprese di grandi dimensioni, al
fine di poter beneficiare, laddove ne ricorrano i presupposti di
legge, di eventuali ulteriori agevolazioni pubbliche, purche’ non
riferite, ai sensi di quanto previsto all’articolo 17, alle medesime
spese agevolate ai sensi del presente decreto. In tal caso, il
soggetto beneficiario e’ tenuto a specificare, nella Scheda tecnica
di progetto di cui all’allegato 4, le spese del programma attinenti
direttamente all’impianto di produzione di energia elettrica.
6. Qualora il valore complessivo delle agevolazioni determinate ai
sensi dei commi 1 e 2, ivi compresa l’eventuale garanzia concessa
dalla Riserva del POI Energia del Fondo di garanzia, superi le
intensita’ massime di aiuto previste, per dimensione di impresa
beneficiaria e per ciascuna area territoriale ammissibile, dalla
Carta degli aiuti a finalita’ regionale approvata dalla Commissione
europea per il periodo 2007 – 2013, il Soggetto gestore provvedera’
alla riduzione del contributo in conto impianti e, ove necessario,
del finanziamento agevolato, prima dell’erogazione delle singole
quote ai sensi dell’articolo 14.
7. L’ammontare delle agevolazioni calcolato in via provvisoria,
come individuato nel decreto di concessione delle agevolazioni di cui
all’articolo 13, comma 3, viene rideterminato al momento
dell’erogazione a saldo delle agevolazioni di cui all’articolo 14,
comma 6, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute.
L’ammontare del finanziamento agevolato e del contributo cosi’
definitivamente determinato non puo’ in alcun modo essere superiore a
quello individuato nel provvedimento di concessione delle
agevolazioni di cui all’articolo 13, comma 3. Nel caso in cui
l’intensita’ complessiva delle agevolazioni, a seguito della suddetta
rideterminazione, ecceda le intensita’ massime di aiuto previste dal
Regolamento GBER di cui al comma 1, viene ridotta l’agevolazione
concessa sotto forma di contributo in conto impianti e, ove
necessario, il finanziamento agevolato.

Art. 10

Presentazione delle domande

1. Gli interventi previsti dal presente decreto sono attuati
secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 123, per la procedura valutativa con procedimento a
graduatoria.
2. La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana secondo
lo schema riportato in allegato n. 3, deve essere compilata per via
elettronica utilizzando la procedura informatica messa a disposizione
sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it secondo le modalita’ e gli
schemi ivi indicati; la stampa della domanda di agevolazioni completa
della documentazione di cui al comma 5, deve essere presentata, pena
l’invalidita’, entro e non oltre sette giorni dalla data di
trasmissione elettronica della stessa, in uno o piu’ plichi sigillati
e controfirmati sui lembi di chiusura recanti all’esterno la dicitura
“NON APRIRE – Domanda di accesso alle agevolazioni per l’attivazione,
il rafforzamento e il sostegno di Filiere delle biomasse – Linea di
attivita’ 1.1 del POI Energia (Plico n….di….)”, a mezzo di
raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento, al seguente
indirizzo “Invitalia S.p.a. – Agenzia nazionale per l’attrazione
degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – BU Finanza e Impresa”,
via Calabria n. 46, 00187 – Roma. Quale data di presentazione si
considera quella del timbro postale di spedizione.
3. Il plico contenente la domanda di agevolazioni in formato
cartaceo deve essere presentato a partire dal novantesimo giorno
successivo alla data di pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sino al centoventesimo
giorno dalla medesima data. Ove il termine scada in giorno festivo,
deve intendersi prorogato automaticamente al primo giorno seguente
non festivo. Le domande presentate antecedentemente al termine
iniziale o successivamente al termine finale non saranno considerate
ricevibili.
4. Ciascuna domanda di agevolazione deve riferirsi ad un unico
programma di investimento ed uno stesso programma di investimento non
puo’ essere suddiviso in piu’ domande di agevolazioni. A tal fine
verranno considerate come riconducibili allo stesso programma tutte
le domande di agevolazioni riferibili alla medesima unita’ locale.
5. Unitamente alla domanda di agevolazioni, dovra’ essere
presentata la seguente documentazione:
a) Scheda tecnica di progetto, il cui schema e’ riportato in
allegato n. 4;
b) copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto della
societa’, ovvero del consorzio richiedente le agevolazioni e dei
singoli consorziati/soci;
c) relazione tecnica illustrativa (comprensiva degli elaborati
tecnici) delle soluzioni tecniche e tecnologiche il cui impiego e’
previsto ai fini della realizzazione del programma di investimento,
con evidenza di eventuali elementi di innovazione, atto a verificarne
la qualificazione tecnologica;
d) dichiarazione sostitutiva di atto di notorio relativa alla
determinazione della dimensione aziendale ai sensi del citato decreto
ministeriale 18 aprile 2005, redatta secondo quanto previsto
dall’articolo 5, comma 4, del presente decreto;
e) originale del certificato di iscrizione al Registro delle
imprese;
f) comunicazione della richiesta di informazioni al Prefetto ai
sensi dell’articolo 10, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica del 3 giugno 1998, n. 252;
g) relativamente sia alla societa’ o al consorzio richiedente,
sia a tutte le imprese della compagine sociale o consortile, bilanci
approvati relativi ai tre esercizi precedenti la data di
presentazione della domanda di agevolazioni, corredati di allegati
esplicativi; qualora l’ultimo bilancio non fosse stato ancora
approvato, puo’ essere trasmessa la situazione patrimoniale
aggiornata alla data piu’ recente (mese precedente la data della
domanda), sottoscritta dai legali rappresentanti o da loro
procuratori speciali e dal presidente del Collegio sindacale
dell’impresa e corredata dagli allegati esplicativi delle varie
poste; per le imprese che a tale data non dispongono ancora di un
bilancio, situazione patrimoniale alla data di presentazione della
domanda sottoscritta dai legali rappresentanti dell’impresa;
h) planimetria generale, in adeguata scala, dalla quale risultino
dimensione e configurazione del suolo aziendale, delle superfici
coperte, di quelle destinate a viabilita’ interna, a verde,
disponibili, ecc. Tale planimetria deve essere corredata di opportuna
legenda e sintetica tabella riepilogativa relativa alle singole
superfici. Nel caso di ampliamento, le nuove superfici devono essere
opportunamente evidenziate rispetto a quelle preesistenti sia sulla
planimetria che sulle tabelle riepilogative;
i) piante, prospetti e sezioni relativi a ciascun fabbricato del
programma, in adeguata scala e debitamente quotati, oltre ai relativi
computi metrici, firmati, a norma di legge, dal progettista e
controfirmati dall’imprenditore o dal legale rappresentante
dell’impresa o suo procuratore speciale;
j) titolo di disponibilita’, avente durata non inferiore a quella
del periodo di ammortamento del finanziamento agevolato di cui
all’articolo 9, dell’immobile o degli immobili in cui e’ situata o
sara’ situata la sede operativa (contratto di locazione, di comodato,
costitutivo del diritto di superficie, definitivo di compravendita,
preliminare di compravendita, ovvero – laddove non disponibili e con
particolare riferimento ai casi di creazione ex novo o di nuova sede
– lettera di intenti, protocollo d’intesa, dichiarazione di
disponibilita’, accordo di concessione, ecc.);
k) certificato di destinazione d’uso o perizia giurata attestante
la compatibilita’ dell’immobile all’esercizio dell’attivita’ oggetto
del programma di investimento proposto;
l) preventivi di spesa dei beni oggetto del programma di
investimenti da realizzare, corredati delle specifiche tecniche;
m) la documentazione necessaria per la dimostrazione da parte
delle grandi imprese dell’effetto incentivante di cui all’articolo 8
del Regolamento GBER;
n) dichiarazione di cui all’articolo 8 del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 12 luglio 2007, n. 160;
o) la documentazione di cui all’articolo 6 comma 9, all’articolo
7, comma 1, lettera f), e all’articolo 8, comma 6 e la documentazione
atta a comprovare la disponibilita’ dei terreni secondo quanto
specificato dal medesimo articolo 8, comma 7;
p) lettera di asseverazione, redatta secondo lo schema di cui
all’allegato n. 6, rilasciata da istituto di credito attestante la
solidita’ patrimoniale e finanziaria del soggetto proponente e/o dei
relativi soci/consorziati in relazione all’immissione di capitale
proprio dichiarato nella Scheda tecnica.
6. Tutta la documentazione sopra elencata, eccetto quella di cui
alla lettere h) ed i), deve essere stampata su carta comune formato
A4, posta nella corretta sequenza e resa solidale apponendo, a
cavallo di ciascuna coppia di pagine cucite, il timbro e la firma del
soggetto richiedente. Copia della documentazione di cui alle lettere
a), b) e c) deve essere prodotta anche in formato elettronico (ad
esempio chiavetta usb o cd-rom). In caso di difformita’ tra la
documentazione prodotta in formato elettronico e quella cartacea,
sara’ ritenuta valida ai fini dell’attivita’ istruttoria
quest’ultima. Sull’ultima pagina della domanda di agevolazioni e
della Scheda tecnica deve essere apposta la firma del legale
rappresentante del soggetto richiedente o di un suo procuratore
speciale, con le modalita’ previste dall’articolo 38 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, allegando
fotocopia del documento di identita’.
7. Le domande presentate in difformita’ delle modalita’ o che non
rispettino le condizioni indicate nei commi precedenti saranno
considerate inammissibili.
8. Il soggetto proponente e’ tenuto a comunicare al Soggetto
gestore tutte le variazioni che dovessero intervenire successivamente
alla presentazione della domanda. Qualora tra la data di
presentazione della domanda e la pubblicazione della graduatoria
intervengano delle variazioni riguardanti dati esposti nella Scheda
tecnica di progetto rilevanti ai fini della relativa valutazione, la
domanda sara’ esclusa dalle agevolazioni.

Art. 11

Istruttoria dei programmi

1. Il Soggetto gestore, alla scadenza del termine di presentazione
delle domande di agevolazioni, procede a verificare il rispetto delle
modalita’ e delle condizioni stabilite per la presentazione delle
domande di cui all’articolo 10, nonche’ la completezza e la
regolarita’ della documentazione ricevuta. La domanda non considerata
valida viene respinta dal Soggetto gestore con una specifica nota al
soggetto richiedente, ai sensi di quanto previsto dalla legge 7
agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni.
2. Accertata la regolarita’ e la completezza della domande, il
Soggetto gestore procede allo svolgimento dell’attivita’ istruttoria
diretta preliminarmente alla verifica delle condizioni di
ammissibilita’ previste dal presente decreto. Nel caso di
insussistenza delle condizioni di ammissibilita’, il Soggetto gestore
da’ comunicazione al soggetto richiedente dell’esito negativo del
procedimento ai sensi di quanto previsto dalla citata legge n. 241
del 1990 e successive modifiche e integrazioni.
3. Per le proposte ritenute ammissibili ai sensi del comma 2, il
Soggetto gestore procede allo svolgimento dei seguenti ulteriori
adempimenti istruttori inerenti a:
a) solidita’ patrimoniale e finanziaria dell’impresa richiedente;
b) validita’ tecnica e tecnologica del programma;
c) piano finanziario per la copertura degli investimenti e delle
spese relative alla normale gestione, attraverso il ricorso ai mezzi
propri aziendali, alle fonti di finanziamento esterne ed alle
agevolazioni;
d) ammissibilita’ degli investimenti indicati dall’impresa, sia
per quanto attiene alla pertinenza che alla congruita’ delle spese
prospettate che alla soglia minima e massima ammissibile;
e) determinazione dell’agevolazione nella misura prevista dal
presente decreto e nel rispetto delle condizioni previste dal
Regolamento GBER.
4. Per la valutazione degli aspetti tecnici e tecnologici presenti
nei programmi di investimento, ed in particolare per quelli previsti
dai punti 2.1 e 3 dei criteri di valutazione riportati in allegato n.
5, il Direttore generale della Direzione generale per
l’incentivazione delle attivita’ imprenditoriali con procedura
informatica, entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nomina un pool
formato da cinque esperti, selezionati tra quelli iscritti all’albo
degli esperti in innovazione tecnologica, di cui al decreto del
Ministro delle attivita’ produttive 7 aprile 2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 4 luglio 2006, n.
153, e s.m.i. Il Soggetto gestore trasmettera’ al suddetto pool di
esperti, in conformita’ alle indicazioni previste dal presente
decreto, la documentazione necessaria per le verifiche di competenza
relativa a tutte le domande presentate.
5. Il pool di esperti invia al Soggetto gestore, entro 45 giorni
dalla ricezione della documentazione di cui al comma 4, le risultanze
delle verifiche effettuate, con l’indicazione per ciascuno dei
criteri indicati al comma 4 del relativo punteggio attribuito. Gli
oneri relativi al pool di esperti sono posti a carico delle
disponibilita’ della linea di attivita’ 3.2 del POI Energia.
6. Con riferimento alle imprese di grandi dimensioni, il Soggetto
gestore provvede, inoltre, a verificare l’effetto incentivante delle
agevolazioni, come previsto dall’articolo 8 del Regolamento GBER,
acquisendo la documentazione utile a dimostrare uno o piu’ dei
seguenti aspetti del programma d’investimento:
a) un incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni, delle
dimensioni del programma;
b) un’estensione rilevante, per effetto delle agevolazioni, della
portata del programma;
c) un incremento rilevante, per effetto delle agevolazioni,
dell’importo totale speso dal beneficiario per il programma;
d) una riduzione significativa dei tempi di realizzazione del
programma oggetto delle agevolazioni;
e) la mancata realizzazione del programma proposto nell’ambito
della Regione interessata, in assenza di agevolazioni.
7. L’attivita’ istruttoria svolta dal Soggetto gestore, anche sulla
base delle risultanze trasmesse dal pool di esperti di cui al comma
4, termina con la predisposizione di una proposta di graduatoria dei
programmi di investimento ammissibili. Entro 90 giorni dalla scadenza
del termine di presentazione delle domande di cui all’articolo 10,
comma 3, il Soggetto gestore provvede a trasmettere la proposta di
graduatoria al Ministero.

Art. 12

Criteri di valutazione

1. Il Soggetto gestore procede alla formazione della proposta di
graduatoria di merito dei programmi di investimento ammissibili di
cui all’articolo 11, comma 7, secondo l’ordine decrescente del
punteggio determinato applicando i criteri riportati nell’allegato n.
5.
2. Il punteggio che ciascun programma consegue e che determina la
posizione dello stesso nella graduatoria di cui al comma 1 e’
ottenuto sommando i punteggi attribuiti per ciascun criterio di
valutazione di cui al comma 1.
3. Non sono considerati ammissibili i programmi che abbiano
conseguito un punteggio uguale o inferiore a 40.

Art. 13

Concessione delle agevolazioni

1. Il Ministero, entro 30 giorni dalla trasmissione, da parte del
Soggetto gestore, della proposta di graduatoria di cui all’articolo
11, comma 7, provvede, con proprio decreto, ad approvare la
graduatoria dei programmi ammissibili, esplicitando sulla base delle
risorse disponibili i programmi agevolabili, e ne dispone la
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Con
la pubblicazione si considera effettuata la comunicazione ai soggetti
interessati circa l’esito del procedimento.
2. Entro 60 giorni dalla predetta pubblicazione, le imprese, il cui
programma di investimenti e’ inserito nella graduatoria di cui al
comma 1 tra i programmi ammissibili ed agevolabili, trasmettono al
Ministero e al Soggetto gestore la seguente documentazione:
a) delibera di concessione redatta dagli istituti di credito che
interverranno a copertura del progetto (per l’erogazione del
finanziamento bancario a medio/lungo e delle altre eventuali forme
tecniche previste), con indicazione degli importi di finanziamento
accordati al beneficiario;
b) documento unico di regolarita’ contributiva (DURC), in corso
di validita’;
c) copia dei permessi, delle licenze o delle autorizzazioni
connessi con lo svolgimento della specifica attivita’, di natura
settoriale e/o relativi alla salvaguardia ambientale;
d) titolo di disponibilita’ dell’immobile o degli immobili in cui
e’ situata o sara’ situata la sede operativa, laddove non presentato,
ai sensi di quanto previsto all’articolo 10, comma 7, lettera j), in
sede di domanda di agevolazione.
3. Sulla base delle risorse disponibili di cui all’articolo 3 e
procedendo in ordine decrescente sulla base della posizione ottenuta
in graduatoria, il Ministero adotta e trasmette al soggetto
beneficiario il provvedimento di concessione delle agevolazioni, con
l’indicazione delle spese ammissibili, delle spese ritenute non
ammissibili e delle agevolazioni concedibili, nonche’ gli obblighi e
gli impegni a carico del soggetto stesso. Copia del suddetto
provvedimento e’ trasmesso altresi’ al Soggetto gestore.
4. Il Soggetto gestore, entro 30 giorni dal ricevimento del
provvedimento di concessione a favore dell’impresa beneficiaria,
provvede a stipulare con la stessa un contratto di finanziamento che
disciplina le modalita’ e le condizioni per l’erogazione e il
rimborso del finanziamento agevolato, nonche’ i conseguenti impegni e
obblighi per l’impresa beneficiaria.

Art. 14

Erogazione delle agevolazioni

1. L’erogazione delle agevolazioni da parte del Soggetto gestore ai
soggetti beneficiari dovra’ avvenire sulla base di fatturazioni di
spesa debitamente quietanzate anche riferite ad anticipazioni di
spesa su ordini accettati, relativamente a due stati di avanzamento
lavori (SAL). Il primo stato avanzamento lavori non potra’ essere
inferiore al 30 per cento delle spese ammissibili complessive ed il
secondo stato avanzamento lavori dovra’ essere presentato solo a
conclusione del programma di investimenti.
2. La prima quota delle agevolazioni, nella misura massima del 30
per cento dell’ammontare del contributo in conto impianti concesso,
puo’ essere svincolata su richiesta dell’impresa beneficiaria
dall’avanzamento del programma ed essere erogata a titolo di
anticipazione, previa sottoscrizione del contratto di finanziamento
di cui all’articolo 13, comma 4, e presentazione di fideiussione
bancaria, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata
da primario istituto bancario. Tale anticipazione sara’ recuperata
dal Soggetto gestore in quote proporzionali al contributo via via
maturato sui singoli SAL presentati dall’impresa.
3. Il rapporto tra le agevolazioni erogate ed il totale delle
agevolazioni previste per il programma non dovra’ essere superiore al
rapporto tra la quota versata dal soggetto beneficiario quale apporto
finanziario previsto a suo carico per la copertura dell’investimento
proposto ed il valore degli apporti finanziari complessivi posti in
capo allo stesso beneficiario
4. Sulle singole erogazioni di contributo in conto impianti il
Soggetto gestore operera’ una ritenuta del 10 per cento, che dovra’
essere versata alle imprese una volta verificato il completamento del
programma degli investimenti ed il funzionamento degli impianti.
5. Entro 45 giorni lavorativi dal ricevimento di ciascuna richiesta
di erogazione regolare e completa, il Soggetto gestore verifica,
previo sopralluogo diretto presso l’unita’ produttiva,
l’ammissibilita’ delle spese, anche in relazione alla loro pertinenza
e congruita’ e provvede ad erogare le quote di contributo e di
finanziamento spettanti, ovvero a comunicare l’eventuale rigetto
della richiesta, ovvero a richiederne le necessarie integrazioni. Ai
fini del raggiungimento dello stato di avanzamento previsto, si
prendono in considerazione solo le fatture e gli altri titoli di
spesa effettivamente pagati, quand’anche non ancora a saldo delle
forniture. I beni relativi alla richiesta di stato d’avanzamento
devono essere fisicamente individuabili e presenti presso l’unita’
produttiva interessata dal programma di investimenti alla data della
richiesta, cosi’ come attestato con l’elenco di cui all’articolo 8,
comma 9, che dovra’ essere allegato alla documentazione di spesa, ad
eccezione di quelli per i quali il titolo di spesa presentato
costituisce acconto. In relazione alle spese cui si riferisce la
richiesta di erogazione per stato d’avanzamento, le stesse non
possono comprendere quelle ritenute non ammissibili in sede di
concessione provvisoria delle agevolazioni. Contestualmente a
ciascuna richiesta di erogazione, l’impresa deve riportare sui
relativi titoli di spesa, in modo indelebile, la dicitura “Bando per
l’attivazione, il rafforzamento e il sostegno di Filiere delle
biomasse – DM 23 luglio 2009. Spesa di euro …… dichiarata per la
…(prima, seconda)… erogazione del prog. n. …… “.
6. Ai fini dell’erogazione delle agevolazioni a saldo, tutte le
forniture devono risultare pagate per intero, pena l’inammissibilita’
dell’importo dell’intera fornitura. L’erogazione del saldo e’ in ogni
caso subordinata all’espletamento, da parte di apposita commissione
nominata dal Direttore Generale della Direzione per l’incentivazione
delle attivita’ imprenditoriali, di sopralluogo presso l’azienda
beneficiaria teso alla verifica ed all’accertamento dell’effettivo
completamento del programma d’investimento, anche con riferimento
alla verifica amministrativa della spesa sostenuta per la relativa
realizzazione. Gli oneri relativi alla suddetta commissione sono
posti a carico delle risorse nella disponibilita’ del Ministero
restituite in relazione al finanziamento agevolato.
7. Ai fini dell’erogazione delle agevolazioni, il soggetto
beneficiario presenta al Soggetto gestore, in relazione a ciascuna
quota, un’apposita richiesta allegando alla stessa:
a) la documentazione della spesa consistente nella duplice copia
delle fatture di acquisto;
b) gli originali delle dichiarazioni rilasciate dai fornitori che
i beni acquistati sono nuovi di fabbrica intendendo per tali beni
quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal
suo rappresentante o rivenditore);
c) duplice copia dei contratti relativi alle fatture per
pagamenti anticipati in “conto fornitura”;
d) gli originali delle dichiarazioni rilasciate dai fornitori di
avvenuto pagamento e gli originali delle quietanze sottoscritte dai
fornitori relative ai pagamenti ricevuti, ovvero delle copie della
diversa prova documentale dell’avvenuto pagamento, salva, in ogni
caso, la facolta’ del Soggetto gestore di ottenere l’esibizione dei
documenti originali;
e) la dichiarazione congiunta resa ai sensi dell’articolo 47 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
(dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’) dal legale
rappresentante o di un suo procuratore speciale e dal presidente del
Collegio sindacale, recante l’elenco analitico dei dati delle fatture
pagate per la realizzazione del programma di investimento, nonche’ le
seguenti attestazioni:
1) che le fatture ivi indicate si riferiscono a spese sostenute
per gli investimenti indicati nel programma di cui all’articolo 6 del
presente decreto;
2) che i beni acquistati o realizzati fanno parte del
patrimonio del soggetto beneficiario;
3) che le fatture ivi indicate sono state pagate a saldo,
ovvero costituiscono documento di pagamenti anticipati “in conto
fornitura”;
4) che per tali fatture non e’ mai stato riconosciuto, ne’
sara’ riconosciuto, alcuno sconto;
5) che gli impianti, i macchinari e le attrezzature acquistate,
cui le fatture si riferiscono, sono nuovi di fabbrica;
f) l’originale del certificato di iscrizione nel Registro delle
Imprese e di vigenza da cui risulti che il soggetto beneficiario non
sia in liquidazione, non sia fallito, non sia stato sottoposto a
procedura di concordato preventivo, a liquidazione coatta
amministrativa, ne’ ad amministrazione controllata o straordinaria;
g) l’originale del documento unico di regolarita’ contributiva
(DURC) del soggetto beneficiario;
h) la comunicazione della richiesta di informazioni al Prefetto
ai sensi dell’articolo 10, comma 6 del decreto del Presidente della
Repubblica del 3 giugno 1998, n. 252;
i) la documentazione utile per l’attestazione del proporzionale
versamento dell’apporto finanziario a carico del soggetto
beneficiario;
j) solo per l’erogazione a saldo, tutte le autorizzazioni e
permessi necessari per il regolare esercizio dell’attivita’ oggetto
del programma di investimento, quali, a titolo esemplificativo e non
esaustivo, il certificato di destinazione d’uso e di abitabilita’
degli immobili, il certificato di prevenzione incendi, e quelli
inerenti gli ulteriori adempimenti previsti dalla vigente normativa
in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
8. Gli originali dei documenti sopra indicati devono comunque
essere tenuti a disposizione dall’impresa per gli accertamenti, i
controlli e le ispezioni del Soggetto gestore e del Ministero per
almeno i cinque anni, ovvero tre anni per le piccole e medie imprese,
successivi alla data di ultimazione di cui all’articolo 6, comma 8.
9. Il soggetto beneficiario e’ tenuto a trasmettere l’ultimo SAL
entro 90 giorni dall’ultimazione del programma. Con la presentazione
del SAL finale l’impresa comunica la data di ultimazione.

Art. 15

Variazioni

1. Eventuali variazioni del programma o del soggetto beneficiario
devono essere tempestivamente comunicate al Soggetto gestore,
fornendo una documentata motivazione.
2. Nel caso in cui le variazioni del soggetto beneficiario di cui
al comma 1 riguardino l’uscita dalla compagine societaria o
consortile di una impresa gia’ socia o consorziata alla data di
presentazione della domanda, tale da far venir meno il requisito di
cui all’articolo 5, comma 2, il soggetto beneficiario deve
ripristinare, pena la revoca delle agevolazioni, il precedente
assetto con l’ingresso nella compagine sociale o consortile di una
impresa di pari requisiti dell’impresa uscente e che svolga le
medesime attivita’ economiche all’interno della filiera delle
biomasse oggetto del programma di investimento. A tal riguardo, il
soggetto beneficiario, fermo quanto previsto dal comma 1, deve
comunicare al Soggetto gestore, entro 3 mesi dalla variazione,
l’avvenuto ingresso della nuova impresa nella compagine sociale o
consortile.
3. Il subentro di un nuovo soggetto beneficiario e’ ammissibile
solo se conseguente a fusione, scissione, conferimento o cessione
d’azienda o di ramo d’azienda risultante da atto pubblico o scrittura
privata con firme autenticate da notaio. Nel caso in cui al soggetto
richiedente e/o beneficiario ne subentri un altro a seguito di
fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o di ramo
d’azienda, il nuovo soggetto puo’ richiedere di subentrare nella
titolarita’ della domanda e, qualora gia’ emessa, della concessione
delle agevolazioni. Ai fini del subentro:
a) il soggetto subentrante sottoscrive, con le medesime
modalita’, le dichiarazioni, gli impegni, le autorizzazioni e gli
obblighi gia’ sottoscritti dal soggetto richiedente in sede di
domanda di agevolazione e aggiorna i dati e le informazioni contenute
nella domanda medesima, limitatamente alla parte variata a seguito
del subentro medesimo;
b) il Soggetto gestore verifica, con riferimento al nuovo
soggetto, alla dimensione dello stesso ed al programma oggetto della
domanda di agevolazione, la sussistenza dei requisiti soggettivi ed
oggettivi per la concessione o la conferma delle agevolazioni
medesime;
c) la dimensione del soggetto subentrante viene rilevata, con i
criteri di cui all’Allegato 1 del Regolamento GBER e con riferimento
alla data in cui lo stesso diviene legittimamente titolare del
programma e, quindi, a quella in cui ha effetto l’operazione
societaria di cui si tratta;
d) le agevolazioni vengono calcolate sulla base della misura
agevolativa massima relativa al soggetto subentrante; nel caso di
concessione gia’ emessa, il nuovo valore dell’agevolazione non puo’,
comunque, superare l’importo indicato nel provvedimento di
concessione originario. Qualora l’operazione societaria di cui si
tratta abbia effetto nel corso del prescritto quinquennio, ovvero
triennio per le piccole e medie imprese, d’obbligo di mantenimento
dei beni agevolati, nel calcolo delle agevolazioni si tiene conto
delle frazioni di detto periodo relative al soggetto originario ed a
quello subentrante.
4. Il Soggetto Gestore procede all’esame delle variazioni di cui ai
precedenti commi e provvede:
a) ad assumere, dandone comunicazione al Ministero e al soggetto
interessato, la relativa deliberazione, limitatamente alle variazioni
che non presentano un effetto significativo sul programma di
investimento o sulla qualificazione del soggetto beneficiario;
b) a trasmettere al Ministero, segnalando l’eventuale sussistenza
di ipotesi di revoca delle agevolazioni, le risultanze
dell’istruttoria condotta per le conseguenti determinazioni, nel caso
di variazioni significative del programma di investimento o del
soggetto beneficiario.
5. In caso di variazioni del programma di investimento il Soggetto
Gestore verifica la permanenza dei requisiti di validita’ tecnico ed
economica del programma stesso ed effettua il ricalcolo delle
agevolazioni, fermo restando che le stesse non potranno superare
l’importo indicato nel provvedimento di concessione.
6. Fino a quando le variazioni non siano state approvate, il
Soggetto Gestore sospende l’erogazione delle agevolazioni.

Art. 16

Monitoraggio, ispezioni, controlli

1. In ogni fase del procedimento il Soggetto gestore e il Ministero
possono effettuare controlli e ispezioni anche a campione sui
programmi agevolati, al fine di verificare le condizioni per la
fruizione e il mantenimento delle agevolazioni medesime, nonche’
l’attuazione degli interventi finanziati.
2. Ai fini del monitoraggio dei programmi agevolati, il soggetto
beneficiario, a partire dalla comunicazione del provvedimento di
concessione di cui all’articolo 13, provvede ad inviare al Soggetto
gestore, con cadenza annuale e fino al quinto, ovvero al terzo, nel
caso di piccole e medie imprese, esercizio successivo a quello di
ultimazione del programma agevolato, una dichiarazione resa dal
proprio legale rappresentante o suo procuratore speciale ai sensi e
per gli effetti degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Tale dichiarazione,
fornisce, in particolare, informazioni sullo stato d’avanzamento del
programma con l’indicazione degli eventuali beni dismessi. Il dato
relativo allo stato d’avanzamento e’ dichiarato fino alla prima
scadenza utile successiva alla conclusione del programma. La mancata,
incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti puo’
determinare, previa contestazione all’impresa inadempiente, la revoca
totale delle agevolazioni concesse.
3. Il Ministero presenta alla Commissione europea relazioni annuali
relative alle agevolazioni concesse sulla base del presente decreto,
comprendenti in particolare gli elenchi dei beneficiari ed i relativi
settori di attivita’ economica, gli importi concessi per ciascun
beneficiario e le relative intensita’.
4. I soggetti beneficiari sono tenuti a corrispondere a tutte le
richieste di informazioni, dati e rapporti tecnici periodici disposti
dal Soggetto gestore e dal Ministero, in ottemperanza a quanto
stabilito dal Regolamento (CE) 1083/2006, allo scopo di effettuare il
monitoraggio dei programmi agevolati. Gli stessi soggetti sono,
inoltre, tenuti ad acconsentire e a favorire lo svolgimento di tutti
i controlli disposti dal Ministero, nonche’ da competenti organismi
statali, dalla Commissione europea e da altri organi dell’Unione
europea competenti in materia, anche mediante ispezioni e
sopralluoghi, al fine di verificare lo stato di avanzamento dei
programmi e le condizioni per il mantenimento delle agevolazioni in
relazione a quanto stabilito, in particolare, dagli articoli 60, 61 e
62 del Regolamento (CE) 1083/2006, nonche’ dagli articoli 13 e 16 del
Regolamento (CE) 1828/2006. Indicazioni riguardanti le modalita’, i
tempi e gli obblighi dei soggetti beneficiari in merito alle suddette
attivita’ di verifica sono contenute nel provvedimento di concessione
di cui all’articolo 13. I soggetti beneficiari sono tenuti, inoltre,
ad aderire a tutte le forme di pubblicizzazione del programma
agevolato, con le modalita’ allo scopo individuate dal Ministero,
evidenziando che lo stesso e’ realizzato con il concorso di risorse
del FESR, in applicazione dell’articolo 69 del Regolamento (CE)
1083/2006 e del Regolamento (CE) 1828/2006.

Art. 17

Cumulo delle agevolazioni

1. Le agevolazioni concesse in relazione ai programmi di
investimento di cui al presente decreto non sono cumulabili con altre
agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse quelle
concesse a titolo “de minimis” secondo quanto previsto dal
Regolamento (CE) n. 1998/2006, ad eccezione dell’eventuale garanzia
rilasciata dalla Riserva per il POI Energia istituita con decreto
interministeriale 11 dicembre 2009 nell’ambito del Fondo di garanzia
a favore delle piccole e medie imprese, fermi restando i limiti delle
intensita’ massime di aiuto di cui all’articolo 9, comma 1.

Art. 18

Revoche

1. Le agevolazioni sono revocate con provvedimento del Ministero ed
i relativi contratti di finanziamento risolti dal Soggetto gestore,
sia in caso di cessazione definitiva dell’attivita’ per la quale
siano state concesse sia nel caso in cui il soggetto beneficiario sia
posto in liquidazione o sia ammesso o sottoposto a procedure
concorsuali, se tali fattispecie si realizzano anteriormente al
completamento del programma degli investimenti. Il Soggetto gestore
provvede a recuperare i contributi e i finanziamenti erogati,
comprensivi delle penalita’ previste dall’articolo 9 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
2. Sono, inoltre, revocate le agevolazioni e risolti i relativi
contratti qualora il soggetto beneficiario:
a) per i beni del medesimo programma oggetto della concessione
abbia chiesto e ottenuto,agevolazioni di qualsiasi importo o natura,
ivi comprese quelle a titolo di “de minimis”, previste da altre norme
statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o
istituzioni pubbliche, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 17;
b) violi specifiche norme settoriali anche appartenenti
all’ordinamento comunitario;
c) in qualunque fase del procedimento abbia reso dichiarazioni
mendaci o esibisca atti falsi o contenenti dati non rispondenti a
verita’;
d) non rimborsi le rate del finanziamento agevolato per oltre due
scadenze previste dal piano di rimborso;
e) non dimostri l’effettivo apporto di capitale proprio indicato
nella Scheda tecnica di progetto;
f) non porti a conclusione, entro il termine stabilito, il
programma di investimento ammesso alle agevolazioni, salvo proroghe
autorizzate dal Soggetto gestore, ovvero, nel caso previsto
all’articolo 6, comma 8, il programma di investimento non risulti, a
giudizio del Soggetto gestore, organico e funzionale;
g) trasferisca altrove, alieni o destini ad usi diversi da quelli
previsti nel programma di investimento ammesso alle agevolazioni,
senza l’autorizzazione del Soggetto gestore, beni mobili ed i diritti
aziendali, ovvero beni immobili ammessi alle agevolazioni prima che
siano trascorsi cinque anni, ovvero tre anni per le piccole e medie
imprese, dal completamento degli investimenti;
h) non ripristini, nei casi previsti all’articolo 15, comma 2, la
compagine societaria o consortile nell’assetto previsto alla data di
presentazione della domanda di agevolazione;
i) alieni l’azienda in tutto o in parte ovvero trasferisca
l’attivita’ produttiva in un ambito territoriale diverso prima che
siano trascorsi cinque anni, ovvero tre anni per le piccole e medie
imprese, dal completamento degli investimenti;
l) non consenta i controlli del Soggetto gestore o del Ministero
circa l’andamento dell’attivita’ sociale e la progressiva
realizzazione del programma degli investimenti;
m) modifichi il proprio indirizzo produttivo, con la conseguenza
che i prodotti o i servizi finali siano diversi da quelli presi in
esame per la valutazione dell’iniziativa, fatta salva l’eventuale
autorizzazione del Ministero;
n) non impieghi capitale proprio o mezzi finanziari privi di
agevolazioni in misura almeno pari a quella indicata in sede di
presentazione della richiesta di agevolazione;
o) non rispetti, nei confronti dei lavoratori dipendenti, i
contratti collettivi di lavoro e le norme sulla salvaguardia del
lavoro;
p) non abbia dotato l’impianto della strumentazione indicata
nell’articolo 7, comma 1, lettera g) o qualora non vengano rispettati
i valori limite concernenti l’Indice di Risparmio di Energia (IRE) ed
il Limite Termico (LT), ridotti del 5 per cento, stabiliti
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, in ciascuno degli
anni del periodo di cui all’articolo 6, comma 3;
q) ometta di rispettare ogni altra condizione prevista dal
provvedimento di concessione e dal contratto di finanziamento.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 13 dicembre 2011

Il Ministro: Passera

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 4

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 5

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 6

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 13 dicembre 2011

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