MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 13 marzo 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 13 marzo 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 13 marzo 2009 - Programmi di sviluppo sperimentale riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare le sostanze chimiche «estremamente preoccupanti», di cui all'articolo 57 del Regolamento CE 1907/2006 (REACH). (09A03761) (GU n. 82 del 8-4-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 13 marzo 2009

Programmi di sviluppo sperimentale riguardanti innovazioni di
prodotto e/o di processo volte a sostituire e/o eliminare le sostanze
chimiche «estremamente preoccupanti», di cui all’articolo 57 del
Regolamento CE 1907/2006 (REACH). (09A03761)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 14, primo comma della legge 17 febbraio 1982, n. 46,
che istituisce presso il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato il Fondo speciale rotativo per l’innovazione
tecnologica;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
«Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese, a norma dell’art. 4, comma 4, lettera c),
della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, recante
«Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori»;
Vista la direttiva 16 gennaio 2001 del Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, contenente direttive per la
concessione delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo per
l’innovazione tecnologica;
Vista la circolare 26 ottobre 2001, n. 1035030 del Ministero delle
attivita’ produttive, che individua i soggetti gestori per
l’istruttoria connessa alle agevolazioni di cui alla legge 17
febbraio 1982, n. 46;
Visto il decreto 10 luglio 2008 del Ministro dello sviluppo
economico relativo all’adeguamento della direttiva 16 gennaio 2001
alla nuova disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione;
Visto il decreto 16 gennaio 2009 del Ministro dello sviluppo
economico che, tenuto conto delle risorse disponibili, stabilisce per
l’anno 2009 gli interventi da realizzare, ai sensi dell’art. 2, comma
3 del decreto 10 luglio 2008;
Visto il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la
valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze
chimiche (REACH), che istituisce un’agenzia europea per le sostanze
chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il
regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n.
1488/94 della Commissione, nonche’ la direttiva 76/769/CEE del
Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE,
93/105/CE e 2000/21/CE ed in particolare il considerando n. 74 e
l’art. 57;
Visto il Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione,
all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele
che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca
modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006;
Decreta:

Art. 1.

Ambito operativo e risorse disponibili

1. Al fine di promuovere il rafforzamento della protezione della
salute umana e dell’ambiente dagli effetti nocivi di talune sostanze
chimiche, gli interventi di cui al presente decreto sono destinati ad
agevolare programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti
eventualmente anche attivita’ non preponderanti di ricerca
industriale, riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo
volte a sostituire e/o eliminare le sostanze chimiche «estremamente
preoccupanti» che rispondono ai criteri di cui all’art. 57 del
regolamento CE 1907/2006 (REACH).
2. Ai sensi dell’art. 1 del decreto del Ministro dello sviluppo
economico 10 luglio 2008 (nel seguito «Direttiva»), per attivita’ di
ricerca industriale e di sviluppo sperimentale s’intendono quelle
volte rispettivamente:
a) ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a
punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole
miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende
la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la
ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie
generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera b);
b) alla concretizzazione dei risultati della ricerca industriale
mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota
e dimostrativi, nonche’ di prototipi, finalizzate a nuovi prodotti,
processi o servizi ovvero ad apportare modifiche sostanziali a
prodotti e processi produttivi purche’ tali interventi comportino
sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti; rientra nello
sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per
scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti
tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo e’ necessariamente
il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e’
troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e
di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di
dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la
deduzione dei redditi, cosi’ generati, dai costi ammissibili. Lo
sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine
o le modifiche periodiche apportate a prodotti, processi di
fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche
quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
3. Le risorse disponibili per l’attuazione degli interventi di cui
al presente decreto sono pari a 80 milioni di Euro a valere sul Fondo
speciale rotativo per l’innovazione tecnologica (FIT). Sono, inoltre,
disponibili risorse aggiuntive pari a 40 milioni di euro a valere sul
PON Ricerca e Competitivita’ 2007-2013, destinate a programmi
riferiti a unita’ produttive ubicate nei territori dell’obiettivo
Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), per i quali almeno
il 75% dei costi sia sostenuto nell’ambito delle medesime unita’
produttive.

Art. 2.

Soggetti beneficiari

1. Possono beneficiare degli interventi previsti dal presente
decreto tutti i soggetti di cui all’art. 3 della direttiva.

Art. 3.

Programmi ammissibili, spese ammissibili e agevolazioni concedibili

1. I programmi ammissibili agli interventi di cui al presente
decreto devono riguardare la realizzazione di innovazioni di prodotto
e/o di processo finalizzate alla sostituzione e/o eliminazione delle
sostanze estremamente preoccupanti di cui al successivo comma 2
utilizzate nei processi di produzione, mediante l’impiego di idonee
sostanze o tecnologie alternative.
2. Le sostanze chimiche «estremamente preoccupanti» oggetto dei
programmi di cui al comma 1 che rispondono ai criteri previsti
dall’art. 57 del Reg. (CE) n. 1907/2006 sono quelle di seguito
elencate:
a) sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come
sostanze cancerogene, categoria 1 (convertita in Carc. 1 A – Allegato
VII regolamento CE n. 1272/2008) o categoria 2 (convertita in Carc. 1
B – Allegato VII regolamento CE n. 1272/2008), a norma della
direttiva 67/548/CEE;
b) sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come
sostanze mutagene, categoria 2 (convertita in Muta. 1 B – Allegato
VII regolamento CE n. 1272/2008), a norma della direttiva 67/548/CEE;
c) sostanze che rispondono ai criteri di classificazione come
sostanze tossiche per la riproduzione, categoria 1 (convertita in
Repr. 1 A – Allegato VII regolamento CE n. 1272/2008) o categoria 2
(convertito in Repr. 1 B – Allegato VII regolamento CE n. 1272/2008),
a norma della direttiva 67/548/CEE;
d) sostanze che sono PBT (Persistenti, Bioaccumulabili e Tossiche)
o vPvB (molto Persistenti e molto Bioaccumulabili) secondo i criteri
previsti dall’Allegato XIII del Reg. (CE) n. 1907/2006.
Le sostanze di cui alle lettere a), b) e c) sono elencate
nell’allegato VI al Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla
classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e
delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e
1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006. Il
Regolamento e i suoi allegati possono essere anche consultati tramite
il link:
http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:L:2008:353:SOM:IT:HTML.
Le sostanze di cui alla lettera d) sono quelle classificate come
PBT e vPvB tra quelle elencate nella «candidate list of Substances of
Very High Concern» pubblicata dall’ECHA (European Chemical Agency) il
28 ottobre 2008 che puo’ essere consultata, nella versione aggiornata
dall’ECHA il 14 gennaio 2009, anche tramite il link:
http://echa.europa.eu/consultations/authorisation/draft_recommendatio
ns/prioritisations en.asp
3. Sono altresi’ ammissibili agli interventi di cui al presente
decreto i programmi comportanti:
a) una significativa riduzione quantitativa delle sostanze di cui
al comma 2 nei prodotti e nei processi produttivi;
b) una significativa riduzione dei rischi di esposizione alle
medesime sostanze in ambiente di lavoro, qualora vengano ugualmente e
significativamente ridotti o siano gia’ esclusi i rischi di
esposizione per gli attori a valle della catena di approvvigionamento
e per i consumatori.
All’agevolazione dei programmi di cui al presente comma e’
destinata una quota non superiore al 20% delle risorse
complessivamente disponibili.
4. Alle agevolazioni possono essere ammessi i programmi comportanti
costi non inferiori ad euro 1.000.000,00. Qualora il programma sia
agevolato con le risorse a valere sul PON Ricerca e Competitivita’
2007-2013, fermo restando quanto previsto al precedente art. 1, comma
3, i costi imputabili al programma sostenuti in unita’ produttive non
ubicate nei territori delle regioni dell’obiettivo Convergenza non
sono ritenuti agevolabili.
5. Con riferimento alla durata dei programmi ammissibili, si
applica quanto previsto all’art. 5 della Direttiva, fatti salvi, per
i programmi agevolati con le risorse a valere sul PON Ricerca e
Competitivita’ 2007-2013, eventuali termini di ultimazione piu’
restrittivi imposti dall’utilizzo delle predette risorse.
6. Le agevolazioni sono concesse, nella misura e con le modalita’
di cui all’art. 4 della direttiva, in relazione ai costi di cui
all’art. 5, comma 4 della direttiva medesima, tenuto conto, qualora
il programma sia agevolato con le risorse a valere sul PON Ricerca e
Competitivita’ 2007-2013, di quanto previsto dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 196 del 3 ottobre 2008 che definisce
le norme sull’ammissibilita’ delle spese per programmi cofinanziati
dai fondi strutturali per la fase di programmazione 2007-2013.

Art. 4.

Presentazione delle domande

La domanda di agevolazioni deve essere presentata con le modalita’
di cui ai successivi commi 5 e 6 a partire dal sessantesimo giorno
successivo alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e sino al centottantesimo giorno
dalla medesima data. L’eventuale esaurimento delle risorse nazionali
disponibili, prima del termine sopra indicato, comportera’ la
chiusura anticipata dello «sportello», fatta eccezione per le domande
relative a programmi agevolabili con le risorse aggiuntive a valere
sul PON Ricerca e Competitivita’ 2007-2013 per i quali sara’
possibile presentare le domande fino all’esaurimento delle citate
risorse comunitarie e comunque non oltre il centoottantesimo giorno.
2. Le domande presentate antecedentemente al termine iniziale o
successivamente al termine finale di cui al comma 1 non saranno prese
in considerazione.
3. Ai sensi dell’art. 3, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni
esclusivamente nei limiti delle disponibilita’ finanziarie. Il
Ministero comunichera’, mediante avviso a firma del direttore
generale della D.G. per l’incentivazione delle attivita’
imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, l’avvenuto esaurimento delle risorse e
restituira’ agli istanti che ne facciano richiesta, e le cui
richieste non siano state soddisfatte, la documentazione da essi
inviata a loro spese.
4. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande
presentate nell’ultimo giorno utile e istruite con esito positivo
sono ammesse alle agevolazioni in misura parziale, commisurata ai
rispettivi costi ritenuti agevolabili. La riduzione proporzionale
dell’agevolazione concedibile operera’ sul contributo alla spesa e,
ove necessario, sul finanziamento agevolato ovvero sul contributo in
conto interessi.
5. Il modulo per la richiesta delle agevolazioni e la Scheda
tecnica devono essere compilati utilizzando esclusivamente, pena
l’invalidita’ della domanda, lo specifico software predisposto dal
Ministero, disponibile all’indirizzo
http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46, secondo le
istruzioni ivi contenute, allegando, in formato elettronico non
modificabile, il Piano di sviluppo del programma e una dichiarazione
sostitutiva di atto notorio relativa alle dimensioni dell’impresa. Il
modulo per la richiesta delle agevolazioni e la scheda tecnica, i cui
fac-simile sono allegati al presente decreto (Allegato n. 1 – domanda
presentata da singolo soggetto, allegato n. 2 – domanda presentata
congiuntamente da piu’ soggetti) devono essere stampati su carta
comune in formato A4, utilizzando la specifica funzione di stampa
prevista dal software; le relative pagine devono essere poste nella
corretta sequenza e rese solidali apponendo, a cavallo di ciascuna
coppia di pagine cucite, il timbro dell’impresa richiedente.
Sull’ultima pagina di ciascun singolo documento deve essere apposta
la firma del legale rappresentante della societa’ o di un suo
procuratore speciale con le modalita’ previste dall’art. 38, comma 3,
del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre
2000, allegando fotocopia del documento di identita’. La domanda, in
bollo e completa degli allegati previsti, deve essere presentata,
pena l’invalidita’, nei termini di cui al comma 1 e a mezzo
raccomandata a/r, al gestore concessionario prescelto tra quelli
indicati nell’allegato n. 3 al presente decreto. Quale data di
presentazione della domanda si assume la data di spedizione.
6. Nel caso di domanda presentata congiuntamente da piu’ soggetti,
il modulo per la richiesta delle agevolazioni deve essere
sottoscritto dai legali rappresentanti di tutti i soggetti
richiedenti, i quali provvederanno a designare uno dei soggetti
medesimi quale capofila con il compito di raccogliere e coordinare la
documentazione di tutti i partecipanti e di mantenere i rapporti con
il Ministero dello sviluppo economico. Inoltre, al modulo per la
richiesta delle agevolazioni devono essere allegate le schede
tecniche compilate da ciascuno dei soggetti richiedenti.

Art. 5.

Monitoraggio e controlli

1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 8 e 9 della
direttiva, i soggetti beneficiari, i cui programmi sono stati
agevolati con le risorse a valere sul PON Ricerca e Competitivita’
2007-2013, sono tenuti a corrispondere a tutte le richieste di
informazioni, dati e rapporti tecnici periodici effettuate dal
Ministero, in ottemperanza a quanto stabilito dal Regolamento (CE)
1083/2006, allo scopo di effettuare il monitoraggio dei programmi
agevolati. Gli stessi soggetti sono, inoltre, tenuti ad acconsentire
e a favorire lo svolgimento di tutti i controlli disposti dal
Ministero nonche’ da competenti organismi statali, dalla Commissione
europea e da altri organi dell’Unione europea competenti in materia,
anche mediante ispezioni e sopralluoghi, al fine di verificare lo
stato di avanzamento dei programmi e le condizioni per il
mantenimento delle agevolazioni in relazione a quanto stabilito, in
particolare, dall’art. 60 del regolamento (CE) 1083/2006, nonche’
dell’art. 16 del regolamento (CE) 1828/2006. Indicazioni riguardanti
le modalita’, i tempi e gli obblighi dei soggetti beneficiari in
merito alle suddette attivita’ di verifica saranno contenute nel
decreto di concessione di cui all’art. 6, comma 8 della direttiva.
2. Relativamente ai programmi agevolati con le risorse a valere sul
PON Ricerca e Competitivita’ 2007-2013, i soggetti beneficiari sono
tenuti ad aderire a tutte le forme di pubblicizzazione del programma
agevolato, con le modalita’ allo scopo individuate dal Ministero,
evidenziando che lo stesso e’ realizzato con il concorso di risorse
del FESR, in applicazione dell’art. 69 del Regolamento (CE) 1083/2006
e del Regolamento (CE) 1828/2006.

Art. 6.

Divieto di cumulo

1. Le agevolazioni previste dal presente bando non sono cumulabili
con altre agevolazioni pubbliche, individuate come aiuti di Stato ai
sensi dell’art. 87 del Trattato, concesse per le medesime spese, ivi
incluse quelle concesse a titolo «de minimis», secondo quanto
previsto dal Regolamento (CE) n. 1998/2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale
dell’Unione Europea L. 379 del 28 dicembre 2006.

Art. 7.

Disposizioni finali

Per quanto non diversamente disposto dal presente decreto si
applicano le modalita’ e i criteri previsti dalla direttiva.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 13 marzo 2009

Il Ministro : Scajola

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 35 a pag. 48

Allegato 2

—-> Vedere Allegato da pag. 49 a pag. 63

Allegato 3

—-> Vedere Allegato a pag. 64

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 13 marzo 2009

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