MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 aprile 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 aprile 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 aprile 2008 - Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e dei sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale con densita' non superiore a 0,8. (GU n. 107 del 8-5-2008 - Suppl. Ordinario n.115)

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 16 aprile 2008

Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio
e sorveglianza delle opere e dei sistemi di distribuzione e di linee
dirette del gas naturale con densita’ non superiore a 0,8.

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione
civile del 23 febbraio 1971, n. 2445, con il quale sono state
approvate le norme tecniche per gli attraversamenti e per
parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con
ferrovie ed altre linee di trasporto;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 24 novembre 1984
concernente le norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e l’aviazione civile
del 2 novembre 1987, n. 975, con il quale e’ stata approvata la
parziale modifica delle disposizioni concernenti la sistemazione
delle apparecchiature di controllo e dei congegni di intercettazione
espresse al punto 2.5.1. del soprarichiamato decreto del 23
febbraio 1971, n. 2445, ed e’ stato stabilito che le linee
ferroviarie, realizzate nell’ambito dei centri abitati, con impianti
aventi caratteristiche costruttive di linea metropolitana debbano
essere considerate, sotto il profilo tecnico, tranvie, ai sensi
dell’art. 12 del regio decreto-legge 23 agosto 1919, n. 303, pertanto
non soggette alle norme relative agli attraversamenti, di cui al
soprarichiamato decreto n. 2445;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive
modifiche recante norme di sicurezza per gli impianti di
telecomunicazioni;
Visto il decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante il
riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della
legge 29 luglio 2003, n. 229;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 gennaio
1998, n. 37 recante disciplina dei procedimenti relativi alla
prevenzione incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge 15
marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Ministro dell’interno del 16 novembre 1999
contenente modificazioni al decreto del 24 novembre 1984
soprarichiamato;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 di attuazione
della direttiva 98/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
22 giugno 1998 recante norme comuni per il mercato interno del gas
naturale, a norma dell’art. 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144 (di
seguito richiamato come il decreto legislativo n. 164/2000);
Visto l’art. 27 del soprarichiamato decreto legislativo n.
164/2000, che prevede che vengano emanate con decreto del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ora Ministero dello
sviluppo economico, le norme tecniche sui requisiti minimi di
progettazione, costruzione ed esercizio delle opere e impianti di
trasporto, di distribuzione, di linee dirette, di stoccaggio di gas,
e degli impianti di gas naturale liquefatto per la connessione del
sistema del gas, nonche’ le norme tecniche sulle caratteristiche
chimico-fisiche e sul contenuto di altre sostanze del gas da
vettoriale, al fine di garantire la possibilita’ di interconnessione
e l’interoperabilita’ dei sistemi, in modo obiettivo e non
discriminatorio, anche nei confronti degli scambi trasfrontalieri con
altri Stati membri dell’Unione europea;
Visto il decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427 contenente
modifiche ed integrazioni alla legge 21 giugno 1986, n. 317,
concernente la procedura di informazione nel settore delle norme e
regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della
societa’ dell’informazione, in attuazione delle direttive del
Parlamento europeo e del Consiglio 98/34/CE del 22 giugno 1998 e
98/48/CE del 20 luglio 1998;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 recante
modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 concernente
le norme di sicurezza per gli impianti di telecomunicazioni;
Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti del 10 agosto 2004 concernente modifiche alle «Norme
tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e
canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di
trasporto»;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante riordino del
settore energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia;
Visto il decreto il decreto del Ministero delle attivita’
produttive del 1° dicembre 2004, n. 329 concernente il regolamento
recante norme per la messa in servizio ed utilizzazione delle
attrezzature a pressione e degli insiemi di cui all’art. 19 del
decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;
Considerato che nelle date 10 ottobre 2001, 18 aprile 2002, 13
novembre 2003 e 18 luglio 2005 e’ stata espletata la procedura
d’informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche,
di cui alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/34/CE
modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio
98/48/CE soprarichiamata;
Considerata l’opportunita’ di emanare distinti decreti
concernenti i diversi aspetti della materia, di cui all’art. 27 del
soprarichiamato decreto legislativo n. 164/2000, data la vastita’
della stessa;
Ritenuta l’opportunita’ che il decreto recante norme tecniche sui
requisiti minimi di progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e
sorveglianza delle opere e degli impianti di distribuzione del gas
naturale con densita’ non superiore a 0,8 venga emanato di concerto
con il Ministero dell’interno al fine di fornire agli operatori del
settore un quadro unico ed organico di norme di riferimento, anche in
relazione alle innovazioni tecnologiche intervenute nelle prestazioni
dei materiali utilizzati per la realizzazione delle condotte e dei
metodi di posa in opera delle stesse;

Decreta:
Art. 1.
Scopo e campo di applicazione

1. Il presente decreto ha per scopo l’emanazione della regola
tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e
sorveglianza dei sistemi di distribuzione del gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8, al fine di garantire la sicurezza, ivi
compresi gli aspetti di sicurezza antincendio, e la possibilita’ di
interconnessione e l’interoperabilita’ dei sistemi stessi, di cui
all’allegato A, recante «Regola tecnica per la progettazione,
costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e dei
sistemi di distribuzione e di linee dirette del gas naturale con
densita’ non superiore a 0,8», che costituisce parte integrante e
sostanziale del presente decreto.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai sistemi di
distribuzione e linee dirette di nuova realizzazione, nonche’ a
quelli esistenti all’atto di entrata in vigore del presente decreto
solo nel caso di modifiche sostanziali concernenti la potenzialita’ o
il tracciato o la concezione degli impianti o sistemi stessi.
3. Nel caso di modifiche sostanziali le disposizioni di cui al
comma 1 si applicano solo alle parti oggetto di modifica, fermo
restando il rispetto delle preesistenti condizioni di sicurezza per
le parti non oggetto di modifica.

Art. 2.
Clausola di reciproco riconoscimento

1. Le attrezzature a pressione standard quali ad esempio quelle
utilizzate nelle cabine con funzione di riduzione della pressione e
misura del gas, nelle centrali di spinta del gas e nei sistemi di
misura separati del gas devono essere conformi al decreto legislativo
25 febbraio 2000, n. 93 di attuazione della direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio 97/23 del 27 maggio 1997.
2. Tutte le apparecchiature utilizzate devono essere conformi,
quando applicabili, anche al decreto del Presidente della Repubblica
23 marzo 1998, n. 126 di attuazione della direttiva del Parlamento
europeo e del Consiglio 94/9/CE, al decreto legislativo 12 giugno
2003, n. 233 di attuazione della direttiva del Parlamento europeo e
del Consiglio 1999/92/CE del 16 dicembre 1999, al decreto del
Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246 di attuazione
della direttiva del Consiglio 89/106/CEE del 21 dicembre 1988 e
relativi mandati.
3. Per quanto attiene i materiali al di fuori dal campo di
applicazione delle suddette direttive legalmente fabbricati e/o
commercializzati in un altro Stato membro dell’Unione europea, in
Turchia o in uno Stato dell’EFTA, parte contraente dell’accordo SEE,
la predetta regolamentazione non si applica.
4. Se le amministrazioni firmatarie del presente provvedimento,
per gli aspetti di specifica competenza, possono provare che un
prodotto specifico legalmente fabbricato e/o commercializzato in un
altro Stato membro dell’Unione europea o in Turchia, o legalmente
fabbricato in uno Stato dell’EFTA, parte contraente dell’accordo SEE,
non garantisce un livello di protezione equivalente a quello disposto
dalla presente normativa, possono rifiutare l’immissione in commercio
o farlo ritirare dal mercato dopo aver indicato per iscritto al
fabbricante o al distributore (colui che commercializza il prodotto)
quali elementi delle loro regole tecniche nazionali impediscono la
commercializzazione del prodotto in questione, e dimostrato, in base
a tutti gli elementi scientifici pertinenti, a disposizione delle
autorita’ competenti, per quali motivi vincolanti di interesse
generale dette regole tecniche devono essere imposte al prodotto
interessato e che non sono accettabili regole meno restrittive, e
invitato l’operatore economico a formulare le proprie eventuali
osservazioni, entro il termine di almeno quattro settimane o venti
giorni lavorativi, prima che venga adottato nei suoi confronti un
provvedimento individuale di divieto di commercializzare il prodotto
in questione, e tenuto debitamente conto di tali osservazioni nella
motivazione della decisione definitiva.
L’Autorita’ competente, individuata nel Ministero dello sviluppo
economico, notifica il provvedimento individuale di divieto,
indicando i mezzi di ricorso a disposizione dell’operatore economico
interessato.
5. Le prescrizioni delle norme indicate nell’allegato A non si
applicano per la progettazione, costruzione e collaudo delle
attrezzature a pressione standard ricadenti nel campo di applicazione
del medesimo decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93 di
attuazione della direttiva 97/23/CE soprarichiamato.

Art. 3.
P r o c e d u r e

1. Per le opere e gli impianti di cui all’art. 1, comma 1 del
presente decreto, qualora per particolari esigenze di carattere
tecnico e/o di esercizio, non fosse possibile il rispetto delle
disposizioni stabilite dal presente decreto, il soggetto interessato
puo’ presentare domanda motivata di deroga secondo il procedimento di
cui all’art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1998, n. 37. Per l’esame delle deroghe il Comitato tecnico regionale
di prevenzione incendi, di cui all’art. 20 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, e’ integrato da un
rappresentante rispettivamente: del Ministero dello sviluppo
economico, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare, del Ministero delle infrastrutture, del Ministero per i
trasporti e l’aviazione civile e del Comitato italiano gas.
2. Agli impianti ed alle opere di cui all’art. 1, comma 1 del
presente decreto, soggette al rilascio del parere del Ministero delle
comunicazioni si applicano le procedure tecnico amministrative di cui
al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
3. Agli impianti ed alle opere di cui all’art. 1, comma 1 del
presente decreto, soggette al rilascio delle autorizzazioni di cui al
decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile del 23
febbraio 1971, n. 2445 e successive modificazioni, si applicano le
procedure e le annesse «Norme tecniche» previste dalle predette
norme.

Art. 4.
Disposizioni finali

1. Il Comitato italiano gas assicura l’invio alle strutture del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco di copia delle norme tecniche
citate nell’allegato A del presente decreto ed i relativi
aggiornamenti, al fine di assicurare l’espletamento dei servizi
istituzionali di competenza.
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto sono abrogate le seguenti norme:
a) la Sezione 1 (Disposizioni generali), la Sezione 3 (Condotte
con pressione massima di esercizio non superiore a 5 bar), la Sezione
4 (Impianti di riduzione della pressione), la Sezione 5
(installazioni interne alle utenze industriali) e le Appendici:
«Attraversamento in tubo di protezione» e «Cunicolo di protezione»
del decreto del Ministro dell’interno del 24 novembre 1984;
b) il decreto del Ministro dell’interno del 12 febbraio 1989;
c) il decreto del Ministro dell’interno del 22 maggio 1989;
d) il decreto del Ministro dell’interno del 27 novembre 1989;
e) il comma 3.1. (Materiali), il comma 3.2.1.3. (Tubi di ghisa
grigia), il comma 3.4.1. (Profondita’ di interramento) ed il
comma 3.4.3. (Distanze, pressioni, natura del terreno e manufatti di
protezione) dell’allegato alla Parte prima – Sezione 3ª (Condotte con
pressione massima di esercizio non superiore a 5 bar) del decreto del
Ministro dell’interno del 16 novembre 1999;
f) il comma 4.4.3. (Distanze di sicurezza) della Parte prima –
Sezione 4ª (impianti di riduzione della pressione) del medesimo
decreto del Ministro dell’interno del 16 novembre 1999;
g) la nota 3) e le norme: UNI ISO 4437; UNI EN969; UNI EN 1057;
UNI 8863, UNI 9034 nella Tabella 1 del decreto del Ministro
dell’interno del 16 novembre 1999.
Il presente decreto entra in vigore il centottantesimo giorno
successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 aprile 2008
Il Ministro
dello sviluppo economico
Bersani
Il Ministro dell’interno
Amato

Allegato A………………………………………….. Pag. 10
0 Premessa e campo di applicazione……………………..» 11
0.1 Classificazione delle condotte……………………..» 11
0.2 Definizioni………………………………………» 11
1 Sezione 1ª – Condotte di distribuzione………………..» 12
1.1 Scopo e campo di applicazione………………………» 12
1.2 Progettazione…………………………………….» 13
1.2.1 Materiali e prodotti…………………………..» 13
1.2.2 Dimensionamento delle condotte………………….» 13
1.2.3 Inserimento ed esercizio di cavi in fibra ottica per
trasmissione dati telematici in condotte per la distribuzione di gas
naturale esistenti ed in servizio………………………….» 13
1.2.4 Tracciato delle condotte……………………….» 13
1.2.5 Sezionamento in tronchi………………………..» 13
1.2.6 Limitazione della pressione di esercizio…………» 13
1.3 Costruzione………………………………………» 14
1.3.1 Sistemi di giunzione…………………………..» 14
1.3.2 Posa in opera…………………………………» 14
1.3.3 Protezione contro la corrosione…………………» 14
1.4 Collaudi…………………………………………» 14
1.5 Sistemi di misura…………………………………» 14
1.6 Sorveglianza……………………………………..» 14
1.7 Messa in esercizio e messa fuori esercizio…………..» 15
1.8 Risanamento, sostituzione e nuova posa di condotte con
tecniche speciali………………………………………..» 15
2 Sezione 2ª – Condotte a servizio delle utenze industriali.» 15
2.1 Scopo e campo di applicazione………………………» 15
2.2 Condotta di alimentazione e rete di adduzione………..» 15
3 Sezione 3ª – Impianti di riduzione della pressione……..» 16
3.1 Scopo e campo di applicazione………………………» 16
3.2 Impianti di riduzione e misura con pressione di monte
superiore a 24 bar (2,4 MPa) con esclusione di quelli al servizio di
utenze industriali……………………………………….» 16
3.2.1 Progettazione…………………………………» 16
3.2.2 Costruzione…………………………………..» 21
3.3 Impianti di riduzione e misura con pressione di monte
superiore a 12 bar (1,2 MPa) ed inferiore od uguale a 24 bar (2,4
MPa) con esclusione di quelli al servizio di utenze industriali.» 21
3.3.1 Progettazione…………………………………» 21
3.3.2 Costruzione…………………………………..» 23
3.4 Impianti di riduzione e misura con pressione di monte
superiore a 0,04 bar (0,004 MPa) ed inferiore od uguale a 12 bar (1,2
MPa) con esclusione di quelli al servizio di utenze industriali.» 23
3.4.1 Progettazione…………………………………» 23
3.4.2 Costruzione…………………………………..» 23
3.5 Impianti di riduzione e misura ad esclusivo servizio di
utenze industriali direttamente collegate alle reti di
distribuzione……………………………………………» 26
3.5.1 Progettazione e costruzione…………………….» 26
3.5.2 Dispositivi per la limitazione della pressione……» 27
3.6 Sistemi di misura…………………………………» 28
3.7 Collaudi e verifiche………………………………» 28
3.7.1 Collaudo degli impianti………………………..» 28
3.7.2 Controllo delle giunzioni saldate……………….» 29
3.7.3 Messa in esercizio degli impianti……………….» 29
3.8 Sorveglianza degli impianti di riduzione, di odorizzazione
(ove previsti) e attrezzature a pressione…………………..» 29
4 Sezione 4ª – Appendici tecniche………………………» 30
4.1 Appendice tecnica 1 – Disposizioni tecniche per la
realizzazione di dispersori di protezione catodica…………..» 30
4.2 Appendice tecnica 2 – Esempio di relazione tecnica……» 31

—-> Vedere allegato da pag. 10 a pag. 32

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