MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 novembre 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 novembre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 novembre 2010 - Semplificazione delle procedure per l'esame delle variazioni dei Progetti di innovazione industriale relativi ai bandi «Efficienza energetica», «Mobilita' Sostenibile» e «Nuove tecnologie per il «Made in Italy». (11A03086) - (GU n. 55 del 8-3-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 16 novembre 2010

Semplificazione delle procedure per l’esame delle variazioni dei
Progetti di innovazione industriale relativi ai bandi «Efficienza
energetica», «Mobilita’ Sostenibile» e «Nuove tecnologie per il «Made
in Italy». (11A03086)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 1, comma 841 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che
ha istituito il Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo;
Visto l’art. 1, comma 842 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che
prevede la realizzazione di progetti di innovazione industriale
nell’ambito di specifiche aree tecnologiche;
Visto l’art. 1, comma 845 della citata legge n. 296/2006, che
prevede che il Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto
istituisca appositi regimi di aiuto in conformita’ alla normativa
comunitaria;
Vista la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2006/C 323/01);
Vista la decisione della Commissione europea C(2007) 6461 del 12
dicembre 2007 – Aiuto di Stato n. 302/2007, con la quale e’ stato
autorizzato il regime di aiuto per la concessione di agevolazioni in
favore di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 27 marzo
2008 con il quale e’ stato istituito, ai sensi del citato art. 1,
comma 845 della legge n. 296/2006, il predetto regime di aiuto;
Visto il decreto interministeriale dell’8 febbraio 2008 con il
quale le risorse del Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo
destinate ai progetti di innovazione industriale sono state ripartite
tra le aree tecnologiche indicate all’art. 1, comma 842 della citata
legge n. 296/2006;
Visto il decreto interministeriale dell’8 febbraio 2008 con il
quale e’ stato adottato il progetto di innovazione industriale
«Efficienza energetica»;
Visto il decreto interministeriale dell’8 febbraio 2008 con il
quale e’ stato adottato il progetto di innovazione industriale
«Mobilita’ Sostenibile»;
Visto il decreto interministeriale del 6 marzo 2008 con il quale e’
stato adottato il progetto di innovazione industriale «Nuove
tecnologie per il Made in Italy»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 5 marzo
2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al citato
progetto di innovazione industriale per l’«Efficienza energetica», e
sono stati stabiliti condizioni, criteri e modalita’ per la
concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca e
sviluppo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 marzo
2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al citato
progetto di innovazione industriale per la «Mobilita’ sostenibile», e
sono stati stabiliti condizioni, criteri e modalita’ per la
concessione di agevolazioni a favore di programmi di ricerca e
sviluppo;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 10
luglio 2008, con il quale e’ stato emanato il bando relativo al
citato progetto di innovazione industriale «Nuove tecnologie per il
Made in Italy», e sono stati stabiliti condizioni, criteri e
modalita’ per la concessione di agevolazioni a favore di programmi di
ricerca e sviluppo;
Considerato che i predetti progetti di innovazione industriale
possono essere finanziati, qualora ne ricorrano le condizioni, anche
con risorse del PON Ricerca e Competitivita’ e che, pertanto, i
programmi di investimento che utilizzano tali risorse devono avere
durata compatibile con il loro utilizzo;
Ritenuto opportuno dettare criteri in merito alla valutazione di
eventuali variazioni che intervengano nel corso della realizzazione
dei programmi agevolati nell’ambito dei predetti bandi, nell’ottica
di semplificazione delle procedure di gestione dei programmi
medesimi;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalita’ per la
valutazione e approvazione delle eventuali variazioni riguardanti i
programmi agevolati a valere sui bandi «Efficienza energetica»,
«Mobilita’ Sostenibile» e «Nuove tecnologie per il Made in Italy»
citati in premessa.

Art. 2

Presentazione e valutazione delle variazioni riguardanti
i programmi agevolati

1. Le variazioni riguardanti i programmi agevolati di cui all’art.
1 sono comunicate al Ministero dello sviluppo economico a cura del
soggetto primo proponente ovvero referente di ciascun programma,
corredate da idonea documentazione e da una relazione illustrativa.
2. Le variazioni che comportino modifiche nella composizione del
partenariato ovvero nel conseguimento degli obiettivi parziali o
finali del programma, ferme restanti le verifiche da parte del
Ministero della sussistenza dei requisiti e condizioni di
ammissibilita’, sono sottoposte alla valutazione dei comitati di
esperti di cui ai decreti ministeriali del 17 dicembre 2009 e del 18
febbraio 2010, ad eccezione dei casi rientranti nella procedura
semplificata di cui all’art. 3.
3. Le modifiche nella composizione del partenariato che comportino
l’ingresso di un nuovo soggetto, fatto salvo il caso previsto
all’art. 3, comma 1, lettera d), sono consentite esclusivamente per
la sostituzione di un soggetto sottoposto a fallimento o ad altre
procedure concorsuali, sulla base di adeguata motivazione in ordine
alla necessita’ di ingresso del nuovo soggetto.
4. L’erogazione per stato di avanzamento e’ disposta sulla base dei
costi sostenuti nel periodo di riferimento, indipendentemente dalla
conclusione delle attivita’ previste nei singoli pacchi di lavoro,
purche’ dal rapporto tecnico allegato alla richiesta di erogazione si
rilevi un andamento regolare del programma e non emergano elementi
che prefigurino modifiche degli obiettivi intermedi o finali del
programma stesso. Il predetto rapporto tecnico dovra’ pertanto
indicare le attivita’ svolte nell’ambito dei pacchi di lavoro
compresi nello stato di avanzamento, i risultati, anche parziali,
raggiunti, le difficolta’ operative e tecnologiche affrontate e
superate.

Art. 3

Procedure semplificate di approvazione delle variazioni

1. Nei casi di seguito indicati, le variazioni sono valutate ed
approvate dal Ministero, senza il ricorso all’esame dei comitati di
esperti di cui all’art. 2, comma 2, sulla base di specifiche
relazioni del soggetto primo proponente ovvero referente, ferme
restanti le verifiche da parte del Ministero della sussistenza dei
requisiti e condizioni di ammissibilita’ in occasione degli
accertamenti relativi ai singoli stati di avanzamento:
a) variazioni, da qualsiasi causa determinate, che comportino
modifiche dei costi nel limite del 20% dei costi complessivi del
programma; in tal caso la relazione del primo proponente ovvero
referente dovra’ attestare la permanenza degli obiettivi parziali e
finali del programma, nonche’ degli impegni assunti con il decreto di
concessione, se gia’ emanato;
b) variazioni determinate dal venire meno di uno o piu’ soggetti
componenti il partenariato e dalla conseguente redistribuzione dei
costi tra i soggetti rimanenti, nel limite del 20% del costo
complessivo del programma; in tal caso la relazione del primo
proponente ovvero referente dovra’ attestare il possesso da parte dei
soggetti rimanenti delle necessarie competenze tecniche e dei
requisiti di affidabilita’ finanziaria;
c) modifiche nei soggetti componenti il partenariato conseguenti a
operazioni societarie, che non eccedano comunque il limite del 20%
del costo complessivo del programma; la relazione del primo
proponente ovvero referente dovra’ attestare, anche in questo caso,
quanto previsto alla lettera b);
d) ingresso di nuovi soggetti nel partenariato in sostituzione di
soggetti uscenti, limitatamente al caso in cui la sostituzione
riguardi non piu’ del 20% dei soggetti componenti il partenariato e
non piu’ del 20% del costo complessivo del programma; la relazione
del primo proponente ovvero referente dovra’ fornire adeguata
motivazione in merito alla necessita’ di ingresso del nuovo soggetto,
oltre ad attestare il possesso da parte del medesimo delle necessarie
competenze tecniche e dei requisiti di affidabilita’ finanziaria;
e) modifica dei tempi di realizzazione dei pacchi di lavoro, senza
variazione dei costi ad essi connessi, che dia luogo ad una diversa
articolazione degli stati di avanzamento del programma e del
conseguente piano delle erogazioni; la relazione del primo proponente
ovvero referente dovra’ evidenziare la nuova articolazione temporale
degli obiettivi intermedi che saranno correlati alla nuova
composizione degli stati di avanzamento.
2. I limiti percentuali di cui al comma precedente sono da
intendersi come valore cumulativo di tutte le variazioni presentate
fino al completamento del programma.
3. Le variazioni concernenti i dati anagrafici dei soggetti
componenti il partenariato, le sedi di svolgimento del programma,
sono valutate dal Ministero, senza il ricorso ai comitati di cui
all’art. 2, comma 2, in sede di esame degli stati di avanzamento del
programma, sulla base della relativa documentazione e del rapporto
tecnico allegato alla richiesta di erogazione.

Art. 4

Proroga della durata dei programmi

1. Le richieste di proroga della durata del programma devono essere
adeguatamente motivate e confermare il mantenimento degli obiettivi
parziali e finali del programma, nonche’ degli obblighi assunti con
il decreto di concessione. Il periodo di proroga previsto dall’art. 3
dei bandi citati all’art. 1 puo’ essere incrementato di ulteriori 12
mesi.
2. La concessione delle suddette proroghe e’ subordinata alla
corrispondente proroga della durata della fideiussione bancaria o
polizza assicurativa eventualmente presentata ai fini dell’erogazione
dell’anticipazione, se non ancora svincolata.
3. Al fine di consentire il rispetto degli obblighi derivanti
dall’utilizzo delle risorse del PON Ricerca e Competitivita’, i
programmi agevolati con tali risorse non possono in ogni caso
concludersi oltre la data del 31 dicembre 2015.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 16 novembre 2010

Il Ministro: Romani

Registrato alla Corte dei conti il 9 febbraio 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 146.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 novembre 2010

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