MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 settembre 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 settembre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 settembre 2010 - Determinazione dell'ammontare del diritto, di cui all'articolo 10 comma 2, lettera b), del decreto 26 gennaio 2000, per l'utilizzo dei risultati delle attivita' di ricerca finanziata a valere sul Fondo per la ricerca di sistema elettrico. (10A13981) - (GU n. 279 del 29-11-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 16 settembre 2010

Determinazione dell’ammontare del diritto, di cui all’articolo 10
comma 2, lettera b), del decreto 26 gennaio 2000, per l’utilizzo dei
risultati delle attivita’ di ricerca finanziata a valere sul Fondo
per la ricerca di sistema elettrico. (10A13981)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di intesa con

L’AUTORITA’
PER L’ENERGIA ELETTRICA
ED IL GAS

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della direttiva n. 96/92/CE, recante norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica e successive modifiche;
Visto il decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 25, recante
disposizioni urgenti in materia di oneri generali del sistema
elettrico convertito, con modificazioni, in legge 17 aprile 2003, n.
83, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana –
serie generale – n. 92 del 19 aprile 2003;
Visto il decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 «Codice della
proprieta’ industriale, a norma dell’art. 15 della legge 12 dicembre
2002, n. 273» ed in particolare l’art. 65, comma 5;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre
2000, n. 445 «Testo Unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa» (di
seguito: decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000);
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica del 26 gennaio 2000, recante
«Individuazione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico»
(di seguito: decreto 26 gennaio 2000) ed in particolare il Titolo IV,
art. 10, comma 2, lettera b) secondo cui le attivita’ di ricerca
possono «… essere a beneficio degli utenti del sistema elettrico
nazionale e contestualmente di interesse specifico di soggetti
operanti nel settore dell’energia elettrica nazionale o
internazionale; in tal caso i risultati formano oggetto di diritti di
privativa e possono essere utilizzati per lo sviluppo di servizi o di
prodotti industriali, con connessi vincoli di segreto o di
riservatezza. I soggetti utilizzatori sono tenuti al pagamento, a
favore del Fondo di cui all’art. 11, di un diritto il cui ammontare,
unitamente alle eventuali condizioni per l’utilizzo dei suddetti
risultati, e’ determinato dal Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato di intesa con l’Autorita’ per l’energia elettrica
e il gas»;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive dell’8
marzo 2006 (di seguito: decreto 8 marzo 2006), recante nuove
modalita’ di gestione del Fondo per il finanziamento delle attivita’
di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico
nazionale e abrogazione del decreto del Ministro delle attivita’
produttive 28 febbraio 2003, che ha conferito alla Cassa conguaglio
per il settore elettrico la funzione operativa e gestionale connessa
allo svolgimento delle gare, alla definizione dei contratti con i
soggetti aggiudicatari ed alla liquidazione dei contributi, sulla
base degli esiti delle attivita’ di valutazione sugli stati di
avanzamento condotta dal Comitato di Esperti di Ricerca per il
Settore Elettrico (di seguito: CERSE);
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 giugno
2007 che ha attribuito transitoriamente all’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas le funzioni del CERSE, di cui al decreto 8 marzo
2006;
Visti i decreti del Ministro delle attivita’ produttive 23 marzo
2006 e del Ministro dello sviluppo economico 19 marzo 2009, che hanno
rispettivamente approvato i Piani Triennali per la ricerca
nell’ambito del sistema elettrico nazionale per i periodi 2006-2008 e
2009-2011 e i piani operativi relativi alle rispettive prime
annualita’;
Vista l’intesa dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
rilasciata con deliberazione RDS 3/10 del 4 giugno 2010;
Ritenuto adeguato, per il pagamento del diritto, un periodo massimo
di 10 anni, a decorrere dalla commercializzazione del titolo di
proprieta’ industriale, ai fini di un congruo reintegro a favore del
Fondo, delle somme erogate per il finanziamento dei progetti di
ricerca di sistema elettrico;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla definizione delle
modalita’ di utilizzo dei risultati delle attivita’ di cui all’art.
10, comma 2, lettera b) del decreto 26 gennaio 2000, al fine di
determinare i soggetti obbligati e l’ammontare del diritto di cui
alla medesima lettera;

Decreta:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
bando: bando di gara per progetti di ricerca e sviluppo di
interesse generale per il sistema elettrico di cui all’art. 5 del
decreto 8 marzo 2006;
titolo di proprieta’ industriale: diritto, di cui all’art. 2 del
Codice della proprieta’ industriale, acquisito mediante brevettazione
o registrazione dei risultati dei progetti, o parte di essi,
realizzati in forza dei contratti di ricerca di cui all’art. 7, comma
2, del decreto 8 marzo 2006;
Cassa conguaglio per il settore elettrico (CCSE): organismo di
gestione degli oneri generali afferenti al sistema elettrico vigilato
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas;
cessione del titolo di proprieta’ industriale: contratto con cui
il titolare cede ad altro soggetto il proprio diritto;
diritto: corrispettivo di cui all’art. 10, comma 2, lettera b)
del decreto 26 gennaio 2000, che i soggetti utilizzatori sono tenuti
a pagare al Fondo;
fatturato: fatturato al netto di IVA e imposte di legge;
Fondo: fondo per il finanziamento delle attivita’ di ricerca e
sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico nazionale di
cui art. 11 del decreto 26 gennaio 2000;
licenza: contratto con cui il titolare di proprieta’ industriale
concede, parzialmente o totalmente, anche a titolo esclusivo, al
licenziatario, dietro il pagamento di un corrispettivo ad importo
fisso, di royalties ovvero con riserva di una quota degli utili, il
diritto di utilizzo del titolo di proprieta’ industriale;
licenziatari: soggetti utilizzatori titolari di un contratto di
licenza;
progetto: progetto realizzato in forza di un contratto di ricerca
concluso con la CCSE in forza delle risultanze del bando;
risultato: conseguimento, nell’ambito dei progetti di ricerca di
cui all’art. 10 comma 2, lett. b), del decreto 26 gennaio 2000, di un
prodotto atto ad essere brevettato o registrato o suscettibile di
commercializzazione;
royalty: il compenso al titolare di proprieta’ industriale da
parte del licenziatario, per l’utilizzo del titolo di proprieta’
industriale;
Segreteria operativa: la segreteria operativa del CERSE,
istituita dalla CCSE in applicazione dell’art. 10, comma 2, del
decreto 8 marzo 2006;
soggetti utilizzatori: coloro che beneficiano commercialmente in
proprio in qualita’ di titolari o in qualita’ di licenziatari del
titolo di proprieta’ industriale;
titolare di proprieta’ industriale: il soggetto o i soggetti,
originario o cessionario, titolare o titolari di proprieta’
industriale.

Art. 2

Oggetto e soggetti obbligati

1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di riconoscimento
del diritto a favore del Fondo, il suo ammontare, unitamente alle
condizioni per l’utilizzo dei risultati dei progetti.
2. Sono obbligati al pagamento del diritto a favore del Fondo i
soggetti utilizzatori.
3. Nel caso in cui i sottoscrittori dei contratti di ricerca non
ottengano il titolo di proprieta’ industriale per il complesso delle
conoscenze scientifiche e tecnologiche tutelabili con privativa
industriale, sono comunque tenuti agli obblighi previsti dal presente
decreto a carico dei soggetti utilizzatori.

Art. 3

Ammontare del diritto

1. Il diritto di cui all’art. 2, e’ fissato in relazione al
fatturato annuo riconducibile al titolo di proprieta’ industriale
ovvero al titolo di licenziatario, ovvero allo sfruttamento
commerciale dei risultati della ricerca senza titolo di proprieta’
industriale:
a) per valori annui fino a 500.000,00 euro di fatturato annuo,il
valore del diritto e’ pari al 4% di tale fatturato;
b) per la quota parte del valore di fatturato annuo superiore a
500.000,00 euro il valore del diritto e’ pari al 3% di tale quota
parte.

Art. 4

Contratti di ricerca e modalita’
di versamento del diritto

1. I sottoscrittori dei contratti di ricerca stipulati a seguito
dell’approvazione delle graduatorie di cui all’art. 7, comma 2, del
decreto 8 marzo 2006, sono obbligati a richiedere il titolo di
proprieta’ industriale per il complesso delle conoscenze scientifiche
e tecnologiche tutelabili con privativa industriale.
2. La CCSE prevede, nei contratti di ricerca stipulati, apposite
clausole per garantire:
a) l’impegno da parte del contraente/i circa la richiesta del
titolo di proprieta’ industriale per il complesso delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche tutelabili con privativa industriale;
b) il pagamento al Fondo del diritto di cui all’art. 11 del
decreto 26 gennaio 2000.
3. I titolari di proprieta’ industriale, in caso di un contratto di
licenza, sono tenuti ad incassare dai licenziatari, sulla base dei
contratti di licenza stipulati, unitamente alle royalties o compensi
di propria esclusiva pertinenza, il diritto secondo l’ammontare
previsto all’art. 3. A tal fine sono tenuti ad inserire nei contratti
di licenza apposita clausola nella quale sia espressamente previsto
il pagamento del diritto per il quale cedente e cessionario sono
solidalmente obbligati. Nel caso di cessione del titolo di proprieta’
industriale, il nuovo titolare e’ tenuto agli obblighi previsti dal
presente decreto. Il soggetto cedente e’ tenuto a comunicare alla
CCSE le cessioni del titolo di proprieta’ industriale entro 30 giorni
dalla stipula dei relativi contratti. La cessione deve essere
accettata dalla CCSE entro i successivi 30 giorni , pena
l’inopponibilita’ della stessa.
4. Entro il 31 marzo di ogni anno, i titolari di proprieta’
industriale inviano al Ministero dello Sviluppo Economico,
Dipartimento per l’Energia – Direzione generale per l’energia
nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica,
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas ed alla CCSE, apposita
dichiarazione, ex art. 47, decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, sottoscritta dal legale rappresentante, recante un
prospetto complessivo concernente i contratti relativi alla
commercializzazione in proprio del titolo di proprieta’ industriale
e/o i contratti di licenza del medesimo titolo di proprieta’
industriale conclusi nell’anno solare precedente, l’ammontare degli
importi fatturati e la determinazione delle somme incassate a titolo
di diritto.
5. Entro il 30 di giugno di ogni anno i titolari di proprieta’
industriale versano al Fondo le somme incassate nell’anno solare
precedente ai sensi dell’art. 3, ovvero quelle dovute al Fondo in
forza della commercializzazione in proprio del titolo di proprieta’
industriale.
6. La CCSE puo’ disporre acquisizioni documentali, accertamenti e
verifiche, anche con accesso in loco, tramite i propri uffici, per la
verifica dei dati trasmessi e degli importi versati.

Art. 5

Estinzione degli obblighi

1. Il pagamento del diritto al Fondo e’ dovuto per 10 anni a
partire dallo sfruttamento commerciale del titolo di proprieta’
industriale, nel limite massimo della somma corrispondente alla quota
di contributo erogata dalla CCSE in forza del contratto di ricerca. A
tal fine, la CCSE comunica entro il 31 ottobre di ogni anno al
Ministero dello sviluppo economico, Dipartimento per l’Energia –
Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e
l’efficienza energetica e all’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas, l’ammontare degli importi dovuti e l’ammontare dei versamenti
effettuati a favore del Fondo a titolo di diritto.
2. Allo scadere del termine di cui al comma 1, ovvero a concorrenza
della somma corrispondente alla quota di contributo erogata dalla
CCSE in forza del contratto di ricerca, la CCSE ne da’ pronta
comunicazione, avente data certa, ai soggetti interessati. A partire
da tale data si estinguono gli effetti discendenti dagli obblighi a
carico dei titolari di proprieta’ industriale e dei soggetti
utilizzatori, derivanti dal presente decreto.

Art. 6

Diffusione dei risultati

1. Ai sensi di quanto previsto dall’art. 10, comma 2, lettera e),
del decreto 8 marzo 2006, la Segreteria Operativa cura la diffusione
dei risultati dei progetti di cui all’art. 10, comma 2, lettera b),
del decreto 26 gennaio 2000, nel rispetto dei diritti di privativa e
riservatezza dedotti nei contratti di ricerca e negli eventuali
accordi tra le parti.

Art. 7

Disposizioni transitorie
e finali

1. Per tutto quanto non altrimenti previsto e disciplinato, in
particolare per cio’ che concerne la proprieta’ industriale, si
rinvia al quadro normativo vigente in materia.
2. Il presente decreto e’ inviato alla registrazione della Corte
dei conti, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana e sul sito del Ministero dello sviluppo economico, ed entra
in vigore il giorno successivo alla data di prima pubblicazione.
Roma, 16 settembre 2010

Il Ministro, ad interim: Berlusconi

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 settembre 2010

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