MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 19 marzo 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 19 marzo 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 19 marzo 2008 - Modalita' di cessione presso il mercato regolamentato di quote del gas naturale importato. (GU n. 114 del 16-5-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 19 marzo 2008

Modalita’ di cessione presso il mercato regolamentato di quote del
gas naturale importato.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante
Attuazione della direttiva 98/30/CE, recante norme comuni per il
mercato interno del gas naturale” (di seguito denominato decreto
legislativo n. 164/2000″);
Vista la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, che all’art. 12 stabilisce che gli Stati membri possono
introdurre misure contenenti disposizioni piu’ dettagliate di quelle
previste dalla direttiva stessa, relativa a norme non discriminatorie
per le condizioni di accesso ai sistemi di trasporto di gas naturale,
tenendo conto delle caratteristiche specifiche dei mercati nazionali
e regionali al fine di garantire il buon funzionamento del mercato
interno del gas;
Visto l’art. 11, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito con legge 24 aprile 2007, n. 40 (di seguito denominato
decreto-legge n. 7/2007), che stabilisce che a decorrere dalla data
di entrata in vigore dello stesso decreto, le autorizzazioni
all’importazione di gas rilasciate dal Ministero dello sviluppo
economico ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164/2000, sono subordinate all’obbligo di offerta presso il
mercato regolamentato di cui al comma 1, art. 11, del sopraccitato
decreto-legge, di una quota del gas importato, definita con decreto
del Ministero dello sviluppo economico, in misura rapportata ai
volumi complessivamente importati, e che le modalita’ di offerta,
secondo principi trasparenti e non discriminatori, sono determinate
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito
denominata «l’Autorita»);
Visto l’art. 7, comma 1, del decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 27 marzo 2001, che stabilisce che al
fine di contribuire alla sicurezza del sistema nazionale del gas, con
particolare riferimento alla sicurezza degli approvvigionamenti, e in
considerazione degli aspetti di interesse pubblico ad essa relativi,
tenuto conto di quanto stabilito dall’art. 3, comma 2, della
direttiva 98/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del
22 giugno 1998, e dall’art. 28, comma 2, del decreto legislativo
23 maggio 2000, n. 164/2000, il soggetto richiedente una
autorizzazione alla importazione deve presentare un piano di
investimenti atto a contribuire, anche mediante societa’ controllate
o collegate, allo sviluppo o alla sicurezza del sistema nazionale del
gas attraverso la realizzazione o il potenziamento di infrastrutture
di approvvigionamento, di trasporto, di distribuzione, nonche’ di
stoccaggio di gas naturale;
Vista la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003, che all’art. 22 stabilisce che nuove,
importanti infrastrutture del sistema del gas, ossia infrastrutture
di interconnessione tra le reti nazionali di trasporto di gas degli
Stati membri dell’Unione europea, impianti di rigassificazione di gas
naturale liquefatto e impianti di stoccaggio possono essere oggetto,
su richiesta, di una deroga alle disposizioni degli articoli 18, 19 e
20, nonche’ dell’art. 25, paragrafi 2, 3 e 4 a determinate
condizioni, specificate nella stessa direttiva;
Viste le note interpretative relative alla direttiva 2003/55/CE
emanate dalla Commissione europea in data 6 giugno 2003;
Visto l’art. 1, comma 17, della legge 23 agosto 2004, n. 239, che
il quale stabilisce che le imprese che investono, direttamente o
indirettamente, nella realizzazione di nuovi interconnettori tra le
reti nazionali di trasporto di gas degli Stati membri dell’Unione
europea e la rete di trasporto italiana, nella realizzazione in
Italia di nuovi terminali di rigassificazione di gas naturale
liquefatto e di nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas naturale, o in
significativi potenziamenti delle capacita’ delle infrastrutture
esistenti sopra citate, tali da permettere lo sviluppo della
concorrenza e di nuove fonti di approvvigionamento di gas naturale,
possono richiedere, per la capacita’ di nuova realizzazione,
un’esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei
terzi;
Visto il decreto ministeriale 11 aprile 2006, relativo
all’esenzione dal diritto di accesso di terzi a nuove
interconnessioni con le reti europee di trasporto di gas naturale e a
nuovi terminali di rigassificazione e ai loro potenziamenti e al
riconoscimento dell’allocazione prioritaria delle nuove capacita’ di
trasporto realizzate in Italia in relazione a nuove infrastrutture di
interconnessione con Stati non appartenenti all’Unione europea;
Considerato che quanto stabilito all’art. 1, comma 17, della legge
23 agosto 2004, n. 239 e dal decreto ministeriale 11 aprile 2006,
permette di conseguire in modo piu’ efficace l’obiettivo della
sicurezza degli approvvigionamenti che era alla base delle
disposizioni di cui all’art. 7, comma 1, del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 27 marzo 2001 e che
pertanto tali disposizioni non risultano piu’ opportune;
Visto il parere dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
sullo schema del presente decreto, espresso con deliberazione
22 novembre 2007, n. 291;
Decerta:

Art. 1.
Modalita’ di cessione presso il mercato regolamentato di quote del
gas naturale importato

1. Ai sensi di quanto previsto all’art. 11, comma 2, del
decreto-legge n. 7/2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26
del 1° febbraio 2007, e con le decorrenze ivi previste, le
autorizzazioni all’importazione di gas prodotto in Paesi non
appartenenti all’Unione europea, rilasciate dal Ministero dello
sviluppo economico ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo n.
164/2000, sono subordinate all’obbligo di offerta, presso il mercato
regolamentato, di cui all’art. 13 della delibera 17 luglio 2002, n.
137 e all’art. 1 della delibera 26 febbraio 2004, n. 22,
dell’Autorita’, di una quota del gas importato, determinata in base
ai seguenti criteri:
a) nel caso di importazioni effettuate nell’ambito di contratti
di durata pluriennale, relativi a gas prodotto in Paesi dai quali
erano in corso importazioni di gas alla data di entrata in vigore del
decreto legislativo n. 164/2000, la quota e’ stabilita pari al 10%
del volume importato nel corso di ogni anno termico 1°
ottobre-30 settembre;
b) nel caso di importazioni effettuate nell’ambito di contratti
di durata pluriennale, relativi a gas prodotto in Paesi diversi da
quelli dai quali erano in corso importazioni di gas alla data di
entrata in vigore del decreto legislativo n. 164/2000, la quota e’
stabilita pari al 7% del volume importato nel corso di ogni anno
termico 1° ottobre-30 settembre;
c) nel caso di importazioni effettuate nell’ambito di contratti
di durata non superiore a un anno e relativi a un volume totale,
annuale nel corso di ciascun anno termico, non inferiore a 100
milioni di standard metri cubi, riferito alla somma dei volumi di
tutti i contratti, di durata non superiore a un anno, relativi a
soggetti tra i quali sussista un rapporto di controllo o collegamento
ai sensi dell’art. 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, ovvero
siano controllati dalla medesima societa’, nell’arco di dodici mesi,
non inferiore a 100 milioni di metri cubi, la quota e’ stabilita pari
al 5% del volume complessivamente importato nell’ambito dei contratti
stessi;
d) nei casi di cui alla lettera c), ove il volume totale sia
inferiore a 100 milioni di standard metri cubi, non e’ prevista
alcuna quota.
2. L’offerta, delle quote indicate al comma 1 presso il mercato
regolamentato di cui allo stesso comma 1, e’ effettuata entro entro i
termini indicati dall’Autorita’, comunque entro l’anno termico
successivo a quello a cui si riferiscono le importazioni soggette
all’obbligo di offerta.
3. Al fine della verifica del rispetto delle disposizioni di cui
all’art. 11, comma 2, del decreto-legge n.7/2007, i soggetti che
effettuano importazioni soggette all’obbligo di offerta di cui al
comma 1, trasmettono al Ministero dello sviluppo economico e
all’Autorita’, entro il 30 novembre di ciascun anno, una relazione
nella quale indicano le autorizzazioni all’importazione soggette
all’obbligo, i volumi effettivamente importati nell’anno termico
precedente nonche’, entro un termine indicato dall’Autorita’, una
relazione con i volumi effettivamente offerti presso il mercato
regolamentato di cui allo stesso comma 1. Alla relazione e’ allegata
una dichiarazione rilasciata dall’impresa maggiore di trasporto, a
conferma dei volumi complessivi effettivamente importati e offerti al
mercato regolato di cui al comma 1, indicati nella relazione.
4. Nei casi di mancata offerta di volumi di gas determinati ai
sensi delle disposizioni del presente decreto, i soggetti di cui al
comma 3 sono tenuti, entro un termine indicato dall’Autorita’, a
offrire presso il mercato regolamentato di cui al comma 1, oltre alle
quote relative all’anno termico in corso, un ulteriore volume di gas
pari al doppio di quello non offerto relativamente all’anno termico
precedente. Casi di ulteriore ripetu…

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