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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO – 22 gennaio 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO - 22 gennaio 2008 - Procedure attuative dell'articolo 7-sexies del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 140. (Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture di interesse locale). (GU n. 75 del 29-3-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 22 gennaio 2008 –

Procedure attuative dell’articolo 7-sexies del decreto-legge 29 marzo
2004, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio
2004, n. 140. (Fondo nazionale per la realizzazione di infrastrutture
di interesse locale).

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge
finanziaria 2002), che ha istituito a decorrere dal 2002, presso il
Ministero dell’economia e delle finanze, il Fondo nazionale per la
realizzazione di infrastrutture di interesse locale, e in particolare
il comma 3, come modificato dall’art. 70, comma 4, della legge 27
dicembre 2002, n. 289, il quale ha stabilito che le disponibilita’
del predetto Fondo sono ripartite con decreto del Ministro
dell’economa e delle finanze, il cui schema e’ trasmesso al
Parlamento entro il 31 gennaio di ciascun anno per l’acquisizione del
parere delle competenti commissioni;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 4
febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 marzo 2003,
n. 73, attuativo del menzionato art. 55 della legge n. 448/2001 per
l’anno 2002;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18
luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 settembre
2003, n. 210, con il quale e’ stato effettuato il riparto dello
stanziamento 2003 del Fondo summenzionato e sono state dettate
modalita’ di ammissione al predetto Fondo per l’anno 2003;
Vista la sentenza 20-29 gennaio 2004, n. 49, con la quale la Corte
costituzionale ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale degli
articoli 54 e 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448;
Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80, recante «disposizioni
urgenti in materia di enti locali. Proroga di termini di deleghe
legislative», convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio
2004, n. 140;
Visto, in particolare, l’art. 7-sexies del summenzionato
decreto-legge come modificato dalla legge di conversione, recante
«disposizioni per assicurare l’equilibrio dei bilanci delle regioni e
degli enti locali», che dispone che «al fine di assicurare
l’equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali
interessati, non si da’ luogo a ripetizione di quanto corrisposto in
attuazione degli articoli 54 e 55 della legge 28 dicembre 2001, n.
448, ed e’ autorizzato il pagamento delle somme indicate nei decreti
del Ministro dell’economia e delle finanze del 4 febbraio 2003, del 3
aprile 2003 e del 18 luglio 2003, a favore degli interventi ammessi a
finanziamento, a condizione che gli enti territoriali assegnatari
abbiano iscritto i corrispondenti importi nei bilanci relativi agli
esercizi finanziari fino al 2004»;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, recante «interventi
urgenti per il contenimento della spesa pubblica», convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2004, n. 191, e, in particolare,
l’art. 1, comma 7, che dispone che «i residui di stanziamento delle
spese in conto capitale del bilancio dello Stato, accertati alla data
del 31 dicembre 2003, con esclusione delle spese relative alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’interno,
alle aree sottoutilizzate, alla cooperazione allo sviluppo, alle
calamita’ naturali, ad accordi internazionali, al federalismo
amministrativo, all’informatica e al Fondo per l’occupazione, sono
ridotti del 50 per cento»;
Considerato che le modalita’ applicative del predetto decreto-legge
n. 168/2004 da parte della Ragioneria generale dello Stato hanno
comportato il taglio di tutti i fondi destinati all’attuazione
dell’art. 55 della legge n. 448/2001, che residuavano dopo l’impegno,
da parte del Servizio centrale di segreteria del CIPE, degli importi
relativi ad iniziative per le quali alla data del 31 dicembre 2003
risultavano espletati gli adempimenti previsti nei summenzionati
decreti ministeriali;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, ai sensi del quale
la segreteria del Comitato per la programmazione economica (CIPE) e’
stata trasferita alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con
esclusivo riferimento alle funzioni di supporto al Comitato;
Considerato che a seguito di tale trasferimento alcune competenze
finora svolte dalla predetta segreteria, tra cui l’attuazione degli
articoli 54 e 55 della summenzionata legge n. 448/2001, sono state
attribuite al Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per
le politiche di sviluppo e di coesione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
giugno 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 settembre
2007, n. 218;
Considerato che, a causa delle vicende giurisprudenziali occorse e
delle intervenute modifiche normative e di assetto organizzativo
delle strutture competenti, non e’ stato possibile assicurare
continuita’ all’azione amministrativa intesa a dare attuazione
all’art. 55 della legge n. 448/2001;
Considerato che tale mancanza di continuita’ ha ingenerato nei
soggetti beneficiari incertezza sul procedimento da seguire e sulla
effettiva disponibilita’ dei fondi, incertezza riverberatasi sui
tempi di affidamento dei lavori e di conclusione degli interventi,
con conseguente presentazione di numerose richieste di proroga,
rimaste in alcuni casi non evase;
Ritenuta, quindi, la necessita’ di ridisciplinare la materia, al
fine di definire regole procedimentali adeguate e termini certi per i
beneficiari con l’intento di accelerare la conclusione degli
interventi;

Decreta:

Art. 1.

Ambito di applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle
iniziative presentate, dalle regioni e dagli enti locali, ricomprese
negli elenchi allegati ai decreti ministeriali 4 febbraio 2003 e 18
luglio 2003 menzionati in premessa.
2. Resta ferma l’esclusione dalla ammissibilita’ a finanziamento
per le iniziative per le quali, alla data del 31 dicembre 2003, non
erano stati adempiuti gli obblighi di comunicazione previsti nei
decreti medesimi, nonche’ quelle per le quali, a seguito
dell’applicazione del decreto-legge n. 168/2004 citato in premessa,
non sono state impegnate somme a valere sulle disponibilita’
originarie.

Art. 2.

Erogazioni

1. L’erogazione del contributo, a cura del Ministero dello sviluppo
economico – Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione –
Direzione generale per la programmazione e gestione delle risorse
nazionali di politica regionale, compatibilmente con le
disponibilita’ di cassa ed eventuali vincoli di bilancio
sopravvenuti, avverra’ in quattro soluzioni con le seguenti
modalita’: una quota pari al 20% a titolo di anticipazione a
richiesta dell’ente assegnatario; due quote pari ciascuna al 35% alla
comunicazione da parte dell’ente dell’avvenuta utilizzazione dell’80%
della quota precedentemente erogata; una quota pari al 10 %, a titolo
di saldo, ad intervenuta trasmissione da parte dell’ente medesimo,
del certificato di collaudo dell’opera.

Art. 3.

Adempimenti e responsabilita’ dell’ente assegnatario

1. L’ente assegnatario, prima della richiesta dell’anticipazione
del contributo di cui all’art. 2, e a pena di decadenza dal
contributo stesso, trasmette al Ministero dello sviluppo economico –
Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione – Direzione
generale per la programmazione e gestione delle risorse nazionali di
politica regionale un documento informativo nel quale sono indicati:
a) l’iscrizione dell’importo corrispondente al finanziamento
accordato ai sensi dei decreti ministeriali di cui all’art. 1 nei
bilanci relativi agli esercizi finanziari fino al 2004, come previsto
dall’art. 7-sexies del decreto-legge n. 80/2004 richiamato in
premessa;
b) le fonti di copertura finanziaria, tali da garantire la
realizzazione dell’intervento, quali risultanti da atti deliberativi
o concessori dei cofinanziamenti necessari perfezionati e idonei a
produrre i relativi effetti;
c) il cronoprogramma delle attivita’ fino alla completa
realizzazione dell’intervento e l’impegno all’invio, entro trenta
giorni dalla consegna dei lavori, del quadro economico aggiornato ed
approvato con le eventuali economie di gara;
d) la data prevista di consegna dei lavori, nel rispetto del
termine di cui all’art. 5;
e) la data prevista di entrata in esercizio dell’opera, nel
rispetto del termine di cui all’art. 5.
2. L’ente assegnatario e’ esclusivo responsabile della veridicita’
delle informazioni contenute nel documento indicato, nonche’ della
corretta attuazione, anche sotto il profilo del pieno rispetto della
normativa comunitaria oltre che della normativa nazionale,
dell’intervento ammesso a finanziamento.

Art. 4.

Utilizzo di economie

1. Le economie conseguenti ai ribassi d’asta o comunque maturate
nelle varie fasi procedimentali restano acquisite allo stato di
previsione del Ministero dello sviluppo economico.

Art. 5.

Termini

1. L…

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