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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 dicembre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 dicembre 2010 - Adeguamento dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l'anno 2011. (11A02360) - (GU n. 42 del 21-2-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 dicembre 2010

Adeguamento dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno
2011. (11A02360)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, recante
«Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni», convertito dalla
legge 4 giugno 1938, n. 880;
Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 31
dicembre 1947, n. 1542, recante «Nuove norme in materia di pagamento
del canone di abbonamento alle radioaudizioni»;
Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103, recante «Nuove norme in
materia di diffusione radiofonica e televisiva»;
Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato»;
Visto la legge 23 dicembre 1996, n. 650, recante «Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545,
recante disposizioni urgenti per l’esercizio dell’attivita’
radiotelevisiva e delle telecomunicazioni, interventi per il riordino
della RAI S.p.a., nel settore dell’editoria e dello spettacolo, per
l’emittenza televisiva e sonora in ambito locale nonche’ per le
trasmissioni televisive in forma codificata»;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo» e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante «Misure per la
stabilizzazione della finanza pubblica» ed in particolare gli
articoli 17, comma 8, e 24, commi 14 e 15;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante «Misure di finanza
pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59», e successive modificazioni ed
integrazioni, e, in particolare, gli articoli 32-bis, 32-ter,
32-quater e 32-quinquies, relativi alle competenze, alle funzioni,
alla struttura e all’organizzazione del Ministero delle
comunicazioni;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, (legge
finanziaria 2000)», e, in particolare, l’art. 16;
Vista la legge 28 dicembre 2001, n. 448, art. 9, comma 14, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2002)»;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il
«Codice delle comunicazioni elettroniche»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI –
Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione» ed in
particolare l’art. 18;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive
modificazioni, recante il «Testo unico dei servizi di media
audiovisivi e radiofonici» e, in particolare, l’art. 47, comma 3,
che, nel dettare i principi sul finanziamento del servizio pubblico
generale radiotelevisivo, prevede che, «entro il mese di novembre di
ciascun anno, il Ministro delle comunicazioni con proprio decreto
stabilisce l’ammontare del canone di abbonamento in vigore dal 1°
gennaio dell’anno successivo, in misura tale da consentire alla
societa’ concessionaria della fornitura del servizio di coprire i
costi che prevedibilmente verranno sostenuti in tale anno per
adempiere gli specifici obblighi di servizio pubblico generale
radiotelevisivo affidati a tale societa’, come desumibili dall’ultimo
bilancio trasmesso prendendo anche in considerazione il tasso di
inflazione programmato e le esigenze di sviluppo tecnologico delle
imprese»;
Visto il contratto di servizio tra il Ministero delle comunicazioni
e la RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. per il triennio 2007 –
2009, approvato con decreto del Ministro delle comunicazioni 6 aprile
2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007;
Viste la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 102/05/CONS del 10 febbraio 2005, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 2005, e la delibera dell’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni n. 186/05/CONS del 9 giugno 2005
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2005, n. 150,
concernenti, rispettivamente, la modalita’ di attuazione dell’art.
18, commi 1 e 2, della legge 3 maggio 2004, n. 112, e l’approvazione
dello schema di contabilita’ separata della RAI ai sensi dell’art.
18, comma 1, della legge 3 maggio 2004, n. 112;
Vista la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 541/06/CONS del 21 settembre 2006, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 2006, n. 242, concernente
«Modifiche dello schema di contabilita’ separata della RAI ai sensi
dell’art. 1, comma 6 della Delibera n. 186/05/CONS»;
Vista la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 477/10/CONS del 16 settembre 2010 sulla scelta della
societa’ di revisione della contabilita’ separata della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., con la quale e’ stata
individuata la societa’ di revisione PKF Italia S.p.a. come soggetto
incaricato dell’esame dei dati di contabilita’ separata della RAI –
Radiotelevisione italiana S.p.a per l’esercizio 2009;
Visto il decreto ministeriale 11 dicembre 2009, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2010, n. 61, recante «Determinazione
della misura dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per
l’anno 2010»;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, concernente
«Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo in
applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre
2007, n. 244» convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio
2008, n. 121;
Tenuto conto della nota della RAI del 4 agosto 2010 (RII/VD/1150)
con la quale e’ stato trasmesso al Ministero dello sviluppo economico
il bilancio relativo all’esercizio 2009 approvato dall’Assemblea
ordinaria degli Azionisti con delibera del 29 luglio 2010;
Tenuto conto, altresi’, della nota della RAI del 29 novembre 2010
(P/DG/0153) con la quale e’ stato trasmesso al Ministero dello
sviluppo economico il rapporto redatto da PKF Italia S.p.a.
sull’esame dei dati di contabilita’ separata al 31 dicembre 2009
della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a.;
Considerati i dati risultanti dal bilancio dell’esercizio 2009,
ultimo bilancio trasmesso dalla RAI – Radiotelevisione italiana
S.p.a. al Ministero dello sviluppo economico;
Tenuto conto dei costi che la RAI – Radiotelevisione italiana
S.p.a. dovra’ prevedibilmente sostenere nell’anno 2011 per
l’espletamento del servizio pubblico;
Visto il tasso di inflazione programmato come definito dal
documento di Decisione di finanza pubblica per gli anni 2011/2013;
Ritenuto di dover adeguare la misura dei canoni di abbonamento alle
radiodiffusioni per l’anno 2011, in relazione al tasso di inflazione
programmato rilevato per l’anno 2011, tenendo conto dei costi di
servizio pubblico da sostenere prevedibilmente nel 2011;

Decreta:

Art. 1

1. Per l’anno 2011 la misura semestrale del sovrapprezzo dovuta
dagli abbonati ordinari alla televisione e’ fissata in euro 52,07.

Art. 2

1. E’ data facolta’ agli abbonati ordinari alla televisione di
corrispondere la quota semestrale di euro 52,07 in due rate
trimestrali di euro 27,08.
2. E’ data, inoltre, facolta’ agli abbonati di corrispondere,
contestualmente alla prima semestralita’, anche la somma di pari
importo per il secondo semestre, nel quale caso essi fruiranno di una
riduzione di euro 2,09 sull’ammontare della seconda semestralita’
anticipata, versando euro 102,06.

Art. 3

1. Gli importi annuali, semestrali e trimestrali complessivamente
dovuti per canone, sovrapprezzo, tassa di concessione governativa e
I.V.A. dovuti dai detentori di apparecchi televisivi ad uso privato
sono indicati nella tabella 1 allegata al presente decreto.
2. Coloro che nel corso dell’anno entrano in possesso di un
apparecchio, atto od adattabile con qualsiasi mezzo alla ricezione
delle trasmissioni televisive, devono corrispondere un rateo
complessivo nella misura risultante dalla annessa tabella 2.

Art. 4

1. La misura dei canoni di abbonamento speciale per la detenzione
fuori dell’ambito familiare di apparecchi radioriceventi o televisivi
risulta dalle tabelle 3 e 4 allegate al presente decreto.

Art. 5

1. Le disposizioni contenute nel presente decreto hanno effetto dal
l° gennaio 2011.
2. Gli utenti hanno facolta’ di disdire il proprio abbonamento nei
termini e secondo le modalita’ di cui all’art. 2 del decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947, n.
1542.
Il presente decreto sara’ registrato alla Corte dei conti e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 23 dicembre 2010

Il Ministro: Romani

Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2010
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 5, foglio n. 75

TABELLA 1

Parte di provvedimento in formato grafico

TABELLA 2

Parte di provvedimento in formato grafico

TABELLA 3

Parte di provvedimento in formato grafico

TABELLA 4

Parte di provvedimento in formato grafico

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