MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 - Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) - (GU n. 109 del 12-5-2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 – Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l’ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) – (GU n. 109 del 12-5-2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 - Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) - (GU n. 109 del 12-5-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/05/2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 23 marzo 2011 , n. 69

Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio
1999, n. 248, volto ad incentivare l’ammissione delle imprese
sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo
di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2,
comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
(11G0108)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO
DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre
1996, n. 662, che prevede la costituzione presso il Mediocredito
Centrale S.p.A. di un Fondo di garanzia allo scopo di assicurare una
parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito
a favore delle piccole e medie imprese;
Visto l’articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, relativo
alla disciplina del predetto Fondo di garanzia e, in particolare, il
comma 3, che prevede che i criteri e le modalita’ per la concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo siano regolati con decreto
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, recante
«Provvedimenti urgenti per l’amministrazione straordinaria delle
grandi imprese in crisi» e successive modifiche e integrazioni;
Visto l’articolo 1 della legge 18 giugno 1998, n. 192, recante la
disciplina della subfornitura nelle attivita’ produttive, che
definisce il contratto di subfornitura;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, e successive modificazioni, emanato di concerto con
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, del 31 maggio 1999, n. 248, con il quale sono stati
definiti i criteri e le modalita’ per la concessione della garanzia e
per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre
1996, n. 662;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, recante «Nuova
disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in
stato di insolvenza, a norma dell’articolo 1 della legge 30 luglio
1998, n. 274»;
Vista la definizione di piccola e media impresa di cui alla
raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio
2003;
Visto il decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, recante «Misure
urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in
stato di insolvenza»;
Visto il decreto del Ministero delle attivita’ produttive del 18
aprile 2005, di adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri
di individuazione di piccole e medie imprese;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del 20
giugno 2005, adottato di concerto con il Ministro dell’innovazione e
le tecnologie, riguardante la rideterminazione delle caratteristiche
degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre
1996, n. 662;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del 23
settembre 2005, e successive modifiche e integrazioni, concernente
l’approvazione delle condizioni di ammissibilita’ e disposizioni di
carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a)
della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 25
marzo 2009, recante criteri, condizioni e modalita’ di operativita’
della garanzia dello Stato di ultima istanza in relazione agli
interventi del Fondo di garanzia di cui all’articolo 2, comma 100,
lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Visto l’articolo 7-septies del decreto-legge 10 febbraio 2009, n.
5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in
crisi, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,
che prevede che gli interventi del Fondo di garanzia sopra citato,
nelle more della concreta operativita’ delle previsioni di cui
all’articolo 1, comma 848, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e
successive modificazioni, possono essere estesi alle misure
occorrenti a garantire la rinegoziazione di debiti in essere con il
sistema bancario nonche’ il regolare assolvimento degli obblighi
tributari e contributivi da parte delle piccole e medie imprese
ammesse ad usufruire delle prestazioni del Fondo stesso;
Ritenuto di dare attuazione al dettato del citato articolo
7-septies del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, introducendo
nell’ambito della vigente disciplina del citato Fondo di garanzia, in
sede di prima applicazione, specifiche misure volte a consentire il
superamento delle difficolta’ di accesso al credito che incontrano, a
causa dell’aggravamento della posizione debitoria, le imprese
subfornitrici delle grandi imprese in stato di insolvenza ammesse
alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270, nonche’ alla procedura di cui al
decreto-legge 23 dicembre 2003 n. 347, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39;
Considerato che al fine di introdurre le suddette misure occorre
modificare il vigente regolamento adottato con il citato decreto del
31 maggio 1999, n. 248;
Udito il parere n. 4560/2010 del Consiglio di Stato, espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8
novembre 2010;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri,
effettuata con nota del 23 dicembre 2010;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

1. Al regolamento adottato con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 31 maggio 1999, n. 248, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, recante criteri e modalita’ per la concessione della
garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a) della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, dopo l’articolo 6-ter e’ aggiunto il
seguente articolo:
«Art. 6-quater (Piccole imprese subfornitrici delle imprese in
amministrazione straordinaria). – 1. Alle operazioni di finanziamento
riguardanti le piccole imprese subfornitrici definite al comma 2, di
durata non inferiore a cinque anni, dirette alla rinegoziazione e al
consolidamento dei debiti nei confronti del sistema bancario, nonche’
a fornire la liquidita’ necessaria per il regolare assolvimento degli
obblighi tributari e contributivi, si applicano le quote percentuali
previste all’articolo 2, comma 2, per la garanzia diretta, e
all’articolo 3, comma 2, secondo periodo, per la controgaranzia,
nonche’ le disposizioni di cui all’articolo 10, comma 2, per le
commissioni.
2. Possono beneficiare delle condizioni stabilite dal presente
articolo le piccole imprese, come definite dalla disciplina
comunitaria richiamata all’articolo 1, comma 1, lettera g), che, alla
data di presentazione della richiesta di garanzia del Fondo, sono in
rapporto di subfornitura, ai sensi dell’articolo 1 della legge 18
giugno 1998, n. 192, con imprese committenti che siano state ammesse,
a partire dal 1° luglio 2008, alle procedure di amministrazione
straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, e
al decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39. Le imprese
beneficiarie devono aver prodotto, nell’esercizio in corso e in
ciascuno dei due esercizi precedenti la data di presentazione della
richiesta di garanzia, almeno il 50% del fatturato nei confronti
delle committenti medesime.
3. Ai fini della valutazione del merito di credito dei soggetti
beneficiari di cui al comma 2, si tiene conto dei dati relativi agli
ultimi quattro bilanci precedenti la data di richiesta della
garanzia. La valutazione dei bilanci dei soggetti beneficiari
relativi all’anno di ammissione delle imprese committenti alle
procedure di cui al comma 2 e all’anno precedente viene effettuata
sulla base di criteri adeguati alla specifica situazione dei soggetti
beneficiari medesimi. La valutazione deve accertare la capacita’
delle imprese beneficiarie di far fronte agli impegni finanziari
derivanti dalle operazioni per le quali e’ richiesto l’intervento del
Fondo, nonche’ l’idoneita’ dell’intervento stesso a ripristinare
l’equilibrio economico-finanziario delle imprese. Per i casi in cui
l’ammissione alle citate procedure sia intervenuta in data
antecedente la pubblicazione del presente decreto, i suddetti
specifici criteri sono applicati anche agli esercizi successivi
l’ammissione medesima.
4. La richiesta di intervento del Fondo e’ presentata entro sei
mesi dalla data di ammissione dell’impresa committente alle procedure
di cui al comma 2. In sede di prima applicazione, per i casi in cui
le imprese committenti siano state ammesse alle suddette procedure in
data antecedente la pubblicazione del presente decreto, la richiesta
di garanzia e’ presentata entro sei mesi dalla medesima data di
pubblicazione.».
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
osservare.
Roma, 23 marzo 2011

Il Ministro
dello sviluppo economico
Romani

Il Ministro
dell’economia e delle finanze
Tremonti

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Registrato alla Corte dei conti il 22 aprile 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 2, foglio n. 79

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art.10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 1985, n.1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 17, commi 3 e 4, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.».
– Il testo dell’art. 2, comma 100, lettera a), della
legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione
della finanza pubblica), e’ il seguente:
«100. Nell’ambito delle risorse di cui al comma 99,
escluse quelle derivanti dalla riprogrammazione delle
risorse di cui ai commi 96 e 97, il CIPE puo’ destinare:
a) una somma fino ad un massimo di 400 miliardi di
lire per il finanziamento di un fondo di garanzia
costituito presso il Mediocredito Centrale Spa allo scopo
di assicurare una parziale assicurazione ai crediti
concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e
medie imprese».
– Il testo dell’art. 15 della legge 7 agosto 1997,
n.266, (Interventi urgenti per l’economia), e’ il seguente:
«Art. 15 (Razionalizzazione dei fondi pubblici di
garanzia). – 1. Al fondo di garanzia di cui all’art. 2,
comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.
662, sono attribuite, a integrazione delle risorse gia’
destinate in attuazione dello stesso art. 2, le attivita’ e
le passivita’ del fondo di garanzia di cui all’art. 20
della legge 12 agosto 1977, n. 675, e successive
modificazioni, e del fondo di garanzia di cui all’art. 7
della legge 10 ottobre 1975, n. 517, e successive
modificazioni, nonche’ un importo pari a 50 miliardi di
lire a valere sulle risorse destinate a favore dei consorzi
e cooperative di garanzia collettiva fidi ai sensi
dell’art. 2 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993,
n. 237.
2. La garanzia del fondo di cui al comma 1 del presente
articolo puo’ essere concessa alle banche, agli
intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di
cui all’art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, e successive modificazioni, e alle societa’
finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo iscritte
all’albo di cui all’art. 2, comma 3, della legge 5 ottobre
1991, n. 317, a fronte di finanziamenti a piccole e medie
imprese, ivi compresa la locazione finanziaria, e di
partecipazioni, temporanee e di minoranza, al capitale
delle piccole e medie imprese. La garanzia del fondo e’
estesa a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti dai
consorzi di garanzia collettiva fidi di cui all’art. 155,
comma 4, del citato decreto legislativo n. 385 del 1993 e
dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale
di cui all’art. 106 del medesimo decreto legislativo.
3. I criteri e le modalita’ per la concessione della
garanzia e per la gestione del fondo nonche’ le eventuali
riserve di fondi a favore di determinati settori o
tipologie di operazioni sono regolati con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
di concerto con il Ministro del tesoro, da emanare entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge. Apposita convenzione verra’ stipulata,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, tra il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e il Mediocredito centrale, ai
sensi dell’art. 47, comma 2, del decreto legislativo 1°
settembre 1993, n. 385 . La convenzione prevede un distinto
organo, competente a deliberare in materia, nel quale sono
nominati anche un rappresentante delle banche e uno per
ciascuna delle organizzazioni rappresentative a livello
nazionale delle piccole e medie imprese industriali e
commerciali.
4. Un importo pari a 50 miliardi di lire, a valere
sulle risorse destinate a favore dei consorzi e cooperative
di garanzia collettiva fidi ai sensi dell’art. 2 del
decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, e’
destinato al fondo centrale di garanzia istituito presso
l’Artigiancassa Spa dalla legge 14 ottobre 1964, n. 1068, e
successive modificazioni e integrazioni. All’art. 2, comma
101, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, dopo le parole:
«Ministro del tesoro», sono inserite le seguenti: «di
concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato».
5. Dalla data di entrata in vigore del decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
emanato di concerto con il Ministro del tesoro, di cui al
comma 3, sono abrogati l’art. 20 della legge 12 agosto
1977, n. 675, e l’art. 7 della legge 10 ottobre 1975, n.
517, e loro successive modificazioni.».
– Il decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, recante
«Provvedimenti urgenti per l’amministrazione straordinaria
delle grandi imprese in crisi», e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio
1979, n. 36 ed e’ stato convertito, con modificazioni,
nella legge 3 aprile 1979, n. 95, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 4 aprile 1979, n.
94.
– Il testo dell’art. 1 della legge 18 giugno 1998, n.
192, recante «Disciplina della subfornitura nelle attivita’
produttive» e’ il seguente:
«Art. 1 (Definizione). – 1. Con il contratto di
subfornitura un imprenditore si impegna a effettuare per
conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti
semilavorati o su materie prime forniti dalla committente
medesima, o si impegna a fornire all’impresa prodotti o
servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad
essere utilizzati nell’ambito dell’attivita’ economica del
committente o nella produzione di un bene complesso, in
conformita’ a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e
tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa
committente.
2. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i
contratti aventi ad oggetto la fornitura di materie prime,
di servizi di pubblica utilita’ e di beni strumentali non
riconducibili ad attrezzature».
– Il decreto del Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato, emanato di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del
31 maggio 1999, n. 248, (Regolamento recante criteri e
modalita’ per la concessione della garanzia e per la
gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie
imprese) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana del 30 luglio 1999, n.177.
– Il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, (Nuova
disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi
imprese in stato di insolvenza, a norma dell’art. 1 della
legge n. 30 luglio 1998, n. 274), e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 agosto
1999, n. 185.
– La raccomandazione della Commissione europea
2003/361/CE del 6 maggio 2003, relativa alla definizione
delle microimprese, piccole e medie imprese, e’ pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L124/36 del 20
maggio 2003.
– Il decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, recante
«Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di
grandi imprese in stato di insolvenza» e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 24
dicembre 2003, n. 298 ed e’ stato convertito, con
modificazioni, nella legge 18 febbraio 2004, n. 39,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 20 febbraio 2004, n. 42.
– Il decreto del Ministro delle attivita’ produttive
del 18 aprile 2005 (Adeguamento alla disciplina comunitaria
dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese),
e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 12 ottobre 2005, n. 238.
– Il decreto del Ministro delle attivita’ produttive di
concerto con il Ministro dell’innovazione e le tecnologie
del 20 giugno 2005, recante «Rideterminazione delle
caratteristiche degli interventi del Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 2 luglio 2005, n.
152.
– Il decreto del Ministro delle attivita’ produttive
del 23 settembre 2005, recante «Approvazione delle
condizioni di ammissibilita’ e disposizioni di carattere
generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese, di cui all’art. 2, comma 100,
lettera a), della legge n. 23 dicembre 1996, n. 662, a
seguito di rideterminazione delle caratteristiche degli
interventi del Fondo stesso, ai sensi del decreto
ministeriale 20 giugno 2005», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 3 ottobre 2005, n.
230.
– Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
del 25 marzo 2009, recante «Criteri, condizioni e modalita’
di operativita’ della garanzia dello Stato di ultima
istanza in relazione agli interventi del Fondo di garanzia,
di cui all’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23
dicembre 1996, n. 662», e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 30 aprile 2009, n.
99.
– Il testo dell’art. 7-septies del decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5, recante «Misure urgenti a sostegno dei
settori industriali in crisi, nonche’ disposizioni in
materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito
nel settore lattiero-caseario», convertito con
modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e’ il
seguente:
«Art. 7-septies (Disposizioni in favore delle piccole e
medie imprese). – 1. Gli interventi del Fondo di garanzia
di cui all’ art. 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266,
nelle more della concreta operativita’ delle previsioni di
cui all’ art. 1, comma 848, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, e successive modificazioni, possono essere estesi
alle misure occorrenti a garantire la rinegoziazione di
debiti in essere con il sistema bancario nonche’ il
regolare assolvimento degli obblighi tributari e
contributivi da parte delle piccole e medie imprese ammesse
ad usufruire delle prestazioni del citato Fondo».
– Il testo del comma 848 dell’art. 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2007)», e’ il seguente:
«848. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico
adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentita la Banca d’Italia, previa intesa in sede
di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai
sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, entro due mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge vengono stabiliti le modalita’ di
funzionamento del Fondo di cui al comma 847, anche
attraverso l’affidamento diretto ad enti strumentali
all’amministrazione ovvero altri soggetti esterni, con
eventuale onere a carico delle risorse stanziate per i
singoli progetti, scelti nel rispetto delle disposizioni
nazionali e comunitarie, nonche’ i criteri per la
realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma
847, le priorita’ di intervento e le condizioni per la
eventuale cessione a terzi degli impegni assunti a carico
dei fondi le cui rinvenienze confluiscono al Fondo di cui
al comma 847. Nel caso in cui si adottino misure per
sostenere la creazione di nuove imprese femminili e il
consolidamento aziendale di piccole e medie imprese
femminili, il decreto che fissa i criteri di intervento e’
adottato dal Ministro dello sviluppo economico di concerto
con il Ministro per i diritti e le pari opportunita’».
– Il decreto del Ministro delle attivita’ produttive,
emanato di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, del 24 luglio 2002, n. 226, recante «Regolamento
recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio
1999, n. 248, recante criteri e modalita’ per la
concessione della garanzia e per la gestione del Fondo per
le piccole e medie imprese di cui all’art. 2, comma 100,
lettera a), della legge n. 23 dicembre 1996, n. 662 e
all’art. 15 della legge n. 7 agosto 1997, n. 266», e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 16 ottobre 2002, n. 243.
Note all’art. 1:
– Per il decreto del 31 maggio 1999, n. 248 emanato dal
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica,si vedano le note alle
premesse.
– Il testo dell’art. 2, comma 100, lettera a) della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, e’ riportato nelle note
alle premesse.
– Il testo dell’art. 1 della legge 18 giugno 1998, n.
192, e’ riportato nelle note alle premesse.
– Per il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, si
vedano le note alle premesse.
– Per il decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, si
vedano le note alle premesse.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 – Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l’ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) – (GU n. 109 del 12-5-2011

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