MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO - 24 gennaio 2008 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO – 24 gennaio 2008

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO - 24 gennaio 2008 - Nuovi criteri, condizioni e modalita' per la concessione delle agevolazioni finanziarie attraverso la sottoscrizione dei contratti di programma, ai sensi dell'articolo 2, comma 203, lettera e) della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (GU n. 56 del 6-3-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 24 gennaio 2008 –

Nuovi criteri, condizioni e modalita’ per la concessione delle
agevolazioni finanziarie attraverso la sottoscrizione dei contratti
di programma, ai sensi dell’articolo 2, comma 203, lettera e) della
legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Titolo I
Procedura per la concessione di agevolazioni in favore dei contratti
di programma di cui ai successivi titoli

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 2, comma 203, lettera e) e comma 206, della legge
23 dicembre 1996, n. 662;
Visto l’art. 8-bis del decreto-legge n. 81 del 17 luglio 2007,
convertito con modificazioni con la legge 3 agosto 2007, n. 127,
relativo alle disposizioni in materia di concessione di incentivi
alle imprese che prevede, tra l’altro, che con decreto di natura non
regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze e, per quanto riguarda le
attivita’ della filiera agricola, con il Ministro delle politiche
agricole e forestali, sentita la Conferenza permanente tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
stabiliti i criteri, le condizioni e le modalita’, anche in base ad
apposita graduatoria, per la concessione delle agevolazioni
finanziarie di cui all’art. 2, comma 203, lettera e) della legge
23 dicembre 1996, n. 662;
Vista la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore di ricerca, sviluppo e innovazione, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea del 30 dicembre 2006, C323;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 16 gennaio 2001 e successive modificazioni e
integrazioni, concernente le direttive per la concessione delle
agevolazioni del Fondo speciale per l’innovazione tecnologica di cui
all’art. 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46;
Visto il Regolamento della Commissione europea n. 1628/2006 del
24 ottobre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato agli aiuti di Stato per investimenti a finalita’ regionale,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del
1° novembre 2006, L302;
Visto il Regolamento della Commissione europea n. 70/2001 del
12 gennaio 2001 e s.m.i. relativo all’applicazione degli articoli 87
e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e
medie imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea del 13 gennaio 2001, L10;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese;
Vista la Carta degli Aiuti di Stato a finalita’ regionale 2007-2013
approvata dalla Commissione europea il 28 novembre 2007 – Aiuto di
Stato n. 324/2007;
Vista la decisione della Commissione europea del 12 dicembre 2007 –
Aiuto di Stato n. 302/2007 con la quale e’ stato autorizzato il
regime di aiuto per la concessione di agevolazioni in favore di
programmi di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione, ai
sensi dell’art. 1, comma 845, della legge n. 296 del 2006;
Considerato che e’ in corso di adozione il decreto del Ministro
dello sviluppo economico con il quale viene istituito il predetto
regime di aiuto per i programmi di ricerca, sviluppo e innovazione;
Ritenuto opportuno dare rapida attuazione allo strumento contratti
di programma per assicurare il necessario sostegno allo sviluppo
economico territoriale e pertanto di procedere alla definizione del
presente decreto senza includere la filiera agricola alimentare in
attesa della completa approvazione di tutti i Piani di Sviluppo
Rurale regionali, essenziali per la concessione di aiuti in detta
filiera;
Considerato, altresi’, che con successivo decreto si provvedera’ ad
integrare le presenti disposizioni al fine di ampliare ad altri
settori di attivita’ economiche l’accesso ai contratti di programma,
nonche’ ad individuare eventuali disposizioni specifiche riferite ai
contratti di programma per la localizzazione anche per quanto attiene
alle modalita’ di approvazione degli stessi ed alle soglie di spesa
ammissibili;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina i criteri, le condizioni e le
modalita’ di concessione delle agevolazioni attraverso la
sottoscrizione dei contratti di programma di cui all’art. 2,
comma 203, lettera e), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Titolo I
Procedura per la concessione di agevolazioni in favore dei contratti
di programma di cui ai successivi titoli

Art. 2.
Soggetti proponenti e soggetti beneficiari
1. La proposta di contratto di programma per la realizzazione di un
progetto industriale di cui all’art. 3, puo’ essere presentata da
un’impresa di qualsiasi dimensione. Tale impresa e’, ai fini del
presente decreto, denominata soggetto proponente.
2. I soggetti beneficiari delle agevolazioni di cui al presente
decreto sono il soggetto proponente ed, eventualmente, altre imprese,
di qualsiasi dimensione, che realizzano i programmi di investimento
previsti dal progetto industriale di cui all’art. 3.
3. Ai fini del presente decreto, le imprese vengono classificate di
piccola, media o grande dimensione sulla base della Raccomandazione
della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003.
4. I soggetti di cui al comma 2, alla data di presentazione della
istanza di accesso di cui all’art. 7, devono:
a) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle
imprese;
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in
liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali;
c) trovarsi in regime di contabilita’ ordinaria;
d) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
e) operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed
urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla
salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento agli obblighi
contributivi;
f) non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la
predetta data, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni
concesse dal Ministero dello sviluppo economico, ad eccezione di
quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;
g) aver restituito agevolazioni godute per le quali e’ stata
disposta dal Ministero dello sviluppo economico la restituzione;
h) non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in
difficolta’ cosi’ come definita dagli Orientamenti comunitari sugli
aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese
in difficolta’ pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione
europea del 1° ottobre 2004, C244.

Titolo I
Procedura per la concessione di agevolazioni in favore dei contratti
di programma di cui ai successivi titoli

Art. 3.
Progetto industriale
1. Per progetto industriale si intende un’iniziativa
imprenditoriale, eventualmente attuata da piu’ imprese, della quale
il soggetto proponente e’ responsabile ai soli fini della coerenza
tecnica ed industriale, finalizzata alla produzione di beni e/o
servizi e per la cui realizzazione sono necessari uno o piu’
programmi di investimenti produttivi e, eventualmente, di sviluppo
sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in
relazione al processo di produzione dei prodotti finali. Il progetto
industriale puo’ altresi’ prevedere la realizzazione di funzionali
opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, i cui oneri sono a
totale carico di risorse pubbliche. Ciascun programma deve essere
realizzato nell’ambito di unita’ produttive ubicate nelle aree che
risultano ammissibili in relazione a quanto previsto nei Titoli II,
III e IV. Per unita’ produttiva si intende la struttura, anche
articolata su piu’ immobili fisicamente separati ma prossimi,
finalizzata allo svolgimento dell’attivita’ ammissibile alle
agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa,
gestionale e funzionale.
2. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli
investimenti previsti dal progetto industriale non deve essere
inferiore a 40 milioni di euro, con esclusione di quello relativo
alle opere infrastrutturali. Nell’ambito del progetto industriale, il
programma di investimento produttivo proposto dal soggetto proponente
deve presentare spese ammissibili di importo complessivo non
inferiore a 25 milioni di euro; quest’ultimo puo’, in ogni caso,
proporre anche uno o piu’ programmi di sviluppo sperimentale.
3. I programmi di investimento di cui al comma 1 sono ammissibili
alle agevolazioni del presente decreto se riferiti alle seguenti
attivita’ economiche, fermo restando le condizioni e…

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