MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 25 febbraio 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 25 febbraio 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 25 febbraio 2011 - Ulteriori modificazioni dell'allegato al decreto del Presidente della Repubblica 21 luglio 1982, n. 741, relativamente agli aerosol. (11A07001) - (GU n. 122 del 27-5-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 25 febbraio 2011

Ulteriori modificazioni dell’allegato al decreto del Presidente della
Repubblica 21 luglio 1982, n. 741, relativamente agli aerosol.
(11A07001)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 741 del 21
luglio 1982 con il quale e’ stata data Attuazione della direttiva
(CEE) n. 324 del 1975 relativa ai generatori aerosol, ed in
particolare l’art. 7 che demanda ad un decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ora Ministro dello
sviluppo economico, e del Ministro della sanita’, ora Ministro della
salute, l’adozione delle modifiche alle norme tecniche di cui
all’allegato del decreto stesso per adeguarle alle misure adottate ai
sensi degli articoli 6, 7 e 10 della direttiva 75/324/CEE;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianatoa, di concerto con il Ministro della sanita’ 8 maggio
1997, n. 208, – Regolamento recante recepimento della direttiva
94/1/CEE della Commissione, riguardante adeguamento tecnico della
direttiva 75/324/CEE del Consiglio, concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative agli aerosol;
Visto il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la «registrazione, la
valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze
chimiche, che modifica la direttiva 1999/45/CE e che abroga il
regolamento (CEE) n. 793/93 del Consiglio e il regolamento (CE) n.
1488/94 della Commissione, nonche’ la direttiva 76/769/CEE del
Consiglio e le direttive della Commissione 91/155/CEE, 93/67/CEE,
93/105/CE e 2000/21/CE», ed in particolare l’allegato XVII recante
«restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e
uso di talune sostanze, preparati e articoli pericolosi»
Vista la legge n. 352 del 8 ottobre 1997, recante «Disposizioni sui
beni culturali» che all’art. 12 reca «Norme sui generatori aerosol
contenenti vernici»;
Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 12, recante
«Attuazione della direttiva 2007/45/CE che reca disposizioni sulle
quantita’ nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le direttive
75/106/CEE e 80/232/CEE e modifica la direttiva 76/211/CEE», ed in
particolare l’art. 4, comma 2, del predetto decreto legislativo che
contiene disposizioni derogatorie dell’art. 4, primo comma, lettera
e), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 741 del
1982;
Vista la direttiva 2008/47/CE della commissione dell’8 aprile 2008
che modifica, per adeguarla al progresso tecnico, la direttiva
75/324/CEE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni
degli Stati membri relative agli aerosol;
Considerato che la legge 7 luglio 2009, n. 88, legge comunitaria
2008, non include la direttiva 75/324/CEE fra quelle da attuare
mediante decreto legislativo e che la relazione illustrativa del
disegno di legge comunitaria per il 2009 (AC 2449 – XVI Legislatura),
espressamente include la medesima direttiva 75/324/CEE fra quelle non
ancora attuate e da attuare in via amministrativa;
Ritenuto di dover dare attuazione alla direttiva 2008/47/CE con
atto amministrativo in base a quanto disposto dall’art. 7 del sopra
richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 741 del 1982 e
dall’art. 13 della legge n. 11 del 2005;
Art. 1

1) Il testo dell’allegato al decreto del Presidente della
Repubblica 21 luglio 1982, n. 741, e successive modifiche ed
integrazioni, e’ ulteriormente modificato come segue:
a) al punto 1. Definizioni, il punto 1.8. Componenti
infiammabili, e’ sostituito dai punti di cui all’allegato l al
presente decreto;
b) al punto 2. Disposizioni generali, prima del punto 2.1.
Costruzione ed accessori, e’ aggiunta la seguente disposizione:
«Fatte salve le disposizioni specifiche di cui all’allegato
sulle prescrizioni relative ai rischi di infiammabilita’ e pressione,
il responsabile della commercializzazione di generatori aerosol e’
tenuto ad effettuare un’analisi dei rischi al fine di determinare
quelli che presentano i suoi prodotti. Ove occorra, tale analisi
include una valutazione dei rischi derivanti dall’inalazione del
prodotto espulso dal generatore aerosol in condizioni d’uso normale o
ragionevolmente prevedibile, tenendo conto della distribuzione
granulometrica delle particelle, nonche’ delle proprieta’ fisiche e
chimiche del contenuto. Egli e’ tenuto pertanto a progettarlo,
fabbricarlo e sottoporlo a prove e, se del caso, aggiungere diciture
specifiche relative al suo impiego, sulla base dei risultati della
sua analisi»;
c) al punto 2.2.1, il testo della lettera b), e’ sostituito dal
seguente:
«b) quando l’aerosol e’ classificato come «infiammabile» o
«estremamente infiammabile» secondo i criteri enunciati al punto
1.9.:
il simbolo della fiamma, conformemente al modello di cui
all’allegato II della direttiva 67/548/CEE,
l’indicazione «infiammabile» o «estremamente infiammabile»
secondo la classificazione dell’aerosol.»;
d) al punto 2.2.1., dopo la lettera b) e’ aggiunta la seguente
lettera:
«c) se un generatore aerosol contiene componenti infiammabili
secondo la definizione di cui al punto 1.8. del presente allegato, ma
non e’ considerato «infiammabile» ne’ «estremamente infiammabile»
secondo i criteri esposti al punto 1.9 dell’allegato, la quantita’ di
materiale infiammabile contenuto nel generatore aerosol deve essere
chiaramente indicata sull’etichetta mediante la seguente dicitura, in
caratteri leggibili e indelebili: «X% del totale dei componenti in
termini di massa e’ infiammabile».
e) le lettere a) e b) del punto 2.3. – Diciture particolari
connesse all’impiego – sono cosi’ sostituite:
«a) qualunque ne sia il contenuto, le ulteriori precauzioni
d’impiego che informano i consumatori dei pericoli specifici del
prodotto; se il generatore aerosol e’ accompagnato da istruzioni
d’uso separate, esse dovranno recare anche tali indicazioni
supplementari;
b) se l’aerosol e’ classificato come «infiammabile» o
«estremamente infiammabile» secondo i criteri enunciati al punto
1.9., le seguenti avvertenze:
le frasi del tipo S2 e S16 di cui all’allegato IV della
direttiva 67/548/CEE,
«Non vaporizzare su una fiamma o su un corpo incandescente»;
f) il punto 2.4 e’ sostituito dal seguente punto:
«2.4. Volume della fase liquida
A 50 °C, il volume della fase liquida non deve superare il 90%
della capacita’ netta.»;
g) al punto 3. Disposizioni particolari relative ai generatori
aerosol con recipiente di metallo, il punto 3.1.2. Riempimento, e’
sostituito da:
«3.1.2. Riempimento.
A 50 °C la pressione del generatore aerosol non deve superare i
12 bar.
Tuttavia, se l’aerosol non contiene un gas o una miscela di gas che
hanno un campo d’infiammabilita’ con l’aria a 20 °C e ad una
pressione di riferimento di 1,013 bar, la pressione massima
ammissibile a 50 °C e’ di 13,2 bar.»
h) il punto 3.1.3. Volume della fase liquida, nell’ambito delle
disposizioni particolari relative ai generatori aerosol con
recipiente di metallo, il punto 4.1.5. Volume della fase liquida,
nell’ambito delle disposizioni particolari relative ai generatori
aerosol con recipienti di vetro, per i recipienti plastificati o
protetti in modo permanente, ed il punto 4.2.4. Volume della fase
liquida, nell’ambito delle disposizioni particolari relative ai
generatori aerosol con recipienti di vetro, per i recipienti di vetro
non protetto, sono soppressi;
i) al punto 6. Prove, il punto 6.1.4. Verifica individuale dei
generatori aerosol confezionati, e’ sostituito dal testo di cui
all’allegato 2 al presente decreto;
l) al punto 6. Prove, dopo il punto 6.2.2 e’ aggiunto il seguente
punto 6.3. Prove di infiammabilita’ degli aerosol, con il testo di
cui all’allegato 3 al presente decreto.
Il presente decreto sara’ comunicato alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento per le politiche comunitarie – e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 25 febbraio 2011

Il Ministero dello sviluppo economico: Romani

Il Ministro della Salute: Fazio

Registrato alla Corte dei conti il 15 aprile 2011
Ufficio controllo atti Ministeri attivita’ produttive, registro n. 2,
foglio n. 60

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 3

Parte di provvedimento in formato grafico

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