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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO – 28 dicembre 2007

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO - 28 dicembre 2007 - Progetti a favore dei distretti industriali. (GU n. 70 del 22-3-2008 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 dicembre 2007 –

Progetti a favore dei distretti industriali.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visti gli articoli 117 e 118 della Costituzione;
Visto l’art. 1, comma 890, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
(legge finanziaria 2007) che, inserendo i commi 371-bis e 371-ter
all’art. 1 della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria 2006), ha
previsto un contributo statale a progetti in favore dei distretti
produttivi adottati dalle regioni, per un ammontare massimo del 50%
delle risorse pubbliche complessivamente impiegate in ciascun
progetto, e ha altresi’ previsto che con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono
individuati i progetti regionali ammessi al beneficio e i relativi
oneri per il bilancio dello Stato ed eventuali ulteriori progetti di
carattere nazionale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
23 dicembre 2003;
Tenuto conto del ruolo assegnato al Ministero dello sviluppo
economico relativamente alle politiche nazionali per sostenere la
competitivita’ dei distretti industriali ai sensi dell’art. 2 del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 34;
Ritenuto di dover individuare i progetti regionali e quelli di
carattere nazionale da ammettere al beneficio di cui al citato
comma 890 della legge n. 296 del 2006;
Ritenuto di dover procedere a individuare l’onere a carico del
bilancio dello Stato per l’annualita’ 2007 per il cofinanziamento dei
citati progetti regionali ed per il finanziamento dei progetti di
carattere nazionale, nel rispetto del predetto onere massimo pari a
50 milioni di euro;
Ritenuto di dover procedere alla ripartizione delle risorse
destinate al cofinanziamento dei progetti regionali tra le regioni e
le province autonome di Trento e Bolzano;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, che nella seduta
del 20 dicembre 2007 ha espresso parere favorevole;
Decreta:
Art. 1.
Obiettivi e caratteristiche
dei progetti regionali e nazionali
1. I progetti regionali ammissibili al cofinanziamento di cui al
presente decreto devono riguardare interventi a favore dei distretti
produttivi, che ne rafforzino il sistema organizzativo, anche
attraverso nuovi modelli di integrazione per filiera, nei seguenti
ambiti:
a) attivita’ di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e
trasferimento tecnologico e interscambio di conoscenze e tecnologie
tra mondo distrettuale e universita’, centri di ricerca e
trasferimento tecnologica, parchi scientifici;
b) interventi di promozione e diffusione delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (ICT);
c) interventi funzionali al miglioramento ambientale delle aree
produttive;
d) interventi mirati al risparmio energetico e all’utilizzo di
energia pulita;
e) sviluppo di servizi logistici di sostegno all’intero sistema
distrettuale;
f) forme di collaborazione tra distretti appartenenti a regioni
diverse, anche al fine di rafforzarne la presenza sui mercati
internazionali.
2. I progetti di carattere nazionale, attuati dal Ministero dello
sviluppo economico anche attraverso altri soggetti, con eventuale
onere a carico delle risorse relative ai progetti medesimi, sono
finalizzati alla realizzazione di infrastrutture materiali e
immateriali dirette a sviluppare collegamenti e servizi di supporto
ai distretti e alle imprese appartenenti ai distretti, in particolare
mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e delle
telecomunicazioni, nonche’ alla promozione e allo sviluppo del
modello distrettuale e alla realizzazione di forme di collaborazione
fra distretti in un ambito multiregionale.
3. Qualora, nell’attuazione dei progetti siano previsti interventi
costituiti da regimi di aiuto in favore delle imprese, questi devono
rispettare la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.

Art. 2.
Modalita’ e termini di presentazione dei progetti
1. Ai fini dell’ammissibilita’ al cofinanziamento, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, entro novanta giorni dalla
data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, presentano al Ministero dello sviluppo,
Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la competitivita’, i
progetti che intendono attuare.
2. I progetti regionali di cui al comma 1 devono, in particolare,
contenere:
a) le motivazioni degli interventi proposti e la descrizione del
contesto territoriale, settoriale, tematico e programmatico nel quale
saranno realizzati;
b) l’indicazione degli obiettivi generali e specifici che si
intendono raggiungere;
c) la descrizione delle singole azioni proposte, con
l’indicazione della forma dell’intervento e dei soggetti beneficiari;
d) i risultati attesi;
e) i tempi di attuazione;
i) gli aspetti finanziari, con il piano di copertura di ciascun
intervento proposto.
3. Nell’ambito dei progetti regionali di cui al comma 1 possono
essere oggetto di cofinanziamento gli interventi la cui realizzazione
abbia avuto inizio a partire dal giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente
decreto. Nel caso in cui gli interventi siano costituiti da regimi di
aiuto in favore delle imprese, sono ammissibili a cofinanziamento
solamente gli oneri connessi a domande presentate a partire dalla
predetta data.

Art. 3.
Assegnazione ed erogazione del cofinanziamento
1. Il Ministero dello sviluppo economico, tenuto conto del
fabbisogno finanziario relativo a ciascun progetto, assegna, nel
limite delle risorse a disposizione per ciascuna regione e provincia
autonoma di cui al successivo art. 4, il cofinanziamento statale ai
progetti regionali in misura non superiore al 50% della quota
pubblica complessiva di finanziamento degli interventi previsti. I
progetti che non prevedono il cofinanziamento da parte delle regioni
o delle province autonome non sono presi in considerazione.
2. Le eventuali risorse finanziarie disponibili a seguito della
mancata presentazione di progetti da parte di una o piu’ regioni o
province autonome, ovvero a seguito di un fabbisogno di
cofinanziamento inferiore all’importo assegnato, sono ripartite fra
le restanti regioni e province autonome, con fabbisogno di
cofinanziamento superiore a quello assegnato, con i criteri di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre
2003 citato in premessa.
3. Entro trenta giorni dall’assegnazione delle risorse ai progetti
regionali, il Ministero dello sviluppo economico dispone
l’accreditamento alla regione o provincia autonoma di
un’anticipazione pari al 50% del cofinanziamento dovuto per la
realizzazione del progetto medesimo.
4. I progetti devono essere completati entro trentasei mesi dalla
data di assegnazione delle risorse finanziarie.
5. A seguito di utilizzo da parte della regione o della provincia
autonoma del 90% dell’acconto di cui al comma 2, sulla base di
richiesta formulata dalla regione o provincia autonoma utilizzando
uno specifico schema predisposto dal Ministero dello sviluppo
economico, il Ministero stesso provvede ad accreditare un secondo
acconto pari ad un ulteriore 30% del cofinanziamento dovuto.
6. L’importo dell’acconto erogato e non utilizzato, in tutto o in
parte, dalle regioni o province autonome sara’ restituito al
Ministero dello sviluppo economico che, nel rispetto delle norme di
contabilita’, provvede a ripartirlo fra le altre regioni o province
autonome, secondo le modalita’ di cui al comma 2.
7. Tenuto conto degli interventi effettivamente realizzati, le
regioni e le province autonome procedono alla verifica finale dei
progetti e predispongono, sulla base di uno schema predisposto dal
Ministero dello sviluppo economico, una relazione finale che
evidenzia anche i risultati ottenuti, con la quale richiedono al
Ministero medesimo l’eventuale saldo del cofinanziamento spettante.
8. Il Ministero dello sviluppo economico sulla base delle relazioni
di cui al comma precedente provvede all’accreditamento del saldo del
cofinanziamento, qualora spettante, entro sessanta giorni dal
ricevimento della relazione finale.
9. Nel caso in cui l’onere complessivamente sostenuto dalla regione
o dalla provincia autonoma per la realizzazione degli interventi
determini un importo del cofinanziamento inferiore a quello gia’
trasferito a titolo di acconto, la regione o la provincia autonoma e’
tenuta a restituire al Ministero la quota non spettante.

Art. 4.
Ripartizione risorse finanziarie
1. Gli oneri finanziari ammontano ad euro 40.000.000,00 per il
cofinanziamento dei progetti di cui all’art. 1, comma 1 e ad euro
10.000.000,00 per il fina…

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