MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 ottobre 2010 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 ottobre 2010

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 ottobre 2010 - Modificazioni alle condizioni di ammissibilita' e alle disposizioni di carattere generale per l'amministrazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese - Metodologia di calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo. (10A13512) - (GU n. 266 del 13-11-2010 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 ottobre 2010

Modificazioni alle condizioni di ammissibilita’ e alle disposizioni
di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per
le piccole e medie imprese – Metodologia di calcolo dell’equivalente
sovvenzione lordo. (10A13512)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modifiche ed integrazioni, recante «Riforma dell’organizzazione del
Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto l’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre
1996, n. 662, che ha costituito presso Mediocredito Centrale S.p.A.
un Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese;
Visto il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato degli aiuti
d’importanza minore («de minimis»);
Visto l’art. 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, e in particolare
il comma 3, che dispone la stipula di una convenzione tra il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e il
Mediocredito Centrale S.p.A. che preveda la costituzione di un
Comitato, quale distinto organo competente a deliberare in materia;
Visto l’art. 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996,
n. 662;
Visto l’art. 13 del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248
«Regolamento recante criteri e modalita’ per la concessione della
garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e
medie imprese», che prevede che il Comitato di cui all’art. 15, comma
3, della legge 7 agosto 1997, n. 266, adotta le necessarie
disposizioni operative per l’amministrazione del Fondo di cui
all’art. 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996, n.
662, e che le condizioni di ammissibilita’ e le disposizioni di
carattere generale sono soggette all’approvazione del Ministro delle
attivita’ produttive sentito il Ministro delle politiche agricole e
forestali e sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana;
Vista la convenzione sottoscritta il 7 settembre 1999 tra il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e il
Mediocredito Centrale S.p.A. e successive modifiche e, in
particolare, l’art. 2 della convenzione medesima che disciplina il
Comitato di amministrazione del Fondo di garanzia;
Visto il decreto ministeriale 23 settembre 2005 con il quale sono
state approvate le condizioni di ammissibilita’ e disposizioni di
carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese di cui all’art. 2, comma 100, lettera a)
della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
Visti i decreti ministeriali dell’11 ottobre 2006, del 9 aprile
2009 e del 15 ottobre 2010 con i quali sono state approvate le
modifiche alle condizioni di ammissibilita’ e alle disposizioni di
carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese, di cui all’art. 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, approvate con decreto
ministeriale 23 settembre 2005;
Visto il comunicato della Direzione generale per la politica
industriale e la competitivita’ del Ministero dello sviluppo
economico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto
2010 e relativo alle Linee Guida per l’applicazione del «Metodo
nazionale per calcolare l’elemento di aiuto nelle garanzie a favore
delle PMI» (N182/2010) notificato dal Ministero dello sviluppo
economico ed approvato dalla Commissione europea con decisione n.
4505 del 6 luglio 2010;
Vista la nota n. 017328 del 30 settembre 2010 con cui UniCredit
MedioCredito Centrale S.p.a. ha comunicato al Ministero dello
sviluppo economico le modifiche alle condizioni di ammissibilita’ e
disposizioni di carattere generale adottate dal Comitato di cui
all’art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266, nella
riunione del 23 settembre 2010;

Decreta:

Art. 1

Modifiche delle condizioni di ammissibilita’
al Fondo di garanzia

1. Sono approvate, ai sensi dell’art. 13 del decreto ministeriale
31 maggio 1999, n. 248, le modifiche alle condizioni di
ammissibilita’ e disposizioni di carattere generale per
l’amministrazione del Fondo di garanzia citato nelle premesse,
adottate dal Comitato di cui all’art. 15, comma 3, della legge 7
agosto 1997, n. 266, nella riunione del 23 settembre 2010.
2. Sono riportate in allegato al presente decreto le modifiche alle
condizioni di ammissibilita’ e disposizioni di carattere generale di
cui al comma 1.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 28 ottobre 2010

Il Ministro: Romani

Allegato

PARTE VII
METODOLOGIA DI CALCOLO DELL’EQUIVALENTE SOVVENZIONE
LORDO

I valori dell’ESL per il Fondo sono stati calcolati tenendo conto
dei costi della garanzia, diversi per area d’intervento e dimensione
del soggetto beneficiario finale, dei costi amministrativi di
gestione della garanzia, della remunerazione del capitale impegnato e
dei fattori di rischio relativi alle operazioni per investimenti e
per capitale circolante.
L’ESL e’ calcolato come differenza tra il costo teorico di mercato
di una garanzia con caratteristiche simili concessa su un
finanziamento a PMI economicamente e finanziariamente sana e il costo
della garanzia del Fondo.
Il costo teorico di mercato di una garanzia e’ determinato nel
seguente modo:
[1] I = D Z (FR + C + R)
Dove:
I = Costo teorico di mercato della garanzia
D = Importo del finanziamento in essere assistito dalla garanzia
Z = Percentuale di copertura della garanzia rispetto al
finanziamento D
FR Fattore di rischio del regime (in percentuale), da
differenziare tra operazioni per investimenti e per capitale
circolante
C = Costi amministrativi (in percentuale)
R = Remunerazione delle risorse pubbliche impiegate nell’ambito del
regime di garanzia (in percentuale)
Pertanto, l’intensita’ agevolativa della garanzia, nel caso di
durata della garanzia inferiore ad un anno, calcolata quale
differenza tra il costo teorico di mercato e il costo della garanzia
del Fondo, e’ data dalla seguente formula:
[2] ESL = [D Z (FR + C + R)] – Pu
Dove:
Pu = Commissione una tantum pagata a fronte dell’ammissione al
regime di garanzia (in percentuale)
Nel caso in cui la durata della garanzia sia superiore ad un anno, i
premi teorici determinati alle varie scadenze annuali devono essere
attualizzati alla data di concessione della garanzia al vigente tasso
di riferimento comunitario di cui alla Comunicazione relativa alla
revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di
attualizzazione (GUUE C 14 del 19.1.2008).
In tal caso, pertanto, l’ESL e’ dato da:
[3] ESL = Ó It (1 + i)-t – Pu

Dove:
i = tasso di riferimento fissato dalla Commissione Europea;
It = premio teorico annuo relativo all’anno t calcolato secondo la
formula [1] in cui, in tal caso, D rappresenta il debito residuo del
finanziamento garantito, calcolato convenzionalmente ipotizzando un
piano di ammortamento a rate annuali costanti al tasso i;
t = tempo espresso in anni (la frazione viene conteggiata per un
anno intero).
Le formule [2] e [3] devono essere applicate sia nei casi in cui la
modalita’ di intervento attivata sia la garanzia diretta, sia nei
casi in cui le modalita’ siano quelle della controgaranzia e della
cogaranzia.
In relazione alla modalita’ di intervento (garanzia diretta,
controgaranzia e cogaranzia) il parametro Z della formula [1] esprime
la quota di risorse pubbliche interessate dall’intervento di garanzia
alla quale applicare il metodo per la quantificazione dell’aiuto e
pertanto:
– nel caso di “garanzia diretta”, la variabile Z indica la
percentuale direttamente garantita con risorse pubbliche dell’importo
del finanziamento concesso alla PMI (comunque non superiore all’80%);
– nel caso di “controgaranzia”, la variabile Z sara’ pari alla
percentuale controgarantita con risorse pubbliche dell’importo
garantito, in prima istanza, da altro garante con propri fondi;
– nel caso di “cogaranzia”, infine, il valore che assumera’ Z
dipendera’ dalla misura con la quale il regime di aiuti interviene
con risorse pubbliche per garantire, unitamente ad un altro garante,
il finanziamento concesso dal soggetto finanziatore alla PMI.
La durata massima delle garanzie a cui si applica il presente metodo
di calcolo dell’ESL e’ di 30 anni. I valori del fattore di rischio FR
attualmente pari a 0,57% nel caso di garanzie a copertura dei
prestiti per investimenti e a 0,65% nel caso di garanzie a copertura
dei prestiti per il capitale circolante, sono in vigore per i 12 mesi
successivi al 3 agosto 2010, data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale dell’avviso relativo alle Linee guida per l’applicazione
del “Metodo nazionale per calcolare 1′ elemento di aiuto nelle
garanzie a favore delle PMI” (N 182/2010), notificato dal Ministero
dello Sviluppo economico ed approvato dalla Commissione europea con
decisione N. 4505 del 6 luglio 2010.
Il Ministero rende noti gli aggiornamenti dei valori del suddetto
parametro con cadenza annuale e pubblica i relativi dati sul proprio
sito Internet, www.sviluppoeconomico.it e sul sito istituzionale del
Fondo centrale di garanzia, http://www.fondidigaranzia.it.
Il parametro R (remunerazione del capitale) e’ pari allo 0,32%
mentre il parametro C (incidenza dei costi amministrativi) e’ pari
allo 0,60%.

QUADRI RIASSUNTIVI DELL’EFFICACIA CONTRIBUTIVA DEL FONDO DI GARANZIA

1) Operazioni finalizzate alla copertura dei prestiti per capitale
circolante
La tabella rappresenta i valori di efficacia contributiva in termini
di percentuale dell’importo garantito o controgarantito dal fondo, in
applicazione dei seguenti parametri:
fattore di rischio (Fr) per circolante: 0.65%
tasso di riferimento comunitario (i): 2,24%
incidenza dei costi amministrativi (C): 0,60%
remunerazione del capitale (R): 0,32%

commissione > 0% 0,125% 0,25% 0,50% 1,00%
durata (in anni)
fino a 1 1,5700% 1,4450% 1,3200% 1,0700% 0,5700%
tra 1 e 2 2,3463% 2,2213% 2,0963% 1,8463% 1,3463%
tra 2 e 3 3,1168% 2,9918% 2,8668% 2,6168% 2,1168%
tra 3 e 4 3,8815% 3,7565% 3,6315% 3,3815% 2,8815%
tra 4 e 5 4,6404% 4,5154% 4,3904% 4,1404% 3,6404%
tra 5 e 6 5,3935% 5,2685% 5,1435% 4,8935% 4,3935%
tra 6 e 7 6,1409% 6,0159% 5,8909% 5,6409% 5,1409%
tra 7 e 8 6,8825% 6,7575% 6,6325% 6,3825% 5,8825%
tra 8 e 9 7,6183% 7,4933% 7,3683% 7,1183% 6,6183%
tra 9 e 10 8,3483% 8,2233% 8,0983% 7,8483% 7,3483%
tra 10 e 11 9,0725% 8,9475% 8,8225% 8,5725% 8,0725%
tra 11 e 12 9,7910% 9,6660% 9,5410% 9,2910% 8,7910%
tra 12 e 13 10,5038% 10,3788% 10,2538% 10,0038% 9,5038%
tra 13 e 14 11,2107% 11,0857% 10,9607% 10,7107% 10,2107%
tra 14 e 15 11,9120% 11,7870% 11,6620% 11,4120% 10,9120%
tra 15 e 16 12,6075% 12,4825% 12,3575% 12,1075% 11,6075%
tra 16 e 17 13,2973% 13,1723% 13,0473% 12,7973% 12,2973%
tra 17 e 18 13,9813% 13,8563% 13,7313% 13,4813% 12,9813%
tra 18 e 19 14,6597% 14,5347% 14,4097% 14,1597% 13,6597%
tra 19 e 20 15,3323% 15,2073% 15,0823% 14,8323% 14,3323%
tra 20 e 21 15,8229% 15,6979% 15,5729% 15,3229% 14,8229%
tra 21 e 22 16,3766% 16,2516% 16,1266% 15,8766% 15,3766%
tra 22 e 23 16,7810% 16,6560% 16,5310% 16,2810% 15,7810%
tra 23 e 24 17,2440% 17,1190% 16,9940% 16,7440% 16,2440%
tra 24 e 25 17,5833% 17,4583% 17,3333% 17,0833% 16,5833%
tra 25 e 26 17,9752% 17,8502% 17,7252% 17,4752% 16,9752%
tra 26 e 27 18,2644% 18,1394% 18,0144% 17,7644% 17,2644%
tra 27 e 28 18,5995% 18,4745% 18,3495% 18,0995% 17,5995%
tra 28 e 29 18,8492% 18,7242% 18,5992% 18,3492% 17,8492%
tra 29 e 30 19,1384% 19,0134% 18,8884% 18,6384% 18,1384%

Per quantificare l’assorbimento “de minimis” occorre moltiplicare
l’importo garantito dal Fondo per il valore individuato in base alla
durata dell’operazione ed all’aliquota di commissione una tantum.
2) Operazioni finalizzate alla copertura dei prestiti per
investimenti
La tabella rappresenta i valori di efficacia contributiva in termini
di percentuale dell’importo garantito o controgarantito dal fondo, in
applicazione dei seguenti parametri:
fattore di rischio (Fr) per investimenti: 0.57%
tasso di riferimento comunitario (i): 2,24%
incidenza dei costi amministrativi (C): 0,60%
remunerazione del capitale (R): 0,32%

commissione > 0% 0,125% 0,25% 0,50% 1,00%
durata (in anni)
fino a 1 1,4900% 1,3650% 1,2400% 0,9900% 0,4900%
tra 1 e 2 2,2267% 2,1017% 1,9767% 1,7267% 1,2267%
tra 2 e 3 2,9580% 2,8330% 2,7080% 2,4580% 1,9580%
tra 3 e 4 3,6837% 3,5587% 3,4337% 3,1837% 2,6837%
tra 4 e 5 4,4040% 4,2790% 4,1540% 3,9040% 3,4040%
tra 5 e 6 5,1188% 4,9938% 4,8688% 4,6188% 4,1188%
tra 6 e 7 5,8280% 5,7030% 5,5780% 5,3280% 4,8280%
tra 7 e 8 6,5318% 6,4068% 6,2818% 6,0318% 5,5318%
tra 8 e 9 7,2301% 7,1051% 6,9801% 6,7301% 6,2301%
tra 9 e 10 7,9229% 7,7979% 7,6729% 7,4229% 6,9229%
tra 10 e 11 8,6103% 8,4853% 8,3603% 8,1103% 7,6103%
tra 11 e 12 9,2921% 9,1671% 9,0421% 8,7921% 8,2921%
tra 12 e 13 9,9685% 9,8435% 9,7185% 9,4685% 8,9685%
tra 13 e 14 10,6395% 10,5145% 10,3895% 10,1395% 9,6395%
tra 14 e 15 11,3050% 11,1800% 11,0550% 10,8050% 10,3050%
tra 15 e 16 11,9651% 11,8401% 11,7151% 11,4651% 10,9651%
tra 16 e 17 12,6197% 12,4947% 12,3697% 12,1197% 11,6197%
tra 17 e 18 13,2689% 13,1439% 13,0189% 12,7689% 12,2689%
tra 18 e 19 13,9127% 13,7877% 13,6627% 13,4127% 12,9127%
tra 19 e 20 14,5511% 14,4261% 14,3011% 14,0511% 13,5511%
tra 20 e 21 15,0168% 14,8918% 14,7668% 14,5168% 14,0168%
tra 21 e 22 15,5422% 15,4172% 15,2922% 15,0422% 14,5422%
tra 22 e 23 15,9262% 15,8012% 15,6762% 15,4262% 14,9262%
tra 23 e 24 16,3654% 16,2404% 16,1154% 15,8654% 15,3654%
tra 24 e 25 16,6878% 16,5628% 16,4378% 16,1878% 15,6878%
tra 25 e 26 17,0594% 16,9344% 16,8094% 16,5594% 16,0594%
tra 26 e 27 17,3342% 17,2092% 17,0842% 16,8342% 16,3342%
tra 27 e 28 17,6520% 17,5270% 17,4020% 17,1520% 16,6520%
tra 28 e 29 17,8894% 17,7644% 17,6394% 17,3894% 16,8894%
tra 29 e 30 18,1634% 18,0384% 17,9134% 17,6634% 17,1634%

Nei casi di garanzie prestate in conformita’ al Reg. CE n. 800/2008
(c.d. regime autorizzato), per ottenere la percentuale di ESL
sviluppata dall’incidenza della garanzia sull’investimento sara’
necessario moltiplicare il valore tabellare individuato in base alla
durata dell’operazione finanziaria ed all’aliquota di commissione una
tantum per il valore ottenuto dal rapporto tra l’importo garantito o
controgarantito dal Fondo ed il costo dell’investimento.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 ottobre 2010

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