MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 3 agosto 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 agosto 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 3 agosto 2009 - Criteri e modalita' per il co-finanziamento delle attivita' promozionali da sostenere nel corso del 2010 da parte di istituti, enti ed associazioni ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083. (09A10011) (GU n. 192 del 20-8-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 3 agosto 2009

Criteri e modalita’ per il co-finanziamento delle attivita’
promozionali da sostenere nel corso del 2010 da parte di istituti,
enti ed associazioni ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083.
(09A10011)

IL DIRETTORE GENERALE

per le politiche di internazionalizzazione
e la promozione degli scambi

Vista la legge 29 ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione
di finanziamenti per lo sviluppo delle esportazioni italiane (di
seguito denominata «legge»);
Visto il decreto del Ministro del commercio con l’estero 15 marzo
1999, n. 104, che stabilisce i criteri e le modalita’ per la
concessione di contributi ai sensi della citata legge (di seguito
denominato «regolamento»);
Visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
143, e successive modificazioni, che destina anche le provvidenze
stabilite dalla «legge» ad incentivare lo svolgimento di specifiche
attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la realizzazione di
progetti volti a favorire, in particolare, l’internazionalizzazione
delle piccole e medie imprese, nonche’ le attivita’ relative alla
promozione commerciale all’estero del settore turistico al fine di
incrementare i flussi turistici verso l’Italia;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni, concernente il procedimento e la trasparenza
dell’azione amministrativa;
Visto il decreto del Ministro del commercio estero 11 aprile 1994 e
successive modificazioni riguardante i procedimenti amministrativi di
competenza;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito in legge
n. 121 del 14 luglio 2008, concernente «Disposizioni urgenti per
l’adeguamento delle strutture di Governo» con il quale sono
trasferite al Ministero dello sviluppo economico le funzioni gia’
attribuite al Ministero del commercio internazionale;
Considerato che, ai sensi dell’articolo 6 del citato regolamento,
con provvedimento del Direttore generale per le politiche di
internazionalizzazione e la promozione degli scambi, occorre definire
– per l’anno 2010 – i modelli per la domanda di ammissione al
finanziamento e per la relazione e rendicontazione del programma
promozionale;
Ritenuto di dover impartire le istruzioni per la corretta
presentazione del programma promozionale e dei relativi progetti per
l’anno 2010;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’ del finanziamento

1. Ai sensi dell’art. 22, comma 1 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143, e successive modificazioni, i contributi di cui alla
legge n. 1083/1954 sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di
specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la
realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare, le
piccole e medie imprese.
2. Ai fini della presente circolare si intende per attivita’
promozionale di rilievo nazionale quella che abbia ricadute diffuse
su un territorio multiregionale volta a rafforzare il Made in Italy
all’estero, ovvero volta a sostenere produzioni tipiche, secondo le
normative comunitarie e nazionali.

Art. 2.

Soggetti beneficiari

1. Possono accedere ai finanziamenti della «legge» gli istituti,
gli enti, le associazioni di emanazione del sistema produttivo ed
imprenditoriale, nonche’ le Camere di commercio italo-estere iscritte
all’Albo di cui all’art. 22, comma 1 della legge 29 dicembre 1993, n.
580, a fronte di un programma promozionale da realizzare nel corso
del 2010 e a cui partecipino imprese associate dislocate in piu’
regioni, previa specifica approvazione del Ministero.
2. I soggetti beneficiari devono realizzare attivita’ promozionale
di rilievo nazionale in favore di imprese e svolgere attivita’ senza
scopo di lucro. Per attivita’ senza scopo di lucro si intende il
divieto di distribuire utili ai soci, anche in caso di scioglimento.
3. Tali requisiti devono espressamente risultare nello Statuto del
proponente alla data di scadenza della presentazione della domanda e
ininterrottamente sino al 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma, a pena di esclusione dal contributo.
4. Non sono ammissibili domande presentate da regioni, province,
comuni e Camere di commercio, industria e artigianato nazionali che,
in funzione del loro ordinamento, sono chiamate a svolgere con mezzi
propri una autonoma attivita’ promozionale.
5. Sono altresi’ esclusi gli organismi che per statuto svolgono la
loro attivita’ in ambito comunale, provinciale e regionale e le
ONLUS.

Art. 3.

Domanda di ammissione al finanziamento

1. Le domande di finanziamento, da presentare in bollo, sono
redatte secondo lo schema di cui al modello allegato A e sono
sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto beneficiario, che
attesta di essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per
le dichiarazioni mendaci e la falsita’ in atti ai sensi dell’art. 76
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione, meglio
indicata nel medesimo modello A:
• statuto, atto costitutivo, composizione degli organi, bilancio
relativo all’esercizio precedente, elenco degli associati, relazione
sulle attivita’ svolte nel 2009, programma promozionale 2010,
agevolazioni pubbliche ricevute, mandato (in caso di presentazione
della domanda da parte della societa’ di servizi).
2. Qualora un soggetto beneficiario non sia in grado di realizzare
direttamente le azioni promozionali previste nel programma, puo’ dare
mandato di esecuzione (da trasmettere in copia al Ministero) ad una
societa’ di servizi di cui detenga una partecipazione maggioritaria.
In tal caso, e’ la societa’ di servizi a presentare la domanda di
finanziamento dichiarando di agire in nome e per conto del soggetto
beneficiario e indicando la percentuale di partecipazione dallo
stesso detenuta.
3. La domanda di finanziamento deve essere inoltrata al Ministero
dello sviluppo economico – Dipartimento per l’impresa e
l’internazionalizzazione – Direzione generale per le politiche di
internazionalizzazione e promozione degli scambi – Uff. VIII, viale
Boston n. 25 – 00144 Roma. La spedizione deve essere fatta via
raccomandata o per corriere entro e non oltre il 30 settembre 2009.
Le domande spedite successivamente a tale data, ai sensi del
regolamento, sono irricevibili. Per l’inoltro via posta fa fede la
data del timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere fa fede la
data di consegna allo stesso o, in mancanza, la data di ricezione
apposta sulla busta dal Ministero.
4. Le domande pervenute prive della sottoscrizione da parte del
legale rappresentante ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000 sono inammissibili.

Art. 4.

Presentazione del programma promozionale

1. Alla domanda di finanziamento deve essere, altresi’, unito un
prospetto riepilogativo (Allegato B «Schema programma») del programma
promozionale, sottoscritto dal legale rappresentante, in cui siano
indicati il Paese, il settore, il periodo di svolgimento, il costo,
al netto dell’IVA, dei singoli progetti e del totale complessivo del
programma promozionale.
2. Ciascun progetto deve essere illustrato secondo le indicazioni
riportate nel Modello Allegato C («Scheda-progetto») e deve essere
corredato da un piano analitico delle spese (Allegato Modello C-bis).
3. Ad ogni scheda-progetto devono essere acclusi in originale i
preventivi di spesa, firmati dall’erogatore dei servizi e/o
prestatore d’opera, in cui sono indicate le spese riferite alle
singole azioni al netto di imposta. I preventivi sono destinati
unicamente a quantificare un preciso impegno di spesa e non
comportano l’obbligo di fare eseguire le azioni dai medesimi
soggetti.
4. Ove non siano disponibili i preventivi di spesa, al momento di
presentazione della domanda, il costo dei progetti potra’ essere
presentato in forma di autocertificazione , ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sottoscritto
dal legale rappresentante del soggetto richiedente. I preventivi
originali dovranno comunque essere presentati entro e non oltre il 30
giugno 2010.
5. Gli allegati B (formato Word), C (formato Excel) e C-bis
(formato Excel) devono essere trasmessi anche in formato elettronico
su CD o pen-drive USB. I file relativi agli allegati in questione
sono scaricabili dal sito internet www.sviluppoeconomico.gov.it.

Art. 5.

Ammissibilita’ del programma promozionale

1. Per essere ritenuto ammissibile al finanziamento, il programma
promozionale deve:
avere validita’ tecnico-economica. La validita’ tecnico-economica
e’ valutata anche in relazione alla tipologia, alle dimensioni e alle
caratteristiche del soggetto proponente;
risultare coerente con le Linee d’indirizzo per l’attivita’
promozionale 2009-2011;
essere composto da azioni che abbiano rilievo nazionale o siano
relative alla promozione di prodotti tipici secondo la normativa
comunitaria e nazionale;
riguardare progetti di natura esclusivamente promozionale;
risultare conforme ai criteri definiti nel presente decreto.
2. E’ considerato promozionale il programma destinato a favorire la
conoscenza all’estero della produzione italiana e che non preveda
azioni volte al diretto sostegno delle vendite.
Si indicano qui di seguito le tipologie dei progetti e l’elenco
delle spese ammissibili.
A) Tipologia dei progetti
a. Organizzazione e partecipazione a fiere estere in paesi extra
UE;
b. Organizzazione e partecipazione a fiere estere in Paesi UE (area
ammissibile non superiore a 100 mq – Punto Italia);
c. Partecipazione a fiere internazionali in Italia (le spese
relative alle manifestazioni in Italia devono riguardare eventi a
carattere internazionale, secondo il Calendario pubblicato dalla
Conferenza dei Presidenti delle Regioni consultabile al sito
www.regioni.it);
d. Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi (relativi
solo alle imprese partecipanti all’evento, associate al soggetto
beneficiario) repertori, depliant, newsletter, brochure, materiale
informativo, redatti anche in lingua estera, sia in formato cartaceo
che elettronico (CD e pen-drive USB). Le spese relative alla semplice
ristampa non sono ammesse a contributo;
e. Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicita’ in lingua
estera (riviste, radio e televisione e web);
f. Workshop, degustazioni, sfilate, conferenze, seminari;
g. Corsi di formazione professionale ed educational per operatori
esteri;
h. Apertura di un nuovo sito internet anche in lingua estera (non
sono ammissibili meri aggiornamenti, variazioni e ristrutturazioni.
4. Per rendere piu’ efficace l’utilizzo delle risorse destinate al
sostegno dell’attivita’ promozionale, non sono considerati
ammissibili i progetti che nello stesso paese e per lo stesso
settore, riproducano o si pongano in alternativa a quelli realizzati
dall’ICE o dall’ENIT/Agenzia per il turismo con finanziamento
pubblico.
5. Qualora un medesimo progetto sia autonomamente presentato da
piu’ soggetti, il Ministero puo’ finanziare unicamente il progetto
piu’ valido tecnicamente, ai sensi del precedente comma 1, ovvero
condizionare l’approvazione ad una collaborazione tra i soggetti per
l’integrazione dei progetti.
6. Non sono ammissibili progetti che siano presentati su altri
strumenti di sostegno gestiti dal Ministero e/o dall’ICE.
7. Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
possono essere ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2010.
B) Spese ammissibili
In linea generale sono ammissibili solo le spese vive direttamente
connesse con la componente promozionale dei progetti.
In particolare si riportano le voci di spesa ammissibili per
tipologia di progetto:
1) Organizzazione e partecipazione a fiere estere Paesi UE ed extra
UE
• affitto area espositiva;
• allestimento area espositiva e progettazione degli allestimenti,
di design, di consulenza per gli allestimenti;
• noleggio beni strumentali; spese di spedizione e trasporto
allestimenti;
• trasferta all’estero (viaggio, vitto, alloggio) solo per massimo
due funzionari del soggetto proponente in concomitanza di eventi, ove
partecipi il soggetto beneficiario con uno stand (soggiorno in
alberghi non superiori a 4 stelle o equivalenti);
• realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, depliant,
newsletter, brochure, materiale informativo anche in lingua estera;
• pubblicita’ in lingua estera;
• traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
• spese di web-marketing;
• coffee break, e buffet riferiti in particolare a degustazioni di
prodotti tipici italiani per operatori esteri nei limiti del 20% del
costo totale del relativo progetto;
• spese per concorsi di idee o di progetti, rivolti esclusivamente
a partecipanti stranieri, per la promozione dei prodotti italiani.
Sono esclusi i costi relativi ai premi.
2) Fiere internazionali in Italia
• allestimento area espositiva e progettazione degli allestimenti,
di design, di consulenza per gli allestimenti. Detti allestimenti si
intendono riferiti essenzialmente ad aree destinate ad iniziative di
immagini collaterali all’evento fieristico;
• noleggio beni strumentali; spese di spedizione e trasporto
allestimenti;
• realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, depliant,
newsletter, brochure, materiale informativo anche in lingua estera;
• pubblicita’ in lingua estera;
• traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
• spese di web-marketing;
• accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per operatori e
giornalisti esteri invitati per eventi fieristici (soggiorno in
alberghi non superiori alle 4 stelle o equivalenti);
• coffee break, e buffet riferiti in particolare a degustazioni di
prodotti tipici italiani per operatori esteri nei limiti del 20% del
costo totale del relativo progetto
• spese per concorsi di idee o di progetti, rivolti esclusivamente
a partecipanti stranieri, per la promozione dei prodotti italiani.
Sono esclusi i costi relativi ai premi.
3) Realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, newsletter, brochure, materiale informativo, redatti
anche in lingua estera
• stampa e pubblicazione in lingue estere;
• traduzioni e interpretariato.
4) Campagna pubblicitaria su stampa estera, pubblicita’ in lingua
estera (riviste, radio e televisione, web)
• pubblicita’ in lingua estera;
• traduzioni e interpretariato.
5) Workshop, degustazioni, sfilate, conferenze, seminari in Italia e
all’estero anche in occasione di eventi fieristici
• affitto allestimento sale e noleggio attrezzature, per incontri
fra operatori italiani ed esteri;
• traduzioni e interpretariato; servizio hostess;
• onorari per docenti e consulenti secondo i tariffari vigenti
previsti dall’UE entro i limiti del 20% del costo totale del relativo
progetto e spese di trasferta all’estero e dall’estero (viaggio,vitto
e alloggio) per gli stessi (soggiorno in alberghi non superiori alle
4 stelle o equivalenti);
• accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per operatori e
giornalisti esteri invitati per eventi specifici in Italia conferenze
stampa, workshop seminari (soggiorno in alberghi non superiori alle 4
stelle o equivalenti);
• coffee break, e buffet riferiti in particolare a degustazioni di
prodotti tipici italiani per operatori esteri nei limiti del 20% del
costo totale del relativo progetto.
6) Corsi di formazione professionale ed educational per operatori
esteri
• onorari per docenti secondo i tariffari vigenti previsti dall’UE
entro i limiti del 20% del costo totale del relativo progetto; spese
di trasferta all’estero e dall’estero (viaggio, vitto e alloggio) per
gli stessi (soggiorno in alberghi non superiori alle 4 stelle o
equivalenti);
• accoglienza (viaggio, vitto e alloggio) per gli operatori
partecipanti ai corsi.
7) Apertura di un nuovo sito internet anche in lingua estera
• progettazione del sito web (solo per nuovi siti); registrazione
del dominio (solo per i nuovi siti); spese di web-marketing;
• traduzioni e interpretariato.
C) Spese non ammissibili
• Affitto area espositiva limitatamente al progetto «Partecipazione
a fiere internazionali in Italia»;
• ricerche di mercato;
• ricerca e selezione delle aziende all’estero; spese di
tele-marketing;
• costi interni (ore/uomo e stipendi personale interno,
ammortamenti ecc.);
• oneri finanziari, per fideiussioni o assicurazioni;
• spese di consulenza per la preparazione del programma, per la
presentazione della domanda al Ministero, per il coordinamento del
programma o di singoli progetti;
• imposte e tasse;
• acquisto o affitto di beni immobili (salvo per gli spazi
direttamente adibiti agli eventi e per una congrua durata rispetto
agli stessi);
• acquisto di beni strumentali;
• apertura uffici di rappresentanza all’estero;
• forniture di beni e servizi necessari al normale funzionamento
dei soggetti partecipanti al progetto;
• spese riferite a singole imprese.
• cene, serate di gala e benvenuto; catering;
• spese per servizi fotografici e cinematografici, intrattenimento
musicale, ingaggio personalita’ dello spettacolo e dello sport;
addobbi floreali;
• spese relative ad acquisto biglietti di ingresso ad eventi
fieristici;
• spese per uffici stampa in Italia e all’estero;
• spese per attivita’ di recall telefonici;
• pre-registrazione visitatori in occasione degli eventi
promozionali;
• personale locale per assistenza alle imprese; personale esterno,
staff, servizi in loco per il funzionamento degli stand; personale di
sicurezza e pulizia;
• spese per commissioni di agenzia.
L’Ufficio nell’ambito della propria discrezionalita’, potra’
valutare eventuali spese non rientranti nelle tipologie suindicate.

Art. 6.

Risultati attesi

1. Il programma promozionale, di cui al precedente art. 4, deve
illustrare con precisione gli obiettivi che si intendono raggiungere,
specificando le modalita’ di misurazione, gli indicatori ed i
relativi standard da utilizzare per la valutazione dei risultati. Si
intendono per:
• indicatore: il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti (ad esempio il numero di imprese che si rivolgono per la
prima volta ad un dato mercato o iniziativa, il numero di accessi al
sito web, la raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo
una scala di valori);
• valore atteso (standard da indicare a preventivo): il valore che
ci si attende a preventivo per l’indicatore prescelto (ad esempio il
numero atteso di nuove imprese che si ritiene di coinvolgere, il
numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei giudizi
espressi nei questionari);
• valore realizzato (da indicare a consuntivo): il valore che
l’indicatore assume alla realizzazione del progetto.
2. La documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai
parametri utilizzati, alle interviste, ecc., deve essere conservata,
a cura del soggetto beneficiario, per consentire al Ministero di
effettuare le opportune verifiche.

Art. 7.

Approvazione del programma promozionale

1. Il Ministero comunica l’esito della valutazione del programma
promozionale entro il 31 marzo 2010.
2. Qualora il Ministero ritenga necessari ulteriori elementi per
valutare il programma, gli stessi saranno richiesti entro la scadenza
del 31 marzo 2010. Le integrazioni dovranno pervenire, a pena di
esclusione, entro i termini indicati nelle richieste del Ministero.

Art. 8.

Menzione del co-finanziamento

1. Le iniziative del programma promozionale approvato a valere
sulla legge 1083/1954 devono menzionare espressamente il sostegno
ministeriale evidenziando la dicitura «con il co-finanziamento del
Ministero dello sviluppo economico» e riportarne il logo.

Art. 9.

Modifiche al programma promozionale

1. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua effettiva esecuzione. L’eventuale rinuncia deve essere
motivata e comunicata immediatamente al Ministero. Devono comunque
essere immediatamente comunicati anche gli annullamenti di singole
iniziative.
2. Il programma promozionale gia’ presentato potra’ essere
successivamente integrato con nuovi progetti o azioni e/o modificato,
solo se sussistano giustificazioni sostanziali ed obiettive. I nuovi
progetti e le modifiche devono essere presentati entro e non oltre il
30 giugno 2010 ed in ogni caso almeno trenta giorni prima della loro
esecuzione. Eventuali integrazioni e/o modifiche presentate dopo tale
data non saranno prese in considerazione.

Art. 10.

Concessione e misura del finanziamento

1. Ai sensi dell’art. 4, comma 3 del «regolamento», la misura del
finanziamento non puo’ eccedere il limite del 50% delle spese ammesse
(70% qualora la maggioranza delle imprese associate e beneficiarie
delle azioni promozionali abbia sede nei territori delle regioni ex
Obiettivo 1 (Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia,
Sardegna).
2. La determinazione del contributo spettante a ciascun organismo
e’ effettuato a conclusione dell’istruttoria di tutte le domande
pervenute e in relazione alle risorse finanziarie disponibili per
l’anno in corso.
3. Il Ministero provvede alla emanazione dei singoli decreti di
concessione del finanziamento, in base al programma promozionale
approvato e successivamente alla effettiva assegnazione dei fondi al
Ministero.
4. Qualora l’intero programma promozionale o singoli progetti
ricevano finanziamenti da altri enti pubblici, il Ministero terra’
conto di tali contributi al fine di assicurare il rispetto dei
suddetti limiti percentuali di contribuzione.
5. Qualora l’intero programma o i singoli progetti usufruiscano di
introiti derivanti da pubblicita’, sponsorizzazioni e quote di
partecipazione ai progetti, gli introiti stessi dovranno essere
dichiarati e detratti dal costo complessivo del programma. Tali
introiti devono essere dichiarati e detratti anche se percepiti da
soggetti collegati al proponente, qualora siano direttamente
imputabili alla realizzazione delle iniziative oggetto del
co-finanziamento.

Art. 11.

Liquidazione ed erogazione del finanziamento

1. La liquidazione del finanziamento avviene a consuntivo in base
alla rendicontazione dettagliata delle spese sostenute per realizzare
i progetti promozionali. A tal fine, il Ministero:
• esamina i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi
prefissati, applicando gli indicatori e gli standard precedentemente
individuati;
• valuta la conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al
programma approvato;
• esclude le spese non ammissibili.
2. L’erogazione del finanziamento, riferita all’intero programma
promozionale, avviene in un’unica soluzione. Per una sollecita
erogazione del finanziamento, i richiedenti devono indicare con
precisione gli estremi bancari necessari per l’accreditamento.
3. Ai sensi della vigente normativa anti-mafia, i soggetti
beneficiari di contributi di importo superiore a 154.937 euro sono
tenuti a presentare la relativa certificazione, in corso di
validita’, su richiesta del Ministero.

Art. 12.

Presentazione della rendicontazione

1. Come previsto dall’art. 3 del «regolamento», entro i tre mesi
successivi dall’esecuzione dell’intero programma promozionale
approvato, salvo proroghe da richiedere tempestivamente al Ministero,
il beneficiario deve presentare – in unica soluzione – la relazione
sulla esecuzione del programma approvato e il rendiconto delle spese
secondo i Modelli Allegati D, E, F, e G.
2. La relazione sul programma, sottoscritta dal legale
rappresentante, si compone di una parte descrittiva generale,
comprensiva di una dichiarazione attestante la regolarita’ della
documentazione presentata (Allegato D), di uno schema di riepilogo
sui progetti realizzati (Allegato E) e di schede concernenti i
singoli progetti realizzati (Allegato F).
3. Gli allegati D, E, F, G devono essere inviati anche in formato
elettronico su CD o Pen Drive USB. I file relativi agli allegati in
questione sono scaricabili dal sito internet
www.sviluppoeconomico.gov.it.
4. Il rendiconto deve essere redatto seguendo l’ordine gia’
impostato in sede di presentazione a preventivo del programma,
utilizzando, quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei
progetti e giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che
si dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi.
5. Il rendiconto deve specificare la copertura finanziaria dei
costi, distinta in risorse proprie e finanziamento concesso dal
Ministero, altri contributi pubblici e ricavi vari. Al fine di
semplificare la procedura di rendicontazione, il soggetto beneficario
trasferira’ al Ministero, per ogni progetto, la distinta delle
fatture quietanzate, con indicazione dell’importo pagato
effettivamente al netto di IVA, il percipiente, la data e le
modalita’ di pagamento, sottoscritto dal legale rappresentante
(Allegato G), in forma di autocertificazione ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
6. Le fatture devono essere intestate al soggetto beneficiario e
debitamente quietanzate con l’indicazione delle modalita’ di
pagamento. Sono ammesse le spese fatturate o ammesse le spese
fatturate dall’ICE per servizi resi dallo stesso, tranne le spese
relative ad eventi organizzati direttamente dall’Istituto con i fondi
pubblici. Ai sensi della vigente normativa anti-riciclaggio (legge n.
197/1991, e successive modificazioni) per gli importi superiori a
12.500 euro non e’ ammesso il pagamento in contanti. Pertanto, per i
casi in questione dovranno essere indicate in dettaglio le modalita’
di pagamento seguite (banca, numero e data del bonifico).
7. per gli importi inferiori a 12.500 euro, il soggetto
beneficiario – ove richiesto – dovra’ trasmettere le copie conformi
delle fatture debitamente quietanzate.
8. La rendicontazione non firmata o carente degli elementi
essenziali comporta la perdita del diritto al co-finanziamento. Allo
scopo di contenere al massimo i tempi procedurali, gli enti devono
trasmettere le integrazioni richieste dal Ministero entro i termini
indicati nelle relative richieste.

Art. 13.

Ispezioni e verifiche

1. Tutta la documentazione relativa alle azioni realizzate deve
essere conservata presso la sede dell’ente per essere messa a
disposizione del Ministero in caso di eventuali controlli, anche
successivamente all’erogazione del contributo.
2. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento, anche
dopo l’erogazione del contributo, controlli e verifiche sulla
esecuzione del programma promozionale, sulla veridicita’ delle
dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’ all’originale delle
fotocopie trasmesse, sulla corrispondenza dell’elenco delle fatture
agli originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a
ricevere il finanziamento.
3. In caso di dichiarazione mendace e falsita’ in atti il soggetto
va incontro alle sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato
dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
decade dall’ammissibilita’ al beneficio e l’Amministrazione si
riserva di non accogliere successive domande.

Art. 14.

Reperimento delle fonti normative e dei modelli

1. I testi delle fonti normative, i modelli di domanda e gli schemi
approvati per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono
disponibili sul sito del Ministero all’indirizzo:
www.sviluppoeconomico.gov.it seguendo il percorso
«Finanziamenti/Finanziamenti per l’internazionalizzazione/Strumenti
di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese (Capitolo A)».

Art. 15.

Come contattare il Ministero

1. L’Ufficio incaricato della gestione del finanziamento e’ a
disposizione per eventuali chiarimenti e informazioni. Gli operatori
possono contattare l’ufficio ai recapiti indicati in calce e fissare
eventuali appuntamenti. In particolare, gli operatori che vogliano
conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai funzionari
incaricati il cui nome e’ riportato nella comunicazione di avvio del
procedimento e comunicazioni successive.

—-> Vedere tabella a pag. 24 <---- Art. 16. Pubblicazione Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed inserito nel sito internet del Ministero dello sviluppo economico www.sviluppoeconomico.gov.it Roma, 3 agosto 2009 Il direttore generale: Celi Allegato ----> Vedere modelli da pag. 25 a pag. 32 <----

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 3 agosto 2009

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