MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 31 luglio 2009 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 31 luglio 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 31 luglio 2009 - Criteri e modalita' per la fornitura ai clienti finali delle informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita, nonche' sull'impatto ambientale della produzione. (09A10169) (GU n. 196 del 25-8-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 31 luglio 2009

Criteri e modalita’ per la fornitura ai clienti finali delle
informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato per la
produzione dell’energia elettrica fornita, nonche’ sull’impatto
ambientale della produzione. (09A10169)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, recante
attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il
mercato interno dell’energia elettrica, ed in particolare gli
articoli 1, comma 2, e 3, commi 2 e 4, che prevedono che gli
indirizzi strategici ed operativi del Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.A. sono definiti dal Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
Visto il provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi 29
aprile 1992, n. 6/92, come integrato e modificato dal decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 4 agosto
1994 e dal decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 24 gennaio 1997;
Vista la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE ed
in particolare l’art. 3, comma 6, che prevede che «gli Stati membri
provvedono affinche’ i fornitori di energia elettrica specifichino
nelle fatture o unitamente alle stesse ed in tutto il materiale
promozionale inviato ai clienti finali:
a) la quota di ciascuna fonte energetica nel mix complessivo di
combustibili utilizzato dall’impresa fornitrice nell’anno precedente;
b) almeno il riferimento alle fonti di riferimento esistenti, per
esempio pagine web, qualora le informazioni sull’impatto ambientale,
almeno in termini di emissioni di CO2 e di scorie radioattive
risultanti dalla produzione di energia elettrica prodotta mediante il
mix di combustibile complessivo utilizzato dal fornitore nell’anno
precedente, siano a disposizione del pubblico»;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive di
concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
24 ottobre 2005, recante aggiornamento delle direttive per
l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
ai sensi dell’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo
1999, n. 79;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 19 luglio 2006, n. 152/06
recante «Approvazione della direttiva per la trasparenza dei
documenti di fatturazione dei consumi di elettricita’»;
Visto il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, recante misure
urgenti per l’attuazione di disposizioni comunitarie in materia di
liberalizzazione dei mercati dell’energia, convertito con la legge 3
agosto 2007, n. 125, (di seguito la legge n. 125/07) ed in
particolare l’art. 1, comma 5, secondo cui «le imprese di vendita di
energia elettrica forniscono, nelle fatture e nel materiale
promozionale inviato ai propri clienti finali, le informazioni sulla
composizione del mix energetico utilizzato per la produzione
dell’energia elettrica fornita nel periodo dei due anni precedenti e
indicano le fonti informative disponibili sull’impatto ambientale
della produzione, utili al fine di risparmiare energia, secondo
modalita’ definite con decreto del Ministro dello sviluppo economico,
sentito il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare, su proposta dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas»
(di seguito: Autorita’);
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n. 156/07,
recante approvazione del Testo integrato delle disposizioni
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei
servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior tutela e di
salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto-legge 18 giugno
2007, n. 73/07;
Vista la delibera dell’Autorita’ 6 novembre 2007 n. 280/07 recante
«Modalita’ e condizioni tecnico-economiche per il ritiro dell’energia
elettrica ai sensi dell’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo
29 dicembre 2003, n. 387/03, e del comma 41 della legge 23 agosto
2004, n. 239/04»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 15 novembre
2007 recante determinazione delle modalita’ per la vendita sul
mercato, da parte del Gestore dei servizi elettrici GSE S.p.A., per
l’anno 2008, dell’energia elettrica di cui all’art. 3, comma 12, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito energia Cip6);
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 12 marzo 2008 n. ARG/elt
28/08, trasmessa con nota del 13 marzo 2008, prot. 7487, recante
«Proposta dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas per
l’attuazione dell’art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 73/07 come
integrato e modificato dalla legge di conversione 3 agosto 2007, n.
125. Informazioni ai clienti finali in materia di mix di fonti
energetiche, impatto ambientale della produzione e risparmio
energetico»;
Considerato il sempre maggiore interesse che l’utente finale mostra
in merito alle tematiche di natura ambientale e all’utilizzo delle
fonti energetiche rinnovabili;
Considerato che il GSE e’ destinatario delle autocertificazioni da
parte di produttori e importatori di energia elettrica da fonti non
rinnovabili ai fini della verifica sulla quota obbligatoria di
immissione di energia da fonte rinnovabile ed e’ il soggetto deputato
a svolgere le opportune verifiche;
Considerata la quota di energia elettrica annualmente prodotta in
Italia dalla frazione biodegradabile dei rifiuti;
Considerato il ruolo della societa’ Acquirente Unico S.p.A. (di
seguito Acquirente Unico) nell’approvvigionamento di energia
elettrica per i clienti in maggior tutela;
Ritenuto opportuno tenere conto, nella determinazione del mix
energetico dell’energia venduta, anche della composizione del mix di
produzione dell’energia Cip6;
Ritenuto opportuno che le comunicazioni fornite dalle imprese di
vendita ai clienti finali in merito al mix energetico utilizzato per
la produzione dell’energia elettrica venduta siano basate su una
procedura di elaborazione di tale mix che consenta di tener conto
della quantita’ di energia elettrica da fonti rinnovabili
effettivamente prodotta in Italia e importata dall’estero;
Ritenuto necessario prevedere, anche sulla base di strumenti
esistenti, un sistema di certificazione di origine dell’energia
elettrica da fonti rinnovabili prodotta e scambiata in Italia che
consenta il trasferimento delle certificazioni secondo principi di
trasparenza e di tracciabilita’, tali da garantire che una
certificazione di origine risulti sempre nella titolarita’ di un solo
soggetto;
Ritenuto opportuno, al fine di non discriminare i piccoli
produttori, prevedere la possibilita’ di una certificazione
dell’energia prodotta da fonti rinnovabili per una quantita’ immessa
in rete non inferiore a 1 MWh/anno;
Ritenuto opportuno che la procedura di elaborazione del mix
energetico consenta di tener conto della effettiva composizione del
mix energetico utilizzato nei Paesi esteri per la produzione
dell’elettricita’ importata in Italia;
Ritenuto che il GSE, sulla base anche delle proprie competenze in
materia di elettricita’ da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad
alto rendimento, sia soggetto idoneo a gestire, in collaborazione con
Terna, il sistema di certificazione e controllo delle comunicazioni
fornite dalle imprese di vendita ai clienti finali in merito al mix
di fonti energetiche utilizzato per la produzione dell’elettricita’
venduta;
Ritenuto opportuno che, al fine di semplificare l’attuazione del
presente decreto e in considerazione del fatto che i produttori di
energia elettrica sono detentori delle informazioni connesse al
proprio mix produttivo, siano ad essi affidati il compito e la
responsabilita’ di calcolare e dare comunicazione del mix
«complementare» relativo alla propria produzione;
Ritenuto altresi’ opportuno che, al fine di semplificare
l’attuazione del presente decreto e in considerazione del fatto che
le imprese di vendita di energia elettrica sono detentrici delle
informazioni connesse al mix dell’energia elettrica venduta ai
clienti finali, siano ad esse affidati il compito e la
responsabilita’ di calcolare e dare comunicazione di tale mix;
Ritenuto altresi’ opportuno che il Ministero dello sviluppo
economico, anche avvalendosi del GSE e di Terna, ed il Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche
avvalendosi di Ispra, forniscano indicazioni circa i principali
riferimenti informativi sull’impatto ambientale della produzione di
energia elettrica e sulle possibili azioni che i clienti finali
possono attuare al fine di conseguire risparmi negli usi finali di
energia e che tali indicazioni siano riprese nelle comunicazioni
delle imprese di vendita ai clienti finali;
Ritenuto necessario prevedere che il GSE effettui le opportune
verifiche di congruenza in merito ai dati che, in applicazione del
presente decreto, sono comunicati da produttori e imprese di vendita
di energia elettrica;
Considerati gli esiti delle consultazioni effettuate, in data 15
aprile 2008, 17 aprile 2008 e 14 maggio 2008, con i soggetti
istituzionali interessati; le associazioni degli operatori di settore
e le associazioni di consumatori;
Visto il parere del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, trasmesso in data 1° luglio 2009;
Decreta:

Art. 1.

Ambito di applicazione

1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’art. 1, comma 5,
della legge n. 125/07 le modalita’ con cui le imprese esercenti
attivita’ di vendita di energia elettrica sono tenute a fornire
informazioni ai clienti finali:
sulla composizione del mix di fonti energetiche primarie
utilizzate per la produzione dell’energia elettrica fornita dalle
imprese di vendita;
sull’impatto ambientale della produzione di energia elettrica,
utili al fine di risparmiare energia.

Art. 2.

Informazioni ai clienti finali

1. Le imprese di vendita sono tenute a rendere disponibili ai
clienti finali le informazioni di cui all’art. 1 includendole nel
materiale promozionale reso disponibile al cliente in fase
pre-contrattuale e nelle schede di confrontabilita’ consegnate ai
clienti alimentati in bassa tensione al momento della sottoscrizione
del contratto.
2. Le informazioni relative al mix energetico dell’energia
elettrica venduta, con riferimento a ciascuno dei due anni
precedenti, devono essere riportate nei siti internet delle imprese
di vendita entro il 31 maggio di ogni anno, a decorrere dall’anno
2010, nonche’, con frequenza almeno quadrimestrale, nei documenti di
fatturazione trasmessi a ciascun cliente finale, uniformandosi agli
schemi riportati all’Allegato 1.
3. Le imprese di vendita indicano ai propri clienti finali le
informazioni di cui all’art. 3, commi 1 e 3, nonche’ eventuali
ulteriori fonti informative terze e indipendenti indicanti
informazioni sulle possibili azioni che i medesimi clienti possono
attuare al fine di conseguire risparmi negli usi finali di energia.

Art. 3.

Informazioni sull’impatto ambientale della produzione di energia
elettrica e sul risparmio energetico

1. Il Ministero dello sviluppo economico, anche avvalendosi del GSE
e di Terna, ed il Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, anche avvalendosi di Ispra, individuano e
indicano sui propri siti internet i principali riferimenti, compresi
documenti, siti internet o numeri verdi di istituzioni qualificate,
recanti informazioni sull’impatto ambientale della produzione di
energia elettrica, nonche’ informazioni utili per la promozione, da
parte dei clienti finali, di azioni finalizzate al risparmio
energetico.
2. A decorrere dal 2012, le imprese di vendita sono tenute ad
indicare la quota di energia elettrica venduta nell’anno precedente
derivante da produzione di energia elettrica da cogenerazione ad alto
rendimento ai sensi del decreto legislativo 8 febbraio 2007, n. 20,
secondo modalita’ definite e pubblicate sul proprio sito internet dal
GSE. A tal fine, entro il 31 marzo 2010, il GSE definisce e propone
al Ministero dello sviluppo economico, per l’approvazione, una
procedura relativa al trasferimento da produttori a venditori delle
certificazioni di origine di energia elettrica prodotta da
cogenerazione ad alto rendimento, finalizzata a garantire che tale
trasferimento avvenga secondo principi di trasparenza e di
tracciabilita’, in modo tale che una certificazione di origine
risulti sempre nella titolarita’ di un solo soggetto.
3. Il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, anche
avvalendosi, rispettivamente, del GSE e di ISPRA, sviluppano e
diffondono i risultati di studi volti alla valutazione dell’impatto
ambientale della produzione di energia elettrica, in cui si tenga
conto anche dell’«analisi del ciclo di vita» e dei «costi esterni».
4. I risultati degli studi sull’impatto ambientale sono divulgati
al cliente finale utilizzando, tra l’altro, i principali e
maggiormente noti al pubblico indicatori di impatto per le emissioni
in atmosfera quali, a titolo di esempio, CO2, NOx, SOx e polveri
sottili.

Art. 4.

Informazioni sulla composizione del mix energetico

1. Le informazioni sulla composizione del mix energetico utilizzato
per la produzione di energia elettrica devono basarsi sulla
distinzione tra le seguenti fonti: fonti rinnovabili, gas naturale,
carbone, prodotti petroliferi, nucleare, altre fonti. La composizione
del mix energetico relativo all’energia venduta dalle imprese di
vendita, nell’anno di riferimento, deve essere indicata in termini
percentuali dell’energia venduta per fonte rispetto all’ammontare di
energia elettrica complessivamente venduta dall’impresa nel medesimo
anno.
2. Le imprese di vendita comunicano, unitamente alla composizione
del mix energetico utilizzato per la produzione dell’energia
elettrica da esse venduta in ciascun anno, la composizione del mix
energetico medio utilizzato per la produzione dell’energia elettrica
immessa nel sistema elettrico nazionale, di cui all’art. 6, comma 5,
con riferimento al medesimo anno.

Art. 5.

Adempimenti connessi alla determinazione del mix energetico

1. Al fine di assicurare «tracciabilita’» e trasparenza delle
informazioni fornite al consumatore finale in merito alla
composizione del mix energetico utilizzato per la produzione
dell’energia elettrica venduta, i produttori, le imprese di vendita,
Terna, il GSE e l’Acquirente Unico sono tenuti ad ottemperare alle
disposizioni di cui al presente articolo.
2. Entro il 31 marzo di ciascun anno, a decorrere dal 2011, le
imprese di vendita comunicano al GSE, relativamente all’anno
precedente:
a) la quantita’ totale di energia elettrica venduta;
b) la quantita’ di energia elettrica Cip6 di cui il venditore e’
risultato titolare;
c) la quantita’ di energia elettrica acquistata in Italia tramite
contrattazione bilaterale da produttori, al netto dell’energia
certificata come rinnovabile ai sensi del comma 6, indicando
l’energia elettrica acquistata da ciascun produttore;
d) la totale energia elettrica importata indicando:
la totale energia elettrica acquistata all’estero tramite
contrattazione bilaterale da produttori esteri indicando, per ciascun
produttore, il mix di fonti primarie utilizzate o, laddove non si
dispone di informazioni di pubblico dominio in merito al predetto
mix, il Paese in cui ha sede il produttore medesimo;
la totale energia elettrica acquistata all’estero tramite mercati
organizzati indicando il paese sede di detto mercato;
e) l’ammontare di energia elettrica corrispondente alle Garanzie
di origine di elettricita’ prodotta da fonti rinnovabili rilasciate
in Paesi esteri, riconosciute dal GSE come corrispondenti all’energia
elettrica da fonti rinnovabili effettivamente importata, di cui il
venditore e’ in possesso;
f) l’ammontare di energia elettrica corrispondente alle
certificazioni di origine nella titolarita’ del medesimo venditore
come risultante dal sistema di certificazione di cui al comma 6;
g) la quantita’ di energia elettrica venduta ai clienti finali
come prodotta da fonti rinnovabili, specificando le quantita’ vendute
nell’ambito di eventuali differenti offerte contrattuali.
3. Nell’anno 2011, con riferimento all’anno precedente, e a
decorrere dall’anno 2012, con riferimento a ciascuno dei due anni
precedenti, ciascuna impresa di vendita comunica, entro il 31 maggio
di ogni anno, ai clienti finali e al GSE, la composizione del mix
energetico dell’elettricita’ da essa venduta sulla base delle fonti
riportate all’art. 4, ottenuta attribuendo la quantita’ di energia
elettrica:
a) di cui al comma 2, lettere e) ed f), alle fonti rinnovabili;
b) di cui al comma 2, lettera b), alle diverse fonti in maniera
proporzionale al mix predefinito della produzione Cip6 di cui
all’art. 6, comma 1;
c) di cui al comma 2, lettera c), alle diverse fonti sulla base
dei mix «complementare» dei singoli produttori, pubblicati ai sensi
del comma 8;
d) di cui al comma 2, lettera d):
per la parte di acquisti bilaterali, alle diverse fonti in
maniera proporzionale al mix di ciascun produttore, laddove si
dispone di tale mix sulla base di informazioni di pubblico dominio;
per la parte di acquisti in mercati organizzati e per la parte di
energia elettrica acquistata tramite accordi bilaterali per la quale
non si dispone del mix del produttore, alle diverse fonti in maniera
proporzionale al mix di ciascun Paese in cui ha sede il mercato
organizzato o il predetto produttore, pubblicato ai sensi dell’art.
6, comma 2.
L’eventuale differenza tra l’energia elettrica corrispondente alle
Garanzie di origine di cui al comma 2, lettera e) e la risultante
dell’attribuzione alla produzione da fonte rinnovabile deve essere
ripartita tra le fonti diverse dalle fonti rinnovabili in maniera
proporzionale al loro mix come ottenuto dall’attribuzione di cui agli
ultimi due precedenti alinea;
e) venduta residua, data dalla differenza tra la quantita’ di cui
al comma 2, lettera a) e la somma delle quantita’ attribuite sulla
base delle disposizioni di cui alle precedenti lettere da a) a e),
alle diverse fonti in maniera proporzionale alla composizione del mix
energetico «complementare» nazionale di cui all’art. 6, comma 3.
4. Ciascun produttore determina il mix «complementare» dell’energia
elettrica immessa in rete detraendo dal mix iniziale del medesimo
produttore la quantita’ complessiva di certificazioni di produzione
da fonte rinnovabile cedute dal produttore a soggetti terzi come
risultante dal sistema di certificazione di cui al comma 6 nonche’
l’energia Cip6.
5. A decorrere dal 2011, entro il 28 febbraio di ogni anno, con
riferimento all’anno precedente, ciascun produttore di energia
elettrica trasmette al GSE la composizione del mix «complementare» di
cui al comma 4, unitamente agli elementi informativi connessi alla
determinazione dello stesso, secondo modalita’ definite dal GSE, in
collaborazione con Terna, e rese pubbliche entro il 30 novembre 2009.
6. La quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
contabilizzata dai produttori ai fini delle determinazioni del
proprio mix «complementare» deve essere previamente certificata dal
GSE nell’ambito di una procedura, proposta dal medesimo GSE e
approvata dal Ministero dello sviluppo economico, sentita
l’Autorita’, che consenta di:
a) certificare l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e
immessa in rete da ciascun produttore in ciascun anno, qualora la
produzione annua sia non inferiore a 1 MWh;
b) identificare il soggetto produttore e la tipologia di fonte
rinnovabile utilizzata per la produzione di energia elettrica
corrispondente alla suddetta certificazione;
c) trasferire la certificazione dai produttori ai venditori
secondo principi di trasparenza e di tracciabilita’ dei predetti
trasferimenti in maniera tale che una certificazione di origine
risulti sempre nella titolarita’ di un solo soggetto.
Ai fini della predetta certificazione, il GSE puo’ avvalersi di
procedure esistenti purche’ rispondenti ai criteri di cui alle
lettere a), b) e c).
7. Le imprese di vendita trasmettono al GSE le informazioni di cui
ai commi 2 e 3, secondo modalita’ definite e rese pubbliche dal
medesimo GSE entro il 30 aprile 2010. Allorquando non sia possibile,
per le imprese di vendita, disporre di dati precisi, esse trasmettono
a GSE e ai clienti finali le migliori stime a disposizione e
provvedono a comunicare i dati precisi non appena disponibili,
sottolineando le eventuali differenze rispetto alle precedenti stime
nonche’ le motivazioni a cui esse sono dovute.
8. A decorrere dal 2011, entro il 31 marzo di ogni anno, con
riferimento all’anno precedente, il GSE pubblica, anche sul proprio
sito internet, il mix «complementare» dei singoli produttori.
9. Entro il 30 ottobre 2009 il GSE trasmette, ai fini
dell’approvazione, la proposta di procedura di cui al comma 6.
10. Nell’anno 2011, con riferimento all’anno precedente, e a
decorrere dal 2012, con riferimento a ciascuno dei due anni
precedenti, le imprese di distribuzione, anche attraverso societa’ di
vendita ad esse collegate, comunicano, entro il 31 maggio di ogni
anno, ai clienti finali approvvigionati attraverso Acquirente Unico
in applicazione del regime di tutela di cui all’art. 1, comma 2,
della legge n. 125/07, le informazioni relative alla composizione del
mix di approvvigionamento di Acquirente Unico di cui all’art. 6,
comma 4.

Art. 6.

Mix di riferimento

1. A decorrere dal 2011, entro il 31 marzo di ciascun anno, con
riferimento all’anno precedente, il GSE determina e pubblica, anche
sul proprio sito internet, la composizione del mix di fonti primarie
utilizzato per la produzione di energia elettrica nell’ambito del
meccanismo di incentivazione Cip6.
2. A decorrere dal 2011, il GSE, in collaborazione con Terna,
determina e pubblica una stima del mix di fonti primarie utilizzate
per la produzione elettrica, con riferimento all’anno precedente, da
ciascun Paese dell’Europa inclusi i Paesi non membri, sulla base di
informazioni di pubblico dominio. Il GSE pubblica tali informazioni,
unitamente ad un rapporto esplicativo delle valutazioni effettuate,
anche sul proprio sito internet, entro il 31 marzo di ciascun anno.
3. A decorrere dal 2011, entro il 30 aprile di ciascun anno, con
riferimento all’anno precedente, il GSE, in collaborazione con Terna,
determina e pubblica, anche sul proprio sito internet, la
composizione del mix energetico «complementare» nazionale,
determinato sulla base della totale energia elettrica immessa nel
sistema elettrico italiano, inclusa l’energia elettrica importata
attribuita alle diverse fonti primarie sulla base della stima della
composizione media del parco di produzione europeo, una volta dedotti
i complessivi ammontari di certificazioni cedute dai produttori ai
venditori nell’ambito del sistema di cui all’art. 3, comma 6 e di
Garanzie di Origine, rilasciate in Paesi esteri, riconosciute dal GSE
come corrispondenti all’energia elettrica da fonti rinnovabili
effettivamente importata in Italia.
4. A decorrere dal 2011, entro il 30 aprile di ciascun anno,
relativamente all’anno precedente, l’Acquirente Unico determina e
pubblica, anche sul proprio sito internet, la composizione del mix di
fonti primarie relativo al proprio approvvigionamento di energia
elettrica, determinato secondo le disposizioni di cui all’art. 5,
comma 3.
5. A decorrere dal 2010, entro il 31 marzo di ogni anno, con
riferimento a ciascuno dei due anni precedenti, il GSE, in
collaborazione con Terna, determina e pubblica, anche sul proprio
sito internet, una stima del mix di combustibili utilizzato per la
produzione dell’energia elettrica immessa nel sistema elettrico
italiano, secondo lo schema riportato all’Allegato 1, lettera B),
includendo nella valutazione anche l’energia elettrica importata e
attribuita alle diverse fonti primarie sulla base di una stima della
composizione media del parco di produzione europeo.

Art. 7.

Verifiche e rapporti

1. Il GSE, in collaborazione con Terna, verifica, anche attraverso
controlli a campione, la veridicita’ e coerenza delle comunicazioni
di cui all’art. 5, commi 2, 3 e 5.
2. Il GSE segnala all’Autorita’ eventuali inadempimenti o
dichiarazioni mendaci da parte di imprese di vendita e produttori.
3. Il GSE trasmette, entro il 30 giugno di ogni anno, a decorrere
dal 2011, al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e
all’Autorita’ un rapporto relativo all’attuazione del sistema
previsto all’art. 5, comma 6 e contenente la raccolta delle
informazioni di cui all’art. 5, comma 3.

Art. 8.

Disposizioni transitorie relative alla comunicazione del mix
energetico

1. Nell’anno 2010 le imprese di vendita trasmettono ai propri
clienti finali, con frequenza almeno trimestrale nel corso dell’anno,
le informazioni riguardanti il mix energetico medio nazionale di cui
all’art. 6, comma 5, utilizzato per la produzione dell’energia
elettrica immessa nel sistema elettrico nel 2008 e nel 2009, secondo
lo schema riportato all’allegato 1, lettera C).
2. Nell’anno 2011 le imprese di vendita comunicano, con riferimento
all’anno 2009, il mix medio nazionale dell’energia elettrica immessa
nel sistema elettrico di cui all’art. 6, comma 5 mentre, con
riferimento all’anno 2010, il mix energetico relativo
all’elettricita’ venduta dall’impresa, calcolato secondo quanto
previsto all’art. 5, unitamente al mix medio nazionale, secondo lo
schema riportato all’Allegato 1, lettera D).
Il presente decreto entra in vigore a decorrere dal giorno
successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 31 luglio 2009
Il Ministro : Scajola

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 38 a pag. 39 <----

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 31 luglio 2009

Architetto.info