MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DIRETTIVA 14 ottobre 2011 | Architetto.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DIRETTIVA 14 ottobre 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DIRETTIVA 14 ottobre 2011 - Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di verificazione dei distributori di carburanti conformi alla direttiva 2004/22/CE, attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, associati ad apparecchiature ausiliarie ammesse alla verificazione metrica ai sensi della normativa nazionale. (11A16346) - (GU n. 293 del 17-12-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DIRETTIVA 14 ottobre 2011

Indirizzo e coordinamento tecnico in materia di operazioni di
verificazione dei distributori di carburanti conformi alla direttiva
2004/22/CE, attuata con il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n.
22, associati ad apparecchiature ausiliarie ammesse alla
verificazione metrica ai sensi della normativa nazionale. (11A16346)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l’art. 117, comma 2, lettera r), della Costituzione che
attribuisce allo Stato la legislazione esclusiva in materia di pesi e
misure;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, articolo 4, con
il quale e’ conservato allo Stato il potere di indirizzo e
coordinamento relativamente alle funzioni e ai compiti conferiti;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, articoli 20 e
50, che conferisce funzioni e compiti degli uffici metrici
provinciali alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 1
dispone che il suddetto conferimento comprende anche le funzioni di
organizzazione e le attivita’ connesse e strumentali all’esercizio
delle funzioni e dei compiti conferiti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 6 dicembre 1999,
concernente l’individuazione dei beni e delle risorse degli uffici
metrici provinciali da trasferire alle camere di commercio a
decorrere dal 1° gennaio 2000;
Visto il decreto legislativo 5 settembre 2000, n. 256, che reca
norme di attuazione dello statuto speciale della regione
Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto
Adige concernenti, tra l’altro, il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 143, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della Regione siciliana
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Visto la legge regionale 20 maggio 2002, n. 7, concernente il
riordino dei servizi camerali della Valle d’Aosta e che istituisce la
Camera valdostana delle imprese e delle professioni – Chambre
valdôtaine des entreprises et des activites liberales;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2003, n. 167, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Visto il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, recante la
riforma dell’ordinamento relativo alle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, in attuazione dell’articolo 53
della legge 23 luglio 2009, n. 99;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
Visto il testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure approvato
con regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088, e successive modificazioni
e integrazioni:
Visto il regolamento sul servizio metrico approvato con regio
decreto 31 gennaio 1909, n. 242, e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, di attuazione
della direttiva 2004/22/CE relativa agli strumenti di misura e tenuto
conto della necessita’ di adeguare alla stessa l’uso e
l’installazione dei distributori di carburante e delle
apparecchiature ausiliarie ad essi associate;
Visto il decreto del Ministero dello sviluppo economico 18 gennaio
2011, n. 32, recante regolamento concernente i criteri per
l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui sistemi per la
misurazione continua e dinamica di quantita’ di liquidi diversi
dall’acqua, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22;
Visto la raccomandazione dell’Organizzazione Internazionale di
Metrologia Legale (OIML) R 117-1, Ed. 2007, in quanto applicabile, ai
distributori di carburante e alle apparecchiature ausiliarie ad essi
associate;
Vista la Circolare del Ministro dello sviluppo economico 22 ottobre
2008, n. 3620/C recante indicazioni interpretative delle disposizioni
del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della
direttiva 2004/22/CE, ed in particolare il punto 6 concernente
“Sottounita’ e apparecchiature ausiliarie associate a strumenti di
misura”;
Vista la nota della Commissione europea, Direzione generale imprese
e industria del 9 giugno 2011 con oggetto informazione ai sensi degli
articoli 19 e 20 della direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio relativa agli strumenti di misura – distributori di
carburante collegati a self service approvati in conformita’ alle
regole nazionali;
Considerato che l’allegato I della direttiva 2004/22/CE al punto 8.
(Protezione dall’alterazione) stabilisce espressamente che le
caratteristiche metrologiche dello strumento non devono essere
influenzate in modo inammissibile dal collegamento di tale strumento
ad altro dispositivo;
Considerato che, ai sensi dell’art. 47, comma 2, del decreto
legislativo n. 112 del 1998 sono conservate allo Stato le funzioni
amministrative concernenti la definizione, nei limiti della normativa
comunitaria, di norme tecniche uniformi e standard di qualita’ per
prodotti e servizi;
Considerata la necessita’ di definire, sulla base delle suddette
norme e raccomandazioni, le procedure da seguire per le operazioni di
verificazione, al fine di uniformarle su tutto il territorio
nazionale, relativamente ai distributori di carburanti conformi alla
direttiva 2004/22/CE associati ad apparecchiature ausiliarie conformi
alle norme nazionali,

Adotta

la seguente direttiva

Art. 1

Campo di applicazione

1. La presente direttiva si applica ai distributori di carburanti
conformi alla direttiva 2004/22/CE nei casi in cui essi sono
associati ad apparecchiature ausiliarie oggetto, in quanto tali o in
quanto parte di un sistema di misura, di un’approvazione rilasciata a
livello nazionale.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini della presente direttiva si intende per:
a) decreto, il decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22;
b) direttiva MID, la direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio del 31 marzo 2004;
c) allegato MI-005, l’allegato MI-005 alla direttiva MID;
d) distributore di carburante, un sistema di misura, munito della
marcatura CE e della marcatura metrologica supplementare ai sensi
dell’articolo 7 della direttiva MID, per il rifornimento di
carburante di veicoli a motore, piccole imbarcazioni e piccoli
aeromobili
e) apparecchiatura ausiliaria, un’apparecchiatura oggetto, in
quanto tale o in quanto parte di un sistema di misura, di
un’approvazione rilasciata a livello nazionale, che consente di fare
uso di un sistema di misura per ottenere liquidi per il proprio uso
personale;
f) fabbricante, il fabbricante di pesi e misure di cui
all’articolo 1 del Regio decreto 12 giugno 1902, n. 226.

Art. 3

Procedure

1. Le disposizioni e le procedure tecniche finalizzate ad accertare
il corretto funzionamento dell’associazione tra i distributori di
carburante e le apparecchiature ausiliarie sono riportate
nell’allegato I.
2. Nella verificazione periodica delle apparecchiature ausiliarie e
dei distributori in servizio si seguono le disposizioni di carattere
generale vigenti in materia, integrate dalle eventuali disposizioni
riportate nei provvedimenti originari di approvazione o negli
attestati di approvazione CE del tipo o di progetto relativi ai
distributori stessi.

Art. 4

Verifica dell’associazione

1. Il fabbricante dell’apparecchiatura ausiliaria che presenta alla
verificazione prima e alla legalizzazione l’apparecchiatura stessa
associata a distributori di carburanti sul luogo di funzionamento
applica, oltre le disposizioni di carattere generale, anche le
disposizioni e le procedure tecniche di cui all’articolo 3, comma 1.
2. Nel caso in cui il fabbricante dell’apparecchiatura ausiliaria
abbia gia’ sottoposto alla verificazione prima o autocertificato, in
sostituzione della verifica prima, l’apparecchiatura stessa ai sensi
del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 28 marzo 2000, n. 179, il fabbricante che esegue il
collegamento dell’apparecchiatura ausiliaria ai distributori di
carburanti in servizio accerta solo il rispetto delle disposizioni e
delle procedure tecniche di cui all’articolo 3, comma 1, della
presente direttiva.
3. Il fabbricante che, ai sensi del comma 1 o del comma 2 del
presente articolo, effettua i controlli di cui all’articolo 3, comma
1, compila la lista di controllo (checklist) riportata nell’allegato
II e il libretto metrologico relativo al distributore di carburante.
4. L’originale della lista di controllo compilata ai sensi del
comma 3 e’ conservato a cura del fabbricante che ha accertato il
rispetto delle disposizioni e delle procedure tecniche di cui
all’articolo 3; una copia della lista di controllo e’ trasmessa, in
formato cartaceo o elettronico, alla Camera di commercio competente
per territorio; una ulteriore copia di detta lista e’ tenuta a
disposizione delle Autorita’ di controllo da parte dell’utente
metrico presso il punto vendita di carburanti.
5. Il fabbricante titolare dell’approvazione rilasciata a livello
nazionale fornisce insieme all’apparecchiatura ausiliaria o al
sistema di cui la stessa fa parte una dichiarazione dei protocolli di
comunicazione utilizzati dall’apparecchiatura ausiliaria per il
colloquio con i distributori di carburanti. Copia di detta
dichiarazione e’ allegata alla lista di controllo di cui all’allegato
II.

Art. 5

Iscrizioni

1. I distributori di carburante associati ad apparecchiature
ausiliarie sono muniti di una targa recante la seguente iscrizione:
“Distributore di carburante associato ad apparecchiatura ausiliaria
n. ……………. (numero di matricola)”.
2. Le apparecchiature ausiliarie associate a distributori di
carburanti sono munite di una o piu’ targhe con la seguente
iscrizione: “Apparecchiatura ausiliaria associata a distributore/i di
carburante n. ………………. (numero/i di matricola)”.
3. Le targhe di cui ai commi 1 e 2 sono realizzate in modo tale che
la rimozione comporti la loro distruzione o comunque l’impossibilita’
del loro ulteriore utilizzo.
4. Nel caso di sostituzione o aggiunta di uno o piu’ componenti
dell’associazione, le targhe di cui ai commi 1 e 2 sono sostituite
con altre recanti il numero o i numeri di matricola dei nuovi
componenti, sono ripetute le procedure di cui all’articolo 3, comma
1, ed e’ compilata sia la lista di controllo che il libretto
metrologico per il distributore di carburante in esame.
5. Le disposizioni della presente direttiva in materia di targhe e
iscrizioni da riportare sui distributori di carburante e sulle
apparecchiature ausiliarie associate sostituiscono tutte le
prescrizioni in materia previste dai singoli provvedimenti di
approvazione emanati ai sensi della normativa nazionale.
6. Nel caso in cui tutti i componenti dell’associazione sono
conformi alla direttiva MID, resta fermo che sui singoli componenti
si riportano le sole iscrizioni previste negli attestati di esame CE
del tipo o di progetto e nei certificati di valutazione.

Art. 6

Disposizioni transitorie

1. I distributori di carburante associati ad apparecchiature
ausiliarie, gia’ in esercizio alla data di entrata in vigore della
presente direttiva, devono soddisfare alle disposizioni e alle
procedure di cui agli articoli 3, 4 e 5 in occasione della prima
verificazione periodica effettuata successivamente a tale data.
La presente direttiva sara’ trasmessa alla Corte dei Conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 ottobre 2011

Il Ministro: Romani

Registrato alla Corte dei conti il 1° dicembre 2011
Ufficio di controllo atti MISE – MIPAAF, registro n. 10, foglio n. 9

Allegato I

(articolo 3, comma 1)

Procedura per l’accertamento del corretto funzionamento dei
distributori di carburanti associati ad apparecchiature ausiliarie in
modalita’ “non sorvegliata” e “sorvegliata”.
1. Prove su distributori di carburante associati a sistemi
self-service (SSD) utilizzati in modalita’ “sorvegliata”.
1.1 Accertare che il dispositivo per la riproduzione della
quantita’ misurata e del prezzo (se calcolato) indichi in maniera
corretta quanto visualizzato nel display del distributore di
carburanti.
2. Prove su distributori di carburante associati a sistemi
self-service (SSD) utilizzati in modalita’ “non sorvegliata”.
2.1 Indisponibilita’ della ricevuta.
Controllare che in caso di assenza della stampante di ricevuta
del terminale di predeterminazione del piazzale, o in caso di guasto
rilevabile dalla stampante, ovvero sia rilevata la mancanza della
carta nella stampante, si determini che sia inibita la prenotazione
di una nuova erogazione oppure che sia chiaramente segnalata al
cliente l’indisponibilita’ della ricevuta.
2.2 Erogazione con carta elettronica di pagamento.
Dopo aver abilitato l’erogazione con carta elettronica,
effettuare un’erogazione e quindi verificare la corrispondenza tra i
dati visualizzati dal distributore di carburante e lo scontrino di
ricevuta.
2.3 Erogazione prepagata con banconote incompleta o non iniziata.
Dopo aver abilitato una erogazione per l’importo corrispondente
alla/e banconota/e accreditata/e, avviare l’erogazione; quindi
interromperla chiudendo e riponendo la pistola. Verificare la
congruenza dei dati visualizzati dal sistema di misura con lo
scontrino di resto.
2.4 Cambio prezzo unitario.
Verificare che l’importo dell’erogazione in corso sia determinato
dal prezzo unitario con cui l’erogazione ha avuto inizio e
controllare che detto importo non sia modificabile o che la modifica
non abbia comunque effetti sull’erogazione in corso una volta
impostati i parametri della transazione.
2.5 Regolatore di durata delle erogazioni prepagate.
Verificare che sia presente un tempo di attesa oltre il quale
l’erogazione si conclude in modo automatico.
2.6 Minimo livello
Accertare che all’intervento del dispositivo di minimo livello
l’erogazione in corso venga terminata e siano inibite le successive.
2.7 Verifica delle registrazioni.
Verificare che i dati degli eventi e delle prove eseguite siano
stati registrati su supporti durevoli.

Allegato II

(articolo 4, comma 3)

Utente metrico:
Indirizzo:
N° matricola distributore di carburante:
N° matricola apparecchiatura associata:
Lista di controllo (checklist) per la verifica dei requisiti
dell’allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DIRETTIVA 14 ottobre 2011

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