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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - CIRCOLARE 22 febbraio 2002, n.27: Criteri direttivi per l'applicazione dell'art. 43 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490. Contributi in conto interessi per interventi di restauro, conservazione e manutenzione di beni immobili sottoposti alle disposizioni del titolo I del decreto legislativo n. 490/1999. (GU n. 75 del 29-3-2002)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

CIRCOLARE 22 febbraio 2002, n.27

Criteri direttivi per l’applicazione dell’art. 43 del decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n. 490. Contributi in conto interessi
per interventi di restauro, conservazione e manutenzione di beni
immobili sottoposti alle disposizioni del titolo I del decreto
legislativo n. 490/1999.

Ai soprintendenti per i beni
architettonici e per il paesaggio
Ai soprintendenti per i bei
architettonici e per il paesaggio,
per il patrimonio storico,
artistico e demoetnoantropologico
Al soprintendente per i beni
archeologici, architettonici e per
il paesaggio, per il patrimonio
storico, artistico e
demoetnoantropologico

Al fine di consentire l’uniforme interpretazione della normativa in
oggetto, si ritiene utile indicare i seguenti criteri direttivi ai
quali le SS.LL. vorranno attenersi.
1) Testo normativo. Articoli del decreto legislativo n. 490/1999
che interessano l’erogazione di contributi.
Art. 43.
Contributo in conto interessi
Come e’ noto l’art. 43 del decreto legislativo n. 490/1999 prevede
la possibilita’ di erogare contributi dello Stato in conto interessi
sui mutui accordati da istituti di credito ai proprietari, possessori
o detentori di immobili sottoposti alle disposizioni del titolo I del
predetto decreto legislativo n. 490/1999 per la realizzazione degli
interventi di restauro approvati a norma dell’art. 23 del medesimo
decreto legislativo.
Il Ministero autorizza la concessione del contributo nella misura
massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso di sei
punti percentuali sul capitale concesso a mutuo.
Il mutuo e’ assistito da privilegio sugli immobili ai quali si
riferisce.
Art. 35.
Autorizzazione e approvazione del restauro
Il restauro ad iniziativa del proprietario, possessore o detentore
di beni culturali sottoposti alle disposizioni del Titolo I del
decreto legislativo n. 490/1999 e’ autorizzato o approvato a norma
degli art. 21 e 23.
Il soprintendente approva il progetto e si pronuncia a richiesta
dell’interessato sull’ammissibilita’ dell’intervento ai contributi
statali.
Art. 45.
Apertura al pubblico degli immobili restaurati
Gli immobili di proprieta’ privata per i quali sono stati concessi
contributi in conto interessi, restano accessibili al pubblico
secondo modalita’ fissate, caso per caso, da apposite convenzioni da
stipularsi fra il Ministero ed i singoli proprietari.
Le convenzioni stabiliscono i limiti temporali dell’obbligo di
apertura al pubblico, tenendo conto della tipologia degli interventi,
del valore artistico e storico degli immobili e dei beni in esso
esistenti.
A tale proposito si richiama la ministeriale G.P. 5795 del 6
febbraio 2001.
Art. 57.
Altri casi di alienazione
I soggetti di cui all’art. 5 del decreto legislativo n. 490/1999
(enti locali, istituti pubblici, enti ecclesiastici, fondazioni ed
associazioni Onlus ecc.) sono tenuti ai sensi dell’art. 57 a
richiedere la preventiva autorizzazione alla costituzione di ipoteca.
In base ad un criterio interpretativo di carattere analogico, per
l’applicazione della relativa procedura di autorizzazione ancorche’
non espressamente prevista nel decreto del Presidente della
Repubblica n. 283 del 7 settembre 2000 si ritiene costituiscano
riferimento le disposizioni contenute agli articoli 8, 10, 21 del
predetto decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2000, n.
283, concernenti la disciplina delle alienazioni dei beni immobili di
interesse storico artistico.
2) Chiarimenti.
I contributi in conto interessi erogati ai sensi dell’art. 43 del
decreto legislativo n. 490/1999 sono cumulabili con quelli erogati in
conto capitale ai sensi dell’art. 42 del decreto legislativo n.
490/1999.
Non sono concessi contributi in conto interessi per interventi
destinati al riuso ed all’adeguamento funzionale degli immobili.
I lavori ritenuti ammissibili sono quelli concernenti il restauro e
la conservazione dei beni architettonici, compresa la sola
predisposizione degli impianti di tipo tradizionale riguardanti gli
impianti idrico, igienico-sanitario ed elettrico ad esclusione delle
apparecchiature.
A tale proposito si richiama il parere espresso dal Comitato di
settore con verbale n. 18 nella seduta del 4 e 5 ottobre 1994.
I lavori di cui al preventivo di spesa, ritenuti ammissibili dal
Soprintendente, dovranno essere confermati da questa direzione
generale.
3) Adempimenti del richiedente.
La domanda per la concessione del contributo in conto interessi
deve pervenire per esigenze di programmazione entro e non oltre il 30
settembre di ciascun anno alla soprintendenza per i beni
architettonici e per il paesaggio competente per territorio.
Non saranno accolte domande di contributo presentate a lavori
ultimati.
La domanda ai sensi dell’art. 43 del decreto legislativo n.
490/1999 deve essere predisposta secondo le istruzioni indicate
nell’allegato n. 3 e corredata della documentazione prevista.
4) Adempimenti dell’Amministrazione – Procedura.
La soprintendenza, entro sessanta giorni dalla data di arrivo,
trasmette a questa direzione generale – Servizio III, la domanda di
contributo, il preventivo di spesa con l’apposizione del timbro
“visto si approvano le opere per lire …” e con l’eventuale
indicazione delle voci non ritenute ammissibili a contributo, la
relazione tecnica vistata dal soprintendente e copia dell’atto di
pronunciamento rilasciato dal soprintendente ai sensi dell’art. 35
del decreto legislativo n. 490/1999 riguardante l’ammissibilita’
dell’intervento ai contributi statali.
Questa direzione generale, esamina il preventivo di spesa
approvato, determina l’importo ritenuto ammissibile ai benefici di
legge, comunica l’accoglimento dell’istanza alla soprintendenza ed
all’interessato e contestualmente richiede la “Dichiarazione del
soprintendente” debitamente compilata (all. 4), copia del con-tratto
di mutuo ed il relativo piano di ammortamento.
Dopo aver acquisito gli atti richiesti, questa direzione generale,
seguendo l’ordine cronologico di arrivo e compatibilmente alle
risorse disponibili, decreta con apposito provvedimento l’erogazione
del contributo e predispone il relativo ordine di accreditamento
mediante commutazione in quietanza di contabilita’ speciale a favore
del soprintendente.
Le domande che per ragioni di ordine finanziario non vengono
inserite nel piano dei contributi dell’anno di riferimento,
mantengono nel successivo esercizio finanziario, l’ordine di
priorita’ acquisito ai fini dell’erogazione del contributo.
Nel contratto di mutuo dovra’ essere indicato che lo stesso viene
concesso per interventi di restauro di cui all’art. 43 del decreto
legislativo n. 490/1999.
Per i mutui a tasso variabile, il contributo e’ calcolato
sviluppando il piano di ammortamento al tasso costante della prima
rata.
Ogni eventuale variazione del tasso, in aumento o diminuzione
dovra’ essere comunicata prima della successiva scadenza a questa
direzione generale, che procedera’ all’adeguamento del tasso con
apposito provvedimento.
Questa direzione generale, autorizza l’erogazione del contributo
delegando il pagamento ai soprintendenti competenti ai quali verranno
accreditati annualmente i fondi necessari.
Il contributo dello Stato e’ corrisposto al beneficiario in rate
semestrali alle scadenze previste nel piano di ammortamento secondo
le modalita’ prescelte dall’Istituto mutuante il quale provvedera’ a
comunicarle alla soprintendenza compilando l’allegato n. 5.
Il beneficiario del contributo, e’ tenuto a comunicare ogni
modifica del contratto di mutuo all’Amministrazione che verifichera’
la permanenza dei requisiti per l’erogazione degli importi non ancora
scaduti.
Qualora il contratto di mutuo venga risolto il contributo dello
Stato e’ revocato.
Il direttore generale: Cecchi

Allegato 3
ADEMPIMENTI DEL RICHIEDENTE

1) Domanda in bollo di accesso ai benefici dell’art. 43 del
decreto legislativo n. 490/1999 compilata con l’indicazione delle
generalita’, della residenza, del codice fiscale e la denominazione
storica dell’immobile da restaurare, firmata dal richiedente, da
inviare a mezzo raccomandata a r.r. al Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, soprintendenza per i beni architettonici e per
il paesaggio competente per territorio.
Non saranno accolte domande di contributo presentate a lavori
ultimati.
2) Preventivo di spesa redatto da tecnico abilitato architetto
(Parere Consiglio di Stato n. 51 del 24 settembre 1991).
3) Relazione tecnica sugli interventi con riferimento alla
metodologia ed ai criteri di restauro adottati.
4) Copia della delibera di concessione del mutuo da parte della
banca.

Allegato 4
Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
a…

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