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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 24 ottobre 2001, n.420: Regolamento recante modificazioni e integrazioni al decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali 3 agosto 2000, n. 294, concernente l'individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici. (GU n. 280 del 1-12-2001)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 24 ottobre 2001, n.420

Regolamento recante modificazioni e integrazioni al decreto del
Ministro per i beni e le attivita’ culturali 3 agosto 2000, n. 294,
concernente l’individuazione dei requisiti di qualificazione dei
soggetti esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni
mobili e delle superfici decorate di beni architettonici.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109 e, in particolare,
l’articolo 8, comma 11-sexies, che demanda al Ministro per i beni e
le attivita’ culturali, sentito il Ministro dei lavori pubblici,
l’individuazione dei requisiti di qualificazione dei soggetti
esecutori dei lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e
delle superfici decorate di beni architettonici;
Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante
“Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o
mobili”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, recante il Regolamento di attuazione della legge 11 febbraio
1994, n. 109, legge quadro in materia di lavori pubblici, e
successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000,
n. 34, recante il regolamento concernente la qualificazione dei
soggetti esecutori dei lavori pubblici;
Visto il proprio decreto 3 agosto 2000, n. 294, recante il
regolamento concernente l’individuazione dei requisiti di
qualificazione dei soggetti esecutori dei lavori di restauro e
manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici;
Ritenuto di dover apportare alcune modificazioni allo stesso
decreto n. 294/2000, tenuto conto anche degli effetti prodottisi in
sede di prima applicazione;
Sentito il Ministro dei lavori pubblici, che ha espresso il proprio
parere con la nota prot. 918/314/13 dell’8 maggio 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 2 luglio 2001;
Udito il parere dell’Autorita’ di vigilanza sui lavori pubblici
espresso in data 13 settembre 2001;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
prot. n. 2679 del 9 ottobre 2001;

A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.

Modifiche all’articolo 5 del decreto del Ministro per i beni e le
attivita’ culturali 3 agosto 2000, n. 294, in materia di idoneita’
organizzativa.

1. All’articolo 5 del decreto del Ministro per i beni e le
attivita’ culturali 3 agosto 2000, n. 294, sono apportate le seguenti
modificazioni e integrazioni:
a) al comma 1, le parole “operatori qualificati” e “cinquanta”
sono sostituite rispettivamente con le parole “collaboratori
restauratori di beni culturali” e “quaranta”;
b) il comma 2 e’ sostituito dal seguente: “2. In alternativa a
quanto previsto dal comma 1, l’idoneita’ organizzativa dell’impresa
e’ dimostrata dall’aver sostenuto per il personale dipendente con
qualifica di restauratore e di collaboratore restauratore di beni
culturali, come definite dal presente regolamento, un costo
complessivo, composto da retribuzione e stipendi, contributi sociali
e accantonamenti ai fondi di quiescenza, non inferiore
rispettivamente al venti e al trenta per cento dell’importo dei
lavori che rientrano nella categoria OS2 di cui all’allegato A del
decreto n. 34, realizzati nel quinquennio antecedente la data di
sottoscrizione del contratto con la societa’ organismo
d’attestazione.”;
c) il comma 4 e’ sostituito dal seguente: “4. I restauratori e i
collaboratori restauratori di beni culturali di cui al comma 1 devono
avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l’impresa
ovvero, nel limite del trenta per cento del loro numero complessivo,
un rapporto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione
coordinata e continuativa, in entrambi i casi di durata non inferiore
a un anno.”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, e’ il seguente:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.”.
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 1998, n.
250, reca: “Istituzione del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59”.
– Il testo dell’art. 8, comma 11-sexies della legge 11
febbraio 2001, n. 109, e’ il seguente:
“11-sexies. Per le attivita’ di restauro e manutenzione
dei beni mobili e delle superfici decorate di beni
architettonici, il Ministro per i beni culturali e
ambientali, sentito il Ministro dei lavori pubblici,
provvede a stabilire i requisiti di qualificazione dei
soggetti esecutori dei lavori.”.
– Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e’
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 23 settembre 1996, n. 223.
– Il decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, e’ pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2000, n. 98.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio
2000, n. 34, e’ pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale 29 febbraio 2000, n. 49.
– Il decreto del Ministro per i beni e le attivita’
culturali 3 agosto 2001, n. 294, e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 20 ottobre 2000, n. 246.
Nota all’art. 1:
– Il testo dell’art. 5 del decreto del Ministro per i
beni e le attivita’ culturali 3 agosto 2000, n. 294, come
modificato dal presente regolamento, e’ il seguente:
“Art. 5 (Idoneita’ organizzativa). – 1. Le imprese con
piu’ di quattro addetti devono avere una adeguata idoneita’
organizzativa dimostrata dalla presenza di restauratori in
possesso dei requisiti professionali stabiliti dall’art. 7,
in numero non inferiore al venti per cento dell’organico
complessivo, e dalla presenza di collaboratori restauratori
di beni culturali sensi dell’art. 8 in numero non inferiore
al quaranta per cento del medesimo organico.
2. In alternativa a quanto previsto dal comma 1,
l’idoneita’ organizzativa dell’impresa e’ dimostrata
dall’aver sostenuto per il personale dipendente con
qualifica di restauratore e collaboratore restauratore dei
beni culturali, come definite dal presente regolamento, un
costo complessivo, composto da retribuzione e stipendi,
contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza,
non inferiore rispettivamente al venti e al trenta per
cento dell’importo dei lavori che rientrano nella categoria
OS2 di cui all’allegato A del decreto n. 34, realizzati nel
quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del
contratto con la societa’ organismo d’attestazione.
3. Il calcolo delle unita’ previste dai commi 1 e 2 e’
effettuato con l’arrotondamento all’unita’ superiore.
4. I restauratori e i collaboratori restauratori di
beni culturali di cui al comma 1 devono avere un rapporto
di lavoro a tempo indeterminato con l’impresa ovvero, nel
limite del trenta per cento del loro numero complessivo, un
rapporto di lavoro a tempo determinato o di collaborazione
coordinata e continuativa, in entrambi i casi di durata non
inferiore a un…

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