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Misure di sostegno per le attività economiche nelle aree interessate dagli eccezionali fenomeni di eutrofizzazione verificatisi nell’anno 1989

Misure di sostegno per le attività economiche nelle aree interessate dagli eccezionali fenomeni di eutrofizzazione verificatisi nell'anno 1989 nel mare Adriatico.

l 30/12/1989 n. 00000424 [MOD]

INQUINAMENTO
Legge 30 dicembre 1989, n. 424 (in Gazz. Uff., 9 gennaio, n. 6). –
Misure di sostegno per le attività economiche nelle aree interessate
dagli eccezionali fenomeni di eutrofizzazione verificatisi nell’anno
1989 nel mare Adriatico.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.1. Al fine di sostenere la ripresa delle attività del
settore turistico nei comuni costieri nelle regioni Friuli-Venezia
Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, interessati
dagli eccezionali fenomeni di eutrofizzazione e di produzione di
mucillagini verificatisi nell’anno 1989, sono concessi contributi in
conto interessi in forma attualizzata al primo anno di erogazione del
finanziamento, per mutui di durata decennale per la istrutturazione e
la riqualificazione delle strutture ricettive di cui all’art. 6 della
legge 17 maggio 1983, n. 217, e per la realizzazione o la
ristrutturazione di strutture turistiche, ricreative e sportive
comunque di supporto all’offerta turistica che vengano completate
entro il 30 giugno 1991.
2. I soggetti beneficiari dei contributi di cui al comma 1 sono le
imprese individuali, le società, le cooperative e le società
consortili. Possono essere ammesse ai contributi anche le imprese
individuali, le società, le cooperative e le società consortili, che
gestiscono le attività di cui al comma 1 di proprietà altrui, per le
finalità di cui al medesimo comma 1, in possesso di assenso del
proprietario debitamente certificato nelle forme di legge.
3. Sono altresì concessi contributi per un ammontare complessivo di
lire 30 miliardi ai comuni, alle province ed agli enti pubblici e
privati delle località di cui al comma 1 per la ristrutturazione e il
completamento di strutture di rilevante interesse culturale
strettamente connesse all’attività turistica. Le disponibilità di cui
al presente comma sono suddivise tra le regioni interessate con le
modalità indicate nel comma 9.
4. Ai finanziamenti concessi per la realizzazione dei programmi di
investimento si applica un tasso annuo di interesse comprensivo di
ogni spesa e onere accessorio del 40 per cento del tasso di
riferimento su contributi in conto interessi erogati dagli istituti
di credito o dalle sezioni di credito speciali. L’importo degli
investimenti ammissibile non deve essere superiore a lire 2.500
milioni per la realizzazione delle strutture di supporto all’offerta
turistica e per la ristrutturazione e la riqualificazione delle
strutture ricettive di cui al comma 1 ed a lire 10 miliardi per gli
enti di cui al comma 3. I finanziamenti non possono superare il 70
per cento della spesa complessiva per la realizzazione dei programmi
di investimento. Sono esclusi dalla concessione del contributo sugli
interessi i finanziamenti di importo inferiore a lire 60 milioni.
5. I programmi ammessi ai benefici di cui al presente articolo non
possono fruire di finanziamenti o di incentivazioni previsti da altre
leggi a carico del bilancio dello Stato o di altri enti pubblici. Non
sono ammessi al finanziamento quei progetti che alla data di
presentazione della domanda siano stati realizzati per una quota
superiore al 30 per cento.
6. Per le imprese artigiane situate nelle aree previste dal comma 1
e strettamente connesse all’attività turistica, limitatamente alle
domande di finanziamento presentate entro il 31 dicembre 1990, il
limite del fido massimo della concessione del contributo sugli
interessi di cui al settimo comma dell’art. 34 della legge 25 luglio
1952, n. 949, da ultimo sostituito dall’art. 3 della legge 24
dicembre 1974, n. 713, è raddoppiato. é altresì raddoppiato l’importo
massimo ammissibile del contributo in conto interessi di cui all’art.
37 della legge 25 luglio 1952, n. 949, e successive modificazioni ed
integrazioni.
7. A garanzia dei mutui contratti per il perseguimento delle
finalità previste dal presente articolo è costituito un apposito
fondo dell’importo complessivo di lire 1 miliardo presso il Ministero
del turismo e dello spettacolo da erogarsi a favore dei consorzi e
delle cooperative che esercitano la garanzia fidi, operanti nelle
regioni di cui al comma 1. I criteri di ripartizione sono determinati
con decreto del Ministro del turismo e dello spettacolo di concerto
con il Ministro del tesoro.
8. Ciascuna delle regioni indicate nel comma 1, sentiti i comuni
costieri, predispone un programma per la riqualificazione delle
attività ricettive e turistiche e una valutazione di impatto
ambientale del programma entro il 28 febbraio 1990. In caso di
inadempienza entro il termine sopra indicato il Presidente del
Consiglio dei Ministri, o per sua delega il Ministro del turismo e
dello spettacolo, provvede direttamente agli adempimenti di cui al
presente comma. Nell’ambito delle regioni indicate nel comma 1, è
istituita una conferenza di servizi, presieduta dal presidente della
giunta regionale, cui partecipano i rappresentanti di tutte le
amministrazioni dello Stato competenti in materia, presenti
nell’ambito regionale, dei comuni e degli enti comunque tenuti ad
adottare atti di intesa, nonchè a rilasciare pareri, autorizzazioni,
approvazioni, nulla osta previsti dalle leggi statali e regionali. Il
presidente della giunta regionale esamina le domande e i relativi
progetti presentati alla regione per le finalità di cui al comma 1,
sulla base dei criteri e dei parametri fissati con le modalità
indicate nel comma 9. La conferenza, anche nelle more dell’esercizio
del controllo sugli atti da parte dei competenti comitati regionali,
valuta le domande ed i progetti esecutivi che devono essere
compatibili con il programma definito dalla regione e devono essere
corredati da una relazione tecnica e si esprime, nel rispetto delle
disposizioni relative ai vincoli archeologici, ambientali, storici,
artistici e territoriali, su di essi entro quindici giorni dalla
convocazione, apportando, ove occorrano, le opportune modifiche ai
progetti senza che ciò comporti la necessità di ulteriori
deliberazioni per quanto concerne gli interventi degli enti locali.
La conferenza verifica altresì il rispetto delle normative
concernenti l’abolizione delle barriere architettoniche.
L’approvazione assunta all’unanimità dei componenti la conferenza
sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le
autorizzazioni, le approvazioni, i nulla osta previsti dalle leggi
statali e regionali. Gli interventi sono approvati, entro il termine
fissato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui
al comma 9, dalle rispettive regioni, ai fini della conseguente
erogazione dei contributi, con provvedimento del presidente della
giunta regionale.
9. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato
su proposta del Ministro del turismo e dello spettacolo, sentiti il
Comitato per la difesa del mare Adriatico, istituito con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16 maggio 1989, e le
organizzazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale
del settore turistico, sono individuati, entro quindici giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, i comuni di cui al
comma 1, le priorità, i parametri, le modalità, le procedure e i
termini per la concessione dei benefici previsti, nonchè l’ammontare
delle quote poste a disposizione di ciascuna regione.
10. Le iniziative per le quali è prevista la realizzazione entro il
30 giugno 1990 sono considerate prioritarie all’interno delle singole
tipologie previste dalla presente legge.
11. La quota non utilizzata dalla singola regione nel proprio
ambito può essere assegnata ad altra regione per l’erogazione, nel
suo ambito, a favore di quei soggetti che abbiano completato le opere
entro la data del 30 giugno 1991 indicata nel comma 1.
12. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la
spesa di lire 235 miliardi per l’anno 1989.

Art. 2.1. Al fine della ricostituzione dell’immagine del turismo
balneare della costa adriatica è autorizzata, per l’anno 1989, la
spesa di lire 10 miliardi per la realizzazione di un programma
promozionale straordinario sui mercati dei Paesi generatori della
domanda turistica balneare delle regioni adriatiche. Di tale somma
lire 500 milioni sono destinate a una campagna di informazione sulle
operazioni di controllo ambientale, con particolare riferimento alla
balneabilità delle acque.
2. Detto programma verrà elaborato da un apposito Comitato,
denominato Comitato per la promozione turistica dell’Adriatico,
presieduto dal Ministro del turismo e dello spettacolo e composto
dagli assessori regionali competenti per territorio, da un
rappresentante del Ministero del turismo e dello spettacolo, da un
rappresentante dell’Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT) e
da cinque rappresentanti degli operatori economici del turismo
designati dalle organizzazioni di categoria più rappresentative a
livello nazionale, che valuta i progetti promozionali presentati
dagli enti e dagli operatori economici interessati. Gli impegni sullo
stanziamento di lire 10 miliardi previsto dal comma 1, eventualmente
non assunti entro il 31 dicembre 1989, possono essere effettuati
entro il 30 giugno dell’esercizio successivo.
3. Il Comitato per la promozione turistica dell’Adriatico,
istituito con decreto del Ministro del turismo e dello spettacolo
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore de…

[Continua nel file zip allegato]

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