Misure massime consentite relative alle agevolazioni in favore delle attivita' produttive nelle aree depresse del Paese di cui alla legge n. 488/1992 | Architetto.info

Misure massime consentite relative alle agevolazioni in favore delle attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese di cui alla legge n. 488/1992

Misure massime consentite relative alle agevolazioni in favore delle attivita' produttive nelle aree depresse del Paese di cui alla legge n. 488/1992 per le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, in materia di
disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto il decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, e successive
modifiche ed integrazioni, concernente il regolamento sulle
modalita’ e le procedure per la concessione delle agevolazioni in
favore delle attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto, in particolare, l’art. 2, comma 9 del detto decreto
ministeriale n. 527/1995 e successive modifiche e integrazioni, che
rinvia ad un decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato l’individuazione delle misure massime consentite
relative alle predette agevolazioni, da determinare sulla base
delle spese ammissibili, entro i limiti massimi decisi dalla
Commissione europea;
Vista la decisione dell’Unione europea del 13 marzo 2000,
concernente l’approvazione della Carta italiana degli aiuti a
finalita’ regionale per il periodo 2000-2006 per le sole regioni
ammissibili alla deroga prevista dall’art. 87.3.a del trattato
(Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia), che
ha anche stabilito i seguenti limiti massimi agevolativi in tali
regioni:
Calabria: 50% ESN + 15% ESL per le piccole e medie imprese e 50%
ESN per le altre imprese;
Altre regioni ammissibili alla deroga ex art. 87.3.a: 35% ESN + 15%
ESL per le piccole e medie imprese e 35% ESN per le altre imprese;
Vista la decisione dell’Unione europea del 12 luglio 2000 con la
quale e’ stata autorizzata l’attuazione del regime di aiuto della
legge n. 488/1992 per il periodo 2000-2006, prevedendo, tra
l’altro, per le nuove domande, l’applicabilita’ delle misure di
agevolazione esclusivamente sulla base delle spese inserite in
programmi di investimento avviati a partire dal giorno successivo a
quello di presentazione delle domande medesime e, per la sola prima
applicazione, delle spese ritenute ammissibili nell’ambito dei
programmi relativi all’ultimo bando utile, istruiti con esito
positivo e non agevolati a causa della insufficienza delle risorse
finanziarie;
Ritenuto di dover individuare le misure massime consentite relative
alle agevolazioni della legge n. 488/1992 per le richiamate regioni
ammesse alla deroga di cui all’art. 87.3.a del trattato pari a
quelle dei limiti massimi agevolativi stabiliti per tali regioni
dall’Unione europea con la richiamata decisione del 13 marzo 2000,
rinviando l’individuazione delle misure massime consentite per le
restanti aree depresse all’approvazione della richiamata Carta
degli aiuti a finalita’ regionale riguardante le aree medesime;
Ritenuto altresi’ di dovere recepire – sulla base dei meccanismi di
adeguamento alle normative comunitarie del richiamato regolamento,
di cui all’art. 2, comma 9 del regolamento medesimo, e tenuto conto
della citata decisione del 12 luglio 2000 – le limitazioni delle
spese ammissibili;
Decreta:
Articolo unico
1. A decorrere dal primo bando utile successivo alla data del
presente decreto, le misure massime consentite relative alle
agevolazioni della legge n. 488/1992 per le regioni Basilicata,
Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia ammesse alla deroga
di cui all’art. 87.3.a del trattato sono le seguenti:
regione Calabria: 50% ESN + 15% ESL per le piccole e medie imprese
e 50% ESN per le altre imprese;
regioni Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia: 35% ESN +
15% ESL per le piccole e medie imprese e 35% ESN per le altre
imprese.
2. Le predette agevolazioni possono essere concesse, tenuto conto
dell’autorizzazione comunitaria di cui alle premesse,
esclusivamente sulla base delle spese inserite in programmi
d’investimento avviati a partire dal giorno successivo a quello di
presentazione della domanda di agevolazioni, nonche’, per la sola
prima applicazione della legge n. 488/1992, delle spese ritenute
ammissibili nell’ambito dei programmi relativi all’ultimo bando
utile istruiti con esito positivo e non agevolati a causa della
insufficienza delle risorse finanziarie.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 luglio 2000
Il Ministro: Letta

Misure massime consentite relative alle agevolazioni in favore delle attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese di cui alla legge n. 488/1992

Architetto.info