Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997 | Architetto.info

Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997

Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997 e del 9 settembre 1998 ed altri interventi di protezione civile. (Ordinanza n. 3028).

ORDINANZA 18 dicembre 1999
Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle
province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e
Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26
settembre 1997 e del 9 settembre 1998 ed altri interventi di
protezione civile. (Ordinanza n. 3028).
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Vista la legge 30 marzo 1998, n. 61;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
10 novembre 1998 che delega le funzioni del coordinamento della
protezione civile di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, al
Ministro dell’interno;
Visto il proprio decreto in data 10 novembre 1998, con il quale
vengono delegate al Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi
le funzioni di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 giugno 1999, concernente la proroga di stati di emergenza in
ordine a situazioni derivanti da calamita’ naturali conseguenti a
terremoti;
Viste le richieste dell’ufficio del vice commissario delegato per i
beni culturali delle Marche inerenti il prosieguo degli interventi
sul patrimonio storicoartistico, e per il funzionamento delle
strutture del medesimo ufficio;
Viste le precedenti ordinanze e da ultimo la n. 3022 del 17
novembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 278 in data 26 novembre 1999;
Considerato che nei territori interessati vi e’ la necessita’ di
adottare ulteriori misure straordinarie per favorire il superamento
della fase di emergenza;
Considerato che occorre adottare provvedimenti per fornire gli
adempimenti diretti a fronteggiare le situazioni di emergenza
collegate alle scadenze di fine millennio;
Su proposta del Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi;
Dispone:
Capo I
Misure per i territori delle regioni Marche e Umbria e delle
province di Arezzo e Rieti interessati dalla crisi sismica iniziata
il 26 settembre 1997
Art. 1.
1. Il termine di cui all’art. 1, comma 1, dell’ordinanza n.
2887/1998 e’ prorogato al 31 dicembre 2000. Il conseguente onere
finanziario e’ posto a carico delle disponibilita’ gia’ trasferite
ai commissari delegati, presidenti delle regioni Marche ed Umbria e
delle disponibilita’ di cui alla legge n. 61/1998 ed all’art. 50
della legge n. 448/1998.
2. Il termine del 31 dicembre 1998 di cui all’art. 14, comma 14-
bis, della legge n. 61/1998 gia’ prorogato e’ differito al 31
dicembre 2000.
3. Il termine di cui all’art. 2, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138, e’ prorogato al
31 dicembre 2000.
4. Le disposizioni di cui al comma 5 dell’art. 6 dell’ordinanza n.
2947/1999 si applicano anche all’anno 2000. 5. Il termine di cui
all’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 2823/1999 e’ prorogato al 31
dicembre 2000 ed il conseguente onere, valutato in lire 250
milioni, e’ posto a carico dell’unita’ previsionale di base
6.2.1.2. “Fondo della protezione civile” dello stato di previsione
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Art. 2.
1. Il costo per la riparazione degli edifici pubblici di cui
all’art. 2, comma 3, lettera e) della legge n. 61/1998 ricomprende
anche la spesa per il trasloco dei beni mobili, al fine di
consentire l’esecuzione dei lavori.
2. Tra le spese previste dall’art. 3, comma 3-octies, del decreto-
legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito in legge n. 226/1999, sono
comprese anche quelle che gli enti pubblici debbono sostenere per
la locazione dei locali ove vengono trasferiti provvisoriamente i
pubblici servizi, fino alla fine dei lavori di riparazione degli
edifici di cui al comma 1, nei limiti stabiliti dalle regioni
Marche ed Umbria sentiti i comuni interessati.
3. Al fine di completare gli interventi di edilizia residenziale
pubblica, da utilizzare temporaneamente per i nuclei familiari
ospitati nei moduli abitativi mobili, le regioni Marche ed Umbria
possono utilizzare le disponibilita’ di cui all’art. 15 della legge
n. 61/1998 e all’art. 50 della legge n. 448/1998, per un importo
non superiore al 10% dell’ammontare complessivo dei fondi gia’
attribuiti ai sensi dell’art. 7 della legge n. 61/1998.
Art. 3.
1. Le regioni Marche ed Umbria possono contribuire, sulla base di
apposite intese, alle spese per la fornitura e la posa di cavi,
delle apparecchiature tecnologiche, degli accessori di rete e per
il cablaggio degli impianti, conseguenti all’interramento delle
reti dei servizi elettrici, telefonici e del metano, al fine di
assicurare una contestuale e completa esecuzione degli interventi
nei programmi di cui all’art. 3 della legge n. 61/1998.
Art. 4.
1. I comuni provvedono ad individuare di propria iniziativa, o su
richiesta dei proprietari interessati, apposite aree ed i relativi
soggetti gestori per lo stoccaggio e trattamento per il recupero
degli inerti derivanti dagli interventi connessi alla ricostruzione
o al recupero degli immobili distrutti o danneggiati dalla crisi
sismica. Una volta individuati le aree ed i soggetti gestori, il
responsabile comunale del procedimento convoca la conferenza di cui
all’art. 27, comma 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.
22, e successive modificazioni.
2. Entro quarantacinque giorni dalla sua convocazione la conferenza
procede alle attivita’ di cui all’art. 27, comma 3 e stabilisce le
condizioni e le prescrizioni di cui all’art. 28, comma 1, del
decreto legislativo n. 22/1997, anche in deroga alle previsioni del
piano regionale di organizzazione e smaltimento dei rifiuti.
3. Entro trenta giorni dal ricevimento delle conclusioni della
conferenza e sulla base delle risultanze della stessa, il comune
autorizza, se del caso, la realizzazione e gestione dello
stoccaggio e del trattamento per il recupero degli inerti,
indicando anche le modalita’ ed i tempi di smaltimento finale o di
recupero degli stessi inerti, in ogni caso non superiori a tre anni
dalla data dell’autorizzazione, nel rispetto delle direttive
tecniche approvate dalla regione in materia di recupero e
smaltimento dei materiali inerti.
Art. 5.
1. Le regioni Marche ed Umbria, avvalendosi delle disponibilita’ di
cui all’art. 15 della legge n. 61/1998 e dell’art. 50 della legge
n. 448/1998, corrispondono agli enti gestori il canone di locazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica utilizzati
provvisoriamente dai nuclei familiari gia’ ospitati nei moduli
abitativi mobili; l’importo del canone e’ stabilito dalle regioni
medesime.
2. Avvalendosi delle disponibilita’ di cui al comma 1, la regione
Umbria e’ autorizzata a sostenere le spese relative alla
sistemazione provvisoria degli anziani assistiti dall’Opera pia
casa Serena di Foligno fino al rientro nei locali ripristinati.
Art. 6.
1. Su richiesta del presidente del consorzio, costituito ai sensi
dell’art. 3, comma 5, della legge n. 61/1998, il comune puo’
esercitare i poteri di cui al comma 6 del medesimo art. 3 nei
confronti anche dei soli proprietari che non hanno aderito al
consorzio o che comunque si oppongono alla realizzazione degli
interventi.
Art. 7.
1. Il termine di cui all’art. 14 dell’ordinanza n. 2694/1997 e’
ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2000. L’onere e’ posto a
carico delle disponibilita’ commissariali di cui all’art. 17
dell’ordinanza n. 2668/1997, e successive modificazioni e
integrazioni, ovvero, qualora tali disponibilita’ dovessero
risultare insufficienti, a carico delle risorse previste dall’art.
15 della legge n. 61/1998 e dell’art. 50 della legge n. 448/1998.
Art. 8.
1. Il piano degli interventi sugli edifici di cui all’art. 2, comma
3, lettera e), della legge n. 61/1998, puo’ prevedere il
finanziamento sia della spesa per la riparazione dell’edificio
strategico danneggiato sia della spesa per la costruzione o
l’acquisto di un nuovo edificio ove trasferire i servizi
strategici, qualora ricorra una delle seguenti condizioni:
a) impossibilita’ di conferire, anche tramite prescrizioni tecniche
specifiche, all’edificio danneggiato il grado di sicurezza
necessario per la conservazione della funzione strategica;
b) la spesa per conferire all’edificio danneggiato il grado di
sicurezza necessario per la conservazione della funzione strategica
sia superiore alla spesa complessiva per la riparazione
dell’edificio medesimo con diversa destinazione d’uso e per la
costruzione o l’acquisto di un nuovo edificio ove trasferire il
servizio strategico.
Art. 9.
1. Per la prosecuzione degli interventi urgenti disposti con
l’ordinanza n. 2741 del 30 gennaio 1998 per fronteggiare i danni
conseguenti alla crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997 nelle
province di Arezzo e Rieti e’ assegnata ai commissari delegati
presidenti delle regioni Lazio e Toscana la somma rispettivamente
di lire 10 miliardi e 2,5 miliardi.
2. L’onere di cui al precedente comma pari a lire 12,5 miliardi e’
posto a carico dell’unita’ previsionale di base 6.2.1.2. “Fondo
della protezione civile” dello stato di previsione della Presidenza
del Consiglio dei Ministri.
Art. 10.
1. Per la prosecuzione degli interventi sui beni del patrimonio
storicoartistico disposti dall’ordinanza n. 2669/1997 e successive
modifiche ed integrazioni, e per il funzionamento della struttura
commissariale e’ assegnato al vice commissario delegato per i beni
culturali delle Marche un ulteriore contributo …

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