Modalita' e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni per il completamento dei contratti d'area ai sensi delle deliberazioni CIPE del 22 giugno 2000 | Architetto.info

Modalita’ e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni per il completamento dei contratti d’area ai sensi delle deliberazioni CIPE del 22 giugno 2000

Modalita' e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni per il completamento dei contratti d'area ai sensi delle deliberazioni CIPE del 22 giugno 2000 e del 2 novembre 2000.

Ai responsabili unici dei contratti d’area interessati
Alle imprese interessate
Alle banche concessionarie
Agli istituti collaboratori
All’A.B.I.
All’Ass.I.Lea.
e, per conoscenza:
Al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica,
Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione,
servizio per la programmazione negoziata
Al Ministero del lavoro e previdenza sociale
Gabinetto del Ministro
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Comitato coordinamento iniziative per l’occupazione
Con le deliberazioni del 22 giugno 2000 e del 2 novembre 2000,
quest’ultima in corso di perfezionamento, il CIPE ha emanato
disposizioni in materia di programmazione negoziata ed ha disposto,
tra l’altro, che per il completamento, mediante protocolli
aggiuntivi, dei contratti d’area di Avellino, Salerno, Agrigento,
Gela, Messina, Porto-Torres, Sulcis, Torrese-Stabiese, Terni e La
Spezia, le agevolazioni alle imprese proponenti siano concesse dal
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato sulla
base di una graduatoria specifica per ciascuna area, formata con le
modalita’ ed i criteri previsti in attuazione dell’art. 1, comma 2,
del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla legge
19 dicembre 1992, n. 488.

Per le predette finalita’ il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e’ autorizzato ad utilizzare una quota
delle risorse finanziarie disponibili, pari a 340 miliardi di lire
(175,595 Meuro), a seguito di revoche e rideterminazioni dei
contributi per gli interventi di cui alla citata legge n. 488/1992.

Con la presente circolare si forniscono le indicazioni per la
concessione e l’erogazione delle suddette agevolazioni.

Premessa.

Si richiamano le caratteristiche specifiche in materia di contratti
d’area che interessano la presente procedura che riguardano, oltre
alle finalita’ dell’intervento, le attivita’ produttive
ammissibili, la tipologia degli investimenti, le aree territoriali
interessate e il tetto massimo degli investimenti ammissibili per
ciascun contratto d’area medesimo di cui terra’ conto il bando
previsto al successivo punto 3.2.

1.1 La delibera del CIPE del 21 marzo 1997 al punto 3.1 definisce,
sulla base anche di quanto gia’ previsto dalla legge 22 dicembre
1996, n. 662, all’art. 203, lettera f), il contratto d’area quale
espressione del principio del partenariato sociale che costituisce
lo strumento operativo e funzionale alla realizzazione di un
ambiente economico favorevole all’attivazione di nuove iniziative
imprenditoriali e alla creazione di nuova occupazione nei settori
dell’industria, agroindustria, servizi e turismo attraverso
condizioni di massima flessibilita’ amministrativa ed in presenza
di investimenti qualificati da validita’ tecnica, economica e
finanziaria, nonche’ di relazioni sindacali e condizioni di accesso
al credito particolarmente favorevoli.

Con successiva delibera il CIPE stesso, in data 11 novembre 1998,
al punto C ha ampliato i settori di attivita’ produttiva
ammissibili estendendoli alla produzione di energia termica o
elettrica da biomassa ed ai servizi per la movimentazione ed il
magazzinaggio di terminals e dei containers, nonche’ al
confezionamento, all’imballaggio, al reimballaggio, alla pesatura
ed alla confezionatura delle merci, alimentari e non.

1.2 Le aree territoriali di intervento in materia di contratti
d’area sono quelle definite nella citata deliberazione CIPE del 21
marzo 1997, al punto 3.2.

1.3 Il costo complessivo degli investimenti ammissibili proposti
dalle imprese interessate, dopo l’istruttoria bancaria, comprensivo
degli eventuali oneri per la realizzazione di interventi
infrastrutturali gia’ agevolati, non puo’ superare l’importo di
lire 300 miliardi (154,937 Meuro) per ciascun contratto d’area
(delibera CIPE del 9 luglio 1998, punto 1.2), fatta salva la
deroga, di cui al punto 2 della citata deliberazione CIPE del 2
novembre 2000, che stabilisce nell’ambito del contratto d’area di
“Torrese-Stabiese” – e relativo protocollo aggiuntivo – che il
limite massimo degli investimenti ammissibili e’ incrementato,
rispetto a quanto previsto dalla precedente delibera CIPE n. 69/00
e con l’esclusione di iniziative localizzate nei comuni di Torre
Annunziata e di Castellammare di Stabia destinatari dei precedenti
interventi, di ulteriori 150 miliardi di lire (77,468 Meuro).

2. Aspetti specifici da applicare alla procedura per la concessione
delle agevolazioni.

2.1 Il sistema agevolativo e’ applicato, attraverso una procedura a
bando, in favore delle imprese che svolgono attivita’ produttive
nei settori dell’industria, dei servizi, del turismo e
dell’agroindustria di cui alle suddette delibere del CIPE in data
21 marzo 1997 ed 11 novembre 1998 gia’ richiamate al precedente
punto 1.1.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di graduatorie specifiche
per ciascun contratto d’area, in relazione a quanto previsto alla
lettera a) del successivo punto 3.1, formate con le modalita’ ed i
criteri previsti in attuazione dell’art. 1, comma 2, del decreto-
legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla legge 19 dicembre
1992, n. 488, e tenendo conto di quanto previsto ai successivi
punti 3.8 e 3.9. Pertanto si fara’ riferimento, per quanto
applicabili, ai contenuti in materia di procedure, modalita’ e
criteri selettivi di cui alle circolari del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato n. 900315 del 14
luglio 2000 e n. 900516 del 13 dicembre 2000, rispettivamente
relative, la prima, alle attivita’ estrattive e manifatturiere, di
costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di
vapore e di acqua calda nonche’ di fornitura di servizi, in seguito
“settore industria” e, la seconda, alle attivita’ turistico-
alberghiero, in seguito “settore turismo”.

In particolare sono ammissibili alle agevolazioni suddette i
programmi d’investimento promossi:

dalle imprese estrattive e manifatturiere, ivi comprese anche le
attivita’ agroindustriali, che possono riguardare solo uno o piu’
dei settori produttivi di cui alle sezioni C – “Estrazioni di
minerali” e D – “Attivita’ manifatturiere” della classificazione
delle attivita’ economiche ISTAT `91, fatti salvi i divieti e le
limitazioni derivanti dalle vigenti specifiche normative
dell’Unione europea di cui al punto 2.6 della detta circolare
ministeriale n. 900315 del 14 luglio 2000. L’attivita’ estrattiva,
che deve essere pertinente alla estrazione di minerali dal suolo, e
quella manifatturiera, che deve essere tesa alla lavorazione di
materie prime e/o di semilavorati per l’ottenimento di altri
semilavorati e/o finiti, devono inoltre essere comprovabili
dall’impresa proponente attraverso la puntuale esposizione nella
prima parte del business plan (si veda il punto 3.8 della citata
circolare n. 900315) del proprio ciclo tecnologico delle produzioni
effettuate e/o di quelle previste;

dalle imprese operanti nel settore delle costruzioni di cui alla
sezione F della classificazione delle attivita’ economiche ISTAT
`91 per le quali, in relazione alla particolarita’ del settore ed
alle modalita’ operative di utilizzo dei beni strumentali,
l’ammissibilita’ dei beni stessi, qualora non utilizzati in una
stabile unita’ produttiva, e’ condizionata all’impegno, pena la
revoca delle agevolazioni, da parte dell’impresa all’utilizzo degli
stessi, per i cinque anni successivi alla data di entrata in
funzione, esclusivamente in cantieri ubicati nei territori del
contratto d’area interessato. Per gli altri aspetti concernenti la
concessione delle agevolazioni valgono i criteri e le modalita’
previste al punto 2.5 della suddetta circolare n. 900315 del 14
luglio 2000;

dalle imprese fornitrici di servizi che possono riguardare uno o
piu’ dei settori riportati nell’Allegato 2 alla detta circolare
ministeriale n. 900315 del 14 luglio 2000;

dalle imprese operanti nel settore della produzione e distribuzione
di energia elettrica, di vapore e di acqua calda, di cui alle
classi 40.10 e 40.30 della citata classificazione delle attivita’
economiche ISTAT `91, limitatamente agli impianti alimentati
mediante la trasformazione di rifiuti organici o di prodotti
vegetali (c.d. Biomasse) la cui potenza elettrica non sia superiore
a 50 MW e con indice energetico non inferiore a 0,60.

Per indice energetico si intende quello definito con delibera del
Comitato interministeriale dei prezzi del 29 aprile 1992 e
sintetizzato nella formula seguente:

Ien =(Ee/Ec) + [Et/(0,9Ec)] -a Ove:

Ee = Energia elettrica utile prodotta annualmente dall’impianto, al
netto dell’energia assorbita dai servizi ausilari Et = Energia
termica prodotta annualmente dall’impianto Ec = Energia immessa
annualmente nell’impianto attraverso i combustibili fossili
commerciali a = [(1/0,60) – 1] x [0,60 – (Ee /Ec)].

L’impianto deve obbligatoriamente dotarsi, nell’ambito del
programma d’investimento da agevolare, della strumentazione
necessaria per le verifiche, da effettuare sulla base della vigente
normativa, utili alla rilevazione degli elementi occorrenti per il
calcolo del suddetto indice;

dalle imprese che svolgono attivita’ di gestione di strutture
turistiche, come individuate all’art. 6 della legge 17 maggio 1983,
n. 217, o di una o piu’ delle ulteriori attivita’ indicate dalla
regione, nel cui territorio ricade il contratto d’area, per i bandi
del “settore turismo” della legge n. 488/1992. Per queste ultime si
considerano ammissibili alle agevolazioni quelle che risultano
indicate dalla regione alla data del dec…

[Continua nel file zip allegato]

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