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Modalita’ relative alle certificazioni concernenti il bilancio di previsione 2002

Modalita' relative alle certificazioni concernenti il bilancio di previsione 2002 delle province, dei comuni e delle comunita' montane.

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 7 febbraio 2002
Modalita’ relative alle certificazioni concernenti il bilancio di
previsione 2002 delle province, dei comuni e delle comunita’ montane.
Il Ministro dell’interno

Visto l’art. 161, comma 1, del testo unico della legge
sull’ordinamento degli enti locali, emanato con il decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale prevede, nella
disciplina a regime dei trasferimenti erariali, che gli enti locali
redigano apposita certificazione sui principali dati del bilancio di
previsione, con modalita’ da fissarsi con decreto del Ministro
dell’interno;
Visto il comma 2 del citato art. 161 il quale prevede che le
modalita’ della certificazione siano stabilite tre mesi prima della
scadenza di ogni adempimento con decreto del Ministro dell’interno;
Visto l’art. 151, comma 1, del citato testo unico sull’ordinamento
degli enti locali, emanato con il decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267, nel quale e’ stabilito che gli enti locali deliberano entro
il 31 dicembre il bilancio di previsione per l’anno successivo;
Visto l’art. 165 del citato testo unico recante “Struttura del
bilancio”; Visto l’art. 172 del citato testo unico recante “Altri
allegati al bilancio di previsione” il quale prevede alla lettera f)
la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di
deficitarieta’ strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in
materia;
Considerata la necessita’ di rinviare la presentazione della
tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di
deficitarieta’ strutturale, prevista dalle disposizioni vigenti in
materia, poiche’ non e’ stato ancora approvato il decreto di
definizione dei suddetti parametri;
Ritenuta la necessita’ di predisporre, un sistema automatizzato di
certificazione che tenga conto delle modalita’ di certificazione
relativa al bilancio di previsione 2002;
Preso atto che dal 1 gennaio 2002 viene introdotta la nuova moneta
unica di conto “euro”;
Vista la legge 17 dicembre 1997, n. 433, contenente la delega al
Governo per l’introduzione dell’euro;
Visto il decreto ministeriale del 20 dicembre 2001 con il quale e’
stato prorogato al 28 febbraio 2002 il termine per la deliberazione
del bilancio di previsione 2002;
Considerata la necessita’ di fissare le modalita’ della
certificazione relativa al bilancio di previsione dell’anno 2002
nonche’ di individuare le modalita’ ed i termini di presentazione;
Sentite l’Associazione nazionale dei comuni italiani, l’Unione
delle province d’Italia e l’Unione nazionale comuni, comunita’ ed
enti della montagna;

Decreta:

Art. 1.
I comuni, le province e le comunita’ montane provvedono a
compilare un certificato sul bilancio 2002 conforme agli allegati
modelli che fanno parte integrante del presente decreto.
I comuni, le province e le comunita’ montane sono tenuti a
presentare il certificato di bilancio di previsione in originale e
quattro copie autenticate entro il 30 aprile 2002 ai competenti
uffici territoriali del Governo, alla presidenza della regione della
Valle d’Aosta, per gli enti e le comunita’ montane di quella regione,
ed al commissariato del Governo competente per gli enti e le
comunita’ montane delle province di Bolzano e Trento.
Gli uffici territoriali del Governo, la presidenza della regione
della Valle d’Aosta per gli enti e le comunita’ montane di quella
regione ed il commissariato del Governo competente per gli enti e le
comunita’ montane delle province di Bolzano e Trento, provvedono ad
inviare l’originale dei certificati relativi agli enti ed alle
comunita’ montane, al Ministero dell’interno nonche’ una copia alla
Corte dei conti – Sezione enti locali, all’I.S.T.A.T. ed
all’A.N.C.I., all’U.P.I. ed all’U.N.C.E.M. a seconda della tipologia
di ente locale.
L’ente certificante, inoltre, trasmette una copia alla regione.

Art. 2.
Il certificato e’ firmato dal segretario e dal responsabile del
servizio finanziario ove esista.
Il certificato deve essere redatto nel formato di cm 21 x 29,7 e
scritto a macchina in ogni sua parte senza aggiunte od omissioni.
Tutti i dati finanziari debbono essere espressi in euro. Gli importi
vanno riportati con due “zero” dopo la virgola. L’arrotondamento
dell’ultima unita’ e’ effettuato per eccesso qualora la prima cifra
decimale sia superiore o uguale a cinque; l’arrotondamento
dell’ultima unita’ e’ effettuato per difetto qualora la prima cifra
decimale sia inferiore a cinque.

Art. 3.
In alternativa alle modalita’ di presentazione del certificato
concernente il bilancio di previsione 2002, i comuni e le province
possono predisporre e presentare i certificati stessi nella versione
informatizzata, nel rigoroso rispetto delle prescrizioni di cui ai
successivi articoli.
I comuni e le province che optano per la predisposizione dei
certificati in versione informatizzata, sono tenuti a trasmetterli
entro il 30 aprile 2002, in originale e ristampe autenticate, con le
stesse modalita’ fissate per la compilazione dei certificati in
versione manuale.
All’originale del certificato che sara’ successiva cura
dell’ufficio territoriale del Governo far pervenire a questo
Ministero, dovra’ essere allegato il floppy disk contenente la copia
degli archivi da cui e’ stata originata la stampa degli originali
stessi, con l’indicazione in etichetta del nome del comune, della
provincia, del certificato di bilancio preventivo.

Art. 4.
L’opzione per la certificazione informatizzata, impone ai comuni
ed alle province il rispetto delle seguenti prescrizioni:
1) la predisposizione e la stampa del certificato di bilancio
preventivo allegata, puo’ essere effettuata solo con l’utilizzo di
una procedura software espressamente autorizzata da questo Ministero;
2) il software deve poter essere utilizzabile su PC compatibili
IBM, sistema operativo MS-DOS 3.3 e successivi, dotato di una memoria
RAM di almeno 640 KBYTES, oppure sistema operativo Windows 95 o 98;
3) l’ultima riga di ogni pagina e della pagina finale del
certificato deve riportare in stampa la dicitura “CERTIFICATO
PRODOTTO CON PROCEDURA SOFTWARE AUTORIZZATA DAL MINISTERO
DELL’INTERNO – AUTORIZZAZIONI N. ……………, RICHIESTA DA
……………………………”;
4) il certificato deve essere stampato su modello UNIA4 non
prefincato (cm 21) di larghezza e (cm 29,7) di lunghezza;
5) ogni foglio di stampa deve riprodurre sostanzialmente il
contenuto dell’equivalente pagina del certificato nel formato a
redazione manuale;
6) gli archivi magnetici devono essere riprodotti su unico
floppy disk da 3 pollici e mezzo formattati a 1,44 Mbytes, mediante
l’utilizzo dell’apposita funzione prevista dal software autorizzato,
nel formato ASCII;
7) il floppy disk deve essere strutturato su file contenente gli
archivi relativi alla certificazione del bilancio di previsione 2002.

Art. 5.
Il certificato dovra’ essere compilato in ogni sua parte senza
aggiunte od omissioni.
Con l’apposizione in calce alle certificazioni informatizzate del
bilancio preventivo, il segretario ed il responsabile del servizio
finanziario attestano inoltre che gli archivi contenuti nel floppy
disk, contengono gli stessi dati da cui e’ stata prodotta la stampa
su modulo continuo.

Art. 6.
I soggetti interessati ad ottenere l’omologazione del proprio
software, necessario per la predisposizione delle certificazioni
informatizzate, dovranno preventivamente richiedere entro 15 giorni
dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta
Ufficiale al Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari
interni e territoriali – Direzione centrale della finanza locale –
Piazza del Viminale – Roma, l’apposita copia del tracciato record. La
richiesta puo’ essere anche inoltrata via e-mail al seguente
indirizzo [email protected] Gli interessati,
successivamente, devono presentare il pacchetto applicativo entro e
non oltre il trentacinquesimo giorno dalla data di pubblicazione del
presente decreto.
L’omologazione ministeriale verra’ rilasciata previa visione del
software sviluppato, degli archivi e delle stampe del certificato in
versione informatizzata che gli interessati dovranno inviare
all’indirizzo sopracitato.
La suddetta omologazione non verra’ concessa alle ditte che dopo
aver consegnato un software non conforme ai dettati ed alle modalita’
tecniche richieste dal Ministero presenteranno per la terza volta un
software ritenuto ancora non idoneo.

Art. 7.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Roma, 7 febbraio 2002
Il Ministro: Scajola

—-> vedere allegato da pag. 9 a pag. 54 della G.U.

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