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Modifica al decreto ministeriale 3 agosto 1995

Modifica al decreto ministeriale 3 agosto 1995 concernente la formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli impianti. (Legge 5 marzo 1990, n. 46).

MINISTERO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
DECRETO 6 aprile 2000
Modifica al decreto ministeriale 3 agosto 1995 concernente la
formazione degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in
materia di sicurezza degli impianti. (Legge 5 marzo 1990, n. 46).
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
Visto l’art. 14 della legge 5 marzo 1990, n. 46, che individua i
soggetti abilitati alle verifiche in materia di sicurezza degli
impianti;
Visto l’art. 9 del regolamento di attuazione della legge 5 marzo
1990, n. 46, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 6
dicembre 1991, n. 447, concernente la scelta del libero
professionista nell’ambito di appositi elenchi conservati presso le
camere di commercio;
Vista la decisione del Consiglio di Stato del 28 novembre 1997, n.
1876/1997, concernente i criteri informatori per la predisposizione
degli elenchi dei soggetti abilitati alle verifiche in materia di
sicurezza degli impianti di cui all’art. 9 del decreto del
Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447;
Sentiti i Consigli nazionali degli ingegneri, dei periti
industriali, degli architetti, dei chimici, dei geometri;
Ritenuta la necessita’ di riformulare il testo del decreto
ministeriale 3 agosto 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – serie generale – n. 228 dell’11
dicembre 1995;

Decreta:
Art. 1.
1. Gli elenchi previsti dall’art. 9 del regolamento di attuazione
della legge 5 marzo 1990, n. 46, sono formati secondo i modelli
allegati, ognuno concernente i settori da a) a g) dell’art. 1,
comma 1 e comma 2, della legge 5 marzo 1990, n. 46.
2. Gli elenchi di cui al precedente comma formati dal competente
organo deliberante della camera di commercio, sono inviati al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e si
intendono approvati qualora entro trenta giorni dalla ricezione non
vengano rinviati alla camera di commercio con osservazioni.
Art. 2.
1. Gli iscritti agli Albi professionali che, nell’ambito delle
rispettive competenze professionali e sotto propria responsabilita’
a norma dell’art. 348 c.p., ritengono di poter assumere incarichi
in operazioni di verifica e collaudi, rivolgono domanda alla camera
di commercio della provincia di residenza.
2. Nella domanda sono indicati:
la sezione o le sezioni di cui all’allegato al presente decreto in
cui si chiede di essere iscritti;
i titoli di studio posseduti e la data di conseguimento;
l’albo professionale di appartenenza e la relativa data di
iscrizione.
Alla domanda e’ allegata la documentazione relativa alle eventuali
esperienze maturate e al campo di attivita’ in relazione alle
singole sezioni che deve essere attestata dal collegio o
dall’ordine professionale di appartenenza.
3. La domanda con relativa documentazione puo’ essere inoltrata
anche tramite gli ordini o collegi professionali.
Art. 3.
Il decreto ministeriale 3 agosto 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale – n. 228
dell’11 dicembre 1995, e’ abrogato dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.
Roma, 6 aprile 2000
Il Ministro: Letta Allegato
ALLEGATO – ELENCO DEI PROFESSIONISTI PER L’ESERCIZIO DELLE FACOLTA’
PREVISTE DALL’ART. 14 DELLA LEGGE 5 MARZO 1990 N. 46
SEZIONE a)
Impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di
utilizzazione dell’energia elettrica all’interno degli edifici a
partire dal punto di consegna dell’energia fornita dall’ente
distributore – art. 1 lettera a) comma 1 e 2.

SEZIONE b)
Impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli
impianti di protezione da scariche atmosferiche art. 1 lettera b)
comma 1.

SEZIONE c)
Impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido
liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie – art. 1
lettera c) comma 1

SEZIONE d)
Impianti idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento,
di uso, di accumulo e di consumo di acqua all’interno degli edifici
a partire dal punto di consegna dell’acqua fornita dall’ente
distributore – art. 1 lettera d) comma1.

SEZIONE e)
Impianti per il trasporto e l’utilizzazione di gas allo stato
liquido o aeriforme all’interno degli edifici a partire dal punto
di consegna del combustibile gassoso fornito dall’ente distributore
– art. 1 lettera e) comma1.

SEZIONE f)
Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di
ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili art. 1 lettera
f) comma 1.

SEZIONE g)
Impianti di protezione anticendio – art. 1 lettera g) comma 1.

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