Modificazione al decreto del 29 dicembre 2000 | Architetto.info

Modificazione al decreto del 29 dicembre 2000

Modificazione al decreto del 29 dicembre 2000 concernente: "Determinazione del tasso di interesse da applicarsi, per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2001, ai mutui destinati alla realizzazione del programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS stipulati in data anteriore al 29 marzo 1999"

IL DIRETTORE GENERALE del Dipartimento delle entrate
Vista la legge 5 giugno 1990, n. 135, recante il programma di
interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l’AIDS;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 492, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 2 ottobre 1993, n. 396, recante
disposizioni in materia di edilizia sanitaria;
Visto l’art. 4 del decreto del 27 ottobre 1990 e successive
modificazioni, il quale ha stabilito che, per le operazioni di
mutuo regolate a tasso variabile di cui alle leggi sopramenzionate,
la misura massima del tasso di interesse annuo posticipato
applicabile è costituita dalla media aritmetica semplice del
rendimento effettivo medio lordo del campione dei titoli pubblici
soggetti ad imposta, comunicato dalla Banca d’Italia e dalla media
mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri del RIBOR,
rilevati dal Comitato di gestione del mercato telematico dei
depositi interbancari, con una maggiorazione dello 0,75;
Visto che con il suddetto decreto del 27 ottobre 1990, e successive
modificazioni, è stato stabilito che al dato come sopra calcolato,
arrotondato se necessario per eccesso o per difetto allo 0,05% più
vicino, va aggiunto uno spread nella misura dello 0,80;
Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1998 il quale stabilisce
che il tasso che sostituisce il RIBOR è l’EURIBOR;
Vista la comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 73
del 29 marzo 1999 relativa al tasso di interesse massimo da
applicare ai mutui da stipulare con onere a carico dello Stato di
importo pari o inferiore a 100 miliardi di lire;
Considerato che nel periodo 31 dicembre 1998-28 marzo 1999 non
risulta stipulato alcun mutuo con il sistema bancario ai sensi
delle leggi sopra citate;
Vista la nota con la quale la Banca d’Italia ha comunicato il dato
relativo al rendimento effettivo medio lordo del campione titoli
pubblici soggetti ad imposta riferito al mese di novembre 2000;
Visto il dato, indicato nel circuito Reuters, relativo all’EURIBOR
365/360 a tre mesi e riferito al mese di novembre 2000;
Visto il decreto del 29 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2001, con il quale è stato determinato
il tasso di interesse da applicarsi alle operazioni di mutuo
effettuate nell’ambito degli interventi suddetti, per il periodo 1°
gennaio – 30 giugno 2001;
Visto che i parametri suddetti, da utilizzarsi per la
determinazioni del tasso di riferimento per le operazioni previste
dalle leggi n. 135/1990 e n. 492/1993 sono pari a:
rendimento effettivo medio lordo del campione titoli pubblici
soggetti ad imposta: 5,446%;
media mensile aritmetica semplice dei tassi giornalieri
dell’EURIBOR: 5,163%;
Ritenuti validi i dati sopra indicati;
Considerato, inoltre, che alla media mensile aritmetica semplice
dei tassi giornalieri dell’EURIBOR va aggiunta una maggiorazione
dello 0,75;
Visto l’art. 3 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
Decreta:
[Articolo unico]
A modifica di quanto stabilito dal decreto del 29 dicembre 2000
richiamato in premessa, il costo della provvista da utilizzarsi per
le operazioni di mutuo, di cui alle leggi 5 giugno 1990, n. 135, e
4 dicembre 1993, n. 492, regolate a tasso variabile e stipulate
anteriormente alla data del 29 marzo 1999 è pari al 5,70%.
In conseguenza, tenuto conto dello spread dello 0,80, la misura
massima del tasso di interesse annuo posticipato per il periodo 1°
gennaio-30 giugno 2001 è pari al 6,50%.Il presente decreto sarà
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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