Modificazioni al Decreto 4 aprile 2000 | Architetto.info

Modificazioni al Decreto 4 aprile 2000

Modificazioni al Decreto 4 aprile 2000 in ordine alle misure nazionali di applicazione delle disposizioni comunitarie concernenti il sostegno al reddito a favore dei coltivatori di taluni seminativi.

DECRETO 8 marzo 2001

Modificazioni al Decreto 4 aprile 2000 in ordine
alle misure nazionali di applicazione delle disposizioni comunitarie
concernenti il sostegno al reddito a favore dei coltivatori di taluni
seminativi.

Visto il regolamento (CE) n. 1672/2000 del Consiglio del
27 luglio 2000 recante modifica del regolamento (CE) n. 1251/99 del
Consiglio del 17 maggio 1999, che istituisce un regime di sostegno a
favore dei coltivatori di taluni seminativi, per includervi il lino e
la canapa destinati alla produzione di fibre;

Visto il regolamento
(CE) n. 1673/2000 del Consiglio del 27 luglio 2000 relativo
all’organizzazione comune dei mercati nel settore del lino e
della canapa destinati alla produzione di fibre;

Visto il regolamento
(CE) n.2316/99 della Commissione del 22.10.1999, recante modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 1251/99, modificato da ultimo dal
regolamento (CE) n. 2860/2000 del 27 dicembre 2000;

Visto il
regolamento (CE) n. 245/2001 della Commissione del 5 febbraio 2001,
che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n.
1673/2000 del Consiglio, recante organizzazione comune dei mercati nel
settore del lino e della canapa destinati alla produzione di
fibre;

Visto il regolamento (CE) n.180/2001 della Commissione del 29
gennaio 2001, che introduce deroga al regolamento (CE) n. 2316/99,
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1251/99 del
Consiglio, per quanto concerne il ritiro dei terreni a seguito di
avverse condizioni climatiche in talune regioni della Comunità;

Visto
il regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio, del 27 novembre 1992,
che istituisce un sistema integrato di gestione e di controllo di
taluni regimi di aiuti comunitari e successive modificazioni ed
integrazioni;

Visto il regolamento (CE) n. 3887/92 della Commissione,
del 23 dicembre 1992, recante modalità di applicazione del sistema
integrato di gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti
comunitari, modificato da ultimo dal regolamento (CE) n.2721/2000 del
13 dicembre 2000;

Visto l’articolo 4, comma 3 della legge 29
dicembre 1990, n.428, concernente le disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunità europee (legge comunitaria per il
1990), con il quale si dispone che all’applicazione nel
territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunità europea si
provvede con decreto del Ministro delle Politiche Agricole e
Forestali;

Visto il D.M. 4 aprile 2000, pubblicato nel Supplemento
ordinario n. 63 alla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 20 aprile 2000,
concernente le disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
(CE) n. 1251/99 del Consiglio del 17 maggio 1999, n. 2316/99 della
Commissione del 22.10.1999 e n. 2461/99 della Commissione del
19.11.1999, in materia di pagamenti per superfici di taluni
seminativi, nonché dei regolamenti (CE) n. 1577/96 del Consiglio e n.
1644/96 della Commissione relativi alla istituzione di un aiuto a
favore di talune leguminose in grani;

Visto il D.M. 4 aprile 2000,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.113 del 17 maggio 2000,
concernente le disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti
comunitari n.603/95 e n.785/95 in materia di organizzazione comune dei
mercati nel settore dei foraggi essiccati;

Vista la legge 11 dicembre
2000, n.365, di conversione del decreto legge 12 ottobre 2000, n.279,
recante: “Interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto
elevato e in materia di protezione civile, nonché a favore di zone
colpite da calamità naturali.”;

Visto il decreto legislativo n.281
del 28 agosto 1997, recante definizione ed ampliamento delle
attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione,
per le materie ed i compiti di interesse comune delle Regioni, delle
Province e dei Comuni, con la Conferenza Stato-Città ed Autonomie
locali;

Ritenuta la necessità di modificare ed integrare, le
disposizioni nazionali emanate con il decreto ministeriale 4 aprile
2000 in materia di pagamenti per superficie previsti a favore dei
coltivatori di taluni seminativi;

Acquisito il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano, espresso nella seduta del 22
febbraio 2001;

D E C R E T A

Articolo 1

Al decreto ministeriale
4 aprile 2000 sono apportate le seguenti modificazioni:

all’articolo 1, comma 3, le parole: “I coltivatori di grano
duro, di semi oleosi, di colture proteiche e di lino non tessile, ai
fini dell’acquisizione dell’aiuto” sono sostituite dalle
seguenti: “I coltivatori di grano duro, di semi oleosi, di colture
proteiche, di lino non tessile e di lino destinato alla produzione di
fibre, ai fini dell’acquisizione dell’aiuto”;

all’articolo 1, dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
“6.
I coltivatori di canapa destinata alla produzione di fibre, ai fini
dell’acquisizione dell’importo di pagamento per
superficie, sono obbligati a mantenere in campo, in condizioni normali
di crescita, secondo le norme locali, la coltivazione fino a dieci
giorni dopo la fine del periodo di fioritura. Ciò al fine di
consentire l’esecuzione dei controlli del tenore in
tetraidrocannabinolo su almeno il 30% delle superfici per le quali
vengono presentate domande di pagamento. Tuttavia, il coltivatore è
autorizzato ad effettuare il raccolto nel periodo successivo
all’inizio della fioritura, ma prima che siano trascorsi dieci
giorni dalla fine di detto periodo, a condizione che:

abbia barrato
l’apposita casella prevista nella domanda di pagamento per
superficie;
abbia comunicato all’Organismo pagatore, a mezzo
fax o mediante consegna effettuata direttamente o per il tramite di
terzi, muniti di apposita delega, con almeno 10 giorni di anticipo, la
data di inizio del raccolto;
sia stato sottoposto al controllo
previsto all’articolo 5 bis del regolamento (CE) n.1251/99 o sia
stato già assoggettato a tutti controlli di cui al paragrafo 2 dello
stesso articolo;
mantenga in campo, al fine di consentire il prelievo
di altri campioni rappresentativi, di cui al punto 2.1)
dell’allegato XIII del regolamento (CE) n.2316/99, su quattro
punti lungo il percorso diagonale che attraversa l’intero
particella, esclusi i bordi, almeno duecento piante, fino al decimo
giorno successivo alla fine della fioritura.
Ai fini del rispetto
delle disposizioni contenute nel comma 6, lettera b), del presente
articolo, l’Organismo pagatore è tenuto ad effettuare i prelievi
dei campioni prima della data di inizio del raccolto.

Ai sensi del
punto 2.1), dell’allegato XIII del regolamento (CE) n. 2316/99,
l’Organismo pagatore è autorizzato ad effettuare il prelievo del
campione durante il periodo compreso tra l’inizio della
fioritura e il ventesimo giorno successivo all’inizio della
fioritura ed è tenuto a prelevare altri campioni rappresentativi
durante il periodo compreso tra il ventesimo giorno successivo
all’inizio e il decimo giorno successivo alla fine della
fioritura”;
c) all’articolo 4, commi 2 e 3, le parole: “92
tonnellate di cereali, di colture proteiche, di lino non tessile e di
semi oleosi” sono sostituite dalle seguenti: ” 92 tonnellate di
cereali, di colture proteiche, di lino non tessile, di semi oleosi, di
lino destinato alla produzione di fibre e di canapa destinata alla
produzione di fibre”;

d) all’articolo 4, il comma 6 è
sostituito dal seguente:

“6. I terreni ritirati dalla produzione
devono avere una superficie non frazionata di almeno tremila metri
quadri ed una larghezza minima di venti metri; superficie non
frazionata di almeno mille metri quadri è presa in considerazione a
condizione che:

le particelle intere siano delimitate da confini
stabili, quali muri, siepi e corsi d’acqua;
le particelle di
larghezza, almeno pari a dieci metri, siano situate lungo corsi
d’acqua e laghi perenni. Su tali particelle non può essere
effettuato il diserbo chimico e l’Organismo pagatore è tenuto a
verificare il rispetto agro-ambientale delle pratiche di
coltivazione”;
dopo l’articolo 12, è inserito il seguente:

Articolo 12 bis. Condizioni particolari per le coltivazioni di lino e
di canapa destinati alla produzione di fibre.

Ai fini
dell’applicazione dell’articolo 5 bis, comma 1 del
regolamento (CE) n. 1251/99, il pagamento per superficie per il lino e
la canapa destinati alla produzione di fibre è subordinato:
alla
presentazione all’Organismo pagatore di una copia di uno dei
contratti o dell’impegno di cui all’articolo 2, comma 1
del regolamento (CE) n. 1673/2000 del Consiglio e di cui
all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 245/2001 della
Commissione, entro il 15 luglio successivo all’inoltro della
domanda di pagamento prevista all’articolo 10, comma 2, oppure
in allegato alla domanda di pagamento;
all’utilizzazione di
sementi delle varietà riportate nell’allegato XII del
regolamento (CE) n. 2316/99, al 15 maggio precedente la campagna per
la quale è chiesto il pagamento. Per la canapa destinata alla
produzione di fibre, le sementi devono essere certificate a norma
della direttiva 69/208/CEE del Consiglio.
Il coltivatore interessato
è obbligato ad allegare alla dichiarazione di coltivazione le
etichette ufficiali in originale delle sementi certificate. Il
produttore di lino destinato alla produzione di fibre, in luogo delle
etichette ufficiali, può allegare la copia delle fatture di acquisto
delle sementi certificate.
L’Organismo pagatore è tenuto a
mettere a disposizione le etichette e le copie delle fatture, di cui
al comma…

[Continua nel file zip allegato]

Modificazioni al Decreto 4 aprile 2000

Architetto.info