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Modificazioni al decreto ministeriale 2 agosto 1984

Modificazioni al decreto ministeriale 2 agosto 1984 recante: 'Norme e specificazioni per la formulazione del rapporto di sicurezza ai fini della prevenzione incendi nelle attività a rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto ministeriale 16 novembre 1983'.

IL MINISTRO DELL’INTERNO
Vista la legge 26 luglio 1965, n. 966, concernente la “Disciplina
delle tariffe, delle modalità di pagamento e dei compensi al
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per i servizi a
pagamento”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n.
577, concernente: “Approvazione del regolamento concernente
l’espletamento dei servizi di prevenzione e vigilanza antincendi”;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 16 novembre 1983
concernente “l’Elenco delle attività soggette, nel campo dei rischi
di incidenti rilevanti, all’esame degli ispettori regionali o
interregionali ai sensi dell’art. 19 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577”;
Visto il decreto del Ministro dell’interno 2 agosto 1984
concernente: “Norme e specificazioni per la formulazione del
rapporto di sicurezza ai fini della prevenzione incendi nelle
attività a rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto
ministeriale 6 novembre 1983”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n.
175, concernente “l’Attuazione della direttiva CEE n. 82/501,
relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate
attività industriali, ai sensi della legge 6 aprile 1987, n. 183”;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 13 maggio 1996
concernente: “Modificazioni delle attività industriali esistenti
assoggettate all’obbligo di notifica che comportano implicazione
per i rischi di incidenti rilevanti”;
Vista la legge 19 maggio 1997, n. 137, concernente la “Sanatoria
dei decreti legge recanti modifiche al decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, relativo ai rischi di incidenti
rilevanti”, ed in particolare il comma 6 dell’art. 1 che affida ai
comitati tecnici regionali ed interregionali di cui all’art. 20 del
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica
29 luglio 1982, n. 577, l’effettuazione delle istruttorie e la
formulazione delle conclusioni sulle attività industriali soggette
a notifica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, concernente: “Regolamento
recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione
incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997.
n. 59” che prevede l’esclusione dal proprio ambito di applicazione
delle attività industriali a rischio di incidente rilevante
soggettd alla disciplina della notifica ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Ravvisata l’esigenza di semplificare l’attività dei comitati
tecnici regionali ed interregionali, di cui all’art. 20 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, nel settore
dei rischi di incidente rilevante;
Acquisito il parere favorevole espresso dalla conferenza di servizi
per i rischi industriali, di cui all’art. 1, comma 7, della legge
19 maggio 1997, n. 137, nella seduta del 25 luglio 1997;
Sentito il comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione
incendi, di cui all’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Decreta:
Art. 1.
1. Nel caso di attività industriali soggette a notifica ai sensi
dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, e successive modifiche ed integrazioni, gli
adempimenti di prevenzione incendi previsti dal decreto del
Ministro dell’interno 2 agosto 1984 vengono sostituiti da quelli
contenuti nel presente decreto.
Art. 2.
1. La documentazione già presentata ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive
modifiche ed integrazioni, viene esaminata dai comitati tecnici
regionali o interregionali anche ai fini del rilascio del nullaosta
di fattibilità e del certificato di prevenzione incendi, a seguito
di formale richiesta del titolare dell’attività da inoltrarsi al
comando provinciale dei vigili del fuoco competente per territorio
contestualmente alla presentazione di due copie della stessa
documentazione.
2. La documentazione già presentata dai titolari delle attività ai
fini del rilascio del nullaosta di fattibilità o del certificato di
prevenzione incendi viene esaminata dai comitati tecnici regionali
ed interregionali anche ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1998, n. 175, che provvedono a richiedere ai
titolari stessi le eventuali necessarie integrazioni.
3. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i rapporti
di sicurezza presentati dai titolari delle attività industriali
soggette a notifica ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e successive modifiche ed
integrazioni, vengono presentati anche ai fini del rilascio del
nullaosta di fattibilità e del certificato di prevenzione incendi
che il titolare dell’attività richiede al comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio contestualmente alla
presentazione di due copie del rapporto stesso.
Art. 3.
1. I pareri espressi dai comitati tecnici regionali ed
interregionali in applicazione della normativa antincendio, dalla
data di decadenza del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 461, alla
data di entrata in vigore della legge 19 maggio 1997, n. 137, si
intendono acquisiti ai fini dell’espletamento delle istruttorie ai
sensi della legge 19 maggio 1997, n. 137, purché ratificati da
parte
dei comitati stessi integrati come previsto dall’art. 6, della
legge stessa.
2. Ogni osservazione formulata dai comitati tecnici regionali ed
interregionali di cui al comma precedente deve essere comunicata ai
titolari delle attività.
Art. 4.
1. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco partecipa alle
sedute del comitato tecnico regionale o interregionale relative
allo svolgimento delle istruttorie sulle attività industriali a
rischio di incidente rilevante insistenti nella provincia di
competenza.
2. Il comandante provinciale rilascia il nullaosta di fattibilità
per l’attività industriale in esame entro sessanta giorni dal
ricevimento della comunicazione, da parte del comitato tecnico
regionale od interregionale, di positiva verifica del rapporto di
sicurezza per la parte corrispondente ai contenuti delle
specificazioni di cui al punto 5 dell’allegato A al decreto del
Ministro dell’interno 2 agosto 1984.
3. Acquisite le conclusioni formulate dal citato comitato ai sensi
dell’art. 1, comma 6, della legge 19 maggio 1997, n. 137, ed entro
sessanta giorni dalla comunicazione del positivo accertamento
sopralluogo, ai fini antincendio, effettuato da rappresentanti del
comitato di cui all’art. 20 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, il comandante provinciale
rilascia, altresì, il certificato di prevenzione incendi.
Art. 5.
1. In caso di modifica e/o ampliamento di una attività esistente,
le disposizioni di cui al punto 3.3 dell’allegato A al decreto del
Ministro dell’interno 2 agosto 1984, e successive modificazioni,
vengono sostituite da quelle contenute nel decreto del Ministro
dell’ambiente 13 maggio 1996.
Art. 6.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla
data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 30 aprile 1998
Il Ministro: Napolitano

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