Modificazioni del Decreto Ministreriale 31 luglio 1934 | Architetto.info

Modificazioni del Decreto Ministreriale 31 luglio 1934

Modificazioni del Decreto Ministreriale 31 luglio 1934 di approvazione delle norme di sicurezza per la lavorazione, l'immagazzinamento, l'impiego o la vendita di olii minerali, e per il trasporto degli olii stessi.

D.M. 24 FEBBRAIO 1995
Preambolo
Il Ministro dell’interno: Visto il
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio
decreto 18 giugno 1931, n. 773; Visto il regolamento per l’esecuzione
del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio
decreto 6 maggio 1940, n. 635; Visto il decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577; Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608; Visto il proprio decreto 31
luglio 1934, concernente: <<Aprovazione delle norme di sicurezza
per la lavorazione, l’immagazzinamento, l’impiego o la vendita di olii
minerali, e per il trasporto degli olii stessi >>; Ritenuto, a
seguito della soppressione della commissione consultiva per le
sostanze esplosive ed infiammabili, operata dall’art. 2 del decreto
del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608, di dover
apportare modifiche al citato decreto ministeriale 31 luglio 1934;
Decreta:
Art. 1. 1. L’approvazione dei dispositivi di sicurezza e
degli altri apparecchi, di cui all’art. 1, titolo I, punto XVII, del
decreto ministeriale 31 luglio 1934, ivi compresi i distributori
stradali, fissi e mobili, di ogni tipo di carburante per autotrazione,
è rilasciata dal Ministero dell’interno tramite gli organi centrali
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel rispetto della normativa
vigente e sulla base di certificazioni di prova emesse dal Centro
studi ed esperienze o da laboratori privati autorizzati ai sensi del
decreto ministeriale 26 marzo 1985. 2. I prodotti a tecnologia
innovativa, compresi nei settori di cui al precedente comma 1, sono
approvati dal Ministero (1) dell’interno tramite gli organi centrali
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, previo parere del Comitato
centrale tecnico scientifico di prevenzione incendi di cui all’art. 10
del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577.
(1) [Così rettificato in Gazz. Uff., 7 aprile, n. 82 ]
Art. 2. 1. Le
deroghe previste dall’art. 1, titolo VIII, punto 101, del decreto
ministeriale 31 luglio 1934 potranno essere concesse dal Ministero
dell’interno tramite gli organi centrali del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, sentito il Comitato centrale tecnico scientifico di
prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, secondo le procedure di cui
al successivo art. 21.

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