Modifiche e chiarimenti alla circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951 | Architetto.info

Modifiche e chiarimenti alla circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951

Modifiche e chiarimenti alla circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951 contenente "norme di sicurezza per la costruzione, l'esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi ed altri locali di spettacolo in genere" e successive modificazioni

Circolare Ministero Dell’interno 16 Giugno 1980, N. 13473/4109

(Direzione Generale Prot. Civile e Servizi Antincendi)
Modifiche e
chiarimenti alla circolare ministeriale n. 16 del 15 febbraio 1951
contenente “norme di sicurezza per la costruzione, l’esercizio e la
vigilanza dei teatri, cinematografi ed altri locali di spettacolo in
genere” e successive modificazioni
La Circolare Ministeriale n. 16 del
15-2-1951, e successive modificazioni, emanate da questa Direzione
Generale, stabilisce le norme di sicurezza per la costruzione,
l’esercizio e la vigilanza dei teatri, cinematografi ed altri locali
di pubblico spettacolo in genere che devono essere tenute presenti ai
fini del rilascio e della revisione delle licenze di esercizio per i
locali di pubblico spettacolo.
Al controllo dell’osservanza di dette
norme, come è noto, sono preposte le Commissioni Provinciali di
vigilanza le cui competenze sono rimaste inalterate anche dopo
l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica 24-7-1977, n.
616, che attribuisce ai Comuni le funzioni di Polizia Amministrativa,
prima assegnata ad organi statali.
A seguito della lunga applicazione
della predetta circolare e successive modificazioni, sono stati
evidenziati da più parti inconvenienti connessi sia con la corretta ed
uniforme interpretazione della norma sia con il superamento della
stessa per i progressi tecnologici conseguiti nel campo delle
costruzioni o della sicurezza in genere.
Questo Ministero, esaminati i
quesiti posti e valutate le necessità delle modifiche richieste,
ritiene di dare in appresso i chiarimenti per l’uniforme applicazione
della norma esistente e di apportare, infine, le modificazioni
ritenute indispensabili.
A – CHIARIMENTI
1) Disposizioni
preliminari.
Da più parti è stato segnalato a questo Ministero che non
sempre vengono richieste le visite delle Commissioni Provinciali di
vigilanza, specialmente per quelle attività aventi carattere di
provvisorietà o svolgentisi sotto forma di clubs o cooperative
private, creandosi un pregiudizievole stato di disuniformità di
trattamento ai fini della sicurezza.
Ciò premesso, a maggior
chiarimento di quanto già indicato negli artt. 15, 16 e 17 della
circolare n. 16, si precisa che le visite della Commissione
Provinciale di vigilanza devono essere richieste per tutti i locali al
chiuso o all’aperto aperti al pubblico, a pagamento e non, nei quali
il pubblico stesso assista a spettacoli o comunque vi si intrattiene
per qualsiasi motivo.
Le visite della Commissione Provinciale di
vigilanza devono essere richieste prima dell’inizio delle attività per
i locali di cui sopra anche se aventi carattere di provvisorietà o
saltuarietà.
2) Materiali o strutture.
La circolare ministeriale n. 91
del 14-9-1961, che ha stabilito le norme di sicurezza per la
protezione contro il fuoco dei fabbricati a struttura in acciaio
destinati ad uso civile, ha parzialmente modificato le disposizioni
impartite con la circolare n. 16 del 15-2-1951 che, agli artt. 25 e
98, imponeva l’uso unicamente dei materiali in muratura o cemento
armato.
Pertanto, per la costruzione di edifici o installazioni
contemplati nelle presenti norme, saranno applicate le norme contenute
nella circolare n. 91 suddetta.
Per le attività realizzate in locali
conglobati in edifici a diversa destinazione dovranno essere applicate
le disposizioni contenute nell’art. 7, lettera b) della circolare
stessa.
3) Strutture pressostatiche e teatri-tenda.
A seguito di
numerosi quesiti pervenuti in merito alla sempre più crescente
diffusione delle strutture pressostatiche si chiarisce che, per le
attività contemplate nelle presenti norme non è consentito l’impiego
delle citate strutture pressostatiche. Per quanto concerne i
teatri-tenda restano valide le disposizioni emanate con la circolare
n. 2039/T4104 del ministero del Turismo e dello Spettacolo.
B –
MODIFICHE
1) Uscite.
Al fine di uniformare i criteri che hanno guidato
la formulazione delle nuove norme concernenti gli edifici destinati al
pubblico sotto l’aspetto dell’evacuazione di emergenza, si è ritenuto
di dover modificare l’art. 53 della circolare n. 16.
Pertanto le
disposizioni contenute nel primo comma dell’articolo citato, sono
sostituite dalle seguenti:
“Nella determinazione della larghezza delle
vie di esodo vanno computati per intero i vani d’ingresso, purché
dotati di serramenti apribili anche verso l’esterno”.
2) Norme di
esercizio.
Tenuto conto del sostanziale progresso nei riguardi della
sicurezza delle sale cinematografiche determinato dalla adozione
obbligatoria delle pellicole di sicurezza, considerato inoltre che va
estendendosi progressivamente l’uso di impianti automatici di
proiezione, la cui affidabilità consente di non richiedere
permanentemente la presenza dell’operatore in cabina, si ritiene di
modificare la norma aggiungendo:
“E’ consentito che le cabine
cinematografiche, con uso di pellicole di sicurezza, non siano
presidiate permanentemente dall’operatore, a condizione che la cabina
disponga di impianto automatico di spegnimento”.
3) Nuove tecniche di
proiezione.
In considerazione delle nuove tecniche di proiezione e
delle attuali esigenze di mercato indirizzate ad offrire una gamma di
scelte opzionali allo spettatore, questo Ministero, ritenendo
giustificate tali esigenze, ritiene di integrare la normativa con la
seguente:
“E’ consentito l’esercizio di più locali aperti al pubblico
serviti da un unico atrio d’ingresso, purché il complesso dei locali e
ciascuno di essi siano provvisti di vie di esodo e propri servizi
indipendenti realizzati conformemente alle presenti norme e siano
separati tra loro con strutture continue aventi resistenza al fuoco
pari ad almeno 60 minuti primi”.
4) Impianti elettrici.
Nei locali di
cui alle presenti norme gli impianti elettrici devono essere
realizzati in conformità di quanto stabilito dalla legge 1-3-1968, n.
186.

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