Modifiche ed integrazioni delle ordinanze n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992, n. 2245/FPC del 26 marzo 1992, n. 2293/FPC del 25 giugno 1992, n. 2414 | Architetto.info

Modifiche ed integrazioni delle ordinanze n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992, n. 2245/FPC del 26 marzo 1992, n. 2293/FPC del 25 giugno 1992, n. 2414

Modifiche ed integrazioni delle ordinanze n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992, n. 2245/FPC del 26 marzo 1992, n. 2293/FPC del 25 giugno 1992, n. 2414 del 18 settembre 1995, n. 2437 del 9 maggio 1996, n. 3050 del 31 marzo 2000 e n. 3059 del 30 maggio 2000, concernenti la disciplina degli interventi di miglioramento strutturale, riparazione e ricostruzione degli edifici di proprietà privata danneggiati dagli eventi sismici del 13-16 dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Prevenzione sismica per tutti i comuni della Sicilia orientale (province di Siracusa, Catania, Ragusa e Messina). (Ordinanza n. 3083)

ORDINANZA 28 settembre 2000, n. 3083
Modifiche ed integrazioni delle ordinanze n. 2212/FPC del 3
febbraio 1992, n. 2245/FPC del 26 marzo 1992, n. 2293/FPC del 25
giugno 1992, n. 2414 del 18 settembre 1995, n. 2437 del 9 maggio
1996, n. 3050 del 31 marzo 2000 e n. 3059 del 30 maggio 2000,
concernenti la disciplina degli interventi di miglioramento
strutturale, riparazione e ricostruzione degli edifici di proprietà
privata danneggiati dagli eventi sismici del 13-16 dicembre 1990
nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa. Prevenzione sismica
per tutti i comuni della Sicilia orientale (province di Siracusa,
Catania, Ragusa e Messina). (Ordinanza n. 3083)
(G.U. n. 231, 3 ottobre 2000, Serie Generale)
IL MINISTRO DELL’INTERNO
delegato per il coordinamento
della protezione civile
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433, e successive modifiche ed
integrazioni, recante disposizioni per la ricostruzione e la
rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990
nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito, con
modificazioni, nella legge 26 febbraio 1996, n. 74;
Visto il decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, convertito, con
modificazioni, nella legge 25 settembre 1996, n. 996;
Visto il decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, convertito, con
modificazioni, nella legge 16 luglio 1997, n. 228;
Viste le ordinanze del Ministro per il coordinamento della
protezione civile n. 2212/FPC del 3 febbraio 1992, n. 2245/FPC del
26 marzo 1992 e n. 2293/FPC del 25 giugno 1992, n. 2414 del 18
settembre 1995, n. 3050 del 31 marzo 2000 e n. 3059 del 30 maggio
2000, concernente la disciplina citata in titolo;
Considerato che è necessario disporre l’emanazione di ulteriori
disposizioni rivolte a velocizzare e semplificare le procedure per
l’attuazione degli interventi a favore della ricostruzione e
salvaguardia del patrimonio edilizio ad uso privato danneggiato
dagli eventi sismici del 13-16 dicembre 1990 nelle province di
Siracusa, Ragusa e Catania;
Acquisito il parere della regione siciliana con nota n. 22744 del
26 luglio 2000;
Su proposta del direttore dell’Agenzia di protezione civile prof.
Franco Barberi;
Dispone:
Art. 1.
All’ordinanza n. 3050 del 31 marzo 2000 sono apportate le seguenti
modifiche ed integrazioni: all’art. 1, comma 2, secondo periodo:
dopo le parole “……le limitazioni” sono aggiunte le seguenti
parole: “di superficie previste dai successivi articoli 2, 3, 4 e”;
all’art. 3, comma 1, primo periodo: sono soppresse le parole “che
intendono realizzare un intervento di miglioramento sismico”;
all’art. 3, comma 1, primo periodo: dopo la parola “…., come..”
viene sostituita la parola “definito” con la parola “definita”;
all’art. 6, comma 1: dopo le parole, “….nelle aree
classificate…” sono soppresse le parole “ad alto rischio
sismico”; all’art. 6, comma 3, sono soppresse le parole “per il
calcolo del contributo”; all’art. 6, comma 3, le parole “della
richiesta di contributi” sono sostituite con “di entrata in vigore
della presente ordinanza. La destinazione d’uso dell’immobile è
esclusivamente riferita a quella esistente alla data di entrata in
vigore della presente ordinanza”; all’art. 7, comma 2, sono
apportate le seguenti integrazioni: al termine della lettera “a”
sono aggiunte le seguenti parole: “certificato dal sindaco”; al
termine della lettera “b” sono aggiunte le seguenti parole: “su
mandato del sindaco; detti stati di avanzamento dei lavori sono
sottoscritti dal direttore dei lavori, dal proprietario e
dall’impresa”; all’art. 8, comma 1, dopo le parole “… dalla
medesima data.” va inserito il seguente periodo: “I termini
suddetti hanno valore perentorio e potranno essere prorogati con
ordinanza sindacale solo ed esclusivamente per gravi e comprovati
motivi di forza maggiore.”; all’art. 8, vengono aggiunti i seguenti
commi: 3. L’ufficio tecnico comunale, all’uopo supportato dal
personale tecnico ed amministrativo assunto in forza dell’art. 14,
comma 14, della legge n. 61 del 30 marzo 1998, eserciterà l’alta
vigilanza nel corso dei lavori. 4. Nei casi di accertata grave
irregolarità il sindaco, avvalendosi del parere del gruppo di
lavoro di cui al successivo art. 9, è tenuto a disporre la
decadenza del contributo con obbligo di restituzione delle somme
erogate maggiorate degli interessi legali. all’art.10, comma 3, al
termine del terzo periodo, sono inserite le seguenti parole: “dopo
istruttoria da parte dell’ufficio tecnico comunale. Nel caso che la
variante comporti modifiche strutturali, tale variante verrà
riportata alla conferenza dei servizi per l’approvazione.”;
all’art. 11, comma 2, prima linea: dopo le parole “ed
urbanistico…” vengono inserite le seguenti parole “ed economico
relativamente all’erogazione del buono-contributo”; all’art. 11,
comma 2, al termine del primo periodo deve essere inserito il
seguente periodo: “L’istruttoria verrà condotta con le modalità
previste dall’art. 12, comma 2, dell’ordinanza n. 2212/1992 e
successive modifiche ed integrazioni.”; all’art. 12, comma 1, viene
aggiunto il seguente periodo: “Il certificato di abitabilità potrà
essere rilasciato dal sindaco anche in deroga alle norme
regolamentari che riguardano le altezze dei vani, ed il rapporto
tra superfici finestrate e superfici dei vani, quando gli
interventi riguardino immobili che ricadono nelle zone omogenee A
dei piani regolatori generali, e non comportino variazioni in
diminuzione dei parametri suscritti rispetto alle situazioni
preesistenti. La conferenza dei servizi di cui all’art. 11 esprime
il proprio parere anche ai sensi e per gli effetti del comma 2,
art. 3-quater della legge 13 luglio 1999, n. 226; in deroga al
citato disposto, tale conferenza dei servizi viene indetta dal
sindaco, sentito il genio civile”; all’art. 12, vengono aggiunti i
seguenti commi: 3. Il progetto, redatto per l’intera unità
strutturale, sarà approvato dalla conferenza dei servizi di cui
all’art. 5 dell’ordinanza n. 2436 del 9 maggio 1996, come
modificato dall’ordinanza n. 2768 del 25 marzo 1998. I progettisti
incaricati della parte pubblica progetteranno anche la parte
privata limitatamente alle opere strutturali di consolidamento (per
la parte privata). La restante parte dell’intervento per la parte
privata sarà effettuata dai progettisti incaricati dai privati
proprietari. 4. Dopo l’approvazione, a cura dei progettisti
incaricati della parte pubblica (e privata limitatamente alle opere
strutturali) verrà estrapolato il computo metrico relativo alle
opere da realizzarsi sulla parte privata. La quota del buono-
contributo della parte privata riferita alle sole opere strutturali
di consolidamento, calcolata secondo gli articoli 3 o 4, e con le
modalità di cui al presente comma, verrà rilasciata dal sindaco a
favore dell’ente attuatore dell’opera in unica soluzione e senza
trattenute. 5. Il buono-contributo, di cui al comma 4, ed il
finanziamento della parte pubblica verranno gestiti direttamente
dall’Ente attuatore, secondo le normative vigenti per l’esecuzione
delle opere pubbliche e delle ordinanze emesse in merito per la
realizzazione unitaria dell’intervento. 6. Ai fini dello sgombero
dei campi containers, in attuazione della previsione del comma 1,
lettera 1-ter dell’art. 2 del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130,
coordinato con la legge di conversione 16 luglio 1997, n. 228,
modificato dall’art. 23-quater della legge 30 marzo 1998, n. 61, il
comune, per far fronte alle esigenze abitative delle famiglie
alloggiate nei campi containers, proprietarie e non proprietarie di
immobili danneggiati dal sisma del 13 dicembre 1990, e nelle more
della realizzazione di immobili con caratteristiche di edilizia
pubblica, può procedere alla stipula di contratti di locazione che
avranno durata non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni.
Il beneficio potrà essere esteso alle famiglie che alla data di
pubblicazione della legge n. 228/1997 erano alloggiate nei campi
containers, anche se successivamente abbiano lasciato il campo per
motivi di necessità, definiti con apposito atto prefettizio su
specifica attestazione del comune. L’onere derivante dai contratti
di locazione stipulati dai comuni graverà sui fondi della legge n.
433/1991, art. 1, obiettivo l-ter. all’art. 14, comma 3, viene
aggiunto il seguente periodo: “Resteranno altresì all’esame delle
commissioni comunali, seguendo le procedure previste dall’art. 12
dell’ordinanza n. 2212 del 3 febbraio 1992 e successive
integrazioni e modificazioni, le pratiche in corso in base all’art.
10 dell’ordinanza n. 2414 del 18 settembre 1995”. all’allegato A
sono effettuate le seguenti variazioni: il punto 2 è sostituito dal
seguente: “Gli edifici che non hanno subito danni alla struttura
portante e/o cedimenti alle fondazioni, il contributo verrà
determinato secondo l’art. 4; al contrario per gli edifici che
hanno subito danni alla struttura portante e/o cedimenti alle
fondazioni, il contributo verrà determinato secondo l’art. 3.”; al
punto 4, tabella 1, vengono variati i primi due parametri: 1) la
cifra “30 (3)” viene sostituita con “20 (2)”; 2) la cifra “50 (6)”
viene sostituita con “30(4)”; al punto 4, tabella l, la terza linea
è sostituita dalla seguente: muratura in pietrame squadrato e ben
organizzato 80 ; muratura in blocchi di tufo 40.
Art. 2.
1. Per la realizzazione del programma di attiv…

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